14mag
Postato da Tagliaerbe
Tag: business, startup, web-marketing
Sogno (e incubo) di tante startup è quello di riuscire a trovare un grande pubblico, di scalare, di raggiungere una massa critica che permetta di sopravvivere (o, meglio, di prosperare
).
Nelle 63 slide qui sotto sono contenuti dei preziosissimi consigli, forniti da 2 internet company (Dropbox e Xobni) che ce l’hanno fatta (raggiungendo la bellezza di 2 milioni di utenti in soli 2 anni di vita):
Ecco, in sunto, 30 buoni consigli che ho estratto dalla presentazione:
• Fai ciò che le persone vogliono (il rischio maggiore è fare qualcosa che nessuno vuole)
• Un prodotto che si presenta debole sul mercato non può farcela nemmeno con un buon marketing (mentre un buon prodotto sarà come se avesse il vento in poppa)
• Risolvi un problema che nessuno pensa di avere
• Obiettivo: fare un prodotto che da subito sia adatto al mercato
• Impara presto, impara spesso
• Se vuoi ottenere consigli (e non hai budget), parla con le persone
• Prima di lanciare il prodotto, fai una campagna test con AdWords (utilizzando una landing page “fake”, degli screenshot, etc) per ottenere un feedback
• Prepara un landing page semplice, che possa incuriosire (e che permetta di raccogliere indirizzi email)
• Vai dove ci sono gli early adopter
• Pensa prima alla nicchia, poi al “mondo”
• Fingi mentre fai: simula delle feature che ancora il tuo prodotto non ha
• Marketing = costruire buzz
• Lega il tuo brand ad uno più grosso
• Incontra i giornalisti di persona, sempre. (E stai attento che sono sempre molto impegnati: trova il modo e il momento giusto per parlare con loro)
• La regola #1 del passaparola è quella di avere un ottimo prodotto di cui poter far parlare
• Genera il passaparola grazie alla “scarsità”
• Agevola gli utenti a generare il passaparola verso i loro amici
• Focus: fai poche cose molto bene (piuttosto che molte male)
• Se rendi una cosa più semplice del 10%, allarghi il tuo pubblico potenziale del 50%
• Non farmi pensare: nessuna decisione = nessuna probabilità che le cose possano andar male
• Non farmi leggere: nella tua landing page sii conciso, rimanda gli step successivi su una seconda pagina
• Pensa prima ad acchiappare l’utente, e poi “educalo” nel corso del tempo
• Tu non vedi il tuo prodotto nel modo in cui lo vede il tuo utente!
• Rendi la possibilità di inviarti feedback semplice e indolore
• Un ottimo prodotto trasforma gli utenti in evangelist
• Incoraggia il passaparola: un programma di affiliazione aumenta le iscrizioni del 60%
• Scegli bene dove investire il tuo budget marketing (Xobni ha scoperto che gli utenti AdWords non convertivano, ma passavano parola ad altri utenti!)
• Alloca risorse in ambito usabilità, engagement & viralità
• Alcuni mercati non generano buzz
• LTV (profitto portato dai clienti in un determinato intervallo di tempo) – Costi di acquisizione = Profitto!
13 Risposte
pecciola
maggio 14th, 2010 at 09:18
1Non so perché, ma quando vedo nel mio feed reader titoli come questo ‘Da zero a un milione di utenti’ oppure ‘Da 0 a 20000 abbonati al feed in un mese’ o ancora meglio ‘Adsense : da 1 a 1000$ al giorno’ salto tutto a piedi pari.
In questo caso ho fatto un’eccezione solo perché si tratta del Tagliablog e ho fatto bene perché qualche spunto nuovo, rispetto ai classici consigli triti e ritriti, l’ho trovato.
beniamino
maggio 14th, 2010 at 09:37
2anche io quando ho letto il titolo ho detto: “ecco ci risiamo, sarà la presentazione dei un nuovo libro di harry potter”. Invece ci sono elementi interessant. C’è un passaggio che non ho compreso (ovvero non condivido): quando si riferisce ad “acchiappa prima l’utente e poi educalo”. Non sarebbe meglio: “acchiapa prima l’utente e poi FATTI educare da lui”.
