
Da sempre, su questo blog, ho puntato tutto sui contenuti, e da sempre ospito volentieri contenuti altrui (ovviamente solo se aderenti a determinate linee guida).
E’ quello che in gergo tecnico si chiama guest blogging (o guest posting), e che in un’epoca dove il Content Marketing sta prendendo sempre più piede (qualcuno dice addirittura che sia un investimento migliore del Link Building…) ecco che divulgare i propri contenuti attraverso siti/blog molto noti e di valore è divenuta una strategia portante all’interno del “marketing mix”.
La cosa non deve essere sfuggita a Matt Cutts, che nelle ultime settimane ha pubblicato su YouTube ben 2 video riguardanti proprio la pratica del guest blogging:
In entrambi i casi, il tema è quello del fare guest blogging per ottenere link.
Nel primo video, Cutts parla di qualità del guest poster: se sul tuo blog ospiti un contenuto di qualità, scritto da una persona nota e famosa nel settore (probabilmente, fra le righe, Cutts fa riferimento all’Authorship), la cosa è certamente positiva, è un “great win”.
Se però ospiti articoli duplicati altrove, di bassa qualità, scritti solo per ottenere link, ecco che a Google la cosa non sta bene: “We’re less likely to want to count those links” – “Siamo meno propensi a contare quel tipo di link” – dice Cutts.
La cosa viene ribadita anche nel secondo video: se accetti guest post con dentro link che puntano a siti spammosi o di bassa qualità, fai molta attenzione, perché potresti ottenerne un risultato negativo, anche a livello di reputazione.
In estrema sintesi: a Google il guest blogging può andar bene, purché sia una pratica basata primariamente sulla diffusione di contenuti unici di grande qualità, e non un sistema per fare puramente link building… e ospitare pessimi post con dentro pessimi link, nell’epoca del Penguin, non è proprio una tecnica da consigliare
6 Risposte
umby
novembre 15th, 2012 at 07:21
1tutto ruota sulla parola imprecisa “qualità”…
Ina
novembre 15th, 2012 at 09:12
2Beh diciamo che come al solito non ha detto niente di nuovo. Mi sembra chiaro che chi fa link building tramite guest blogging cerchi contenuti di qualità. Chi lo farebbe per ricevere link da siti spammosi?
Tagliaerbe
novembre 15th, 2012 at 09:31
3@umby: Google ha provato a definire il concetto di recente: http://blog.tagliaerbe.com/2012/09/contenuti-qualita-google.html
delizard
novembre 15th, 2012 at 11:29
4Ciao,
mah… vorrei parlare in modo un parossistico e ironico: da oggi in poi tutti a scrivere guest-post di qualità (ma quale qualità?) e ok; fra 5 anni Google si trova il web invaso di guest-post, autori autorevoli che hanno perso autorità, ecc. e decide che i guest-post saranno puniti. E allora tutti a cancellare e ricercare i guest-post vecchi di anni… E intanto dall’asia o da dove chissà, si faranno guest-post fasulli in blog infimi chiedendo poi soldi per [non] cancellarli…
Eh bhè… un qualcosa di già visto direi!
Google mi piace sempre meno. Sta facendo prevalere “derive” che non condivido affatto addossando su di “noi” anche manifeste lacune sue…
Un augurio sincero a tutti noi, ne abbiamo bisogno!
Ciao!
Ina
novembre 15th, 2012 at 11:55
5Se poi guardiamo le linee guida, tra le pagine di qualità ci sono quelle che “vendono un prodotto o un servizio”, quindi immagino che in quel caso lo scopo del testo non sia solo quello di fornire informazioni o condividere qualcosa con l’utente. Un po’ un controsenso forse?
Betti Fabrizio di Web Siena
novembre 18th, 2012 at 00:08
6Io ho soltanto un dubbio: se si creano scambi di guest post, questo può nuocere ai siti web in questione?
Non vorrei che il guest post possa essere preso di mira prossimamente da qualche altro penguine di futura concezione.
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