
Il racconto di oggi è dedicato a coloro che vorrebbero offrire i servizi di consulenza SEO ma non sanno esattamente da dove cominciare, oppure stanno valutando delle scelte produttive e commerciali legati all’attività di una ditta Seo-orienteted.
Vi voglio raccontare i miei sbagli e i miei successi, e spiegare in pratica come lanciare un azienda orientata al servizio di consulenza web marketing.
Ho lanciato insieme a 3 soci un azienda Seo, 4 anni fa. Siamo stati fortunati a poter lanciare la società come spin-off, ovvero attraverso una trasformazione di un team di lavoro SEO che lavorava per un sito in una nuova società.
Questo ci ha conferito la sicurezza necessaria per coprire i rischi di un eventuale insuccesso e al contempo una buona marcia commerciale. Ai clienti potevamo già far vedere il progetto Bakeca come esempio di sito ben posizionato su Google e di conseguenza riuscivamo a prendere i primi lavori.
I primi passi
Tuttavia il solo brand di Bakeca non bastava a costituire un azienda solida. Ci voleva uno sforzo operativo e commerciale. I primi passi non sono stati semplici:
Il momento della svolta
A seguito dei primi sforzi commerciali abbiamo fatto i primi progetti di successo, i quali includevano un sito di turismo, così come un gruppo di giornali.
Di conseguenza cominciavamo a sognare del momento della svolta, una strada di scalabilità dell’azienda che avrebbe finalmente fruttato:
Morale della favola
Quali conclusioni posso trarre dopo 4 anni di esperienza in un’azienda SEO? Posso dire che è stato difficile, e che sicuramente abbiamo costituito un brand di valore all’interno del mercato italiano.
Vi lascio alcune regole base che vi permetteranno di evitare i sbagli che ha fatto Seolab nel corso della sua costituzione:
Autore: Michal Gawel (direttore tecnico di Seolab e relatore al corso The Google Show), per il TagliaBlog: potrai incontrarlo di persona all’evento che si terrà a Milano il 25 giugno, presso l’Università IULM di Via Carlo Bo, 1.
19 Risposte
Mik
giugno 22nd, 2010 at 02:37
1Quello che i SEO fanno è in genere più interessante di quello che dicono.
Titolo: come ottenere buoni backlinks e aumentare la propria visibilità?
Svolgimento: guestpost con 5 links a 5 domini differenti (che è molto meglio di 5 links ad un solo sito), parlando della propria azienda e con una velata call to action alla fine.
Blays
giugno 22nd, 2010 at 09:12
2Ottima osservazione Mik, però i links sono 4 perchè il primo ha qualche doppio apice di troppo
Massimiliano Mancini
giugno 22nd, 2010 at 10:11
3Alberghieturismo.it ad una prima occhiata non mi sembra per niente ottimizzato per la SEO…
fcoraz
giugno 22nd, 2010 at 10:35
4Normalmente reputo abbastanza immorale quanto segnalato nel primo commento in quanto rappresenta una marchetta passata per un post redazionale (Mik hai pienamente ragione); detto questo, il ragazzone polacco è veramente un ottimo Seo-specialist e conosce realmente l’arte dello scalare la SERP di Google.
Luca
giugno 22nd, 2010 at 12:42
5Scusate non per essere critici ma ho analizzato Alberghieturismo.it e mi pare che manchi l’abc del seo.
Probabilmente è un progetto appena acquisito e devono ancora lavorarci.
Per cominciare complimenti al pr7 e ai quasi 2 milioni di backlinks, di cui circa 600.000 unici. La maggior parte di questi backlink proviene comunque da siti che ruotano a pagine gialle. E’ probabile un meccanismo automatico di link building su quel gruppo che comunque ignoro.
Detto questo vengono i dolori.
Secondo il rank Alexa ad occhio e croce farà poco più di 1.000 unici al giorno. Un po’ pochini visto il settore. Un sito con quei backlink potrebbe fare ad occhi chiusi 10.000 al giorno di base.
Il sito è minimamente ottimizzato per i motori di ricerca in quanto:
Tag Title uguale per tutte le pagine.
Tag Description idem e recita in ogni pagina: “Guida curata da Consodata, di strutture ricettive italiane con vari criteri di selezione. Informazioni su caratteristiche, servizi forniti e prezzi”
Esistono contenuti duplicati con altri siti ed il sito stesso con le altre lingue. Es stessi testi sul .it .com .es
Mancata ottimizzazione delle pagine.
