Un mese fa Twitter ha annunciato che nello stream dei cinguettii, in cima alla pagina dei risultati delle ricerche, potrebbero comparire degli annunci pubblicitari simili a questo:

Se in molti (incluso il sottoscritto) si stanno ancora chiedendo se la cosa sarà o meno un successo, quelli di Business Insider sono invece praticamente certi della bontà dell’iniziativa… secondo loro per un semplice motivo:

c’è un sacco di gente che usa Twitter per chiedere e fornire informazioni su prodotti e servizi. E, di conseguenza, tantissimi altri che vengono a conoscenza di un prodotto/servizio proprio grazie a questa piattaforma.
Questi dati fanno il paio con 2 interessanti “torte”:

più della metà degli utenti di Twitter segue un brand o una azienda, contro il 16% degli altri social!
Una definitiva conferma circa l’utilità di Twitter arriverebbe infine da un recentissimo sondaggio, pubblicato su questo blog qualche giorno fa, dove la piattaforma di micro-messaggini ha sbaragliato tutti gli avversari (incluso LinkedIn):

in pratica, Twitter risulterebbe il più utile come “fonte di informazione e di crescita personale”.
Io continuo a rimanere perplesso… e tu?
Fonti: Why Twitter Ads Might Actually Work e Twitter folk are way more in to brands than most social networkers.
17 Risposte
Mik
maggio 18th, 2010 at 08:46
1Condivido pure qui, ma basta parlare di facebook e twitter che mi escono dalle orecchie e dal naso.
Parliamo piuttosto di ciò che c’è di buono sul web.
Per esempio … per esempio …. c’è lo sulla punta della lingua …. non mi viene in mente
Ilaria Cardani
maggio 18th, 2010 at 09:39
2Accidenti! Beh, dipende da che cosa si intende per “informazione” e, soprattuto, “crescita personale” (!). Tutto è relativo. Tutto dipende dalle esigenze individuali e dal punto di partenza dei singoli…
Interessante davvero l’aspetto della “crescita personale”. Gulp!
Alessandro Sportelli
maggio 18th, 2010 at 09:56
3In quella ricerca hanno dimenticato di inserire chi spamma come un dannato in automatico tutto ciò che riesce a prelevare in giro per il web che presume interessi sempre a tutti i propri followers e chi invece (giustamente) comunica con i propri amici quando va al cesso, quando finisce di lavorare, quando si gratta ehm
(con quest’uso sono d’accordo perchè divertente ed anche un tantino Umano… dato che fino a prova contraria si parla di “Social” e non di surrogati di ebay o adwords o aggregatorerss).
Detto questo non saprei se funzionerà o meno la pubblicità su twitter. Personalmente mi auguro di sì… se funziona rappresenta una buona opportunità per tutti e chissà… forse anche un’alternativa ad ADW
Sergio
maggio 18th, 2010 at 10:10
4Per me twitter è diventato un canale di sola scrittura… non so veramente se questa iniziativa potrà funzionare: quanta attenzione guadagna un tweet qualunque? un tweet sponsorizzato potrà avere più attenzione di un tweet medio?
Tagliaerbe
maggio 18th, 2010 at 10:26
5@sergio: a parte i tweet sponsorizzati, Twitter sta cercando anche di trovare il modo di mettere in evidenza i “Top Tweets”… vedi qui: http://www.blindfiveyearold.com/top-tweets-is-a-trojan-frog . Con buona pace dei “tweet medi”
Enrico Ferretti
maggio 18th, 2010 at 10:30
6Se dovessi ragionare in base all’utilizzo personale che faccio di twitter e facebook, dovrei confermare i dati pubblicati, dicendo che anche per me twitter è più utile per seguire i brand e le persone che reputo interessanti, condividendo a mia volta i loro contenuti migliori. Sbaglierò ma Facebook lo reputo molto meno utile e funzionale in questo ambito…
Maurizio
maggio 18th, 2010 at 10:55
7a me piace tantissimo il twitter style ma in tutta sincerità non riesco a viverlo (e non sono il solo). Seguire lo stream è praticamente impossibile superati i 100 following. E non parlatemi di liste… da questo punto di vista Facebook che fa una selezione automatica di ciò che potrebbe essere interessante per te è molto più usabile.
Alessandro Sportelli
maggio 18th, 2010 at 10:58
