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	<title>Commenti a: Intervista a Gianluca Diegoli [mini]marketing</title>
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	<description>Web Marketing Blog</description>
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		<title>Di: Ecommerce e carrelli abbandonati: esiste un modo per recuperarli?</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/04/intervista-a-gianluca-diegoli-minimarketing.html/comment-page-1#comment-50234</link>
		<dc:creator>Ecommerce e carrelli abbandonati: esiste un modo per recuperarli?</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 06:04:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Tratteremo questo ed altri temi e strategie per aumentare le vendite online nel webinar gratuito &#8220;Email Marketing per vendere (bene): esempi e obiettivi veri&#8220;, che si terrà Giovedì 28 febbraio alle 17:30 (e al quale parteciperà il noto esperto di web marketing, social media ed ecommerce Gianluca Diegoli). [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Tratteremo questo ed altri temi e strategie per aumentare le vendite online nel webinar gratuito &#8220;Email Marketing per vendere (bene): esempi e obiettivi veri&#8220;, che si terrà Giovedì 28 febbraio alle 17:30 (e al quale parteciperà il noto esperto di web marketing, social media ed ecommerce Gianluca Diegoli). [...]</p>
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		<title>Di: salvo</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/04/intervista-a-gianluca-diegoli-minimarketing.html/comment-page-1#comment-20954</link>
		<dc:creator>salvo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 15:33:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti,
naturalmente molto lucida la tesi di Gianluca e il Taglia riesce sempre a colpire.
Certo il problema è che le 91 tesi di Gianluca come anche &quot;i mercati sono conversazioni&quot; la vecchia prima ed importante lezione del mitico cluetrain manifesto non hanno ancora, a distanza di tanto, tanto tempo,  perfettamente attecchito all&#039;interno delle aziende e in generale nella cultura manageriale e, no, non parlo solo dell&#039;Italia amche in UK, fidatevi.
In molte, ma molte società medio grandi, con le quali ho lavorato o avuto a che fare (e pur cercando di essere poco &quot;distruptor&quot; rispetto a quanto il mio carattere mi imporrebbe)  mi hanno considerato come un matto sognatore sentendomi parlare di  &quot;fiducia vera&quot; tempo da dedicare al singolo prospect per coccolarlo&quot; attenzione al particolare e onestà nel rapporto con il mercato ed i consumatori,  tempi lunghi per raggiungere obiettivi soddisfacenti .
Per i manager molto poco attenti allo sviluppo di nuovi luoghi e delle opportunità che questi hanno dato a chiunque, infatti, non sono neanche minimamente considerabili come accettabili queste &quot;semplici regole&quot; che Gianluca prescrive e chie io ho sempre letto e alle quali mi sono sempre sentito molto vicino.
Quindi tutto vero e tutto giusto specialmente per le piccole start-up che di innovazione vivono, ma quando questo sarà interiorizzato dalle aziende che potrebbero e che non hanno ancora capito quanto la &quot;loro ingoranza in materia&quot; sarà causa di problemi molto molto grandi nel momento in cui tutto questo diventerà normale? o in altri termini quanto gli studi e le innovazioni in termini di teorie sono -all&#039;interno della media delle aziende- considerati attendibili e non solo esercizi di stile ? naturalmente io non sono di questo avviso avete letto il mio punto di vista ma mi chiedo:  che fare per rendere tutto ciò non solo &quot;casi di studio &quot; proprio perchè goccie nel mare ma strumenti necessari per le aziende di domani?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
naturalmente molto lucida la tesi di Gianluca e il Taglia riesce sempre a colpire.<br />
Certo il problema è che le 91 tesi di Gianluca come anche &#8220;i mercati sono conversazioni&#8221; la vecchia prima ed importante lezione del mitico cluetrain manifesto non hanno ancora, a distanza di tanto, tanto tempo,  perfettamente attecchito all&#8217;interno delle aziende e in generale nella cultura manageriale e, no, non parlo solo dell&#8217;Italia amche in UK, fidatevi.<br />
In molte, ma molte società medio grandi, con le quali ho lavorato o avuto a che fare (e pur cercando di essere poco &#8220;distruptor&#8221; rispetto a quanto il mio carattere mi imporrebbe)  mi hanno considerato come un matto sognatore sentendomi parlare di  &#8220;fiducia vera&#8221; tempo da dedicare al singolo prospect per coccolarlo&#8221; attenzione al particolare e onestà nel rapporto con il mercato ed i consumatori,  tempi lunghi per raggiungere obiettivi soddisfacenti .<br />
Per i manager molto poco attenti allo sviluppo di nuovi luoghi e delle opportunità che questi hanno dato a chiunque, infatti, non sono neanche minimamente considerabili come accettabili queste &#8220;semplici regole&#8221; che Gianluca prescrive e chie io ho sempre letto e alle quali mi sono sempre sentito molto vicino.<br />
Quindi tutto vero e tutto giusto specialmente per le piccole start-up che di innovazione vivono, ma quando questo sarà interiorizzato dalle aziende che potrebbero e che non hanno ancora capito quanto la &#8220;loro ingoranza in materia&#8221; sarà causa di problemi molto molto grandi nel momento in cui tutto questo diventerà normale? o in altri termini quanto gli studi e le innovazioni in termini di teorie sono -all&#8217;interno della media delle aziende- considerati attendibili e non solo esercizi di stile ? naturalmente io non sono di questo avviso avete letto il mio punto di vista ma mi chiedo:  che fare per rendere tutto ciò non solo &#8220;casi di studio &#8221; proprio perchè goccie nel mare ma strumenti necessari per le aziende di domani?</p>
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		<title>Di: web copywriter</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/04/intervista-a-gianluca-diegoli-minimarketing.html/comment-page-1#comment-20448</link>
		<dc:creator>web copywriter</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 11:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lucidissima analisi dello stato dei social media e dell&#039;advertising online. Tra tutti i fraintendimenti nell&#039;intendere correttamente adv e social media da parte di agenzie, centri media e responsabili marketing, penso che quello del concetto di campagna sarà il più duro da mandar giù.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lucidissima analisi dello stato dei social media e dell&#8217;advertising online. Tra tutti i fraintendimenti nell&#8217;intendere correttamente adv e social media da parte di agenzie, centri media e responsabili marketing, penso che quello del concetto di campagna sarà il più duro da mandar giù.</p>
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		<title>Di: Tagliaerbe</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/04/intervista-a-gianluca-diegoli-minimarketing.html/comment-page-1#comment-20409</link>
		<dc:creator>Tagliaerbe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 12:51:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@dag: mi piace dire che &quot;il banner è morto&quot;, ma alla fine non è così. Si sta spegnendo molto lentamente, ha sempre meno &quot;forza&quot;, un po&#039; come quei vecchietti che a 90 anni li dai per morti e poi arrivano senza problemi a 110. Però alla fine crepano anche loro.

