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	<title>Commenti a: Pubblicità online in costante crescita&#8230; ma per gli editori?</title>
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	<description>Web Marketing Blog</description>
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		<title>Di: La pubblicità online continua a crescere, soprattutto se mobile (e video)</title>
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		<dc:creator>La pubblicità online continua a crescere, soprattutto se mobile (e video)</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 05:04:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] come ebbi già modo di dire lo scorso anno, io non vedo piovere tutti questi soldi sull&#8217;editoria online. In poche parole, non mi sembra [...]]]></description>
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		<title>Di: Preloo &#124; Online advertising ed editoria: luci e ombre dal report IAB</title>
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		<dc:creator>Preloo &#124; Online advertising ed editoria: luci e ombre dal report IAB</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:43:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] tutto rosa e fiori anche per gli editori online? Domanda  interessante, posta dal noto blogger Davide &#8220;Tagliaerbe&#8221; Pozzi: il grafico con il trend di lungo periodo mostra come gli inserzionisti spesso preferiscano [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] tutto rosa e fiori anche per gli editori online? Domanda  interessante, posta dal noto blogger Davide &#8220;Tagliaerbe&#8221; Pozzi: il grafico con il trend di lungo periodo mostra come gli inserzionisti spesso preferiscano [...]</p>
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		<title>Di: Mario Imbianchino</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2012/04/iab-internet-advertising-revenue-report-2012.html/comment-page-1#comment-35386</link>
		<dc:creator>Mario Imbianchino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 09:41:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono un editore e secondo me quando su questo sito si parla di pubblicità on line si salta un passaggio fondamentale della catena produttiva.

Se vogliamo parlare di pubblicità online vera, quella dove circolano i veri numeri e che poi fanno la differenza su quei grafici, bisogna parlare dei top spender. I top spender devono alimentare un mercato, e l&#039;ultima ruota del carro di questa catena è l&#039;editore, soprattutto i piccoli editori. Chi viene prima ?

Ancora prima delle concessionarie vengono i centri media (CM) che hanno in mano il vero mercato della pubblicità online. Ora semplicemente senza approfondire il discorso, secondo voi che ne sapete, i centri media lavorerebbero a PERFORMANCE ? Ma sapete chi sono i CM ? Sapete cosa sono le DM ?

