11nov
Postato da Tagliaerbe
Tag: advertising, google-panda

I siti web sono pagati dalla pubblicità, ovvero dai banner che ci vedi sopra: la pubblicità è la benzina che fa andare avanti il web, e senza i ricavi generati da questa la maggior parte dei siti e blog che abitualmente frequenti non potrebbe esistere.
I banner sono dunque una cosa buona, ma occhio a non esagerare: Matt Cutts, durante il suo intervento all’ultimo PubCon, ha detto piuttosto chiaramente che Google potrebbe penalizzare le pagine con troppi annunci pubblicitari.
Le posizioni banner prima del Panda
Fino a pochi mesi fa, queste erano le classiche posizioni banner di moltissimi siti web:

Con l’arrivo del Google Panda, siti come quello qui sopra sono stati colpiti molto duramente. E pure siti con contenuti di qualità sono stati penalizzati, se includevano un eccesso di banner above the fold. Non so se il sito qui sopra sia stato effettivamente penalizzato dal Panda, ma se così fosse un semplice cambio di layout potrebbe aiutarlo in modo significativo.
1. Annunci pubblicitari come fattore di ranking
I Ranking Factors del 2011 hanno mostrato una correlazione negativa fra il posizionamento e la quantità di annunci AdSense presenti su una pagina.
Successivamente il Panda è stato aggiornato più volte, e probabilmente oggi la correlazione è ancora più negativa di qualche mese fa.
Anche se AdSense non è l’unico player in quel mercato, è quello dal quale i SEO attingono maggiori informazioni. Matt Cutts stesso ha ammesso che il suo team parla col team AdSense per aiutare i webmaster a conformarsi alle linee guida di Google.
In Aprile, dopo il Panda, AdSense ha modificato le sue best practice sul posizionamento degli annunci.
2. Layout a misura di Panda
I nuovi layout consigliati da Google suggeriscono di non posizionare i contenuti below the fold.

I 2 layout a sinistra sono quelli “buoni” secondo Google, dove una parte dei contenuti è posizionata above the fold; quello a destra invece è sconsigliato, in quanto tutti i contenuti sono in basso e in alto sono presenti quasi esclusivamente annunci pubblicitari.
3. Cerca di equilibrare il tuo template footprint
I banner sono uno dei componenti del tuo sito web. Il template footprint è costituito da tutti i contenuti non univoci che compaiono sulla tua pagina, contrapposti ai contenuti che la rendono unica.

Cerca di mantenere il più alto possibile il rapporto fra contenuti unici e template footprint. Se non puoi ridurre quest’ultimo, fai almeno in modo di posizionare il contenuto più in alto, nel posto più visibile possibile.
4. Utilizza un posizionamento banner valido anche per il futuro
Le nuove indicazioni date da AdSense nella sua guida vanno bene per il Panda, ma saranno in grado di non creare problemi in futuro?
Il New York Times ha fatto un buon lavoro di bilanciamento fra banner e contenuti. Il loro posizionamento degli annunci pubblicitari è fatto per non infastidire gli utenti, e non li mette a rischio nel caso di eventuali futuri cambiamenti algoritmici.

