08mar
Postato da Tagliaerbe
Tag: advertising, facebook, google-piu-1

Nei giorni scorsi ho parlato sia dello scarso appeal della pubblicità nei social, che dello scarso appeal di Google+.
In una recentissima intervista rilasciata al NYT Vic Gundotra, Senior VP del “Social Business” di Google, ha invece ribaltato entrambi gli aspetti, soprattutto quello relativo agli annunci pubblicitari.
Secondo Gundotra, i social banner di Google hanno avuto una notevole crescita dal punto di vista dell’engagement.
“Abbiamo notato un aumento del 5-10% del CTR su ogni nostro annuncio pubblicitario che presenta una ‘social annotation’” ha affermato Gundotra. “Facciamo questo business da molto tempo, e ci sono state pochissime cose in grado di aumentare l’engagement del 5-10%”.
Mashable fa notare che per il social advertising su Facebook i dati sono ancora più confortanti. Secondo un recente studio di Nielsen su 79 campagne pubblicitarie su Facebook, condotto lungo un periodo di 6 mesi, l’Ad Recall di un annuncio pubblicitario è risultato superiore del 55% rispetto ad uno non-social:

in altre parole, il messaggio pubblicitario veicolato attraverso un banner sociale, ha il 55% di probabilità in più di essere più ricordato in un secondo momento, rispetto a quello di un annuncio posizionato fuori dal social.
E secondo un altro studio di TBG Digital di un annetto fa, gli annunci pubblicitari all’interno delle Sponsored Stories di Facebook hanno registrato un CTR del 46% più alto, un costo per click del 20% più basso e un “costo per fan” del 18% più basso rispetto ai banner standard di Facebook.
La pubblicità all’interno dei social – e i social banner – posso risultare fastidiosi e “interruttivi”, ma alla fine sono più cliccati e rimangono impressi nella memoria. Dunque sono più efficaci?
L'autore di questo blog e' Davide "Tagliaerbe" Pozzi. Dal 1995 si occupa a tempo pieno di Internet, e i suoi interessi attuali spaziano nei campi del:
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