Fare SEO in Google Immagini: il caso Volkswagen

Guus ter Beek è un art director dal nome improbabile ma dalla grande inventiva.

Di recente, è infatti riuscito ad ottenere una discreta copertura mediatica grazie a quella che lui stesso ha definito “una nuova forma di pubblicità su Google”, e che ha battezzato SEA (=Search Engine Ad).

In cosa consiste la SEA? Semplicemente nel posizionare in un ordine preciso una fila di immagini all’interno di Google Images, creando un effetto tipo questo:

Ultimate Business Car


Guus ter Beek ha ideato una campagna che associava alla ricerca – dentro Google Immagini – della keyphrase “ultimate business car” l’immagine di una VW Passat Variant, che si componeva nella SERP utilizzando 5 immagini diverse (provenienti, parrebbe, da 5 URL su domini diversi, come si intravede al minuto 0:45 del video qui sotto).


Premesso che non sono riuscito in nessun modo a ricreare l’effetto, in nessuna versione di nessuna lingua di images.google.ext, mi sembra che la trovata di Guus sia molto markettara e ben poco SEO.

Riflettici: se vuoi cercare informazioni sulla tua prossima auto aziendale, lo fai all’interno di Google Immagini, o nella ricerca web? E soprattutto lo fai utilizzando parole come “ultimate business car”?

Se provi a scrivere i 3 termini in Google (Web Search), noterai che emergono parecchi risultati con “ultimate business cards (=biglietti da visita) e NON car (=automobile), anche nelle stesse SERP di “ultimate business car”: insomma, la keyphrase in questione non sembra essere un granché competitiva nell’ambito delle auto aziendali (anche se è il claim dell’auto in questione).

C’è poi un atteggiamento un po’ spocchioso, quasi “di sfida” nei confronti di Google, che un (furbo) SEO specialist non utilizzerebbe mai: sul sito del digital strategist è riportata infatti la frase “we were able to manipulate the order of search results”, mentre al minuto 1:27 del video compare “Google didn’t flash us. We flashed Google.”

Se le 5 immagini in fila non sono più presenti nel motore (Google se la sarà presa? :-) ), la campagna è risultata però vincente sia per Guus (che ha ottenuto diversi link e citazioni) che per Volkswagen (che ha visto girare l’immagine del suo prodotto un po’ ovunque): alla fin fine, la SEO è stata un’ottima rampa di lancio per fare branding, buzz e viral marketing.

14 Commenti

  1. Nick 30 aprile 2013
  2. web marketing 30 aprile 2013
  3. Dario Ciracì 30 aprile 2013
  4. imma 30 aprile 2013
  5. delizard 30 aprile 2013
  6. Nicola 30 aprile 2013
  7. Giovanni Sacheli 30 aprile 2013
  8. Emanuele Tolomei 2 maggio 2013
  9. imma 2 maggio 2013
  10. Paco 3 maggio 2013
  11. Alessandro 4 maggio 2013
  12. Alberto D'Ottavi 6 maggio 2013
  13. Siti Internet Online 14 maggio 2013
  14. Marketingpower 17 giugno 2013

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