Dopo il piccolo studio di Dan Zarrella, ne pubblico oggi uno un po’ più completo e strutturato, che si pone l’obiettivo di identificare in quali ore e in quali giorni della settimana gli utenti di Facebook sono maggiormente attivi.

Tale studio, condotto da Vitrue, ha analizzato qualcosa come 1,64 milioni di post e 7,56 milioni di commenti nell’arco di 3 anni (dal 10 agosto 2007 al 10 ottobre 2010), escludendo le condivisioni e i “Mi piace”. Ne è emerso questo quadro:
• i picchi tendono a concentrarsi nei giorni feriali, intorno alle 11:00, 15:00 e 20:00
• il picco più alto è mediamente alle 15:00, nei giorni feriali
• la domenica è il giorno di minore attività in assoluto (rispetto agli altri giorni della settimana)
• il picco più alto di post viene registrato il Lunedì, mentre quello di commenti il Mercoledì

• nonostante la maggior parte di post e commenti si concentri intorno alle 15:00, i post pubblicati al mattino tendono a ottenere risultati migliori rispetto a quelli pubblicati nel pomeriggio: secondo lo studio di Vitrue, i post pubblicati al mattino, a livello di engagement, hanno infatti una efficacia superiore del 39,7% rispetto a quelli pubblicati il pomeriggio
• i primi 15 minuti dell’ora (da :00 a :15) sembrano mostrare una interazione più elevata che i restanti 45. Il motivo? secondo Vitrue, potrebbe essere dovuto al modo in cui sono schedulate riunioni e “pause caffè”: l’utente tenderebbe a fare un veloce check su Facebook prima di entrare in un meeting, meeting che, solitamente, vengono schedulati all’inizio dell’ora.

Concludendo
Sapere quando gli utenti sono più propensi all’engagement e all’interazione può essere cruciale per far giungere loro l’informazione nel modo più efficace possibile.
Ovviamente c’è anche un rovescio della medaglia: se tutti pubblicassero contenuti negli stessi giorni e alla stessa ora gli utenti ne risulterebbero “inondati”, e l’iniziale vantaggio competitivo potrebbe trasformarsi in un “appiattimento”, se non addirittura in una condizione sfavorevole.
Ma fino a che ciò non avverrà, ti conviene approfittare di queste preziose indicazioni
Fonte: When Are Facebook Users Most Active? di Christina Warren.
6 Risposte
Marco
novembre 16th, 2010 at 08:42
1Sono dati interessanti, l’analisi del comportamento sui social media è sempre intrigante. In queste analisi su Facebbok, Twitter, ecc… non posso fare a meno di domandarmi: e allora? Quale risultato posso conseguire con questi dati, visto che ancora non è affatto chiaro il ritorno in termini di business che deriva dalla presenza su FB. In web analytics forse prima di misurare in estremo dettaglio, si definisce lo scopo della metrica. Voglio dire, sapere con esattezza quando postare è un po’ una soluzione in cerca di problemi da risolvere.
Ilaria Cardani
novembre 16th, 2010 at 10:22
2Sono d’accordo con Marco: interessa capire che cosa significano davvero questi dati e che cosa farsene realmente.
Un’osservazione: gli orari sembrerebbero essere più “americani” che italiani: nella mia analisi personale (empirica) per esempio il picco è tra le 13.30 e le 14.30 nei giorni feriali (intorno alla pausa pranzo?) e non sicuramente alle 20, che per gli italiani è l’ora di cena.
Ma sono considerazioni che rischiano davvero di diventare questioni di lana caprina, se non si definisce bene l’obiettivo…
FabioP
novembre 16th, 2010 at 11:20
3Io ho un ottimo ritorno da facebook, alla mattina intorno alle 8.30 – 9, in quanto tutti coloro che arrivano al lavoro prima di iniziare a lavorare controllano facebook…ovviamente durnate la pausa pranzo e prima dell’ ora di cena quindi tra 18:30 – 19:30. Sicuramente un primo ritorno nell’ essere nei social è il “fattore brand” oramai oggi siamo al “chi sei se non sei su facebook?” Buona giornata
alfonso di lieto
novembre 16th, 2010 at 23:27
4Bhè avere conoscenza, grossomodo, di alcuni dati di affluenza relativi agli orari ad esempio, potrebbe essere utile per chi gestisce dei business rivolti per lo più a target stranieri.
Una mini OTA o un blog turistico in lingua anglofona che ha già una pagina fan con un buon numero di likes targettizzati, quindi sta decidendo i momenti più “caldi” per lanciare i propri post, può trarre dei benefici dall’analisi citata dal post.
Certo mi verrebbe da dire che regola di buon senso effettivamente già vorrebbe il fatto che sia più utile lanciarli di primo mattino (arrivo in ufficio e controllo della posta), pausa pranzo (e controllo posta) o sera dei giorni feriali in quanto la gente è a casa e l’indomani dovrà lavorare; cmq una infarinata di dati non fa mai male, anzi!
Una semplice considerazione dei risultati per la nostra nazione: sono questi gli orari più ad alto traffico per l’utente di Facebook in Italia?
La logica magari mi direbbe di si però…
Per altro la mia timeline di facebook è spesso spammata da guru che fanno autopromozione – stasera c’era uno abbastanza fastidioso che ho oscurato… Più che orari, quindi, ci sarebbe bisogno anche di analizzare il grado di sopportazione che ha l’utente medio, l’uomo della strada di facebook, prima di unfolloware o dislikare un brand o un guru che segue… Per me alla seconda/terza autopromozione, nei giorni feriali, parte l’user ban… vabbè sono off topic
That’s all folks
Rossella
novembre 25th, 2010 at 21:24
5Certo questi dati saranno molto utili a chi gestisce la pubblicità su Facebook, così come sono utili i dati Auditel a chi programma la pubblicità in tv. Al di là che siano orari più o meno veritieri per l’Italia, mi preoccupa il fatto che ben presto sarò tempestata di pubblicità anche su FB… Quella che c’è adesso mi sembra già abbastanza…
Facebook, Condivisioni e Click: lo studio di EdgeRank
novembre 21st, 2011 at 00:01
6[...] della settimana peggiore, soprattutto per i Click [dati più o meno confermati da questi altri 2 [...]
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