Sono anni che ho eliminato la tag cloud dal TagliaBlog, ma la moda delle “nuovole di tag” – seppure in costante calo – è dura a morire: le puoi infatti trovare ancora in parecchie sidebar, quasi che per alcuni siano un accessorio imprescindile per la buona riuscita di un blog.
Ma qual’è il rapporto fra tag cloud e SEO? possono aiutare o piuttosto ostacolare il posizionamento? A questa domanda, Matt Cutts ha risposto così:
Riassumo i 2 passaggi che trovo più rilevanti:
La tag cloud potrebbe essere considerata keyword stuffing
Una tag cloud è fondamentalmente una lista di link. Se questa lista è corta nulla di male, ma se è troppo lunga (Matt Cutts fa l’esempio di 500 link) rischia di essere considerata alla stregua del keyword stuffing (e quindi danneggiare il posizionamento, anche secondo quanto riportato nelle linee guida di Google sull’”uso di parole chiave in eccesso“).
Il PageRank potrebbe non passare attraverso la tag cloud
Matt Cutts mette in guardia sul fatto che Google potrebbe non essere in grado di far fluire il PageRank in tutti i link presenti nella tag cloud. In altre parole, utilizzando la tag cloud non si ha un pieno controllo sulla distribuzione del PageRank all’interno delle singole pagine del sito o del blog (e quindi puoi dire addio a tutte le tue belle tecniche di PageRank Sculpting…).
Concludendo
Il mio consiglio è quello di non utilizzare la tag cloud, che reputo inutile non solo per i motori di ricerca ma anche a livello di usabilità per l’utente (personalmente non ho MAI cliccato su un link presente in una di quelle nuvole…).
Sono semmai dell’idea di creare delle “raccolte di link interni interessanti”, divisi per categoria/tag, all’interno di una sezione del sito. Un esempio? Nel menu orizzontale in alto ho raccolto tutte le “Interviste” fatte in tanti anni e pubblicate in vari post del TagliaBlog. Nella pagina tutte le interviste sono divise in paragrafetti, ognuno con una breve descrizione, e tutti gli intervistati sono classificati in ordine alfabetico.
Non credi che tale paginetta sia molto più utile per il lettore, e molto più “simpatica” al bot del motore di ricerca, piuttosto che uno sperduto link in una sidebar o dentro una tag cloud?
27 Risposte
Merlinox
settembre 17th, 2010 at 00:39
1Un po’ alla volta tutte quelle cose che qualcuno di noi intuiva si stanno concretizzando, o meglio formalizzando. Immensi insieme di link ridondanti che hanno sempre meno valore. E tutto verso un unico protagonista: il contenuto, supportato da due degni amici: lessico e analisi dei trend.
Corretto?
illorenzo
settembre 17th, 2010 at 00:49
2User-agent: *
Disallow: /tag/
Roberto Pala
settembre 17th, 2010 at 01:44
3Mai usati e sempre odiati. Come dici bene tu, sono totalmente inutili e molto pericolosi. Sono sempre più gli utenti sul forum che rimangono fregati dalle care nuvolette e si ostinano ad utilizzarle..
Mik
settembre 17th, 2010 at 04:47
4Io le uso sia come utente che come webmaster, in varie situazioni sono molto utili.
Per esempio mettendo sotto un form di ricerca i termini più cercati, fa capire subito all’utente di cosa si parla, con un click può vedere dei risultati (come una demo), ecc.
Ottime pure lato SEO, se fatte con criterio, cioè escludendo parole volgari, troppo comuni o corte ed evitando che si producano troppi contenuti duplicati.
In automatico si hanno così pagine ottimizzate per le key più richieste.
NB:
non sto parlando di wordpress
Dario Ciracì
settembre 17th, 2010 at 08:32
5Si può anche decidere di non farla seguire dai motori dicendolo nel robots.txt, giusto?
Lato utente, come è stato detto sopra, hanno la funzione di farti capire all’istante di cosa parla il tuo blog, e di cosa parla più o meno spesso, facendoti o meno decidere all’istante di approfondirlo leggendoti qualche post.
Adriano De Arcangelis
settembre 17th, 2010 at 08:33
6Io ho smesso di usarle ormai da tempo, le sconsiglio sempre.
Sono d’accordissimo con Matt e credo che chi ha una certa sensibilità SEO ci sia già arrivato da tempo ;o)
Lorenzo
settembre 17th, 2010 at 10:00
7Vabbè, io faccio la voce fuori dal coro, a me non dispiace la nuvola dei tag e talvolta la trovo anche utile.
