Previsioni sui Social Media per il 2013

Previsioni sui Social Media

Dopo le previsioni su Inbound Marketing e SEO di 2 giorni fa, oggi è il turno delle Social Media Predictions for 2013, fatte da 21 illustri personaggi del settore e raccolte su Social Media Examiner.

Questa la mia (libera) traduzione in italiano:

1. Ecommerce e Social Media crescono assieme

L’esperto di ecommerce Gideon Lask, CEO and founder di BuyaPowa, mi ha detto che il trend più importante nell’ecommerce sarà l’empowerment del consumatore.

“Nessuno può dire al cliente cosa comprare, quando farlo e quanto pagare. Troppi retailer non si rendono ancora conto che i consumatori vogliono farlo alle loro condizioni. E’ ora di dar loro le chiavi dell’automobile: dagli empower e conquisterai la loro fiducia”.

I social media sono il luogo ideale per i consumatori, perché integrano le funzionalità di comunicazione a quelle dell’ecommerce. Ma Facebook non ha ancora centrato il bersaglio. Twitter e LinkedIn non hanno nemmeno opzioni di ecommerce. Queste cose devono cambiare.

Sono un grande fan di tutti i modi con cui utilizzare i social media per fare business, vendere prodotti e sostenere l’economia. Rendere più facile e divertente l’ecommerce è uno di questi modi, ed è la ragione per cui vedo nel mix fra social ed ecommerce uno dei trend in maggior crescita nel 2013.

(previsione di Viveka Von Rosen, autrice di “LinkedIn Marketing: An Hour a Day”)

2. Visual Marketing

Il 2013 sarà l’anno del visual marketing. Immagini e video ben fatti emergeranno dal “rumore”. E’ un tipo di contenuto che si presta ad essere divulgato e ad aumentare l’engagement con le community, non importa dove queste sono localizzate.

I brand hanno bisogno di capire cose serve per fare bene il visual marketing, sia all’interno delle loro community già esistenti sia in nuovi network come Pinterest o Instagram.

Questa regola si può applicare ad ogni tipo di contenuto: paid, earned e owned.

(previsione di Ekaterina Walter, autrice di “Think Like Zuck”)

3. Vedremo i Media come attivi e passivi

Credo smetteremo di vedere i media come dei social, e inizieremo a guardarli come attivi o passivi. Questo avverrà in 2 fasi.

La prima fase riguarda il consumatore. Quando i consumatori si mostrano attivi o passivi con i media che utilizzano? Quando stanno passivamente guardando un programma in TV, o ne stanno attivamente parlando su Twitter?

La seconda riguarda il brand. Quando i brand devono creare media che sono passivi o attivi?

Guardare le cose da questa prospettiva può aiutare i brand a capire meglio che marketing mix utilizzare, aiutandoli ad ottimizzare tutto, dalla creazione del contenuto e degli spot televisivi, al tempo, energia e sforzi da impiegare su Facebook e Twitter.

(previsione di Mitch Joel, autore di “Six Pixels of Separation”)

4. Facebook offrirà degli strumenti migliori lato Business

Nel 2013, Facebook offrirà una “versione premium” delle Pagine. Questa versione includerà strumenti di analisi avanzati che permetteranno ai marketer di ottenere più dati sui fan (ad esempio sui migliori commentatori, i clienti, i nuovi fan) nonché il loro indirizzo email (ad esempio cliccando su “join” all’interno di un aggiornamento della Pagina).

Facebook ha già acquisito Threadsy (un tool di analytics) e di recente ha permesso a sviluppatori di terze parti di creare azioni che vanno al di là dei semplici “Comment, Like and Share”.

Vedremo inoltre nuovi modi per utilizzare Facebook nel “commercio iperlocale”: ad esempio, un negozio di abbigliamento permetterà ai visitatori di accedere e pagare tutti gli acquisti tramite l’account di Facebook. Stiamo già vedendo in azione da tempo applicazioni di “self-pay commerce” come Square e GoPayment. Non molto oltre il 2013, i registratori di cassa si osserveranno solo nei musei.

Altre aree dove vedremo grandi cambiamenti sono quelle della creazione e della curation dei contenuti. I marketer avranno la possibilità, attraverso sistemi automatici, di ottenere suggerimenti circa i contenuti con i quali aggiornare le Pagine, in base a come gli utenti di Facebook reagiscono ai post precedentemente pubblicati.

(previsione di John Haydon, co-autore di “Facebook Marketing for Dummies”)

5. Il Content Marketing è il nuovo Social Media Marketing

I social media inizieranno a raggiungere la maggiore età nel 2013, e di conseguenza i brand si renderanno finalmente conto della necessità di produrre contenuti belli e coinvolgenti come non mai.

