Ascoltare (troppo) NON è una buona cosa

Non ascoltare

Da anni ce la menano con l’ascolto.

Ci dicono che bisogna saper ascoltare l’utente/cliente, che siamo ormai nell’era del marketing conversazionale, che la grande opportunità offerta dai social è proprio quella della comunicazione a 2 vie, del poter ottenere preziosi feedback dal pubblico.

Palle.

I consigli e suggerimenti che vedo girare su Facebook e Twitter, dati dai consumatori ad aziende e brand più o meno noti, sono spesso totalmente strampalati.

Alcuni di questi sono scritti solo per provocare (se non per insultare), o per farsi notare dagli altri utenti. Non c’è l’intenzione di offrire un feedback reale, ma solo quella di mettersi in mostra, con la battuta più tagliente o la risposta più piccata.

E anche fra i consigli dati in assoluta buona fede, c’è ben poco da tenerne conto: spesso arrivano da persone che non sanno nulla del tema di cui si parla, del modello di business di quel determinato settore, delle difficoltà che ci sono dietro all’implementazione di un determinato prodotto o servizio.

Alla fin fine, siamo famosi per essere un Paese di 60 milioni di allenatori (quando gioca la Nazionale), o di 60 milioni di esperti di qualsiasi cosa finisca in prima pagina sui giornali.

La lezione di Homer Simpson

Quando mi parlano dell’importanza dell’ascolto, mi viene sempre in mente un episodio dei Simpson, quello nel quale Homer è chiamato (dal fratellastro Herb) a progettare una nuova automobile.

L'auto progettata da Homer Simpson

Herb, vedendo in Homer il perfetto “americano medio”, lo spinge a creare un’auto in grado di raccogliere i favori del grande pubblico, dandogli carta bianca.

Inutile dire che la macchina sarà un flop totale: bruttissima, costosa, con un sacco di accessori e orpelli totalmente inutili, porterà al fallimento l’azienda di Herb (la Powell Motors).

Che è un po’ come dire: ascoltare troppo e fidarsi troppo di quello che crediamo essere il nostro “cliente tipo”, non può che portarci contro il muro.

Le lezioni di Steve Jobs e di Henry Ford

Una delle frasi più note di Steve Jobs è “la gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra”, frase che fa il paio con questa (di Henry Ford): “Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: un cavallo più veloce.”

E’ proprio così, e lo ripeto nuovamente: è molto pericoloso ascoltare (e poi mettere in pratica) i suggerimenti di chi sta dall’altra parte della barricata, di chi consuma il prodotto senza sapere nulla della creazione, produzione e gestione dello stesso.

Rischiano solo di chiederti “un cavallo più veloce”, perché hanno una visione miope e limitata, utile al massimo ad apportare qualche ritocchino estetico ad un prodotto già esistente, ma non a permetterti di fare un vero salto di qualità, magari verso qualcosa che ancora non esiste sul mercato.

Ascolta tutti, confrontati con i tuoi prospect/clienti, raccogli quanti più feedback puoi. Ma quando si tratta di agire, fai di testa tua.

12 Commenti

  1. francesco margherita 2 gennaio 2014
  2. Nicola Boschetti 2 gennaio 2014
  3. edoardo 2 gennaio 2014
  4. Tagliaerbe 2 gennaio 2014
  5. BartoliniCom 2 gennaio 2014
  6. Andres 2 gennaio 2014
  7. fede 2 gennaio 2014
  8. Antonio Cilardo 2 gennaio 2014
  9. Luca Orlandini 2 gennaio 2014
  10. Tagliaerbe 3 gennaio 2014
  11. MIchele 7 gennaio 2014
  12. giulio 16 gennaio 2014

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