Technorati Media 2013 Digital Influence Report

Ti stai chiedendo come riuscire ad influenzare potenziali consumatori e prospect?

Secondo il 2013 Digital Influence Report di Technorati (ripreso da Patricia Redsicker in un pezzo dal titolo Blogs Outrank Social Networks for Consumer Influence: New Research e tradotto in questo post dal sottoscritto), “i consumatori si rivolgono ai blog quando cercano di fare un acquisto”.

Ecco i 6 punti più interessanti emersi dal report:

1. I blog influenzano le decisioni di acquisto dei consumatori

Lo studio ha rilevato che i blog sono la terza risorsa più influente nell’ambito digitale (31,1%) quando di tratta di fare acquisti, dietro ai retail site (56%) e ai brand site (34%).

Secondo i consumatori intervistati, i blog hanno un’influenza maggiore di Twitter per elaborare le proprie opinioni e superiori a Facebook quando si tratta di motivare le decisioni all’acquisto.

Perché i blog sarebbero così influenti? Perché i blogger tendono ad essere fondamentalmente onesti e sinceri quando recensiscono un prodotto o un servizio. Parlano sia degli aspetti positivi che di quelli negativi, e in questo modo diventano una fonte di informazioni di cui poter avere fiducia. La fiducia guida le azioni, e pertanto i consumatori guardano ai blogger prima di acquistare.

Forse avrai sentito che di recente Robert Scoble (un blogger molto influente nell’ambito della tecnologia) ha annunciato di essere passato ad Android, perché a suo parere “Apple has slipped”.

Scoble ha un peso notevole nel suo settore, e quindi sarà interessante osservare come i consumatori (soprattutto quelli più tecnologici) risponderanno alla sua mossa.

2. I consumatori affermano che le comunità più piccole sono più influenti

Oltre la metà degli intervistati ha convenuto che le community più piccole hanno una maggior influenza su un determinato argomento rispetto a quelle più grandi.

Il valore reale di una comunità online viene dal discutere idee, condividere informazioni e imparare gli uni dagli altri. Raramente il valore è legato alla dimensione della community.

Se i consumatori l’hanno capito, lo stesso non può dirsi dei brand, che puntano a comunità enormi (a volte a scapito della user experience).

I marketer si indirizzano verso le blogstar per cercare di sostenere il brand, sperando che questa strategia aiuterà il messaggio ad essere virale e a diffondersi all’interno della community.

Il problema è che non sempre questa tecnica porta ai risultati desiderati. Questo perché se è vero che il trust porta all’azione, non è invece vero che la popolarità si traduce automaticamente in trust. Può essere più efficace puntare ad un blogger meno popolare, ma che si è guadagnato nel tempo la fiducia e la succesiva influenza sulla propria piccola comunità.

Se vuoi diventare più influente presso la tua community online, focalizzati sul dare valore, sul costruire relazioni forti con i tuoi follower e con altri blogger della tua nicchia e sull’offrire ottimi contenuti.

3. I brand fanno affidamento su Facebook per influenzare i consumatori

Anche se i brand dichiarano di destinare solo il 10% del loro budget speso online ai social media, Facebook emerge come la piattaforma prediletta, con il 57% delle preferenze.

Facebook è il luogo dove le persone di tutto il mondo si ritrovano, e i marketer sanno qual è l’importanza di avere una presenza di successo all’interno di questa piattaforma.

I brand non sono interessati solo alle varie forme di pubblicità di Facebook. Vogliono veder aumentare l’attività sulle loro Pagine, le conversazioni e l’engagement. La chiave è influenzare i consumatori tramite la condivisione di contenuti che generano interazioni (like e commenti), e quindi richiamare più fan.

4. Gli influencer bloggano per loro stessi

Secondo il sondaggio, l’86% degli influencer blogga. Di questi, l’88% blogga per se e la maggioranza (59%) non produce molti contenuti al di fuori del blog.

Abbiamo visto che il trust è la valuta che determina l’influenza, e che i consumatori sono alla ricerca di “amici digitali fidati”, per scambiarsi consigli su cosa comprare e dove farlo. Questo è il motivo per cui i blogger che offrono questo genere di consigli sono influenti: perché i consumatori si fidano di loro.

Se vuoi far crescere la tua influenza, la chiave è quella di diventare una fonte di informazioni attendibile per la tua nicchia. Offri contenuti interessanti e di valore, e amplificali attraverso i social. Le persone ti ascolteranno e diverrai un punto di riferimento nel tuo specifico settore.

5. Brand e influencer misurano il successo in modo diverso

Quando si tratta di misurare il successo di una campagna, brand e influencer la vedono in modo diverso. I brand vedono il successo come una maggior attività su Facebook, Twitter e i loro siti web, mentre per gli influencer le metriche sono le pagine visualizzate sul blog o sul sito.

Il motivo per cui gli influencer si focalizzano così tanto sul blog è perché la loro priorità è quella di portare i prospect su un sito dove il “fattore fiducia” trova la sua massima espressione. Per loro il successo è misurato dal numero di persone che leggono i loro contenuti.

Anche tu puoi attrarre fiducia pubblicando contenuti di alta qualità sul tuo blog, e fornendo call to action che suggeriscano alle persone opportunità di acquisto.

6. Brand e influencer hanno un diverso punto di vista sul concetto di “influenza”

I brand sono sempre alla ricerca delle “persone giuste” sui social media. Credono che un influencer efficace sia in grado di innescare un passaparola atto ad aumentare la visibilità del marchio e guidare l’azione dei consumatori.

Personalmente dubito che mangerei una barretta Snickers ogni volta che mi vien fame, solo perché Aretha Franklin o Liza Minnelli la pubblicizzano in uno spot.


Il problema è come il brand definisce l’influenza. Il report di Technorati afferma che i brand utilizzano comScore o Nielsen per identificare gli influencer, anche se queste metriche non li rappresentano accuratamente. E nel frattempo ci sono in giro dei “veri” influencer, persone delle quali i consumatori si fidano e sulle quali contano per ottenere consigli, e che creano valanghe di ottimi contenuti sui loro blog.

Se sei un marketer che cerca di entrare in contatto con un influencer, ricorda che avere un sacco di seguaci sui social non ti dà influenza, ma semplicemente pubblico.

Cerca gli influencer che hanno legami molto stretti con le loro community, o blogger che sono rilevanti per il brand anche se non sono universalmente famosi.

Ci sono ottimi posti per trovarli, come le community di Google+ o Boardreader (un motore di ricerca di forum).

Riassumendo

In estrema sintesi, dal report di Technorati emerge il legame fra blog e community, all’interno delle quali nasce e si sviluppa l’influenza.

Ci sono un sacco di cose che si possono imparare dai migliori influencer, come ad esempio il tipo di contenuti da pubblicare, o come le blogstar riescono a guadagnare online.

Consiglio dunque una lettura approfondita del report, per trovare molti altri spunti interessanti.