Sono d’accordo sul fatto di “trasformare” i tag principali in “pagine” con link messi in evidenza e ben individuabili dall’utente.
Artic Ischia
settembre 17th, 2010 at 10:21
8Non mi pare che in questo video Matt ne sconsigli definitivamente l’uso da un punto di vista SEO ma ne consiglia un uso oculato. Io le uso con pochi link ed ottengo una discreta indicizzazione con le tags page.
Ciao
Antonella
settembre 17th, 2010 at 10:27
9Non sono una esperta seo, ma mi affascina tanto. Ho usato come webmaster e come utente i tag claud e li ritengo abbastanza utili, se non altro perchè ho visto salire proprio le pagine organizzate per temi-tag. Proverò anche l’organizzazione delle pagine per tema. Decisamente più ordinata e meglio fruibile.
pecciola
settembre 17th, 2010 at 10:36
10Sposo ogni tua parola. Mai usata e, soprattutto,la trovo in nettissimo calo. Peraltro non clikko su quei link manco per sbaglio. Il discorso di Cutts non fà che confermare quanto già sapevamo tutti
Danilo Pontone
settembre 17th, 2010 at 10:47
11E che cavolo ci credo che 500 link danneggerebbero il posizionamento. Che esagerazione!
Comunque sono in linea col Taglia. Penso che la tag cloud sia per lo più inutile se la si vede come strategia per il posizionamento. Però non ci vedo nulla di male se viene realmente utilizzata per aiutare l’utente a trovare subito un argomento specifico. In tal caso però metterei i link della nuvola “nofollow”.
L’esempio della pagina con le interviste è sicuramente una soluzione migliore in tutti i sensi: sia per usabilità che per i motori
Maurizio
settembre 17th, 2010 at 10:47
12Mah! Se, come dice Matt Cutts, non sono 500 e male non fanno allora va anche considerato che se bene studiate possono essere un ottimo elemento di design. Inoltre fanno subito capire gli argomenti maggiormente trattati.
dam
settembre 17th, 2010 at 11:04
13Rimanendo in tema “TAG”, nell’ultimo periodo, ho notato un drastico calo di accessi dalle pagine /tag/ (traffico organico)
Matteo Hsia
settembre 17th, 2010 at 11:04
14Quoto Mik e illorenzo. sono d’accordo che possa essere utile per capire subito cosa trattiamo come dice Avinash…
e per i motori basta un bel robots…..
giacomo
settembre 17th, 2010 at 11:37
15Ciao A tutti,
una domanda da profano. Se volessi bloccare l’indicizzazione dei TAG è meglio apporre un blocco via robots.txt tipo quello indicato poco sopra oppure è meglio utilizzare un tag noindex (tramite ad es. AIO SEO plugin)?
Grazie
G.
Marco
settembre 17th, 2010 at 11:46
16La domanda che sale spontaneamente alle labbra è: sono o no oggetti che migliorano l’esperienza del visitatore? Se non danneggiano la visibilità degli altri contenuti allora secondo me sono utili per i “first time visitors”; dubito che un lettore fedele li degni di uno sguardo. Se invece sono invasivi e in qualche modo ostacolano o distolgono dai contenuti principali, allora non c’è ragione di design o SEO che tenga.
Matteo Hsia
settembre 17th, 2010 at 12:13
17Per quanto riguarda la seo, dipende anche dal tipo di fonte che hai, se scrivi un articolo al giorno e tagghi il post in diversi tag, ovvio che si crea duplicazione nel tuo sito/blog, ma se scrivi tanti post al giorno come in un sito di notizie e i tag sono strutturati in un certo modo divisi in macrosezioni, potrebbe anche essere interessante per il tuo sito/blog dove si creano degli altri “microblog”….
Non so se mi sono spiegato bene. Cmq penso che a seconda del sito/blog che si deve gestire ha bisogno delle sue impostazioni…^_^
KDeP
settembre 17th, 2010 at 18:26
18Scusate ma mi sfugge qualcosa.
Cerco di riassumere a me stesso per vedere se ho capito bene il concetto. Se io uso i tag senza mettere la famosa nuvola tutto ok, se invece uso i tag ma c’è la nuvoletta può diventare un problema.