Nel B2B, il content marketing ha già conquistato il centro della scena grazie a white paper, ebook, webinar, infografiche e articoli.

Nel 2013, Instagram, Pinterest e altri “social multimediali” cresceranno, vedremo molti brand B2C usare i social media per produrre e condividere bellissime foto, fumetti sofisticati e brillanti video di qualità televisiva.

(previsione di Dave Kerpen, autore di “Likeable Social Media” e “Likeable Business”)

6. SlideShare sarà il social con la crescita più veloce

Nel 2013 il social network con la crescita più rapida sarà SlideShare, mentre Facebook e LinkedIn svilupperanno strategie legate alla creazione di contenuti per aumentare l’engagement e trovare nuove opportunità sul fronte dei contenuti sponsorizzati.

(previsione di Joe Pulizzi, autore di “Managing Content Marketing” e co-autore di “Get Content, Get Customers”)

7. Twitter personalizzerà il tuo Twitter Feed

Nel 2013 Twitter inizierà a “personalizzare” il tuo Twitter feed sulla base di un algoritmo che potrebbe essere chiamato “TweetRank” o forse “TwedgeRank”.

Tale algoritmo includerà i seguenti fattori:

• Influenza: misura quanto è influente il tweet di un utente in base al rapporto fra follower e following, il numero di retweet che riceve, le citazioni e i preferiti, quanto sono influenti i suoi follower e quanto spesso viene aggiunto alle liste.
• Engagement: misura quanto spesso si relaziona con un tweeter sotto forma di citazioni, retweet e preferiti.
• Affinità: misura la somiglianza con il tweeter, in base alla bio, area geografica, liste che segue e liste nelle quali entrambi gli utenti appaiono.
• Peso: misura quante volte il tweet è stato retweettato o messo nei preferiti.
• Interessi: misura se il tema del tweet è di interesse per l’utente, basandosi sui tweet precedenti, retweet, preferiti e hashtag.

Inevitabilmente, i brand si lamenteranno di non riuscire ad ottenere l’engagement che avevano prima su Twitter, e a quel punto Twitter lancerà una piattaforma pubblicitaria che ti permetterà di acquistare un miglior TwedgeRank per i tuoi tweet.

(previsione di Rich Brooks, presidente di flyte new media)

8. Google+ sarà il posto dove bisogna essere

Google+ sarà un servizio da usare “obbligatoriamente”, ma non per il suo lato social. Piuttosto, perché diventerà il nodo centrale per gestire la tua presenza “ufficiale” online agli occhi di Google.

Google continuerà ad inserire nuovi prodotti e servizi sotto il cappello di Google+, forzando le aziende ad utilizzarlo se vogliono ottenere dei vantaggi.

Google+ è già il posto per gestire la presenza della propria attività locale all’interno dell’ecosistema di Google, ed è fondamentale anche per stabilire la paternità dei propri contenuti sul web.

Ma quando si tratta dell’aspetto puramente social, continuerà ad essere limitato agli early adopter e ai marketer. Non ha preso piede lato social, a differenza di Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram che sono riusciti a catturare gli utenti e a trasformarli in veri fan.

Quindi, indipendentemente dal fatto che i tuoi amici o clienti non perderanno tempo a socializzare su Google+, tu hai bisogno di utilizzarlo.

(previsione di Anita Campbell, autrice di “Visual Marketing”)

9. Google+ conquisterà le nicchie

Non penso sia arrivato il momento di chiudere la bara di Google+. Un po’ alla volta, gli ingegneri di Google stanno inserendo alcune caratteristiche interessanti (come le Community) che potrebbero aumentare la partecipazione degli utenti all’interno della piattaforma. Contestualmente, potrebbe crescere la frustrazione nei confronti di Facebook, man mano che aumenta l’invadenza della sua pubblicità.

La storia della crescita di Facebook è affascinante. Il modo in cui è stata lanciata lentemente all’interno di scuole e università ha contribuito a creare la domanda. Foto e album sono state la chiave per raggiungere una rapida popolarità, anche se molte caratteristiche sono stata attivate in ritardo rispetto alle foto e album di Google+.

La differenza fra le community di Google+ e i gruppi di Facebook sono ben poche. Entrambi possono essere privati o aperti, entrambi possono avere thread multipli delle conversazioni.

Google+ ha ancora il vantaggio dell’integrazione dei video di Google Hangouts.