Alessandro Sportelli
maggio 14th, 2010 at 10:17
3Più o meno tutti già letti e super discussi tra noi. Uno un pò meno discusso è “Lega il tuo brand ad uno più grosso”. Questo punto è fondamentale e spesso poco considerato. Ottimo post
Egidio imbrogno
maggio 14th, 2010 at 11:35
4Pienamente d’accordo con Pecciola, ma questi 30 ottimi consigli sono favolosi.
Aggiungerei anche: fai qualcosa di semplice ma allo stesso tempo complesso da replicare… Rendi unico il tuo business differenziandolo da altri.
Alessandra Polo
maggio 14th, 2010 at 14:09
5“Lega il tuo brand ad uno più grosso”. Ale. io invece l’ho spesso messo in pratica e con ottimi risultati. Quando cominci, non sei nessuno. Ma se stabilisci una collaborazione con partner già autorevoli sul mercato, non puoi che giovarne. Naturalmente se ciò che proponi è di valore.
Ilaria Cardani
maggio 14th, 2010 at 14:16
6Io non ho proprio niente contro il titolo: “Come passare da zero a un milione di utenti”. Anzi, mi piace un sacco: certi guru dello sviluppo personale direbbero: “Se non ci credete, che ci state a fare qui?!” eppoi non c”è mica scritto: “da zero a un milione in 7 giorni” o: “in 72 ore”!
.
E’ un titolo che rispecchia molto il consiglio: “Pensa prima ad acchiappare l’utente, e poi “educalo” nel corso del tempo”: sono convinta che siano queste la reale, grande funzione e la straordinaria opportunità di internet e di chi ci lavora.
alamperti | MelaPolis.com
maggio 14th, 2010 at 14:41
7Articolo molto interessante, sono stato un utente DropBox fin dai primi giorno e posso confermare che diversi dei suggerimenti qui presentati sono stati da loro seguiti alla lettera. Partendo dalla homepage pulita con un link al centro per scaricare il prodotto fino all’offerta di spazio grauito ampliato per ogni referral. Su Twitter se ne è parlato molto in quel periodo. Ciliegina sulla torta, funziona benissimo
Fortunato Bottiglieri
maggio 15th, 2010 at 23:39
8Quello che vuoi fare, fallo bene; con cuore puro e mente aperta. Fallo come vorresti che gli altri lo facessero per te. Questo non l’ho detto io, ma io l’ho adottato nella mia vita e posso dire di non essermene pentito. Prova !
Da zero a un milione di utenti | Mr.Webmaster – Blog
maggio 26th, 2010 at 11:04
9[...] ma anche in Italia esistono esempi di blog di grande successo come per esempio il sempre utile Tagliaerbe. Condividi tweetmeme_style = 'compact'; Pubblicato il 26 maggio 2010 da Claudio Garau | [...]
tagliapost
maggio 28th, 2010 at 11:44
10In che modo si può legare un brand piccolo a uno grande
?
Mauro
giugno 3rd, 2010 at 16:24
11D’accordo su tutto, interessante il legame col brand più grosso, può dare una grossa spinta all’inizio, ma l’importante è far parlare di sè, se il marchio diventa viral allora si trasforma in brand
Da Dropbox e Xobni i segreti per avere un milione di utenti! | Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing
giugno 7th, 2010 at 15:15
12[...] qui Se ti è piaciuto il post, ci fa piacere se lo condividi… Life is for Sharing! [...]
Luigi di "Vivo Gratis"
agosto 4th, 2010 at 18:01
13Interessantissima presentazione, anche se, in perfetta rispondenza con il principio della scarsità, Adam non dice come fare per ottenere quei risultati. D’altronde sarebbe impossibile trovare delle strategie utili per tutti e mi accontento della divertente fonte di ispirazione che le slide rappresentano.
Però sarebbe stato bello sapere come diavolo si può legare il proprio business nascente (e quindi minuscolo!) ad uno già grande ed affermato senza restarne schiacciati.
Ciao,
Luigi
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