Ho guardato questa:
http://www.alberghieturismo.it/alberghi-trentino_alto_adige
Nel corpo del testo non esite nessuna key su “hotel trentino” – “Albergo trentino” – “Alberghi trentino”
E infatti nonostante i 2 milioni di backlink cercando su Google “Alberghi Trentino Alto Adige” il sito si trova in 3a pagina.
Dato il trust del sito se mettessero la key sul tag title e la ripetessero almeno una volta nel corpo del testo, il sito schizzerebbe in prima pagina all’istante, ed anziché lavorare solo di long tail, potrebbe ricevere numerose key dirette. Così facendo aumenterebbe le visite di almeno 5 – 10 volte.
Scusate per il commento non conforme, ma incuriosito su come l’avevano ottimizzato e cosa potevo imparare ho visto questo.
puntoblog.it
giugno 22nd, 2010 at 14:46
6Completamente daccordo con Luca
io non mi affiderei ad un’azienda SEO che fa questi errori grossolani.
Comunque, analizzando il sito di Pagine Gialle, anche li ho notato degli errori SEO niente male.
Ad esempio i tag sono utilizzati molto male e senza una logica SEO
e ci sono tante altre mancanze
Questa o dimostrazione che c’è ancora molto da ottimizzare in rete. Per fortuna per i SEO
Michal
giugno 22nd, 2010 at 19:15
7Ciao ragazzi,
Il cliente alberghi e turismo infatti è stato nostro cliente negli anni passati ma non lo è più ora come ora. Il link inserito è più una nota informativa, forse un modo per ringraziare il cliente, non apprezzato da voi, ma sincero da parte mia. Ci sono persone che aspettano il permesso di tanti per ringraziare il cliente, mentre altre lo fanno quando e dove vogliono quando gli viene spontaneo.
Inoltre tenete in considerazione che nel caso di grossi siti gestiti da grossi gruppi aziendali è facile trovare dei baki seo, ma è difficile metterli a posto. La struttura aziendale e il rapporto tra i reparti tecnici e marketing rende difficile ogni tanto anche il semplice cambio di un tag title in una pagina. Non è colpa di nessuno, è solo che azienda è grossa. Contano più le abilita manageriali che le abilità tecniche, sono d’accordo.
Infatti in questo post volevo condividere più un modo imprenditoriale di pensare che le mie abilità tecniche. Volevo darvi queste 2-3 dritte per cercare di uscire dal solito pensiero di “come fare link” / “essere primo” per giungere al pensiero di come costruire un vero valore. Notate che le logiche imprenditoriali sono le stesse con cui evolve l’algoritmo di Google. Sapendo costruire valore, vi accorcerete la strada per essere primi nei risultati.
Ragionando solo su “come fare link” o come “pompare i siti su google” non arriverete mai nè a fare una buona azienda nè a diventare un Seo “con le palle”: con questa logica si arriva alla velocità di luce allo spam oppure a ricevere sempre meno rispetto a quanto dato, rischiando di essere brutalmente sfruttati dal cliente e sopratutto dal mercato.
Prima uno riesce a capirlo, prima comincia o a fare soldi con lo spam, o a fare buona azienda:)
Un ultima cosa: vi chiedo di fare più attenzioni in merito alle critiche sui link marketta all’interno dei post. Lo so, fa figo notare le markette, però essendo troppo critici si rischia l’autogol:
1. Proprietario del blog c’avrà meno interesse a curare i contenuti (meno markette, meno soldi, meno voglia di fare)
2. I veri esperti c’avranno meno interesse a condividere know-how (meno markette, meno possibilità pubblicitarie, meno voglia di condividere)
3. Di conseguenza si arriva o a un blog con contenuto mediocre con scarso valore pubblicitario, o a un blog spam con una marea di link fatti un po da tutti e tanta fuffa (come già sta succedendo).
Adesso, non è che io sia santo o esperto, voglio salire su google come voi, però almeno cerco di rifletterci sopra e cerco di condividerlo con voi.
Se lo aprezzate…
Buon lavoro
Tagliaerbe
giugno 22nd, 2010 at 19:28
8Aggiungo solo una cosa a quanto ha detto Michal: mi è spiaciuto che l’attenzione di alcuni commentatori si sia focalizzata solo sui link inclusi nel post e non (per esempio) sul contenuto dei video. Credo che ciò non renda giustizia a quello che comunque rimane un buon guest post, con dentro interessanti spunti di dibattito.
Luca
giugno 22nd, 2010 at 19:56
9Ciao Michal,
Ti chiedo scusa se il mio commento precedente può risultare critico e non mirato al contenuto del tuo post. Io non sono un seo di professione e ho sempre la curiosità di imparare. Così visto il link di un sito ottimizzato per il turismo da SeoLab, una delle migliori webagency italiane, è stato naturale dargli un occhiate e purtroppo rimanerne deluso.