Google ha lanciato anche l’Author Rank, che promette di stabilire una connessione fra il contenuto e l’autore del contenuto stesso. Agli autori verrà assegnato un punteggio maggiore o minore a seconda di dove il contenuto viene pubblicato e di come sono collegati ad altri utenti rilevanti all’interno del grafo sociale. Questo è un altro esempio di come la partecipazione di una persona o una attività su Google+ potrà avere impatto sulla sua reperibilità all’interno del motore di ricerca.

Nel 1991, Crossing the Chasm (un noto libro di Geoffrey Moore) parlava di come le aziende tecnologiche possono ritrovare slancio appellandosi alle nicchie o agli early adopter. Questa sembra essere la vocazione di Google+, che attira fotografi, marketer e altri creatori di media.

(previsione di Ric Dragon, autore di “Social Marketology”)

10. Instagram diventerà ancor più grande

Il 2013 sarà un grande anno per Instagram. Se oggi è ancora un piattaforma relativamente “minore”, una ricerca di The Social Habit mostra che gli utenti intendono aumentarne l’uso ad una velocità superiore rispetto a tutti gli altri social.

E inoltre, l’85% degli instagrammer usa il servizio anche al lavoro, molto al di sopra di tutti gli altri social.

La sua facilità d’uso abbassa le barriere della creazione di contenuti, e consente a questi di diffondersi all’interno di altre reti.

(previsione di Mark W. Schaefer, autore di “Return on Influence”)

11. Ci si concentrerà maggiormente sullo sviluppo di mailing list

Lo scorso anno c’è stata una tendenza importante fra i mediapreneur (imprenditori che creano media online, ovvero blog, podcast, webshow, etc), e questo trend continuerà nel 2013.

Non sto parlando di incoraggiare le persone a seguirti su Twitter, Pinterest, Facebook, sul tuo sito web, ma invece di farle iscrivere alla tua newsletter.

Non mi credi? Pensi sia pazzo?

Guarda cosa stan facendo Marie Forleo, Chris Brogan, Social Triggers e il mio sito “The Rise To The Top” [e anche il Tagliaerbe :-D ].

Cosa hanno in comune? Incoraggiano la gente a iscriversi alla loro newsletter.

Perché lo fanno? Diversi studi han dimostrato più volte che se si vuole fidelizzare un pubblico e trovare persone disposte a comprare, è più probabile che questi arrivino da una mailing list. E personalmente ho notato che è una assoluta verità… oltre al fatto che la lista è davvero l’unica cosa che possiedi. E’ tua.

Ciò significa che i social media non sono importanti? Certo che no. Tuttavia, la mia previsione è che nel 2013 ci saranno meno siti che incoraggeranno gli utenti a seguirli “ovunque”, invece di concentrarsi su una cosa estremamente importante e spesso dimenticata come l’indirizzo email.

(previsione di David Siteman Garland, autore di “Smarter, Faster, Cheaper”)

12. I marketer utilizzeranno un numero di social minore

Più gli utenti diverrano esperti nell’uso dei social, più concentreranno il loro tempo su un numero minore di questi. E i marketer seguiranno l’esempio.

Facebook e Twitter sono ormai entrati nell’ultima fase della “curva di adozione”, e così pure LinkedIn.

Google+, Pinterest e altre piattaforme sono invece in piena ascesa, ma gli utenti dovranno decidere dove spendere il loro tempo e le loro energie. Non c’è così tanto tempo in un giorno, e il rumore sta diventando assordante.

Dal punto di vista del marketing, sta diventando sempre più chiaro che è molto più efficace avere una solida presenza in uno o due canali piuttosto che cercare di dominare ogni singola piattaforma.

Prevedo quindi che imprenditori, piccole imprese, liberi professionisti e consulenti dovranno fare scelte difficili nel 2013, circa il dove interagire con i loro fan e follower per ottenerne il massimo impatto.

Questo cambio di direzione porterà ad attrarre connessioni di qualità superiore piuttosto che semplici numeri. Condividere solo contenuti rilevanti per il proprio target sarà più importante che mai. E ciò richiederà una miglior segmentazione e una ottima strategia di comunicazione.

(previsione di Ed Gandia, autore di “2012 Freelance Industry Report” e co-autore di “The Wealthy Freelancer”)

13. La corsa al “Content Marketing” continuerà, e si farà ancora più accesa

Sempre più aziende si stanno rendendo conto che se non si buttano presto nel Content Marketing rischieranno un altro “Kmart Phenomenon” e finiranno per essere irrilevanti (come successe a Kmart che sottovalutò il concorrente Walmart anni fa).

Vedo sempre più business che cercano di recuperare il tempo perduto sul web. Vedo sempre più giornalisti e copywriter assunti da aziende grandi e piccole nel tentativo di produrre articoli per i blog, ebook, video e contenuti per i social media. “Frequenza” e “Volume” saranno i nomi di questo gioco.

