
Grazie a una delle tante diatribe legali che contrappongono Apple a Samsung, nei giorni scorsi abbiamo conosciuto qualche dettaglio in più sulla tanto decantata strategia marketing della Mela Morsicata.
A svelare, ovviamente solo a grandi linee, la marketing strategy dei prodotti di Cupertino è stato Phil Schiller, che venerdì scorso ha reso testimonianza presso la corte federale di San Jose.
Secondo quanto riportato su Business Insider, ecco i 2 pilastri su cui si basa Apple:
• fare affidamento sui media per ottenere buzz sui suoi prodotti, attraverso recensioni positive
• utilizzare il product placement in spettacoli televisivi e film
Schiller ha dichiarato che i media sono così ben disposti nei confronti di Apple da rendere praticamente inutile l’uso di pubblicità: “non ne abbiamo bisogno” ha detto, mostrando diverse recensioni entusiastiche relative a iPhone e iPad.
Circa il product placement, Schiller ha affermato che “ci piacerebbe vedere i nostri prodotti utilizzati dalle star”, ammettendo che in Apple c’è chi lavora a stretto contatto con Hollywood.
Ma se Apple non investe direttamente nella tradizionale pubblicità, di certo impiegherà parecchi soldi per convincere certi media a parlare bene dei loro prodotti, certe stelle dello spettacolo a utilizzare i loro dispositivi, e l’industria cinematografica a seminare smartphone e tablet col logo della Mela dentro certi film.
Oppure Apple vive in un mondo a parte, dove certe regole non valgono?
11 Risposte
Luca
agosto 7th, 2012 at 09:09
1Secondo me manca un piccolo tassello, che opera forse ad un livello più basso.
Il lavoro di marketing e di branding di Apple opera sugli acquirenti in molti modi e i chilometri di parole scritti su tali meccanismi confermano come si diventa e si rimane utente Apple, a partire dal piccolo ipod sino ai prodotti più costosi.
Tale meccanismo opera anche sulle star che quando devono scegliere uno smartphone, al di là di eventuali offerte e “premi”, scelgono anche come qualsiasi altro utente.
Insomma, forse Apple non ha così tanto bisogno di piazzare un iphone o un mac in un film o qualsiasi altro evento: tanto le star, appena rispondono al telefono in spiaggia o in un bar, o scrivono su un computer in un aeroporto, o leggono qualche tweet, quasi sicuramente avranno in mano proprio un prodotto apple.
Quindi diventa più stimolante capire il passo precedente: come diavolo ha fatto!
Andre
agosto 7th, 2012 at 09:48
2Ti sei perso un pezzo, quello in cui Schiller ha fatto presente che nel corso di 3 anni (2008-2011) Apple ha speso più di 600 milioni di dollari nel marketing.
Parlare di “Pubblicità tradizionale” semplificando una quantità di lavoro infinita e vastissima è una robetta che vedo bene in bocca a un tizio al bar, non a chi vorrebbe parlare da esperto…
Tagliaerbe
agosto 7th, 2012 at 09:53
3Mamma mia quanto astio, nessuno vuole “parlare da esperto” Andrea… se vuoi contribuire illustrando come sono stati spesi i 600 milioni in marketing, la cosa credo sarebbe molto gradita a tutti, e aiuterebbe ad aggiungere il “tassello” di cui parlava Luca.
Jacopo
agosto 7th, 2012 at 10:33
4Per quanto io non sia mai stato un grande appassionato apple mi sembra che questi prodotti (iphone, ipad etc.) abbiano goduto della migliore pubblicità possibile, il passaparola, per un solo semplicissimo motivo, sono stati rivoluzionari ed eccezionali. La cura maniacale per il design gli ha conferito poi un alone di “ficaggine” che ha fatto il resto, non ci vedo grandi strategie di marketing onestamente ma solo il fatto di aver realizzato prodotti decisamente migliori degli altri e di averli fatti per primi.
