23gen
Postato da Tagliaerbe
Tag: advertising, google, penalizzazioni

Due mesi fa avevo pubblicato un elenco di consigli su come posizionare i banner nell’era del Google Panda.
Sembrava infatti che l’eccesso di banner above the fold fosse strettamente legato al Panda Update: moltissimi siti con parecchi annunci pubblicitari nella parte alta della pagina, quella immediatamente visibile quando si apre il browser, avevano notato un notevole calo di posizioni nelle SERP a seguito dell’introduzione del Panda.
E invece Matt Cutts, 4 giorni fa, ha annunciato il lancio di una nuova modifica algoritmica di Google che riguarda proprio il layout delle pagine web e la quantità di contenuti, in rapporto a quella dei banner, che compaiono sulla pagina quando si clicca su un risultato presente sul motore di ricerca.
Cutts afferma che i siti che non hanno molti contenuti above the fold potranno essere colpiti dal nuovo cambiamento: non verranno colpiti siti che hanno un livello normale di annunci nella parte superiore della pagina, ma solo quelli con annunci in eccesso, o dove è difficile identificare subito i contenuti (magari perché spinti verso il basso da troppi banner).
Sempre secondo Cutts la modifica non è poi così impattante, visto che toccherà meno dell’1% delle ricerche, e pertanto potrebbe quasi passare inosservata.
Ai penalizzati viene suggerito, ovviamente, di modificare il layout delle pagine (magari seguendo i consigli offerti da AdSense in questo video, che guardacaso è comparso su YouTube pochi giorni fa)
e di attendere che il crawler scansioni nuovamente tutto il sito: pare dunque che il “page layout algorithm“ sia un algoritmo senza alcun contributo manuale, e se viene ripristinato il giusto rapporto fra contenuti e pubblicità è possibile uscirne senza danni.
OK, ma qual’è questo rapporto? Che percentuale devono avere i contenuti rispetto ai banner? Purtroppo Matt Cutts non ne parla, e come spesso accade rimane sul vago.
Possiamo però trovare una risposta, oltre che con il buon senso, in a questo vecchio articolo di Search Engine Watch: nel pezzo di Adam Audette si fa infatti riferimento ad uno scambio di email intercorso fra tale Andrew Hansen e il quality team di Google AdWords, che offre questo suggerimento: “The site is considered compliant if the area of ads is less than or equal to the area of content.”
In buona sostanza, nell’area visibile above the fold, gli annunci pubblicitari NON devono essere superiori al 50% dei contenuti.
E qualcuno ha già notato che Google predica bene ma razzola male…

18 Risposte
Animapixel
gennaio 23rd, 2012 at 00:38
1Beh, il tentativo di porre un limite a qui siti (e sono tanti) che la prima cosa che ti sbattono in faccia è una miriade di link sponsoriazzati credo che sia cosa buona e giusta.
L’incoerenza e il doppiopesismo di Google, per contro, non è più una novità…
Squall
gennaio 23rd, 2012 at 00:57
2Taglia, secondo me l’ultima immagine è un po’ forviante e realizzata per altri scopi. In questo caso, anche i risultati local andrebbero considerati come di “contenuto”.
Stefano
gennaio 23rd, 2012 at 08:27
3Io ho notato già mesi fa che i banner, anche se non toglievano il contenuto above the fold, uccidevano il traffico organico del sito. Per questo li ho tolti: perdere visitatori per qualche centesimo al giorno non ne vale la pena!
Marco Volpe
gennaio 23rd, 2012 at 08:33
4Beh per google i risultati “locali” sono contenuto utile all’utente… comunque in alcuni ambiti sono veramente “invadenti” anche nelle SERP i contenuti a pagamento…
marco
gennaio 23rd, 2012 at 15:09
5Penalizzazioni a parte è evidente che un eccesso di banner pubblicitari “infastidisca” i visitatori…
Gianluca
gennaio 23rd, 2012 at 15:38
6E’ tutto logico quanto detto, pero’ mi chiedo due cose: la prima gia’ detta prima ovviamente, e’ il fatto che google nelle SERP dedica sempre piu spazio a chi paga, con gli snippet sara’ ancora peggio, e con la diffusione di computer portatili, per molte key, alcuni monitor mostrano solo il primo risultato organico.
La seconda e’ la incoerenza nel dire da un lato: di non usare banner above the fold, o comunque in forma troppa aggressiva prescroll, dall’altro lato, invece, quello di adsense, viene comunicato esattamente il contrario al fine di massimizzare le entrate.