Uso i banner semplicemente perché li trovo il sistema meno &quot;invasivo&quot; esistente oggi: puoi ignorarli e guardare solo i contenuti, puoi anche abbonarti al mio feed ed evitarli del tutto, ma se li vuoi guardare vieni sul blog e sono lì. E magari a qualcuno piacciono pure :-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@dag: mi piace dire che &#8220;il banner è morto&#8221;, ma alla fine non è così. Si sta spegnendo molto lentamente, ha sempre meno &#8220;forza&#8221;, un po&#8217; come quei vecchietti che a 90 anni li dai per morti e poi arrivano senza problemi a 110. Però alla fine crepano anche loro.</p>
<p>Uso i banner semplicemente perché li trovo il sistema meno &#8220;invasivo&#8221; esistente oggi: puoi ignorarli e guardare solo i contenuti, puoi anche abbonarti al mio feed ed evitarli del tutto, ma se li vuoi guardare vieni sul blog e sono lì. E magari a qualcuno piacciono pure <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: dag</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/04/intervista-a-gianluca-diegoli-minimarketing.html/comment-page-1#comment-20408</link>
		<dc:creator>dag</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 12:31:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao Dav,
ho terminato di leggere il post e &quot;stranamente&quot; non avevo nulla da scrivere; così ho pensato di andare a leggermi i post di Andrea Febbraio e Vincenzo Cosenza...

Ho fatto girare la rotella del mouse e arrivato in cima alla pagina, mi ha colpito il banner di &quot;bix&quot;. Ho riflettuto un attimo sul fatto che non si leggesse bene (all&#039;inizio) cosa ci fosse scritto, poi ho pensato: - Ma guarda un po&#039; il Taglia... C&#039;ha proprio &#039;na cifra de banner... Ora capisco perché quando fa le interviste ai Markettari ce ne mette almeno una che riguarda i banner: vuole capire se è il caso di tenerli o se sia ora di cambiare strategia?

Stranamente, riagganciandomi al discorso di Gianluca, in quei banner trovo Madri e SEOBook che &quot;a furor di popolo&quot; (ma non mio) a proposito di Web Marketing dovrebbero essere quasi GURU...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Dav,<br />
ho terminato di leggere il post e &#8220;stranamente&#8221; non avevo nulla da scrivere; così ho pensato di andare a leggermi i post di Andrea Febbraio e Vincenzo Cosenza&#8230;</p>
<p>Ho fatto girare la rotella del mouse e arrivato in cima alla pagina, mi ha colpito il banner di &#8220;bix&#8221;. Ho riflettuto un attimo sul fatto che non si leggesse bene (all&#8217;inizio) cosa ci fosse scritto, poi ho pensato: &#8211; Ma guarda un po&#8217; il Taglia&#8230; C&#8217;ha proprio &#8216;na cifra de banner&#8230; Ora capisco perché quando fa le interviste ai Markettari ce ne mette almeno una che riguarda i banner: vuole capire se è il caso di tenerli o se sia ora di cambiare strategia?</p>
<p>Stranamente, riagganciandomi al discorso di Gianluca, in quei banner trovo Madri e SEOBook che &#8220;a furor di popolo&#8221; (ma non mio) a proposito di Web Marketing dovrebbero essere quasi GURU&#8230;</p>
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