Io dico sempre che il web è un mondo fantastico.
Il mio slogan è: “internet più possibilità per tutti”.
Io in questo momento sto lottando con i miei piccoli siti (di qualità) contro big del settore del turismo che possono permettersi budget milionari. Ed è pura soddisfazione superarli nelle serp grazie a progetti sani e ben strutturati.
Per quanto riguarda i link marketta a me vanno più che bene, perché rendono solido ciò che si dice. Purtroppo si vede tanta gente improvvisata nel Seo o su come guadagnare su internet che si crede un santone, ma se poi gli chiedi un esempio di qualcosa di concreto da vedere cade pienamente dalle nuvole.
Ti auguro un buon Googleshow. Peccato che non posso esserci.
Saluti.
Luca
enzoghina
giugno 23rd, 2010 at 18:16
10Credo che questo post non sia all’altezza della tradizione del Taglia Blog. Qualcuno ha parlato di marketta, io aggiungerei spudorata.
Andrea
giugno 23rd, 2010 at 19:15
11Il post credo sia un bellissimo post marchetta. Sopratutto considerato che seolab ha comprato un ad a tagliablog.
Inoltre io non ringrazierei mai un cliente che non è più con me anche perchè gli esperti del settore vanno subito a controllare quanto di buono c’è nel lavoro fatto per il cliente.
Ho seguito un corso di seolab e non mi è piaciuto particolarmente tanto, probabilmente perchè sono noob io oppure perchè ho sbagliato corso ( E dovevo andare ad un altro dove davano hint veri invece di risolvere problemi che nessuno dei presenti aveva ).
Ripeto, questo post mi sa moltissimo da marchetta. Considerando poi che il 25 c’è l’evento di seolab direi che è stato pensato/fatto nei tempi sbagliati.
Spero di sbagliarmi sia per quanto riguarda il tagliaerbe che per quanto riguarda michal
Tagliaerbe
giugno 23rd, 2010 at 19:25
12@enzoghina/Andrea: potete vederci nel guest post quello che volete, e nessuno ve lo impedisce (ci mancherebbe).
Sta di fatto che Michal ha scritto altri 3 guest post su questo blog, nelle ultime settimane, e nessuno si è stracciato le vesti.
Ora invece per qualche link (del quale non credo Seolab abbia tutto sto bisogno…), ci si scandalizza.
Lo ripeto: il contenuto del post, se sapete “guardare oltre”, c’è. Se vi fermate alla buccia, probabilmente no.
Michal
giugno 23rd, 2010 at 21:39
13i commenti mi sono piaciuti, perchè filtreranno la gente intelligente, dalla gente non intelligente.
Coloro che sono intelligenti capiranno chi ha detto la verita e chi ha una buona percezione di valore, e chi invece cerca di costruirsi affidabilità abbassando il valore degli altri.
Taglia: grazie per il supporto, io so che ci sono le persone come te che ci credono in vero valore. Sono poche persone, però sono delle persone di gran valore.
Siamo in minoranza, ma siamo forti e siamo noi a decidere cosa sia buono per noi
buona serata
michal
p.s. scusate se non risponderò ai prossimi commenti, ma se lo dovrei fare mi staccherei dal pezzo operativo seo, e sinceramente ci tengo di più a soddisfare i miei clienti che a pensare cosa gli altri dicono su di me
Luca
giugno 24th, 2010 at 12:03
14Beh caro Michal non credo che ci fai una bella figura nell’offendere utenti che non conosci affibbiando scarsa intelligenza.
Come ben sai la comunicazione online, ma non solo significa esporsi (Vale lo stesso per un giornalista, un attore, un presentatore). Capita a tutti, ciascuno nel proprio settore. Anch’io ho avuto pesci in faccia quando ho sbagliato. Ho incassato ed imparato dai miei errori.
E’ chiaro che questo guest post fa parte della promozione del tuo evento, e non credo che ammetterlo possa essere così scandaloso.
In genere i post del Taglia sono molto commentati e per la maggior parte con commenti positivi. Adesso è strano che nessuno nemmeno spassionato abbia commentato positivamente. Forse perché nessuno ci ha trovato consigli così fondamentali (magari non sono stati compresi nella esposizione).
Pertanto, credo che in fondo un post sbagliato serva per capire e migliorare in futuro, ma non credo che etichettando come utenti poco intelligenti quelli che hanno lasciato un feedback negativo sia una strategia vincente alla lunga.
