7 Social Media Trends for Marketers

Dopo le edizioni del 2012 e del 2013, rieccoci all’appuntamento con il Social Media Marketing Industry Report, ricavato da più di 2.800 interviste a marketer operanti sui social media.

Se non avessi il tempo di scaricare e leggere tutto il corposo report, puoi trovare i 7 key findings principali riassunti in questa bella infografica (e in questo post su Social Media Examiner):

I 7 Social Media marketing Trends, in una infografica

Eccoteli tradotti:

1. Aumentare la visibilità è il beneficio numero 1: il 92% dei marketer ha affermato che la loro attività sui social media ha generato una maggior exposure nei confronti dei loro business.

2. Cresce l’uso di elementi visuali: la maggior parte dei marketer (70%) ha dichiarato che utilizzerà maggiormente le infografiche e i meme nel social media marketing.

3. Il blogging è l’area con la crescita più elevata: il 58% dei marketer crede che il contenuto scritto originale sia la più importante forma di contenuto per i loro business, seguito a grande distanza dagli elementi visuali (19%) e dai video (12%).

Il consiglio offerto da Marcus Sheridan alle aziende che vogliono cimentarsi nel blogging è chiaro: “Be more opinionated” (che si potrebbe tradurre come “siate più supponenti, presuntuosi, categorici”).

“Troppe aziende sono bloccate all’interno di una “zona grigia”, dove hanno paura di esprimere delle opinioni perché vogliono accontentare tutti. Il risultato è che i loro blog “puzzano”, e non suscitano alcun interesse.”

Insomma, il consiglio è quello di buttarsi a bloggare, ma con un taglio che non sia ingessato e asettico, bensì più diretto e colloquiale.

Anche LinkedIn, nato come “il social dei curriculum vitae”, ha di recente aperto a tutti la sua piattaforma di pubblicazione di contenuti, che ha ottenuto da subito un ottimo successo presso i marketer: l’opportunità di fare lead generation e quella di accedere direttamente ai decision maker, sono i 2 elementi che ne hanno decretato il successo.

4. Google+ è il social al vertice degli interessi dei marketer: il 65% di loro vuole approfondire l’argomento Google+, vuole insomma saperne di più.

Google+ sembra dunque essere il social in testa ai pensieri degli operatori del settore, seguito da LinkedIn (57%), Facebook (56%) e Twitter (55%).

Snobbato per lungo tempo, dato più volte per morto, Google+ torna in cima agli interessi dei marketer: forse perché, un po’ come per l’authorship, si pensa abbia (o avrà) effetti positivi sul posizionamento?

5. Il podcasting cresce: solo il 6% of marketer fa uso dei podcast, ma il 28% vuole approfondirne la conoscenza e il 33% ha pianificato di creare contenuti originali in formato audio per il 2014.

6. I Facebook Ads dominano i social: il 90% dei marketer ne fa regolarmente uso, e il 54% afferma che Facebook è il social network più importante.

7. Il ROI dei Social Media rimane un mistero: l’89% dei marketer vuole sapere come misurare il ritorno sugli investimenti nelle attività sui social media.

Solo il 37% si dice infatti in grado di misurare le attività svolte sui social (dato comunque in grande crescita rispetto al 26% del 2013), mentre il 35% è incerto e il 28% non le misura affatto.

Sembra quasi che ai fan/follower non venga neppure chiesto di compiere una azione specifica, e/o che questa azione non venga poi misurata.

Conclusioni

La domanda che si pongono più di frequente i marketer (91%) è “quale tattica funziona meglio sui social?”, seguita da (89%) “qual è il miglior modo per coinvolgere il pubblico con i social media?”

Un paio di anni fa, al Content Marketing World, Jay Baer disse che “se vuoi ottenere la mia attenzione sui social, devi essere più interessante di mia moglie.”

Anche Seth Godin scrisse qualcosa di simile parecchi anni fa, seppur con toni diversi: “Se le persone non parlano di te, c’è un motivo: sei noioso.”

Le domande “quale tattica usare?” e “come creare engagement?” sono quindi secondarie rispetto alla domanda principale, che dovrebbe essere: “Come possiamo essere interessanti per le persone che ci interessa coinvolgere?”

Se non trovi il modo di essere interessante, non importano le tecniche o le piattaforme utilizzate: nessuno si interesserà a te o al tuo brand.