Startup, giovani e vecchi

Vecchi e giovani startupper

A volte sembra che sulle porte di alcuni venture capitalist ci sia appeso un cartello tipo “I vecchi non possono entrare”. Non è difficile capire il perché. Chi investe è alla ricerca della next big thing, e la verità è che Bill Gates, Steve Jobs, Larry Ellison, Michael Dell, Sergey Brin, Larry Page e Mark Zuckerberg erano tutti nella tarda adolescenza o poco più che ventenni quando hanno lanciato le loro startup.

Quindi la storia finisce qui? Se hai passato i 30 – o addirittura i 40 – senza aver lanciato la tua prima azienda di successo, è ormai troppo tardi? Sei condannato a rimanere dentro un cubicolo per sempre? I veri imprenditori sfruttano le loro qualità ed esperienze per sviluppare intuizioni uniche e creare le loro imprese. Ma vale la pena capire se in questo i giovani imprenditori partano avvantaggiati.

All’interno del libro “Breakthrough Entrepreneurship: The Proven Framework for Building Brilliant New Ventures”, si trovano 5 temi che sembrano suggerire che i giovani possano avere tutti i vantaggi:

1. I giovani imprenditori hanno idee migliori

Brin, Page e Zuckerberg devono ringraziare la loro giovane età per le loro intuizioni? Onestamente la risposta è “più o meno”. Le grandi idee possono venire a chiunque conosca davvero un mercato e le esigenze dei consumatori. Queste persone hanno applicato il loro talento sulle tecnologie emergenti in un determinato mercato, dove essere giovani può effettivamente aiutare.

Tuttavia, indipendentemente dall’età, se si esamina un mercato criticamente, è possibile sviluppare delle idee su ciò che i consumatori di questo mercato necessitano. Chi ha maggiori conoscenze: un product manager di Cisco di 50 anni, o i clienti che sono cresciuti usando i prodotti Cisco? Difficile a dirsi. Entrambi sono in grado di sviluppare delle intuizioni che possono portare ad ottime idee imprenditoriali.

2. I giovani imprenditori non sanno cosa significhi “non si può fare”

L’inesperienza è un vantaggio? Gli imprenditori più giovani spesso non hanno lo svantaggio di essere cresciuti troppo per avere delle aspettative troppo piccole. Ma non hanno nemmeno l’esperienza di essere passati attraverso grossi cambiamenti, che possono ispirare i vecchi imprenditori a riflettere e ponderare sul cosa ci sarà dopo.

Credere in una idea donchisciottesca è qualcosa di romantico, fino a quando non diventa realtà. E’ preferibile vedere imprenditori che sono naturalmente inclini a provare e riprovare idee e imparare dai propri dubbi, con un piccolo investimento iniziale, indipendentemente dalle probabilità di successo.

3. I giovani imprenditori riescono a focalizzare meglio

Due imprenditori della Silicon Valley di poco più di 20 anni ci hanno raccontato di come hanno lanciato la loro azienda: hanno affittato una casa, ci hanno messo i letti in modo che tutto lo staff potesse viverci dentro, e hanno arredato il posto con tavoli e computer. “E’ stata la casa ideale per lanciare l’azienda”, ha affermato Darian Shirazi, cofounder di Fwix. “Abbiamo respirato il prodotto più della stessa aria”.

Forse è più facile prestare attenzione ad un’unica cosa – la tua nuova startup – se non hai nessun altro genere di pensieri. Ma per quanto tempo pensi sia possibile mantenere questo ritmo?

4. I giovani imprenditori sono più svelti

La capacità di apprendere velocemente e di fare pivot è una delle principali doti di un imprenditore. Ma davvero gli imprenditori più giovani sono facilitati in questo? Robin Chase era una 40enne madre di 3 figli quando ha lanciato la sua prima startup di successo, Zipcar. Il primo anno è stato difficile, e Chase ha capito che solo alzando i prezzi sarebbe arrivata al break even. Con più di 2 decenni di esperienza professionale, Chase ha percepito il problema ed è riuscita a cambiare prospettiva.

E’ vero, alcune persone più anziane possono avere la tendenza a star ferme sulle loro posizioni, ma se stai considerando di lanciare una startup, non sei certamente una di queste.

5. I giovani imprenditori hanno un minor costo opportunità

Questo potrebbe essere vero. Per esempio, a 22 anni un imprenditore in erba non si è ancora affermato in un determinato ambito, e probabilmente non ha grandi pretese economiche.

E questa potrebbe essere una cosa buona, indipendentemente dall’età. Risparmiare qualche soldo e non eccedere in spese inutili. La felicità nella vita è frutto di relazioni, del fare qualcosa di significativo e di altre cose per lo più immateriali. Qualunque sia la tua età, evita la trappola (e gli oneri) del consumismo.

Per concludere

Harlan Sanders aveva superato i 62 anni prima di aprire il primo Kentucky Fried Chicken. Sam Walton ne aveva 44 quando è partito col primo Wal-Mart nel 1962. Don e Doris Fisher fondarono The Gap quando Don ne aveva 41. Ha lasciato un patrimonio di 3 miliardi di dollari quando è morto, inclusa una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea a livello mondiale.

Che cosa hanno in comune tutti questi personaggi, oltre la loro età non più giovane? Che hanno creato grandi aziende dopo aver accumulato anni di esperienza nei rispettivi settori. Guarda a loro come fonte d’ispirazione, e renditi conto che chiunque, giovane o vecchio, può sviluppare delle intuizioni uniche e creare una nuova e straordinaria impresa.

Liberamente tradotto da How Old is Too Old to Start a Great Company?, di Jon Burgstone e Bill Murphy, Jr.

9 Comments

  1. Serena Tudisco 10 febbraio 2012
  2. Davide 10 febbraio 2012
  3. Siti internet 10 febbraio 2012
  4. Dino 10 febbraio 2012
  5. Lorenzo 10 febbraio 2012
  6. Mario Imbianchino 10 febbraio 2012
  7. Fabio 10 febbraio 2012
  8. luigi 10 febbraio 2012
  9. Luca 11 febbraio 2012

Leave a Reply