Fabio Italiano
giugno 24th, 2010 at 12:57
15Mi dispiace doverlo ammettere, ma Luca e Andrea hanno ragione nei loro commenti, in principio non avevo pensato al post come una marchetta, ma dopo l’ultimo commento di Michal devo ricredermi. Un tantino permaloso eh!! Per quanto riguarda invece il lavoro fatto su http://www.alberghieturismo.it in effetti fa ridere, l’ottimizzazione e’ praticamente inesistente. Se volete conoscere invece un sito web ottimimizzato perfettamente per una keyfrase completamente inesistente nella pagina provate a cercare “aziende vinicole” su Google. La prima posizione delle SERP e’ occupata stabilmente da un mio sito web http://www.bereilvino.it da anni senza oscillazioni. La cosa strana e’ che da due anni circa trascuro completamente il SEO per quel sito. Questo e’ l’unico esempio che abitualmente mostro ai nuovi clienti.
Michal
giugno 24th, 2010 at 12:59
16luca, con te sono d’accordo, infatti sicuramente ci sono tante cose da migliorare, ed e anche vero che il post era mirato piu alla gente marketing, nel mentre giustamente tecnici possono sentirsi insodisfatti.
Tanto vero, che ho purtroppo chiara percezione che la maggior parte dei commenti inseriti sotto il post non sia dettata dalla voglia di aiutarmi, bensì dalla gelosia per un link in più, per qualche (piccolo) successo, dalla voglia pazza per invadere il mercato ad ogni costo e con tutti mezzi possibili.
Mi spiace per questo, mi spiace, perchè non aprezzando gli altri facendo finta di “aiutarli” non ci si arriva lontano.
e poi… io sono così:)
fcoraz
giugno 24th, 2010 at 23:20
17@tagliaerbe: dovresti fare un bell’articolo sui guest post per aiutare gli amici che, “sembrando” delle markette, ottengono l’effetto contrario, ovvero allontanano i lettori dall’iscrizione al corso di Michael invece che favorirla, ti suggerirei anche di intitolarlo “Effetti imprevisti dei social”.
@michael: ogni riga che scrivi con questo tono da santone non solo perdi potenziali clienti o iscritti al corso ma alimenti anche il passaparola negativo nei tuoi confronti, se poi questo fa parte di una tattica tetragona oppure sia solo figlia del tuo carattere poco importa. Continua pure a scrivere che c’è gente invidiosa o che hai lasciato un bel lavoro laddove ti hanno ampiamente dimostrato che non è vero; tra l’altro un professionista valido come te non ha certo bisogno degli aiuti faziosi di chicchessia e manco di una pubblicità finta come questa.
Michal
giugno 24th, 2010 at 23:30
18fcoraz: si, hai ragione.
scusate, prossima volta o pubblico i post nei canali piu opportuni, dove esso riuscirebbe dare valore aggiunto, oppure quando parlo in tagliaerbe mi focalizzero sui fattori tecnici seo perchè è li dove posso darvi il valore aggiunto, ed e questo che vi interessa.
simone
agosto 2nd, 2010 at 17:05
19Ciao,
mi sono imbattuto in questa discussione e visto che da qualche giorno mi occupo proprio del sito di turismo ricordato mi permetto di aggiungere qualche informazione.
Effettivamente seolab ha lavorato nel passato allo sviluppo SEO del sito con ottimi risultati; si trattava della precedente versione del sito che è stata sostituita qualche settimana fa. Non ho seguito direttamente il progetto ma le informazioni che mi hanno trasferito sono più che positive.
Passando alla nuova versione del sito: come alcuni di voi segnalavano spesso può capitare che non tutto sia adeguato alle aspettative/obiettivi/standard. L’importante, come in questo caso, è accorgersi dei limiti e iniziare ad intervenire.
Consapevole che chi mi leggerà ha competenze in materia decisamente superiori alle mie, mi permetto di invitarvi nelle prossime settimane a rianalizzare il sito alla luce degli interventi che stiamo realizzando che spero possano attestare un adeguato livello qualitativo.
Infine mi permetto di segnalarvi che i dati di traffico indicati da alcuni di voi sono sottostimati.
Grazie e Ciao
Simone
RSS dei commenti per questo post · TrackBack URI
Lascia un commento
post recenti
commenti recenti
connettiti col tagliaerbe
Se vuoi seguire l'autore di questo blog, lo trovi su:
Il TagliaBlog (P.I. 02914290123) è realizzato su piattaforma WordPress - Il tema di base è BloggingPro, modificato da Mirko D'Isidoro di Blographik.it