8@Maurizio la penso come te
Tagliaerbe
maggio 18th, 2010 at 11:10
9@Maurizio/Alessandro Sportelli: rileggete il commento che riguarda i “Top Tweets”
Gabriel
maggio 18th, 2010 at 11:57
10Sono sicuro anch’io che avrà successo. E’ un metodo molto diretto per publicizzare prodotti, e direi sicuramente un’alternativa migliore al advertising tradizionale.
Gabriel
maggio 18th, 2010 at 11:59
11@Sergio, beh direi di sì, se metti il tweet in alto nella pagina per un tot di minuti ad esempio.
Marco Ziero
maggio 18th, 2010 at 13:02
12Dal mio punto di vista potranno essere un successo per un motivo: la contestualizzazione.
La contestualizzazione in due sensi: da un punto di vista di topic e in riferimento al “momento”; saltano fuori solo quando ho fatto una ricerca su un determinato argomento.
Sono molto simili alle premium position di Google AdWords.
Giacomo Ratta
maggio 18th, 2010 at 13:17
13Quella dei promoted tweets non la considero un’idea geniale però è una buona idea.
Credo che il successo dei promoted tweets non dipenda direttamente da Twitter ma dall’utilizzo che se ne farà.
Un promoted tweet dovrebbe avere un contenuto utile per poter essere preso in considerazione ed essere re-twittato (perché dovrebbe essere questo il vero obiettivo dell’azienda!).
Se i promoted tweet hanno dei contenuti solo promozionali e poco utili per gli utenti non saranno re-twittati o, addirittura, provocheranno una cancellazione del profilo dell’azienda (ma questo anche senza i promoted tweet… “se non mi dai info utili non ha senso che ti segua!”)
Mikhael
maggio 18th, 2010 at 14:11
14Io personalmente concordo con il grafico sopra dell’utilità. Ovviamente parlo come blogger per me twitter è una miniera di notizie sull’argomento che tratta il mio blog e quindi lo ritengo il più utile; cosa diversa invece per Facebook che lo uso solamente per fare qualche visita in più tramite la fan page.
Diciamo che l’utilità di ogni servizio è abbastanza personale però perchè viene definita in base quello che si fa o cerca nel web, se cerco lavoro è ovviamente più utile Linkedin, mentre per comunicare con amici o parenti o passare del tempo Facebook.
ANDREA INCALZA
maggio 18th, 2010 at 14:56
15Anche io uso molto twitter per apprendere su certi temi a cui sono interessato e per condividere articoli credo altrettanto interessanti. L’unica mia perplessità è se questo mezzo in Italia lo sta usando una popolazione eterogenea nei comportamenti e abitudini (significativamente rappresentativa di quella italiana) o se in realtà solamente quelli che hanno a cuore per motivi professionali e di passione il web 2.0
Se fosse vero il secondo caso (e io ho paura che lo sia) allora FB forse aggrega un bacino di potenziali consumatori molto piùsignificativo per un’azienda che volesse entrare nel “business” del social engagement. Non credete?
businessplan_it
maggio 18th, 2010 at 15:40
16Da quando uso Twitter (2anni ieri) è diventata la mia principale fonte d’informazione sui temi d’interesse, trascurando i feedreader, forse perchè più pratico, immediato, meno impegnativo.
Oggi il tempo è quello che è (poco) e twitter lo trovo perfetto, per “riempire” i buchi della giornata.
Fabrizio Begossi
maggio 24th, 2010 at 09:55
17Se posso, un paio di esperienze personali e una domanda.
Esperienza 1. Tengo un piccolo laboratorio in università: una settantina di ragazzi di 23-24 anni, formazione umanistica ma, appunto, universitaria. Dovrebbero essere abbastanza svegli. Ho fatto un piccolo sondaggio domandando tra l’altro del loro uso di Twitter. Risultati: il 3% lo usa abitualmente, l’86% non lo usa, l’11% non sa cosa sia (per Facebook i risultati sono speculari, ça va sans dire).
Esperienza 2. Gli account Twitter dell’azienda in cui lavoro collezionano follower b2b (comunicazione, fornitori, concorrenti…). Sarebbe ottimo, se non fosse che non offriamo servizi o contenuti b2b.
Domanda. Ma c’è qualcuno che usa Twitter senza essere un operatore del settore?
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