
Se con una pistola alla tempia mi dicessero di scegliere un solo parametro da utilizzare per ottimizzare una pagina web, molto probabilmente sceglierei il title.
Nel mondo della SEO si parla da sempre di questo meta tag, ma evidentemente l’argomento rimane molto caldo, visto che nelle ultime settimane mi sono arrivate via email diverse domandine proprio su questo tema.
Dato che qualcuno vuole proprio sapere cosa penso io del title, in questo post cerco di rispondere un po’ a tutti.
Cos’è il title?
Il title tag è il titolo della pagina web, in poche parole quello che compare nella barra in alto del browser. Nei risultati dei motori di ricerca compare invece in blu, sottolineato.
A livello di codice HTML, va posizionato all’interno dell’head, in questo modo:

Quanto è importante?
Molto, moltissimo. Secondo le stime dell’ultimo Search Engine Ranking Factors (e di quelle delle 2 edizioni precedenti), il title tag è sempre saldamente nella Top 5 dei più importanti fattori che condizionano il posizionamento.
Come deve essere?
Corto, descrittivo, accattivante, con dentro le parole chiave giuste (ovvero quelle con le quali aspiri a posizionarti nei motori).
Le keyword dovrebbero essere inserite quanto prima, “il più a sinistra possibile”: in linea teorica, sarebbe quindi preferibile un titolo del tipo “Title: come deve essere?” rispetto a “Come deve essere il title?”, in quanto nel primo la parola chiave principale compare all’inizio, mentre nel secondo alla fine.
Io però ho sempre preferito una ottima “leggibilità” del title, evitando di renderlo eccessivamente SEO friendly… ma se proprio vuoi salvare capra e cavoli, ho una piccola dritta da suggerirti: puoi sempre scrivere il titolo in un modo assolutamente “naturale”, ed usarne una versione più ottimizzata nell’URL (se il tuo CMS te lo permette).
Ecco un esempio di “title diverso dall’URL” utilizzando WordPress:

Come posso scegliere le keyword da mettere nel title?
Non parlerei di parole chiave, ma valuterei il title nella sua interezza.
Non credo infatti che il titolo debba essere un puro elenco di parole chiave, bensì una frase di senso compiuto, una di quella che abitualmente cercano gli utenti sui motori. Se apri lo Strumento per le parole chiave di Google Adwords, puoi ottenere infatti delle preziosi indicazioni sulle keyword più ricercate nel motore, ma sono troppo “secche” per farci un vero e proprio title. Io partirei da quello strumento ma poi aprirei anche Google, e inizierei a scrivere le prime parole di un titolo che ti passa per la testa… Google Suggest ti offrirà di certo qualche buon suggerimento: miscela le 2 cose, e tira fuori un title ad effetto
Come NON deve essere?
Un title non deve essere affetto da keyword stuffing (ovvero pieno zeppo di parole chiave, magari ripetute più volte), non deve essere “vuoto” (ebbene si, ci sono milioni di Untitled Document che gironzolano in rete), non dovrebbe essere esageratamente lungo (parlo al condizionale perché invece ho esperienze dirette di 2 post con titoli lunghissimi (questo e questo) che risultano posizionati benissimo in Google, oramai da anni).
E per quanto riguarda altri tag, come description e keywords?
Per quanto riguarda il meta tag description è bene ottimizzarlo con cura, se non altro perché può essere molto utile per attirare l’occhio dell’utente (e quindi aumentare il CTR) all’interno delle SERP dei motori di ricerca.
Circa il meta tag keywords, invece, secondo Google può essere tranquillamente ignorato.
Per consigli, pareri e punti di vista sull’ottimizzazione del title, ti aspetto nei commenti.
24 Risposte
yesWEBcan
agosto 2nd, 2010 at 00:17
1Bell’articolo
Come tecnica per scegliere il title dell’articolo mi affido al mio inconscio.
Mi pongo la domanda
Se cercassi questo articolo su Google come lo cercherei e con quali keyword?
Il risultato reso abbastanza leggibile è il mio title
Davide
agosto 2nd, 2010 at 00:22
2Senza dubbio è l’elemento che sceglierei, ma come lo impostate normalmente?
Key – brand – luogo in home?
key e nome pagina – brand per l’interno?
Voi come lo fate?
Davide
Mauro G. Meli
agosto 2nd, 2010 at 07:52
3.. Il link a search engine ranking factors non funziona …
Tagliaerbe
agosto 2nd, 2010 at 08:03
4@Mauro G. Meli: sistemato
Paolo Leonardi
agosto 2nd, 2010 at 09:44
5Ciao, il criterio che adotto io è lo stesso di @yesWEBcan.
Mi chiedo se l’uso di caratteri (tipo i due punti) possa essere in qualche modo influente nel posizionamento. Nel senso, un post con titolo
sarà meglio o peggio di
Nei due esempi, le keywords sono a sinistra e i due punti alla fine (nel primo caso), mentre i due punti a sinistra e le keywords alla fine (nel secondo caso). La scelta dell’uno piuttosto che dell’altro metodo può influire in qualche modo?
A presto
Paolo Leonardi
Mik
agosto 2nd, 2010 at 09:58
6Senza che la key sia presente nel title, due miei commenti sono posizionati al secondo posto cercando “tagliaerbe”
google.it/search?hl=it&q=tagliaerbe
Non è fondamentale però molto importante.