Come risultato, si otterrà che i consumatori saranno sempre meglio informati prima di effettuare un acquisto.

Ma sull’altro lato ci sarà sempre più concorrenza fra settori e nicchie, che porterà inevitabilmente all’uso di pratiche e tattiche non proprio ortodosse.

Comunque vada, il content marketing sarà l’area dove si concentreranno gli sforzi di molte aziende per tutto il prossimo decennio.

(previsione di Marcus Sheridan, fondatore di PoolSchool.us e di The Sales Lion)

14. Nuovi settori si butteranno sui Social

La mia unica previsione per il 2013 è che i professionisti nei settori finanziari, giuridici, contabili e medici inizieranno seriamente a costruire i loro digital portfolio e ad implementare un strategia di engagement sui social.

Ci sono stati problemi di leggi e regole in questi settori che hanno causato paure e ritardi nel portare avanti investimenti di “rimodellamento digitale”, ma oggi prevedo che vedremo una marea di questi professionisti emergere come leader digitali nei loro specifici settori.

Queste persone hanno il potenziale di ottenere un grande successo, grazie alla visibilità e l’accessibilità fornita loro dai social media.

(previsione di Stephanie Sammons, fondatrice e CEO di Wired Advisor)

15. La pubblicità sui Social Media diverrà necessaria

La social advertising diverrà sempre più una necessità, che piaccia o meno. E lo sarà soprattutto per le aziende che puntano a raggiungere un pubblico più vasto, e contestualmente lottano per interagire con la loro community.

Ci sarà anche la possibilità che altri social seguano Facebook nel creare un sistema o un algoritmo che costringa tutti ad acquistare pubblicità se vogliono che il loro messaggio venga visto.

Grazie a semplici opzioni di targhettizzazione, la social advertising potrebbe essere più semplice e meno costosa della search advertising (vedi Google AdWords). Questo porterà il tema del ROI ad essere ancora più scottante, perché le aziende investiranno non solo il loro tempo, ma anche i loro soldi in campagne pubblicitarie sui social.

Se parliamo di social media consulting, i consulenti di maggior successo nel 2013 saranno quelli che non solo aiuteranno i loro clienti a interagire con il loro pubblico organicamente, ma che li aiuteranno anche a gestire campagne pubblicitarie sui social network più in vista.

E grazie all’uso avanzato di vari programmi di analisi, dovranno fornire le prove dei benefici portati dal social media marketing.

(previsione di Kristi Hiness, autrice del blog Kikolani)

16. Arriverà un nuovo social

La mia previsione sul 2013 è basata su quanto ho visto e imparato negli anni precedenti. Cosa succederà quindi? Che verremo colti di sorpresa dall’ennesimo social!

Basta guardare cosa è successo negli ultimi anni.

A Marzo del 2007 ho mollato Twitter, e allo stesso modo ho ignorato Pinterest. Sono anche certo che Google+ si ritaglierà una bella fetta nel panorama dei social media, anche se ciò deve ancora accadere.

Ci sono poi altri social che sono spariti o procedono a stento: Digg, Delicious, Pownce… forse uno di questi potrebbe tornare in vita? Potrebbe magari essere il caso di MySpace.

Alla luce di ciò, prevedo quindi che un ennesimo servizio scuoterà il panorama dei social nel 2013, e non vedo l’ora!

(previsione di Chris Garrett, co-autore di ProBlogger)

17. Raddoppierà il numero dei podcaster

Con oltre 1 miliardo di smartphone attivi e centinaia di milioni in arrivo nel corso del 2013, la domanda dei consumatori per contenuti di qualità sotto forma di podcast crescerà enormemente durante quest’anno. [La cosa mi è stata confermata anche dall’amico Valentino Spataro, che sul suo Caffé 2.0 ha prodotto e pubblicato nel corso del tempo oltre 200 podcast. Ecco, in esclusiva, uno screenshot dei contenuti più scaricati]:

I podcast più scaricati su Caffé 2.0

Non appena i marketer inizieranno a rendersi conto di questa nuova opportunità, vedremo aumentare la produzione di podcast per placare la sempre crescente domanda di contenuti audio: ora è il momento di iniziare a fare podcasting.

(previsione di Michael Stelzner, autore di “Launch” e “Writing White Papers”)

18. Nascerà il “Facebook Ad Network”

Dall’ingresso in borsa a Maggio 2012, Facebook sta facendo gli straordinari per scoprire nuovi e migliori modi per monetizzare la sua enorme base di utenti.