Web Siena
agosto 8th, 2012 at 23:45
5Forse sono un po’ di parte, dato che per me Apple, con i suoi fantastici prodotti, è l’unica realtà che mi soddisfa, ma credo che il suo successo sia dovuto esclusivamente perchè è stata la precursore un po’ di tutto, sia degli smartphone, del tablet e del computer (anche qui Microsoft l’ha copiata ancora prima che nascesse, dato che Bill Gates ha lavorato per Steve Jobs come “ragazzo di bottega”).
Insomma, essendo stata la “prima” e non avendo mai deluso con i suoi prodotti, ovviamente ha mantenuto un successo fra i suoi fan e acquirenti.
Poi c’è da dire una cosa: il mondo Apple è unico, ovvero l’esperienza e le funzionalità che si hanno quando abbiamo tutti i dispositivi di Cupertino sono tutt’ora innarivabili dalla concorrenza, che comunque non sta a guardare.
Apple Vs Samsung: la rassegna di Monujo #13
agosto 10th, 2012 at 08:54
6[...] Svelata la strategia marketing di Apple! – Il Tagliablog coglie al volo l’occasione e commenta i punti fondamentali delle tecniche di marketing trapelate dal tribunale: media e product placement. [...]
Tagliaerbe
agosto 10th, 2012 at 09:32
7P.S.: spero che nessuno pensi che le apparizioni dei prodotti Apple in questi film: http://www.businessinsider.com/apple-product-placements-in-tv-and-movies-2012-8?op=1 e in 891 TV show (nel solo 2011) siano totalmente “aggratis”…
fagiano
agosto 13th, 2012 at 15:09
8Niente male, a casa mia si chiama CORRUZZIONE ! poi dicono di noi Italiani.
Michele
agosto 19th, 2012 at 15:00
9Io credo che apple abbia creato, fin dal primo computer, dei bisogni ( non quelli che si fanno al bagno ). Mi spiego meglio, fino a quando non è stato creato l ipad, nessuno di tutti quelli che lo hanno acquistato sapeva di aver bisogno di averlo, ma magicamente come è uscito era essenziale averlo. Oltre alla ottima fattura dei prodotti, il bel design e l utilità, credo che i prodotti apple rappresentino la cosa diversa che non sai di volerla fino a che non lo creano. E allora nel mercato ci sono i lettori mp3 e l ipod, ci sono i talet e l ipad e cosi via come c è la cioccolata e la nuttella. Sostengo inoltre che tanto marketing e pubblicità sia stata fatta per far conoscere i prodotti, essenziale è però che il prodotto rappresenti un immagine che per chi lo acquista e per chi no, rappresenti qualcosa di particolare, strano, satanico o celestiale. Certo è che i prodotti apple sono prodotti commercialmente vincenti.
Michele
agosto 19th, 2012 at 15:01
10Io credo che apple abbia creato, fin dal primo computer, dei bisogni ( non quelli che si fanno al bagno ). Mi spiego meglio, fino a quando non è stato creato l ipad, nessuno di tutti quelli che lo hanno acquistato sapeva di aver bisogno di averlo, ma magicamente come è uscito era essenziale averlo. Oltre alla ottima fattura dei prodotti, il bel design e l utilità, credo che i prodotti apple rappresentino la cosa diversa che non sai di volerla fino a che non lo creano. E allora nel mercato ci sono i lettori mp3 e l ipod, ci sono i talet e l ipad e cosi via come c è la cioccolata e la nuttella. Sostengo inoltre che tanto marketing e pubblicità sia stata fatta per far conoscere i prodotti, essenziale è però che il prodotto rappresenti un immagine che per chi lo acquista e per chi no, rappresenti qualcosa di particolare, strano, satanico o celestiale. Certo è che i prodotti apple sono prodotti commercialmente vincenti.
Sprogrammer
agosto 20th, 2012 at 14:07
11Il product placement non funziona per niente ormai…
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