5 Lezioni di Strategia SEO da Game of Thrones

SEO & Game of Thrones

Che cosa hai fatto il giovedi sera alle 21:00 per tutto il mese di Aprile? Se sei stato a casa guardare Game of Thrones, ti starai chiedendo se hai letto bene il titolo di questo post.
Sono pronto a scommettere che non avresti mai pensato che “Game of Thrones” potesse essere associato alla “SEO” nella stessa frase.

Quello che ho intenzione di fare, è di tirare fuori delle lezioni di strategia SEO dagli accadimenti di Game of Thrones.
No, non sto scherzando.

Per prima cosa, per tutti coloro che non guardano o leggono Game of Thrones, è necessario conoscere solo alcune cose.
Si tratta di una serie fantasy con un tema generale del bene contro il male (abbastanza scontato, no?), dove diverse famiglie sono in lotta per il trono di ferro, fatto di spade, che designa il dominatore dei Sette Regni.

Pochi giorni fa ho pensato ridendo tra me, che potesse essere stupido paragonare le 2 cose, ma più ci pensavo e più trovavo termini di paragone.

Le lezioni SEO da trarre

Per tutti coloro che hanno a casa o in ufficio uno o più Nerd, potrebbe risultare divertente condividere la cosa e trovare sempre più paralleli :-)

E se non guardate o leggete Game of Thrones, chiedete ai vostri figli, fratelli, genitori (vi giuro che qualcuno ha certamente letto o visto Game of Thrones) e leggere il post in ogni caso, è una buona cosa, queste sono comunque cose buone da tenere a mente quando si tratta di SEO!

1. Perseveranza

Ah, sì, non mollate mai, perseverate sempre… vedete attraverso gli eventi e visualizzate il traguardo.

Più personaggi di Game of Thrones hanno avuto a che fare con questo problema.
Arya Stark continua a viaggiare per riunirsi con la sua famiglia e uccidere tutti gli assassini di suo padre e suo fratello.

Daenerys Targarygen ha aspettato pazientemente l’occasione di tornare a Westeros e reclamare il suo trono, il suo cammino è lungo e non è ancora finito. Questa lista di personaggi perseveranti potrebbe continuare all’infinito su Game of Thrones.

Nel mondo SEO, la perseveranza è una qualità importante. A differenza del PPC, che fornisce risultati veloci, il SEO è più un investimento a lungo termine.
Devi essere paziente e aspettare per settimane, a volte mesi, per iniziare a vedere risultati e arrivare alla posizione in cui vuoi stare. Ma alla fine, ne vale decisamente la pena.

2. Adattabilità

Non solo molti dei personaggi di Game of Thrones utilizzano le loro risorse, ma si adattano alle situazioni.

Il mio esempio preferito è Jon Snow, si unisce ai Bruti (una tribù nemica) per rimanere in vita e tornare ai Guardiani della Notte, a cui egli appartiene. Se avesse rifiutato di unirsi a loro, sarebbe morto e invece ha adattato agli eventi le sue strategie (buona mossa, Jon, buona mossa).

Il SEO, come forse già sapete, è sempre in evoluzione, così oltre a utilizzare i mezzi a nostra disposizione come, i Social Network, SEO locale, una buona progettazione di siti web, link building, ecc, essere in grado di adattarsi è cruciale.

Dopo tutto, oggi “Il SEO è molto più grande di un semplice SEO.”
Come ha ben detto, Rand Fishkin (Moz).

Anche SEOmoz ha cambiato il proprio marchio in Moz! Lo avevate notato? Proprio perchè oggi il SEO non è più solo SEO ma un complesso sistema di gestione di canali di comunicazione e contenuti, che ci porta ad andare in prima posizione su Google.

Bene quindi se non siete saltati sul carro dei Social Media… è un Peccato, dovevate adattarvi al mondo che cambia.

Fa parte del nuovo SEO, ci sono tante piattaforme Social media, oltre a Facebook e Twitter.
Si deve utilizzarle per contribuire a rafforzare la nostra classifica e aumentare la nostra autorità (io li vedo come opportunità SEO offsite dal momento che alcuni siti social media danno veramente ottimi risultati di posizionamento, in particolare Pinterest e YouTube).

Sempre pensato che pagare per un link e usare metodi diversi rispetto alla creazione di contenuti di valore fosse la chiave del tuo successo SEO?
Non più, soprattutto non dopo Penguin. Bisogna imparare ad adattarsi.

3. Controllate le Conversazioni

Ci sono un sacco di vantaggi ad essere uno dei personaggi ‘informati’ in Game of Thrones. Varys e Lord Baelish (“littlefinger”) usano le loro reti di spie per mantenere e ottenere posizioni di potere.

