
Quando vado sul tuo sito (o sul tuo blog, la tua pagina su Twitter o la tua pagina su Facebook), cosa vuoi che faccia? Cosa vuoi VERAMENTE che io faccia? Non rispondermi subito o con leggerezza. Cosa vuoi che io faccia sul tuo sito? Come vuoi che io mi “alimenti” all’interno del tuo sistema?
Questo è quello che voglio fornirti: qualche domanda da tenere in considerazione, dalla stessa parte della barricata dove sono schierati i tuoi potenziali clienti / visitatori / lettori / membri. Ricorda, questi punti non sono dalla tua parte della barricata. Sono dall’altro lato, quello importante.
Rispondi a queste domande per il tuo pubblico
Chi vuoi che io sia?
Nel progettare il mio prossimo sito, ho fatto questa grande svolta. Ho iniziato a lavorarci, e poi ho capito che il progetto che avevo in mente avrebbe avuto un taglio troppo “maschile”, e io volevo che anche le donne si sentissero benvenute. Io voglio attrarre persone più vecchie (dai 35 ai 60 anni), quindi so che voglio che i miei font siano abbastanza grandi e chiari. E’ questo che ho pensato per i miei potenziali acquirenti. Chi vuoi che io sia sul tuo sito?
Come faccio a sapere che io “ne faccio parte”?
Sarò in grado di “vedermi” nel tuo sito? Ciò avrà un senso? Quando entro in Runner’s World, io non mi vedo. Non ci sono altri corridori come me. Non sento di appartenerci. Come faccio a sapere che dovrei essere sul tuo sito?
Cosa mi vuoi mostrare/dire?
Mi hai trascinato qui. Fai in modo che sia facile trovare quello che tu speri io debba consumare. Questa è la cosa principale.
Cosa vuoi che io faccia?
Sono qui. E ora? Vuoi che ti compri qualcosa? Vuoi che ti assuma? Vuoi che sottoscriva qualcosa? Rendi le cose davvero evidenti. Io penso che questo punto sia quello dove le cose vanno peggio.
Come faremo a continuare ad andare avanti con questo rapporto?
Tu mi vuoi qui più di una volta, giusto? Lo spero per te. Come possiamo fare ciò? Devo iscrivermi al tuo blog? O alla tua newsletter? Cosa c’è dopo?
Come farò a parlare di te ai miei amici?
Tu non vuoi che il rapporto termini con me, vero? Come possiamo trovare alcuni dei miei amici ai quali puoi piacere? Quale messaggio vuoi che gli porti? C’è qualcosa che possiamo fare assieme?
Come si fa a rispondere?
Non lo so, ma sto pensando che queste cose finiscano con l’essere domande importanti. Che ne dici?
Liberamente tradotto da Rethink Your Web Presence, di Chris Brogan.
8 Risposte
Angelo Milan
maggio 5th, 2010 at 00:34
1Bell’ articolo, ottimi spunti di riflessione. grazie Chris!
francesco
maggio 5th, 2010 at 08:43
2“Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Una….conversione”
ottime considerazioni.
Martin Benes
maggio 5th, 2010 at 09:13
3Chi siete? Chi vi ci manda? Vi ci mando?
Scherzi a parte, è sempre utile rinfrescare il concetto che ci si deve concetrare sempre sull’utilità di un sito web e quindi “don’t make me think”.
Ilaria Cardani
maggio 5th, 2010 at 09:48
4Dico che si’, sono domande importanti, anzi essenziali.
Il fatto è che spesso non ce le poniamo con forza sufficiente perché temiamo di infrangere alcune rigide convinzioni relative a quel che “sta bene o non sta bene” fare sul web.
Ad esempio due cose mi hanno colpito particolarmente: la prima è che se voglio attrarre persone più vecchie (dai 35 ai 60 anni), è utile mettere font piu’ grandi e chiari. Ovvio, certo. E farebbe un’enorme differenza rispetto a tutti gli altri. E perché in pochissimi lo fanno?!
La seconda è: “rendi le cose davvero evidenti”. Sono d’accordo: è la prima regola del marketing e della comunicazione, quella usata con efficacia da sempre da molti banchetti ambulanti del mercato.
Solo che spesso sul web si ha una gran paura a farlo…
Lorenza L.
maggio 5th, 2010 at 10:07
5…molto interessante questo post …mi ha dato alcuni spunti per riflettere !! Grazie, Lory
Adriano De Arcangelis
maggio 5th, 2010 at 10:41
6Beh ottimo post! Sicuramente una volta stabilito il target di riferimento, chi fa SEO, ha delle enormi possibilità, come dico sempre ai miei amici… “datemi un prodotto o servizio da proporre ad uno sceicco e io farò in modo di farlo apparire sul suo schermo”
Per ora nessuno mi ha ancora proposto di farlo! ahah
ciauz
Guadagnare Online
maggio 5th, 2010 at 16:45
7Sto finendo di leggere proprio adesso un libro sulla web usability. Ci sono davvero moltissime cose da sapere e troppo frequentemente il punto di vista di una persona che apre un blog ed un sito è completamente l’opposto di quel che dovrebbe essere.
Bisogna focalizzare i punti ed i problemi centrali, capire cosa si vuol fare con il sito (informare? Chi? Quale genere? che informazioni dare ad esempio..) e poi realizzarlo in maniera tale che il sito sia consultabile!!!!
Ottimo post
ho scritto qualcosa del genere proprio ieri (sulla usabilità e su come partire con il piede giusto!)
Igor Nardo
maggio 6th, 2010 at 18:15
8Scusa non hai semplicemente scritto in modo più elaborato il problema della corretta analisi relativa alle esigenze del target? Ok, è un sito, ma qualunque cosa proponga io la vedo sempre come una “vendita” (anche di informazioni se hai dentro pubblicità). Ragion per cui è chiaro che prima di realizzarlo devo interrogarmi sul mio target migliore…
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