A chi credere dunque?
Manolus Magno
gennaio 24th, 2012 at 09:32
7Io ho la soluzione per lasciare tutti gli annunci above the fold senza spingere troppo in basso i contenuti, così è contento il Panda e il webmaster. Semplicemente basta prendere in mano lo schermo del PC e capovolgerlo verticalmente!
fagiano197
gennaio 24th, 2012 at 13:48
8Sarebbe anche l’ora…
Ikaro
gennaio 24th, 2012 at 15:28
9Ma io direi anche basta con le sortite estemporanee di Matt Cutts o chi di turno.
Questi ti fanno prima girare come un criceto sulla ruota, poi ti rompono la ruota per farti reggere una palla col naso, poi ti bucano il pallone… e poi devi di nuovo girare sulla ruota come i criceti.
Qui bisogna prendere una decisione a priori: chi deve controllare i meccanismi di monetizzazione? Google o noi visto che siamo i proprietari dei nostri blog? Sono stato colpito da Panda ma sono caduto in piedi perchè già da tempo avevo investito in un altro progetto.
Chiedo venia per lo sfogo ma proprio non mi potevo trattenere….
Daniele
Carlo
gennaio 25th, 2012 at 12:58
10Come sempre si tratta di trovare il giusto compromesso. La priorità di Google è quella di ridurre il numero di siti realizzati con il solo scopo di far soldi con AdSense. Questo è lecito e corretto nei confornti degli utenti del motore di ricerca.
Gianni
gennaio 25th, 2012 at 23:44
11Caso limite: http://www.ideageek.it utilizza solo adsense, ha un solo banner nella parte superiore. L’immagine iniziale dei singoli post potrebbe rivelarsi fuorviante?
HTML5 AndMore
gennaio 26th, 2012 at 13:03
12Grazie Taglia per aver condiviso con noi questo nuovo algoritmo! Sinceramente è una pratica che ritengo etica, quante volte siete saltati dalla home di un sito all’interno di un suo articolo per scoprire che sotto allo stesso c’era semplicemente un bell’ad di AdSense che era stato stilizzato per rispettare la struttura tipografica e dei colori dei titoli e dei link presenti su quel sito?
Dove è il primo paragrafo che mi introduce all’articolo? Dov’é la cura che il realizzatore dell’articolo avrebbe tovuto utilizzare?
Magari sotto a questi link si trovano contenuti ben fatti e strutturati, ma non lo saprò mai! Quando mi trovo di fronte a certe pagine, chiudo.
Google: penalizzazione per le pagine con troppa pubblicità in testata | Web Marketing Blog
gennaio 26th, 2012 at 16:45
13[...] -Il Tagliaerbe Condividi: [...]
Google penalizza i siti con troppi banner
gennaio 26th, 2012 at 19:02
14[...] Fonte: Tagliablog. [...]
Drew
febbraio 13th, 2012 at 12:21
15Posso chiedere se qualcuno sa se questa novità è già attiva e nel caso se lo sia anche per la versione italiana? Grazie.
Xzed
aprile 15th, 2012 at 19:24
16Mi stavo chiedendo la stessa cosa di Gianni.Visto che all’inizio dei miei articoli c’è sempre un’immagine abbastanza grande e si vede questa e non il testo senza fare scroll, è possibile che google la interpreti male e penalizzi?
Tagliaerbe
ottobre 9th, 2012 at 21:37
17Solo per segnalarvi che oggi, 9 Ottobre 2012, Matt Cutts ha annunciato che il “Page Layout Update” (ovvero questo nuovo ritocco algoritmico che penalizza i troppi banner above the fold) è finalmente entrato in azione, colpendo circa lo 0,7% delle query anglofone: http://twitter.com/mattcutts/status/255737483566927872
A questo punto credo si tratti di una “versione 2″ dell’algoritmo, visto che nell’annuncio di Gennaio si parlava di un 1% di ricerche globali colpite…
Tagliaerbe
giugno 13th, 2013 at 13:34
18Nel suo intervento del 12 Giugno 2013 presso l’SMX, Matt Cutts ha detto che se si mantiene un rapporto fra contenuti e banner simile a quello di Google, non si corrono rischi
: http://searchengineland.com/googles-matt-cutts-same-ad-to-organic-ratio-as-google-youre-safe-from-the-top-heavy-alogrithm-163087
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