Tywin Lannister utilizza anche le informazioni del proprio network per rimanere un passo avanti ai suoi avversari e detrattori.

E’ stato addirittura in grado di sposare Sansa Stark al proprio figlio prima che il suo fidanzamento con Loras Tyrell fosse ufficializzato.
Ha poi fidanzato sua figlia a Loras nel tentativo di porre fine alle “cattive voci” che correvano su lei e suo fratello gemello.

Il semplice fatto che dobbiamo constatare è che l’informazione è molto preziosa.

Nel marketing, sapere ciò che i consumatori dicono circa il vostro marchio può informarvi su cosa decidere di fare o dire.

E per fortuna, grazie agli strumenti di social media monitoring, non è necessario costruire la propria rete di spionaggio per capire quello che viene detto su di noi.

Molti strumenti di gestione dei social media permettono di misurare la portata e il coinvolgimento dei consumatori, ma non tutti consentono di misurare anche il sentiment.

Il Sentiment si riferisce a cosa i consumatori sentono verso un marchio, e lo si estrae basandosi su come essi parlano online.

Il Monitoraggio delle conversazioni che circondano il tuo marchio può dirti quello che stai facendo bene, e avvisarti di eventuali modifiche che devono essere fatte alle tue politiche.

Se desiderate anche solo immergere la punta del piede nella piscina del monitoraggio, suggerisco di partire con Google Alert. Si tratta di uno strumento gratuito che invia notifiche tramite e-mail o feed RSS ogni volta che nuovi risultati per la parola chiave specificata appaiono su Google, tra cui articoli di notizie e post di blog.

Ma ancor più prezioso è che cita tra i risultati di Google la possibilità di monitorare la reputazione del vostro marchio su diverse piattaforme di social media. Ciò comporta lo spostamento su strumenti a pagamento come Viralheat e Sprout Social.

Indipendentemente da quale strumento scegliate, l’obiettivo dovrebbe essere quello di comprendere meglio le osservazioni e le preoccupazioni sollevate in rete sul vostro brand, con l’intenzione di utilizzare queste informazioni per apportare le modifiche appropriate.

4. Curate l’immagine del Brand come Tywin Lannister

Oggi qualsiasi contenuto un azienda immetta in rete o infografica e addirittura siti web che realizzi per altri clienti, vanno tutti a vantaggio o svantaggio del valore del brand e dell’Authorship.

Curate quindi il buon nome della vostra azienda, rinforzatelo con una altisonante esteriorità grafica e alimentalo con lo spreading di contenuti di Valore (Video, Audio, Testo, Immagini) legati ai vostri profili sociali e siti web. Tutto questa metterà la vostra azienda o voi stessi in buona luce rispetto ai clienti e ai poteri superiori di cui parleremo fra poco.

5. Riconoscere qualcosa di più grande

Il riconoscimento di un potere superiore è piuttosto significativo in Game of Thrones.

Un sacco di personaggi riconoscono un Dio (o più dei). Alcuni pregano gli Antichi Dei, alcuni pregano i nuovi Dei, e alcuni guardano al Signore della Luce, ma comunque essi riconoscono un potere superiore.
Ciò che voglio dire è, non pensiamo un pò tutti a Google o ai motori di ricerca in generale, come poteri superiori?

Non è così strano come sembra. Inoltre dopo Panda non c’è più nessuno ad ingannare Google. I SEO black hat (che tentano ripetutamente di fare proprio questo) vengono puniti. Google, o qualsiasi altro motore di ricerca, determinano la classifica e tutti noi content marketer non sapremo mai la risposta esatta.
Tutto ciò che possiamo fare è riconoscere il “potere superiore” e il suo Big Picture (per avere buone classifiche e ottenere buone lead per i nostri clienti utilizzando le tattiche SEO White Hat) e fare il meglio che possiamo per conquistare la nostra fetta di territorio sul mercato.

Spero di avervi divertito un po’ e avere stuzzicato la vostra immaginazione.

Quali altri insegnamenti pensate che possiamo trarre da questa celebre saga?

Che personaggio di Game of Thrones pensate sia più vicino alla vostra strategia di Web Marketing?

Autore: Luigi Gambella di Sito WP, per il TagliaBlog.

9 Commenti

  1. francesco margherita 26 giugno 2014
  2. Fulvio 26 giugno 2014
  3. Dimitri 26 giugno 2014
  4. Benedetto Motisi 26 giugno 2014
  5. Andrea D'Urso 26 giugno 2014
  6. Italians 26 giugno 2014
  7. Marco Modonesi 26 giugno 2014
  8. Michele Papaleo 27 giugno 2014
  9. melchiorre schifano 19 agosto 2014

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