Posizionare una Landing Page sui Motori di Ricerca

Posizionamento di una Landing Page

Sono cambiate molte cose sull’algoritmo di Google nel 2012 per chi lavora sul posizionamento sui motori di ricerca. Ci sono stati dei grossi cambiamenti, anche se in realtà, a mio parere non sono poi così drastici e drammatici come ce li vogliono far sembrare.

Google si impegna sempre di più a cercare di far capire agli spammer ed a chi cerca di modificare i risultati della parte organica, che non c’è posto per loro, ma in realtà, fino a che il posizionamento nelle serp si baserà prevalentemente su di un algoritmo e quindi qualcosa di non umano, sarà inevitabile che qualche volta compariranno dei risultati forzati.

Posizionare una Landing Page. Possibile?

Detto questo, anche dopo tutto il terrorismo psicologico che Google ha fatto per convincere gli esperti di SEO che ormai ci si basa solo sulla qualità del contenuto, quello che posso affermare secondo la mia esperienza è che in realtà le tecniche vecchie, di un paio di anni, funzionano ancora, basta solo stare un po’ più attenti a non esagerare perché si rischia di venire penalizzati con facilità.

Addirittura io continuo ad ottenere ottimi risultati di posizionamento, anche nelle prime 3 posizioni, con delle semplicissime landing page su parole chiave di competitività media e molto ricercate.

Quindi, sì, è ancora possibile posizionare delle landing page su Google, anche nel 2013, io ho ottenuto questo risultato in diversi modi che bisogna scegliere a seconda del caso.

Nel caso non lo sapessi, le landing page sono le pagine più importanti in un sito, perché sono quelle dove l’utente deve compiere l’azione che serve per il nostro business. Una landing page, in breve, è quindi una pagina super-ottimizzata a livello di copywriting (scrittura persuasiva) per fare in modo che l’utente compri un prodotto, compili un modulo o si iscriva alla newsletter.

Come Fare

Ci sono 3 diverse strategie che mi hanno permesso di posizionare una landing page tra i primi risultati di Google per parole chiave molto interessanti.

Ovviamente, prima di ogni strategia c’è una scelta accurata delle parole chiave su cui bisogna agire, in particolare dovrai scegliere parole chiave dove la competitività è media o bassa, che sia di qualità per il tuo business, che identifichi molto bene il bisogno del tuo prodotto o servizio nell’utente e che sia ricercata da molte persone ogni mese (ricerche esatte).

Strategia 1: la più semplice ed immediata. Comprare un dominio con la parola chiave esatta, perfetta, all’interno. Quindi, se ad esempio la parola chiave è “parola chiave” si compra “parolachiave.com”.

Si posiziona quindi la landing page sulla index in modo che sia visibile all’indirizzo parolachiave.com e si crea una directory come ad esempio parolachiave.com/blog dove si metteranno diversi articoli ottimizzati e di qualità sull’argomento “parola chiave”. Gli articoli poi linkeranno la landing page.

Un ottimo esempio è quello di un mio business online sulla chitarra. Ad esempio, per la parola chiave “chitarra facile”, in prima posizione trovi “chitarrafacile.com”

che è una mia landing page. Infatti ecco la pagina che si presenta all’indirizzo “chitarrafacile.com”:

Per posizionarla ho comunque scritto del contenuto in sottodirectory del sito come “chitarrafacile.com/accordichitarra” (tra l’altro posizionato per la parola chiave “accordi chitarra”).

[Attenzione: alcuni mesi fa Google ha annunciato l'arrivo dell'EMD Update, ovvero di una penalizzazione per i domini "a corrispondenza esatta", e pertanto la tecnica esposta qui sopra potrebbe non funzionare più nel prossimo futuro]

Strategia 2: se hai un sito dove intendi inserire molto contenuto, in modo costante e di intensa qualità, quindi un sito che molto probabilmente verrà ben visto agli occhi di Google, metti la landing page ad esempio all’indirizzo http://tuodominio.com/parolachiave.php e inserisci nei primi paragrafi di ogni articolo del sito principale un link con anchor text diversi che puntano alla landing page. In questo caso non serve neanche che la landing page abbia molto testo scritto. Questa strategia in realtà l’ho attuata quasi per sbaglio su un sito dove pubblico costantemente ottimo contenuto e dove segnalo quasi sempre il link alla landing page.

Il sito di cui parlo è suonarechitarra.com. La landing si trova all’indirizzo suonarechitarra.com/gratis/lezionichitarra/ ed ecco dove si trova la landing page per la parola chiave “lezioni di chitarra”:

Strategia 3: questa è un po’ meno etica agli occhi di Google, ma funziona. Si tratta di creare un blog con articoli ottimizzati per i motori di ricerca e cercare di posizionarlo come un normale blog. La cosa che lo differenzia da un normale blog è che l’header è in tutto e per tutto una landing page.

In pratica hai un blog dove, nel momento in cui entri in qualsiasi pagina, ti trovi davanti ad una landing page che sarebbe solo la parte superiore del blog. Esistono anche plugin e template a pagamento per WordPress che ti permettono di farlo.

Ecco un esempio di come ho impostato il blog per un mio cliente:

La landing page si trova in alto su ogni pagina del blog, quindi chiunque entra nel blog vede la landing page.

Perché non Farlo

Posizionare direttamente una landing page per le chiavi più importanti è sicuramente una delle migliori aspirazioni per un web marketer, purtroppo però dalla mia esperienza ho capito che a volte, in certi casi, converte meno rispetto ad una landing page che si raggiunge dopo diversi passaggi.

Ad esempio, se utilizzo la strategia numero 3, un utente potrebbe arrivare da Google perché vuole leggere l’articolo che si è posizionato per una certa parola chiave. Arriva sulla pagina e non trova l’articolo subito, ma trova una landing page, che magari gli può interessare, ma in quel momento vuole leggere l’articolo che ha richiesto. Morale della favola… esce subito dal sito.

Oppure a volte, l’utente che arriva su una landing page direttamente da Google, si sente forzato a dover fare una certa azione e quindi esce dal sito.

Per questi ed altri motivi, ho riscontrato una migliore conversione quando ho fatto fare agli utenti che venivano da Google, un passaggio in più. Quindi arrivano su una pagina di un sito normale con contenuto e si vogliono cliccano per andare sulla landing page. Nella maggior parte dei casi ho riscontrato una conversione migliore con questa strategia.

Comunque non in tutti i casi, quindi come al solito, la cosa migliore da fare è testare!

Autore: David Carelse di PosizionamentoMotoriDiRIcerca.info, per il TagliaBlog.

6 Commenti

  1. MarcoOB 22 gennaio 2013
  2. SupportoServer 22 gennaio 2013
  3. Enrico 22 gennaio 2013
  4. Vincenzo 23 gennaio 2013
  5. web marketing Doc 25 gennaio 2013
  6. D.G.Print 8 febbraio 2013

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