Il consumo dei contenuti in Italia

La scorsa settimana, su The Wall è comparso un bell’articoletto, ripreso in Italia da Il Giornalaio, all’interno del quale Sarah Gavin (Marketing Director di Outbrain Europe) ha esposto un po’ di dati su un tema eternamente dibattuto nell’ambito dell’editoria online: quello dell’orario migliore in cui pubblicare un contenuto, o – se vogliamo vederla da un altro lato – quello dell’orario in cui le persone sono più propense a consumare contenuti su Internet.

“When’s the best time to post your content around the world?” è infatti il titolo del pezzo della Gavin, argomento che da queste parti ho già trattato più volte, sia declinato ai social che per quanto riguarda i blog.

Ma la pecca di quei miei vecchi post, lo ammetto, è che facevano riferimento sempre a dati americani, o comunque non italiani. E qualche lettore, giustamente, si è mostrato dubbioso sulla validità di questi studi, perché i nostri “usi e costumi”, per quanto occidentali, non è detto che siano simili a quelli di un nordamericano medio.

Questa lunga premessa era solo per dirti che, grazie agli amici della divisione italiana di Outbrain, posso oggi finalmente mostrarti – in esclusiva – un bel po’ di dati sul consumo dei contenuti online relativi all’Italia!

Vediamoli assieme.

Consumo dei contenuti di un lunedì medio

In Italia, il consumo di contenuti di un lunedì medio è diverso da quello degli Stati Uniti (il numero di impression è mostrato su scala differente a causa delle differenti dimensioni fra i 2 pubblici).

Considerando il volume di impression, negli States il picco si ha fra mezzogiorno e le 14, mentre in Italia è fra le 14 e il 17.

Da notare che attorno alle 16 gli italiani iniziano a superare i nordamericani, trend che continua fino a notte fonda.

Percentuale di click per ora

Le barre verticali mostrano la percentuale di click in base all’ora del giorno.

In Italia, fra le 5 e le 8 del mattino i click sono meno della metà che negli USA (6% rispetto al 14%).

Fra le 5 e le 18, e fra le 22 e mezzanotte, i click sono invece molto superiori rispetto a quelli registrati negli States (26% in Italia contro 18% negli Stati Uniti).

Variazioni percentuali dei click da AM a PM

Le barre verticali mostrano la differenza percentuale della media del numero di click fra Italia e USA, raffrontando le ore AM (ante meridiem) con quelle PM (post meridiem).

In Italia, l’aumento in percentuale dei click fra le 04:00 e le 16:00 è 3 volte più grande rispetto agli States, quello fra le 05:00 e le 17:00 6 volte più grande, e quello fra le 06:00 e le 18:00 10 volte più grande.

Se negli Stati Uniti non ci sono praticamente differenze fra le 7 di mattina e le 19, in Italia la differenza è del 300%.

Percentuale di impression nei giorni della settimana

La distribuzione delle impression nei 7 giorni della settimana, è piuttosto simile fra Italia è USA.

Il calo del consumo dei contenuti (inteso come volume medio di impression) nel fine settimana è però più contenuto in Italia rispetto agli States (28% contro 38%).

Nei weekend, il numero totale di impression è superiore in Italia rispetto agli Stati Uniti (23% contro 20%).

CTR medio nei giorni della settimana

In Italia il CTR (click-through rate) medio è più alto del 47% rispetto agli USA (del 40% superiore nei giorni feriali e del 56% nel weekend).

Il CTR è sempre più alto durante tutti i giorni della settimana, ma con differenze più ampie verso l’inizio e la fine della settimana (rispetto ai giorni centrali).

La differenza del CTR fra giorni feriali e weekend è circa del doppio, più o meno come negli States.

Volume di impression medio nei giorni della settimana

Il consumo dei contenuti nei giorni feriali in Italia, inteso come volume di impression, mostra sempre dei picchi ad orari spostati un po’ più in avanti e con un picco un po’ più basso rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti.

Infine, se negli USA la distribuzione delle impression è piuttosto uniforme per tutto il giorno durante i fine settimana, in Italia si notano invece dei picchi di consumo (quasi simili a quelli osservabili nei giorni feriali) più alti.