Un posizionamento banner troppo aggressivo tende ad allontare i lettori, e quindi può influenzare la frequenza di rimbalzo, il tempo sul sito e le pagine visualizzate. Tutti questi parametri possono avere conseguenze spiacevoli a lungo termine, soprattutto per gli editori che vogliono lavorare sul lungo periodo.
5. Oltre il CTR
E’ vero, l’idea di ottenere più click sui banner spinge i webmaster a metterli principalmente above the fold, ma questo non è l’unico modo per aumentare i guadagni. Se sei un publisher AdSense, dovresti conosce concetti come:
• Coverage
• Cost-Per-Click (CPC)
• Cost Per Impression (CPI o CPM)
• Impression
Tutti questi elementi possono essere ottimizzati per accrescere i ricavi. L’ultimo punto, le impression, è quello più perseguibile dal punto di vista SEO: se produci ottimi contenuti e li promuovi nel giusto modo, puoi fare un sacco di pagine e quindi un sacco di revenue. Negli USA, il solo SuperBowl farà sempre più soldi con la pubblicità di tutte le repliche della Signora in Giallo.
Se vendi spazi pubblicitari, cerca di essere il SuperBowl dei contenuti. Produci i migliori contenuti possibili e immaginabili, e potrai ricavare dalla pubblicità la cifra più alta.
Liberamente tradotto da An SEO Guide to Adsense, Ads and Placement, di Cyrus Shepard.
12 Risposte
primopremio.net
novembre 11th, 2011 at 06:57
1articolo interessante complimenti come al solito… vedro’ di studiare il giusto posizionamento dei banner nei miei siti! grazie delle dritte!
Federico Zonca
novembre 11th, 2011 at 09:30
2Grazie Taglia, come sempre ottimi articoli da cui attingere preziose informazioni. Appena capisco che sito creare, spero di fare soldi a palate con la pubblicità, un sacco di utenti unici, di revenues, di conversions e bassissimo bound-rate!
lol
Luca
novembre 11th, 2011 at 09:51
3Io credo che Google ormai abbia troppe teste ed agisca in maniera isterica.
Per anni nei webinar Adsense hanno predicato di mettere i contenuti “above the fold”.
Poi all’improvviso senza avvertire prima si scopre che panda penalizza una pratica da loro consigliata.
Altra cosa strana è l’insistenza di Google a farti del male.
In uno dei miei siti una pagina rende più che bene. Con Ctr anche del 20%. Ci sono solo due banner di Adsense ed a me basta. Se non fosse che ogni 15 giorni mi arriva una mail automatica di Adsense che mi dice:
inserisci il terzo banner nella pagina. Così stai perdendo soldi.
Puntualmente cestino la mail. Il 20% di ctr a me basta. Scommetto che se inserisco il terzo banner panda mi penalizza in 24 ore. E con loro non basta dire, me lo avete detto voi.
Roba da Google
Stefano
novembre 11th, 2011 at 11:41
4Ma… che dire… resto perplesso. Sono cose che già si sapevano ma io continuo a non capire come sia possibile che mentre da adsense spingano per farti mettere i banner nelle posizioni più visibili possibile da google ti penalizzino per questo. Poi ovvio che ci vuole pure buon senso. Non si possono mettere tutti e 3 i banner in alto altrimenti diventa una porcheria.
Angelo Milan
novembre 11th, 2011 at 12:35
5Adsense, banner e traffico sono cose che interesseranno solo i siti di quotidiani online e grandi “portali” stile yahoo, per capirci.
Incominciate a dimenticarvi di queste 3 cose e create qualcosa di nuovo!
Angelo
marco
novembre 11th, 2011 at 12:51
6credo che il concetto sia quello di privilegiare i contenuti a discapito della pubblicità, fanno questo perchè pensano(giustamente) che troppa pubblicità infastidisca i visitatori.
Un esempio pratico lo potete avere guardando un qualsiasi programma in tv…ci sono stacchi pubblicitari lunghi e frequenti a discapito dei contenuti(già scarsi)…
Altromondo
novembre 11th, 2011 at 15:20
7Bisogna essere creativi… create cornici, spazi carini, stile cartelloni, dove mettere la pubblicità sennò diventa un casino e basta…
ideativi
novembre 16th, 2011 at 10:25
8Articolo molto interessante, complimenti.
Google in effetti sta chiedendo ai siti di non esagerare. Un po’ la filosofia di non fare agli altri quello che non vorresti fare a te.
A chi piacerebbe entrare in un sito lento, con banner che occupano tutta la vista.
Mi sembra lo spirito del buon padre di famiglia applicato al web.
Gli spazi per adsense ed i contenuti « Codice Azienda
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Libero 24×7: l’aggregatore che piace a Google Panda
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Mik
dicembre 20th, 2011 at 10:47
11Infatti il sito del primo esempio non ha cambiato il layout
http://www.luxuo.com/gastronomy/italian-truffle-prices-go-up.html
ed è stato colpito in maggio e in novembre, da cali duraturi di traffico:
http://www.sitemeter.com/?a=stats&s=s44anakinfg&r=36
Google penalizza i troppi banner “above the fold”, con un nuovo algoritmo
gennaio 24th, 2012 at 00:03
12[...] Due mesi fa avevo pubblicato un elenco di consigli su come posizionare i banner nell’era del Google Panda. [...]
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