Rigel
agosto 2nd, 2010 at 10:18
7@Paolo_Leonardi
>La scelta dell’uno piuttosto che dell’altro metodo può influire in qualche modo?
Direi proprio di si’. Per farti un esempio, potrei indicarti lo spazio ristretto ma molto visibile offerto dai tab dei browser. Mettendo prima il brand lo si rendera’ visibile nel tab, dando a quest’ultimo un’identita’ molto forte.
La mie tre regole per il sono le seguenti, in ordine d’importanza:
1. Contiene il brand;
2. E’ una frase di senso compiuto;
3. E’ piu’ corta possibile.
Lorenzo
agosto 2nd, 2010 at 13:32
8Secondo me un buon criterio è non pensare, avendo fiducia che prima o poi ci troveranno… magari anche quando NON ci cercheranno!
Olek10
agosto 2nd, 2010 at 14:09
9e… il mayday di cui si parlava tanto qualche mese fa?
Direi che secondo le recenti tendenze il title dovrebbe essere:
- corto (max 1 keyword e 1 suo sinonimo)
- keyword principale all’inizio
- che sia discorsivo o meno non credo conti granchè ai fini dell’indicizzazione da parte del motore;
(sicuramente comunque un title più “leggibile” potrebbe essere più accattivante ed efficace nella serp)
NB: io personalmente eviterei di prendere spunto da google suggest. Poichè i suggerimenti di tale strumento includono palesemente keywords a CPC elevato di adwords, col solo scopo di indurre l’utente ad effettuare ricerche che diano serp con ads più costosi(e al tempo stesso remunerativi per google).
Anche lo strumento per parole chiave di google Adwords va preso con le molle poichè si basa sullo stesso sistema.
Trovo molto più utile prendere spunto per i title direttmente dalle serp (organic area obviously).
pecciola
agosto 2nd, 2010 at 15:15
10Le mie otto regole sono riassunte qui:
http://pecciola.com/2010/01/seo-8-consigli-ottimizzare-il-tag-title.html
dag
agosto 2nd, 2010 at 17:06
11Rileggendo la pagina linkata (Search Engine Ranking Factors 2009) ho arricciato il naso quando ho letto che al primo post c’è “Anchor Text from External Links”.
I link fatti da operai della SEO e affini hanno anchor “parlanti”… Anche link autorevoli come potrebbero essere quelli Microsoft, o da testate giornalistiche sono del tipo “CLICCA QUI”, “VAI”, etc.
Mi chiedo come faccia “Anchor Text from External Links” ad essere il TOP dei TOP.
adriano elouirdi
agosto 2nd, 2010 at 17:31
12informazioni interessanti
Mauro
agosto 2nd, 2010 at 19:25
13Attenzione, il tag TITLE non è un metatag
Tagliaerbe
agosto 2nd, 2010 at 19:46
14@Mauro: mi scuso per l’inesattezza, ma associo da sempre il TITLE alla DESCRIPTION e KEYWORDS…
Mauro
agosto 2nd, 2010 at 20:24
15@tagliaerbe:
nulla di cui scusarsi, la mia voleva solo essere una segnalazione
Luigi di Vivo Gratis
agosto 3rd, 2010 at 18:04
16Mi associo alle tecniche descritte nei commenti e nel post, ma vorrei porre l’accento sulla rilevanza del contesto semantico anche nel title.
Prevalentemente uso anch’io la keyword il più a sinistra possibile del titolo ed inserisco il Brand se pertinente, ma cerco, senza esagerare, di richiamare anche con la scelta del verbo o di qualche aggettivo il campo semantico della parola chiave principale.
Se questa, ad esempio, è un tagliaerba di una marca specifica, che ho magari interesse a recensire bene, il mio titolo inizierebbe così:
“Il Tagliaerbe XYP falcia la concorrenza…”
Ciao a tutti,
Luigi
Dam
agosto 5th, 2010 at 12:00
17Secondo voi enfatizzare il title con i caratteri speciali all’inizio serve o meno?
Fabio Italiano
agosto 5th, 2010 at 12:42
18Enfatizzare il title con i caratteri speciali puo’ aiutare un pochino ma non puo’ fare miracoli. Poi se il contenuto della pagina e’ scadente, il visitatore entra ed esce subito, indipendentemente dal title.
Il Creattivo
agosto 5th, 2010 at 17:16
19La vera sfida è il compromesso tra Title “seo frendly” ed un pò di sano copywriting…
Riccardo
settembre 15th, 2010 at 10:17
20Ciao
Mi confermate che è sbagliato usare per ogni pagina di un sito un titolo lo stesso incipit vi faccio un ‘esempio per spiegarmi meglio
es.
-Fiat automobili italiane – Azienda
-Fiat automobili italiane – Dove Siamo
-Fiat automobili italiane – …..
Rigel
settembre 15th, 2010 at 10:50
21@Riccardo: A mio avviso non e’ sbagliato, ma consigliato, non tanto in termini di SEO ma di usabilita’. Tuttavia lo ridurrei al solo acronimo “FIAT”.
Rigel
settembre 15th, 2010 at 11:14
22Aggiungo: consiglio anche di invertire l’incipit e il titolo della pagina: ” L’Azienda – FIAT”, “Dove siamo – FIAT”, etc…
Riccardo
settembre 15th, 2010 at 11:41
23@Rigel Grazie millle!
Quando Google riscrive i title
ottobre 29th, 2010 at 00:05
24[...] un paio di mesi fa parlai dell’importanza del title, e di come questo dovrebbe essere (e non [...]
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