
Con questo post pubblicato 3 giorni fa sul blog ufficiale, Twitter mette fine a tutte le forme di pubblicità diverse dai suoi Promoted Tweets.
L’articolo recita infatti (ne estraggo il passaggio saliente):
“It is critical that the core experience of real-time introductions and information is protected for the user and with an eye toward long-term success for all advertisers, users and the Twitter ecosystem. For this reason, aside from Promoted Tweets, we will not allow any third party to inject paid tweets into a timeline on any service that leverages the Twitter API.”
Le ragioni sono quelle di “preservare l’esperienza dell’utente” e di “mantenere alto il valore” dello stream dei cinguettii, cose che si contrappongono a quelle dei vari network pubblicitari operanti su Twitter che sono invece basati esclusivamente sulla monetizzazione a breve termine (=messaggini di qualsiasi genere e contenuto, tesi solo a far cassa nell’immediato).
Ciò significherà la fine di Twittad, MagPie, Ad.ly (che proprio pochi giorni fa ha raccolto fondi per 5 milioni di dollari) e altri servizi simili?
Può essere, anche se la cosa mi ricorda vagamente la costante lotta di Google contro il link a pagamento: lotta incessante, continua, ma con risultati limitati. Twitter condanna la pratica borderline di chi “inietta” nel flusso dei messaggini spot pubblicitari e link pagati, e di colpo – vedrete che sarà così, anzi son certo che è già così – i “furbetti” si organizzano nell’ombra, via email, skype, siti/forum privati etc.
Agli onesti che vogliono far soldi col proprio account Twitter, cosa rimane? Forse vendere lo sfondo sponsorizzato, come ha fatto il TIME con Siemens mesi fa:

Ma credo sian soldi buttati. In percentuale, quanti utenti/follower accedono via browser alla twitter page di un brand? e quanti tramite un client / una app (non visualizzando, di conseguenza, il messaggio presente nel background)? Pensate che, ancora oggi, continuo a trovare persone che non hanno mai visto il fantastico sfondo del TagliaTwitter…
7 Risposte
CioboMario
maggio 27th, 2010 at 02:04
1E’ una bella notizia, almeno Twitter rimane purificato
Ilaria Cardani
maggio 27th, 2010 at 09:18
2“Pensate che, ancora oggi, continuo a trovare persone che non hanno mai visto il fantastico sfondo del TagliaTwitter… ”
Io l’avevo visto una volta, ma non me lo ricordavo assolutamente.
E’ ancora piu’ grave?
Tagliaerbe
maggio 27th, 2010 at 09:24
3Gravissimo Ilaria
Comunque era solo una battuta per riflettere sul fatto che la pubblicità in Twitter, se non è dentro lo stream dei cinguettii, non credo se la fili nessuno…
Duckling
maggio 27th, 2010 at 10:16
4Ciao, leggo sempre con interesse le tue newsletter, anche se per pigrizia non commento mai
sei un punto di riferimento importante per chi come me si è avvicinata da poco al mondo SEO!
molto carino il tuo sfondo twitter… ma posso permettermi una pignoleria? i loghi di friendfeed e linkedin sono invertiti… Scusa ma non ho resistito!
Rigel
maggio 27th, 2010 at 10:19
5> Agli onesti che vogliono far soldi col proprio account Twitter, cosa rimane?
Rimangono comunque i paid tweets, ovvero i contenuti ‘legit’ scritti di proprio pugno. La scomunica di Twitter riguarda i tweets automatizzati inseriti utilizzando l’API di Twitter, ad esempio con uno script.
Lo ritengo una buona mossa per salvaguardare l’ecosistema di Twitter, che altrimenti si popolerebbe di contenuti ciarpame, svalutando cosi’ i search.
PS. Lo sfondo del TagliaTwitter adorna anche il mio desktop
Per tutti coloro che non l’hanno ancora visto, attenti: ‘once you see it, you can’t unsee it’.
Rigel
maggio 27th, 2010 at 10:31
6Intendiamoci: si tratta anche e sopratutto di una mossa per proteggere uno dei pochi revenue streams possibili di Twitter. In questo caso, per proteggere il ROI dei propri investitori, si e’ preferito segare le gambe ai vendor third-party, senza pero’ danneggiare il piccolo business dei paid-for-tweets.
Avrebbero dovuto far maggiore chiarezza fin dall’inizio, inserendo queste condizioni nelle prime versioni dell’API EULA. Dopo il casino di Ad.ly gli altri venture capitalists ci penseranno due volte prima di investire in un servizio commerciale third-party per Twitter.
Alfonso Di Lieto
maggio 27th, 2010 at 11:04
7Per altro tutti quelli che leggono twitter da account o applicazioni (iphone o altri) non credo possano vedere gli sfondi ecc ecc…
Il flusso di tweet sulla home page o sulla lista non credo dia utilità per l’utente cliccare sul singolo username per rpendere i vari link: i link sono già nel tweet… Forse sarebbe opportuno piu che altro ragionare/giocare sull’immaginetta avatar in twitter… ma in 40 * 40 pixel che inventarsi?
Per i tweet a pagamento… possibilmente meglio così: ingegnarsi per creare uno “stuolo” di fan che ci segue o con cui si conversa… al di la dei tweet a pagamento… , ma forse così dicevano i puristi della SEO qualke millennio adwordisticamente fa
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