I centri media hanno in mano il mercato della pubblicità online e sono quelli che ci stanno ricavando e ricaveranno di più. Ribadisco che questo non è un&#039;intervento contro i centri media, ma è solo per ribadire che un conto è la pubblicità online come la conosciamo noi editori che online siamo nati, un conto è la pubblicità vera e propria, proveniente soprattutto dal mondo della TV.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un editore e secondo me quando su questo sito si parla di pubblicità on line si salta un passaggio fondamentale della catena produttiva.</p>
<p>Se vogliamo parlare di pubblicità online vera, quella dove circolano i veri numeri e che poi fanno la differenza su quei grafici, bisogna parlare dei top spender. I top spender devono alimentare un mercato, e l&#8217;ultima ruota del carro di questa catena è l&#8217;editore, soprattutto i piccoli editori. Chi viene prima ?</p>
<p>Ancora prima delle concessionarie vengono i centri media (CM) che hanno in mano il vero mercato della pubblicità online. Ora semplicemente senza approfondire il discorso, secondo voi che ne sapete, i centri media lavorerebbero a PERFORMANCE ? Ma sapete chi sono i CM ? Sapete cosa sono le DM ?</p>
<p>I centri media hanno in mano il mercato della pubblicità online e sono quelli che ci stanno ricavando e ricaveranno di più. Ribadisco che questo non è un&#8217;intervento contro i centri media, ma è solo per ribadire che un conto è la pubblicità online come la conosciamo noi editori che online siamo nati, un conto è la pubblicità vera e propria, proveniente soprattutto dal mondo della TV.</p>
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		<title>Di: Mattia</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2012/04/iab-internet-advertising-revenue-report-2012.html/comment-page-1#comment-35353</link>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:19:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@esperto forex: perdonami, ma il paragone implicito che fai, tra la tua professione e la pubblicità, non mi sembra particolarmente calzante.
In primo luogo un inserzionista ricava COMUNQUE dei vantaggi dalla pubblicità, quindi è assolutamente giusto e sacrosanto che la paghi, poco o tanto, ma a prescindere dal ritorno. Nel caso del forex, invece, il tuo cliente non trae alcun beneficio implicito o esplicito dal solo fatto di utilizzare quella piattaforma.
In secondo luogo, chi si occupa di vendere e comprare, pubblicità, sa benissimo che quantificare l&#039;effettivo ritorno è, se non impossibile, almeno molto arduo. Oltretutto, spesso e volentieri, il successo o l&#039;insuccesso di una campagna sono determinati da fattori completamente estranei all&#039;editore e unicamente &quot;imputabili&quot; al Cliente o al suo copy. 
Non si comprende, quindi, perchè mai l&#039;editore dovrebbe accettare campagna in performance!!
Altro discorso è che, casomai, la crisi (e l&#039;approfittarne....) ha aumentato il numero di inserzionisti che &quot;ci provano&quot;, nel senso che tentano di strappare contratti a perfomance: ma, vivaddio, il fronte degli editori che, consapevoli di avere un prodotto di qualità e convinti, come me, della teoria secondo cui se vuoi pubblicità sul mio sito, a prescindere da qualsiasi supercazzola, anzitutto me la devi pagare, è sempre numeroso e granitico!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@esperto forex: perdonami, ma il paragone implicito che fai, tra la tua professione e la pubblicità, non mi sembra particolarmente calzante.<br />
In primo luogo un inserzionista ricava COMUNQUE dei vantaggi dalla pubblicità, quindi è assolutamente giusto e sacrosanto che la paghi, poco o tanto, ma a prescindere dal ritorno. Nel caso del forex, invece, il tuo cliente non trae alcun beneficio implicito o esplicito dal solo fatto di utilizzare quella piattaforma.<br />
In secondo luogo, chi si occupa di vendere e comprare, pubblicità, sa benissimo che quantificare l&#8217;effettivo ritorno è, se non impossibile, almeno molto arduo. Oltretutto, spesso e volentieri, il successo o l&#8217;insuccesso di una campagna sono determinati da fattori completamente estranei all&#8217;editore e unicamente &#8220;imputabili&#8221; al Cliente o al suo copy.<br />
Non si comprende, quindi, perchè mai l&#8217;editore dovrebbe accettare campagna in performance!!<br />
Altro discorso è che, casomai, la crisi (e l&#8217;approfittarne&#8230;.) ha aumentato il numero di inserzionisti che &#8220;ci provano&#8221;, nel senso che tentano di strappare contratti a perfomance: ma, vivaddio, il fronte degli editori che, consapevoli di avere un prodotto di qualità e convinti, come me, della teoria secondo cui se vuoi pubblicità sul mio sito, a prescindere da qualsiasi supercazzola, anzitutto me la devi pagare, è sempre numeroso e granitico!</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2012/04/iab-internet-advertising-revenue-report-2012.html/comment-page-1#comment-35330</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 16:35:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ottima considerazione Davide!
Purtroppo, è un dato di fatto e l&#039;evoluzione va in quella direzione.
Per il commento dell&#039;esperto di forex, non concordo pienamente.
I giornali stanno chiudendo in buon parte baracca ed anche le televisioni sono in piena  crisi (1 milione di ascoltatori persi dalla televisione generalista in un solo anno) perchè hanno un livello qualitativo bassissimo e se si corre solo dietro alla pubblicità per raccattare qualche euro in più al volo ... anche i siti faranno quella fine li!
Infatti, l&#039;offerta di contenuti sulla Rete in ogni campo è destinata ad aumentare e farsi riconoscere con un prodotto non &#039;massificato&#039; credo che a medio termine paghi al di là della tecnica &#039;seo pura&#039; o della quantità grossolana pubblicata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima considerazione Davide!<br />
Purtroppo, è un dato di fatto e l&#8217;evoluzione va in quella direzione.<br />
Per il commento dell&#8217;esperto di forex, non concordo pienamente.<br />
I giornali stanno chiudendo in buon parte baracca ed anche le televisioni sono in piena  crisi (1 milione di ascoltatori persi dalla televisione generalista in un solo anno) perchè hanno un livello qualitativo bassissimo e se si corre solo dietro alla pubblicità per raccattare qualche euro in più al volo &#8230; anche i siti faranno quella fine li!<br />
Infatti, l&#8217;offerta di contenuti sulla Rete in ogni campo è destinata ad aumentare e farsi riconoscere con un prodotto non &#8216;massificato&#8217; credo che a medio termine paghi al di là della tecnica &#8216;seo pura&#8217; o della quantità grossolana pubblicata.</p>
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