Native Advertising: sarà questa la pubblicità online nel 2013

Native Advertising

Ormai da diversi anni, da un lato mi interrogo su come sarà il futuro della pubblicità online, e dall’altro lotto per evitare che i contenuti diventino marchette, terreno di conquista di 2 termini oggi passati un po’ di moda, ovvero buzz marketing e infiltration marketing.

Ma se le cose andranno come illustri studi e analisti prevedono, i “nudi e puri” del web saranno costretti da qui a poco a capitolare: pare infatti che il 2013 sarà l’anno della Native Advertising, la “pubblicità nativa”, un nuovo termine che è emerso con prepotenza negli ultimi mesi e che sta semplicemente ad indicare l’ingresso della pubblicità all’interno dei contenuti (prodotti dagli editori).

Sulla definizione stessa di Native Advertising non tutti sono perfettamente concordi.

Dan Greenberg, CEO di Sharethrough e uno dei primi ad utilizzare questo termine, la descrive come “un tipo di media integrato nel design e dove gli annunci pubblicitari sono parte del contenuto”, mentre per Ian Schafer, CEO di Deep Focus, è semplicemente una nuova versione degli advertorial: “è pubblicità che sfrutta una piattaforma nel modo in cui questa viene usata dagli utenti”.

La Native Advertising spazia insomma dai pubbliredazionali inseriti in un sito web, alle Sponsored Stories e ai Promoted Tweet presenti all’interno dei 2 più noti social network, fino alle photogallery o ai video nei quali il brand fa capolino.

In altre parole è pubblicità integrata a contenuti di alta qualità, che NON risulta (o meglio, non dovrebbe risultare) interruttiva agli occhi dell’utente.

Perché si è arrivati a questo punto? Perché la “cecità da banner” colpisce quasi il 100% degli internauti, la percentuale di click sugli annunci pubblicitari è scesa a livelli vicini allo zero, e i brand hanno sempre e comunque bisogno di diffondere il loro messaggio online, portare utenti sui loro siti ed aumentare le conversioni.

E quindi, anziché promuoversi in punti dello schermo dove ormai nessuno guarda più, lo fanno all’interno dello stream dei contenuti, dove inevitabilmente lo sguardo si deve posare.

Secondo questa ricerca di Solve Media:

• verranno investiti 3 miliardi di dollari in Native Advertising entro il 2016
• il 70% dei creativi afferma che la UX è la cosa più importante nella Native Advertising
• il 14,3% degli editori afferma che sta prendendo in considerazione la Native Advertising
• il 57% degli investitori privati afferma di essere propenso ad investire in Native Advertising
• il 59% dei media buyer afferma che questo genere di annunci pubblicitari è “molto importante”
• il 49% dei media buyer afferma che di voler far uso di Native Advertising

Tutte rose e fiori, dunque? Non proprio.

Da un’altra ricerca, questa volta di MediaBrix, emerge infatti che in moltissimi casi i consumatori percepiscono la Native Advertising come qualcosa di ingannevole, fuorviante:

Percentuali di persone che trovano misleading la Native Advertising

dal 45% dei tweet promozionali all’86% dei video sponsorizzati, passando dalle storie sponsorizzate di Facebook (57%) agli advertorial (66%), la percentuale di utenti che sente una gran puzza di bruciato quando si mischia contenuto a pubblicità è enorme.

La maggior parte degli intervistati definisce infatti come “misleading” queste forme di pubblicità, e questo può avere un impatto negativo sulla percezione che si ha del brand.

Per non parlare della percezione nei confronti dell’editore: se, per esempio, iniziassi a pubblicare marchette su questo blog, cosa accadrebbe del mio brand? O saresti disposto ad accettare qualche contenuto “sponsored by”, se togliessi i banner di mezzo? 🙂

18 Comments

  1. delizard 18 dicembre 2012
  2. Enrico 18 dicembre 2012
  3. Vincenzo 18 dicembre 2012
  4. Tagliaerbe 18 dicembre 2012
  5. Giovanni Sacheli 18 dicembre 2012
  6. Francesco 18 dicembre 2012
  7. Vincenzo 18 dicembre 2012
  8. Alessio 18 dicembre 2012
  9. fabio 19 dicembre 2012
  10. Alessandro 19 dicembre 2012
  11. Angelo 19 dicembre 2012
  12. Tagliaerbe 19 dicembre 2012
  13. andres 19 dicembre 2012
  14. Angelo 19 dicembre 2012
  15. Native Advertising 19 aprile 2013
  16. Francesco Margherita 22 maggio 2014
  17. Tagliaerbe 22 maggio 2014
  18. Antonio 30 ottobre 2014

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