“Non preoccuparti dei commenti sgrammaticati”

C’è chi pensa che Google favorisca non solo i cosiddetti “contenuti di qualità”, ma anche quelli grammaticalmente corretti, senza refusi ed errorini di varia natura.

La cosa era emersa ad Agosto del 2011, quando il solito Matt Cutts dichiarò “I think it would be fair to think about using it as a signal”, ovvero “penso sarebbe giusto pensare di usarlo come un segnale”, dove “usarlo” era riferito a “spelling and grammar”, ovvero “ortografia e grammatica”. E anche Bing, proprio la scorsa settimana, ha consigliato di tenere d’occhio gli errori grammaticali, se si punta ad un buon posizionamento nel motore di ricerca.

Alcuni giorni fa a Cutts è stata posta una domanda su un tema molto simile, ma mirata principalmente ai commenti:

“Dovrei correggere la grammatica dei commenti del mio blog? Non dovrei approvare i commenti sgrammaticati? Se approvo i commenti con errori grammaticali, la cosa potrebbe incidere sul punteggio di qualità della mia pagina?”


Ed ecco la risposta di Cutts:

“Se la grammatica della tua pagina è corretta, non mi preoccuperei della grammatica dei tuoi commenti.

Ci sono persone su Internet che scrivono cose che non sempre hanno senso. Puoi trovare commenti senza senso su YouTube (e su altri siti molto noti), e questo non significa che quel video non si posizionerà bene.

Assicurati solo che il contenuto che tu pubblichi sia di alta qualità, e che non vengano lasciati commenti spammosi.

Se si tratta di una persona reale, che lascia un commento, e la grammatica non è proprio perfetta, di solito la cosa si riflette più su di lui che sul tuo sito, quindi non stressarti troppo per questo”.

Molto interessante, a mio avviso, la differenza che fa Cutts fra “commenti sgrammaticati” (tollerati) e “commenti spammosi” (da eliminare).

Questi ultimi, se in quantità esagerata, potrebbero causare problemi di ranking o addirittura penalizzazioni al sito web che li contiene (perlomeno se crediamo a case study come questo, del lontano 2009).

Cutts sembra invece essere molto più indulgente sulla qualità dei commenti “non spammosi”, anche se una vecchia dichiarazione di John Mueller diceva che “un commento nei tuoi articoli è un ottimo modo per portare informazioni aggiuntive alla pagina”. E non penso sia bello inserire delle “informazioni aggiuntive” sgrammaticate.

Personalmente, sono infatti un convinto sostenitore dei commenti di qualità. Credo fermamente che sia importante coltivare una community di “buoni commentatori”, che arricchiscano l’articolo con punti di vista ed osservazioni utili e interessanti, che possano completare il contenuto pubblicato con le loro idee ed esperienze.

Alcune volte, mi metto ad editare i commenti che ricevono i miei post, se ci sono errori grammaticali che ne rendono poco “piacevole” la lettura. E in rari casi, mi trovo costretto ad eliminare quelli incomprensibili, inutili, o scritti con K e X ovunque.

Anche perché fra “commento sgrammaticato” e “commento spammoso”, in molte circostanze il confine è labile…

2 Commenti

  1. Antonio Cicirelli 27 febbraio 2014
  2. Nicola Boschetti 27 febbraio 2014

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