Nel 2013, inizieremo tutti ad osservare il vero potenziale della social advertising, attravero il web e il mobile. Se ne è parlato molto nel corso degli ultimi mesi, e ora sembra si sia giunti al punto: gli inserzionisti pubblicitari sfrutteranno i dati degli utenti di Facebook per proporre loro pubblicità al di fuori di Facebook.

Facebook sta già facendo dei test in tal senso, e nel 2013 assisteremo di sicuro al lancio di un ad network su siti di terze parti e sul mobile.

Il lancio di questo network si baserà principalmente sui dati gli utenti forniscono a Facebook (età, sesso, preferenze, etc) e solleverà diversi problemi di privacy fra gli utenti. Ci saranno indubbiamente ricadute negative lato PR.

Tuttavia, credo che Facebook riuscirà ad arginarle ed entro la fine dell’anno gli annunci pubblicitari di Facebook pubblicati al di fuori del social diverranno una significativa fonte di revenue per la società. E naturalmente ciò porterà a nuove opportunità per gli inserzionisti, che potranno raggiungere i potenziali clienti ovunque si trovino online.

(previsione di Ben Pickering, CEO di Strutta)

19. I marketer aumenteranno gli investimenti sui Social

Nel corso del 2013, i marketer utilizzeranno maggiormente i social media e il content marketing per sviluppare il brand, attirare potenziali clienti, generare lead e vendere.

Il content marketing, specialmente nell’ambito dei social, è più conveniente rispetto alla pubblicità online (inclusa la search): il media è tuo e non devi pagare per gli spazi pubblicitari.

Altri strumenti – inclusi voti, recensioni e foto – forniranno preziose informazioni alla gente. I risultati di ricerche effettuate da Kapost/Eloqua e HubSpot dimostrano ampiamente questi dati.

(previsione di Heidi Cohen, presidente di Riverside Marketing Strategies)

20. I Social Media si focalizzeranno sul Business

A causa di IPO, attenzione dei media e guru vari, i social hanno ottenuto più attenzione di quanto avrebbero dovuto.

Non c’è alcun dubbio che il 2013 sarà l’anno nel quale scemerà il lato modaiolo dei social e ci si inizierà a concentrare su ciò che è veramente importante: ROI, clienti, lead e vendite.

Il potere dei social media è in quello che permettono di fare e con chi permettono di collegarci. Il punto non è che Facebook ha un miliardo di utenti, semmai è la possibilità di connettersi con queste persone, grazie a Facebook. Il punto non è che su YouTube vengono caricate 70 ore di video ogni minuto, semmai che chiunque abbia una storia da raccontare può trasmetterla a tutto il mondo… a spese di Google.

La differenza è sottile, ma il risultato sarà il ROI, i clienti, i lead e le vendite di cui tutti abbiamo bisogno in questo momento.

(previsione di Paul Colligan, CEO di Colligan)

21. I “Social Brand” passeranno al “Social Business”

I “social brand” sono organizzazioni che utilizzano i social media per fare marketing e comunicazione. La cosa è gestita in gran parte dal reparto marketing, dove i social media sono una delle voci all’interno del business.

Spesso, però, la centralizzazione è pensata solamente per educare un gruppo a come utilizzare i social e seguire determinate regole, senza considerare che il mercato ha differenti approcci e aspettative diverse.

Il 2013 porterà ad una espansione dei social media oltre la filosofia del marketing e dell’engagement. La strategia sarà quella di un approccio maggiormente integrato dove i social diventano una estensione di strategie di canale e di business.

Sarà guidata da uno sforzo “olistico”, dove le strategie aziendali e funzionali lavorano assieme per raggiungere gli obiettivi di business, e soddisfare così le esigenze e le aspettative di dipendenti e clienti.

La gestione dei social media inizierà ad evolvere verso il concetto di “centro risorse”, dove tutto il team sarà indirizzato verso una visione comune sulla base di iniziative personali. Lo stesso business diventa quindi “sociale” ed apre la strada ad un 2014 dove assisteremo ad un cambiamento culturale verso un approccio più umano, e ad una trasformazione del business.

(previsione di Brian Solis, autore di “What’s the Future of Business” e “The End of Business as Usual”)

8 Commenti

  1. delizard 10 gennaio 2013
  2. alessandro 10 gennaio 2013
  3. Flokant 11 gennaio 2013
  4. Marco D'Amico 11 gennaio 2013
  5. Vincenzo 11 gennaio 2013
  6. Dario Russo 12 gennaio 2013
  7. Fabio 12 gennaio 2013
  8. Roberta Sanzani 14 gennaio 2013

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