Che cosa cambia? Forse che i tag non sono comunque presenti nella struttura del sito e quindi raggiungibili e indicizzabili dagli spiders? E nel caso del tagliablog ad esempio, dove per ogni post sono presenti sotto il titolo i relativi tag, non sono forse gli stessi paragonabili alla nuvoletta?
Tagliaerbe
settembre 17th, 2010 at 19:12
19@KPeP: è il numero il problema: se hai una nuvola con 500 tag, tutti link diretti, nella sidebar del blog (ovvero “site-wide” = riportata su tutte le pagine del tuo blog), non è proprio il massimo…
Alessia
settembre 17th, 2010 at 20:58
20una domanda da ignorantissima: per nuvola di tag si intende quella specie di nuvola in movimento fastidiosissima che si vede da qualche parte, o anche il semplice elenco delle tag più utilizzate in ordine alfabetico?
Giovanni
settembre 17th, 2010 at 22:27
21Per rispondere ad Alessia: non solo quella in movimento viene detta “nuvola dei tag”, ma qualsiasi elenco che mette in evidenza le parole chiave più usate viene detto così. Ad ogni modo, ci sono due situazioni secondo me in cui la nuvola non ha senso: quando c’è un solo argomento o quando ce ne sono troppi. Come tutte le cose, all’inizio c’è stato un abuso, ma credo che ora si andrà verso un assestamento. E’ una testimonianza di ciò che sta più a cuore al blogger, e a me fa piacere vederla. Leggendo questo articolo, comunque ho limitato il numero dei termini da 45 a 30.
KDeP
settembre 17th, 2010 at 22:42
22@giacomo: sicuramente ti conviene farlo tramite robots. Tieni conto che meno plugin usi più snello è il blog e più velocemente si caricano le pagine.
@Alessia: esatto si intende proprio quella.
@Tagliaerbe: Francamente non ho mai visto cloud con un numero di Tag così consistente. In una ipotesi del genere però il problema persiste comunque nuvolette o meno. In quanto all’utilità (SEO a parte) penso che sia un parametro variabile da risorsa a risorsa.
Se in un blog i cloud vengono usati frequentemente dagli utenti e l’indicizzazione è buona sui motori perchè eliminarli? E’ chiaro che se invece i visitatori ci cliccano poco e non portano visite dai motori conviene non usarle.
Un altro motivo da considerare secondo me che va a sfavore dei tag cloud è rappresentato dalle numerose chiamate al database che lo stesso genera creando un aumento dei tempi di caricamento delle pagine.
Giorgio Taverniti
settembre 19th, 2010 at 15:41
23Io preferisco mettere la tag cloud per categoria, con un massimo di 30 tag.
Poi dipende anche dalla grandezza del blog ovviamente.
Dekiweb
settembre 21st, 2010 at 12:25
24se qualcuno le volesse usare, consiglio di filtrare bene i risultati e tenere solo le più importanti, scrivere keywords è sempre più facile che scrivere contenuti interessanti. Tips: piuttosto di metterlo sempre in posizione right/left, mettetelo (se possibile) in posizione header (di fianco al logo) almeno avrà la rilevanza che merita.
Tutto quello che ho eliminato dalla mia sidebar in quasi 2 anni
febbraio 22nd, 2011 at 23:22
25[...] Tag cloud – L’ultima modifica fatta alla mia sidebar riguarda l’eliminazione di tutti i link che compongono la tag cloud. Questo perché da alcuni studi che ho portato avanti con gli strumenti In-Page di Google Analytics ho notato che non erano quasi mai cliccati dai lettori, e quindi erano completamente inutili alla navigabilità del blog. Se hai dei dubbi a proposito ti lascio questo link di Tagliaerbe! [...]
antonino
settembre 14th, 2012 at 21:38
26ciao io invece sono del parere che possono aiutare ad aumentare le visite del proprio blog, ci sono blog come quello di geekissimo che fanno un uso eccessivo di questi tag e se dovessero deindicizzarli perderebbero un sacco di traffico, inoltre uno dei miei blog che utilizza per ogni articolo circa 5 o 6 tag ottiene ogni giorno visite per essi, se dovessi deindicizzarli quanto traffico perderei?? Io credo che il vostro blog si basa più su cose per sentito dire o su quello che vuol far credere matts cutts.
Solo Ricette Blog
aprile 18th, 2013 at 14:48
27Io la sto usando, le pagine dei tag a cui portano i link sono deindicizzate con noindex,follow
Faccio bene o faccio male?
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