
E’ la fuori in questo momento. In agguato all’ombra del tuo successo. Nascosto dove meno te lo aspetti, all’interno dei dati del tuo ottimo bilancio. E’ il killer silenzioso che colpisce il business senza preavviso, e che può mettere in ginocchio anche le più grandi e brillanti aziende. Di cosa sto parlando? Dell’autocompiacimento.
Non credi possa succederti? E invece capita, ogni giorno. Succede alla piccole imprese, così come alle grandi. Non si preoccupa della dimensione del tuo business o da quanto operi in quel settore. Gli importa solo della fredda, dura realtà: ovvero che mentre ti compiacevi del tuo successo, qualcun altro ha preso il tuo modello di business, lo ha migliorato, lo ha reso più lean, e ha fatto un prodotto più attraente per i consumatori.
Prendi il caso di RIM, l’azienda che produce l’iconico (almeno in passato…) BlackBerry. Una decina di anni fa era solo una sconclusionata startup con una idea davvero innovativa: dare alle persone la possibilità di gestire la posta elettronica in mobilità. Questa idea, insieme alla relativa tecnologica, ha spinto RIM al vertice delle comunicazioni via mobile. In pochi anni è passata dall’essere una sconclusionata startup, alla leadership di quel mercato. Ma accadono cose divertenti quando si è leader. Si diventa così occupati a guardare avanti e a godere del proprio successo, da dimenticarsi di guardare nello specchietto retrovisore.
Mentre RIM era focalizzata semplicemente ad andare avanti con la propria email push, una piccola azienda di nome Apple stava realizzando un nuovo genere di prodotto. Un telefono multimediale e incredibilmente tecnologico noto col nome di iPhone, che poteva gestire l’email come il BlackBerry, ma in modo più fico, modaiolo, elegante. La gente lo voleva, e voleva farlo vedere ad altri. E dopo l’iPhone, BlackBerry è stata colta alla sprovvista ad un altro sistema operativo, Android.
Da sconclusionata startup a leader di mercato, alla caduta libera sperimentata negli ultimi 18 mesi, RIM ha visto tutto. Se solo avessero visto cosa stava arrivando e non si fossero compiaciuti di ciò che erano. Se solo avessero speso tempo a guardare dove il mercato stava andando. Se solo.
Quindi, evita di dover dire “se solo”. Evita l’autocompiacimento, sempre. Evitarlo è essenziale per qualsiasi business a lungo termine. E ci sono 4 modi per evitarlo:
1. Sii ragionevolmente paranoico
Avrai sempre dei concorrenti. Ci sarà sempre qualcuno che troverà un modo migliore di fare ciò che fai. Quindi, sii ragionevolmente paranoico. Non perdere il sonno pensando che arriverà qualcuno che potrebbe portarti via i tuoi clienti o la tua quota di mercato. Ma evita anche di non pensarci affatto. Essere ragionevolmente paranoico ti permetterà di mantenere il tuo business davanti ai concorrenti: il tuo focus dovrà essere quello di sforzarsi di migliorare sempre, perché c’è qualcun altro migliore di te.
2. Guarda nello specchietto retrovisore
Quando sei in testa è spesso difficile guardare chi è dietro. Ma tu guardaci comunque. Chi è il tuo concorrente più prossimo? E quello lontano 3 o 5 posizioni? Come si stanno muovendo, e cosa hanno in mente di fare? Non ossessionarti, in fondo devi gestire la tua azienda. Ma questo non significa che non devi guardarti le spalle: se qualcuno ti si sta avvicinando troppo, devi aver tempo e modo di reagire.
3. Puoi sempre far meglio
Ma se aspetti sempre di giocare di rimessa, ci sarà un momento in cui non sarai più in grado di farlo. Pertanto è bene riconoscere che si può sempre far meglio. Nessuno è perfetto. Un prodotto può sempre essere migliorato, come pure un servizio. Se arrivi al punto di affermare che è perfetto al 100%, significa che non ci hai lavorato abbastanza. Sii orgoglioso di ciò che offri ai tuoi clienti. Ma cerca comunque sempre di migliorare, di offrire servizi migliori o più economici. Sforzati di fare sempre meglio prima che sia un concorrente ad obbligarti a farlo.
4. Ascolta le nuove idee
Pensi di sapere tutto? Non è così. Tutti cadono nella trappola dell’autocompiacimento. Cerca di evitarlo sollecitando nuove idee ai tuoi colleghi e clienti. Ti diranno cosa piace loro e, forse più importante, cosa non piace. Perché alla fine se sei troppo occupato a darti da solo delle pacche sulla schiena, non sarai in grado di ascoltare la prossima buona idea. Che potrebbe venire da qualcuno diverso da te.
Liberamente tradotto da Is Your Business Suffering From This Silent Killer?, di Matthew Swyers.
7 Risposte
Pierpaolo
giugno 21st, 2012 at 00:35
1Stupendo…
Z.Andreas
giugno 21st, 2012 at 01:02
2“iPhone, che poteva gestire l’email come il BlackBerry, ma in modo più fico”, geniale. Un bel “Like” per il brevetto in fig.1 e per il “Sii ragionevolmente paranoico”, tra le altre cose chiaramente. Grazie come al solito
Lorenzo
giugno 21st, 2012 at 10:49
3Fantastico!
Roba da stampare ed attaccare in camera sull’armadio
Ilaria Cardani
giugno 21st, 2012 at 10:52
4Un po’ ‘mericano come modo di ragionare – lo dico in senso positivo, contiene un’aggressività rispetto al business che, ahimé, a noi italiani manca – invia un messaggio importante: è proprio quando le cose ci vanno bene che dobbiamo occuparci del nostro futuuro, negli affari come nella vita privata.
Davide
giugno 21st, 2012 at 23:29
5@Ilaria, ho vissuto anni in US. Non abbiamo niente da imparare da loro. Loro da noi si.
Barbara
giugno 24th, 2012 at 01:49
6Una “piccola azienda di nome Apple”???
Di un po’, ma non avevi mai sentito parlare di Apple prima che uscisse l’IPhone?
No, perché si tratta dell’azienda che mando in onda il commercial del secolo durante il Superbowl… del 1984.
daniele
giugno 24th, 2012 at 13:25
7oltre alle aziende “che non guardano nello specchietto” ci sono anche quelle che guidano bendate. ergo, non guardano le statistiche analitiche per avere indicazioni su come migliorare o tentare miglioramenti. e ce ne sono tante….
RSS dei commenti per questo post · TrackBack URI
Lascia un commento
post recenti
commenti recenti
connettiti col tagliaerbe
L'autore di questo blog e' Davide "Tagliaerbe" Pozzi. Dal 1995 si occupa a tempo pieno di Internet, e i suoi interessi attuali spaziano nei campi del:
Il TagliaBlog (P.I. 02914290123) è realizzato su WordPress - Il tema di base è BloggingPro, modificato da Mirko D'Isidoro di Blographik.it