Perché non prendere l’iPad

No iPad

In questi giorni Apple sta iniziando a consegnare, in Italia, i primi iPad 2.

Da felice possessore del primo iPad – possessore è una parola grossa… oramai il tablet è stato usucapito dalle figlie… – sono tentato di acquistare anche la versione 2; col passare del tempo, però, stanno iniziando ad affiorarmi nella mente 2 grosse perplessità.

Produzione vs. Consumo

Le persone online si distinguono in 2 categorie: quelli che producono contenuti e quelli che li consumano.

In realtà, da qualche anno a questa parte, è emersa anche una categoria di mezzo, ovvero quella di coloro che producono “micro-contenuti sociali”: aggiornamenti di stato su Facebook, cinguettii su Twitter, micro-post su Tumblr.

Se per quest’ultima tipologia di utenti e per quelli che “passivamente” consumano l’iPad è uno strumento eccellente, non lo è invece per chi produce cose elaborate. Un esempio su tutti, l’utilizzo del cut&paste: non so quante decine/centinaia di volte al giorno faccio ctrl+c e ctrl+v sul notebook, cosa a dir poco difficoltosa con un iPad. O quante volte devo scaricare ed editare immagini, o quante volte uso il mouse per muovermi fra documenti, fogli di calcolo e presentazioni: prova a fare tutte queste cose con un iPad senza farti venire una crisi di nervi, se ci riesci.

Hard Disk vs. Cloud

Questo è problema che definirei “generazionale”: da over-40enne sono abituato a salvare i miei dati in locale, per poterli toccare con mano. L’idea di avere dati preziosi in un punto non ben definito della Rete – ovvero nel famoso Cloud – mi inquieta non poco.

Se produco un documento – come questo post – lo scrivo e lo salvo su un hard disk, POI lo copio dentro WordPress e lo pubblico. Tutti i miei dati sono backuppati e salvati da più parti, ma sempre su supporti fisici e a portata di mano.

Sembra che la tendenza di Apple e di Google – e, più in generale, dell’intero comparto IT – stia andando nella direzione di invogliare gli utenti a portare tutto nella nuvola, cosa che può anche andar bene per dati insignificanti o irrilevanti, ma probabilmente un po’ meno per dati che tendiamo a considerare importanti se non addirittura vitali.

Concludendo

Piegare un iPad per farlo diventare un PC è più o meno possibile: esistono tastiere bluetooth posizionabili sotto il tablet e parecchie applicazioni produttive che possono trasformare l’oggetto in un “quasi-notebook”.

Ma spesso penso che l’iPad e i tablet rimangono comunque confinati ad un uso “da divano”, o da “mobilità rilassata”, mentre se usciamo da quegli ambiti il caro vecchio notebook, con la sua cara e vecchia tastiera e il suo caro e vecchio mouse resta ancora insuperabile. Altrimenti Apple non avrebbe fatto un MacBook Air da 11″ :-)

14 Commenti

  1. Mario 19 aprile 2011
  2. marco costanzo 19 aprile 2011
  3. Luca 19 aprile 2011
  4. lullaby 19 aprile 2011
  5. Matteo Hsia 19 aprile 2011
  6. Loris 19 aprile 2011
  7. Massimo Fanti 19 aprile 2011
  8. Giulia 19 aprile 2011
  9. Loris 19 aprile 2011
  10. evilripper 19 aprile 2011
  11. assente 19 aprile 2011
  12. MasviL 19 aprile 2011
  13. Flavio 20 aprile 2011
  14. valijolie 20 aprile 2011

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Current ye@r *