<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: PromoDigital e il casino dei post a pagamento</title>
	<atom:link href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/promodigital-post-a-pagamento.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/promodigital-post-a-pagamento.html</link>
	<description>Web Marketing Blog</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 20:24:10 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: recenso - Recensioni à Go Go</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/promodigital-post-a-pagamento.html/comment-page-1#comment-32678</link>
		<dc:creator>recenso - Recensioni à Go Go</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 19:07:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/?p=2393#comment-32678</guid>
		<description>Fin da quando ho aperto il blog ho inserito le faq: nelle faq ho sempre specificato che le opinioni negli articoli erano mie e solo mie, e che qualora un giorno mi avessero proposto di scrivere articoli sponsorizzati lo avrei fatto solo se l&#039;argomento mi interessava, se avrei potuto dire la mia e col disclaimer &quot;articolo sponsorizzato&quot;. Siamo sicuri che qualcuno se le legge? Ho spesso avuto la prova che non lo fanno.
Alcune volte che ho scritto delle recensioni per film che per me sono belli, non erano articoli sponsorizzati, erano mie recensioni e basta, qualcuno storceva il naso perché gli sembravo troppo contenta. Altrettanto, certi film li ho smontati pezzo per pezzo, e mi hanno detto &quot;E che c&#039;hai contro il regista&quot;. Niente, dico e argomento la mia, come fai tu a casa tua. Cosa ci vedi di sospetto proprio non lo so.

Questo mi ha fatto capire che la gente, se vuole vedere un complotto la vede pure se non c&#039;è e se vuole vedere l&#039;autorevolezza la vede anche dove c&#039;è solo uno che scopiazza.

Venendo agli articoli sponsorizzati: sono stata contattata anch&#039;io tempo fa, laddove erano argomenti non compatibili col blog ho declinato l&#039;offerta, e ho aderito solo quando l&#039;argomento era attinente, mi interessava e ne avrei comunque parlato anche se fosse stato gratis. Essere pagati per cose che comunque avresti detto, secondo me è fantastico.
Non ho subito alcuna censura, ho potuto dire la mia e dilungarmi quanto volevo e ho scritto gli stessi articoli che avrei scritto per conto mio. Se avessi ricevuto correzioni che non condividevo avrei anche potuto non pubblicare, le 72 ore scadevano e amici come prima. Invece gli articoli mi sono stati approvati così come li ho liberamente scritti.

Per quanto mi riguarda ho la coscienza a posto, ho le faq, so di avere scritto quello che penso, però non posso leggere la testa delle persone e levargli la eventuale malafede.
Si dice che basti l&#039;autorità del blogger per non far insorgere le persone con gli articoli sponsorizzati. Probabilmente è così, vediamo tutti i giorni gente con i Vestiti dell&#039;Imperatore e li applaudiamo.
L&#039;autorevolezza è importante certo, ma anche l&#039;autorevolezza può essere ottenuta artificialmente: un blogger che conosco, all&#039;inizio mi sembrava autorevole eccome, poi ho fatto indagini su google e ho scoperto che copincolla parti di articoli scritti da gente autorevole. Grazie che passa per competente e autorevole. Inoltre dice sempre e soltanto quello che la gente si aspetta. Se tutto il mondo dice che il film Pinco Pallo è un capolavoro lo dirà anche lui, anche se non lo pensa o addirittura se non lo ha mai visto. Però è  bravo ad assemblare recensioni prendendo articoli diversi scritti dai critici.

Quindi, consentitemi di esprimere qualche dubbio sul fatto che la gente apprezzi e riconosca chi scrive di idee proprie, o se invece è un venduto. 

Ho fatto un giro e ho trovato blogger che avvertivano i lettori dicendo che poiché erano articoli sponsorizzati, anche se scritti da loro, non dovevano considerarle delle recensioni e di non stupirsi se avrebbero visto articoli su argomenti che non c&#039;entravano un tubo sul blog. Se uno parte già prevenuto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fin da quando ho aperto il blog ho inserito le faq: nelle faq ho sempre specificato che le opinioni negli articoli erano mie e solo mie, e che qualora un giorno mi avessero proposto di scrivere articoli sponsorizzati lo avrei fatto solo se l&#8217;argomento mi interessava, se avrei potuto dire la mia e col disclaimer &#8220;articolo sponsorizzato&#8221;. Siamo sicuri che qualcuno se le legge? Ho spesso avuto la prova che non lo fanno.<br />
Alcune volte che ho scritto delle recensioni per film che per me sono belli, non erano articoli sponsorizzati, erano mie recensioni e basta, qualcuno storceva il naso perché gli sembravo troppo contenta. Altrettanto, certi film li ho smontati pezzo per pezzo, e mi hanno detto &#8220;E che c&#8217;hai contro il regista&#8221;. Niente, dico e argomento la mia, come fai tu a casa tua. Cosa ci vedi di sospetto proprio non lo so.</p>
<p>Questo mi ha fatto capire che la gente, se vuole vedere un complotto la vede pure se non c&#8217;è e se vuole vedere l&#8217;autorevolezza la vede anche dove c&#8217;è solo uno che scopiazza.</p>
<p>Venendo agli articoli sponsorizzati: sono stata contattata anch&#8217;io tempo fa, laddove erano argomenti non compatibili col blog ho declinato l&#8217;offerta, e ho aderito solo quando l&#8217;argomento era attinente, mi interessava e ne avrei comunque parlato anche se fosse stato gratis. Essere pagati per cose che comunque avresti detto, secondo me è fantastico.<br />
Non ho subito alcuna censura, ho potuto dire la mia e dilungarmi quanto volevo e ho scritto gli stessi articoli che avrei scritto per conto mio. Se avessi ricevuto correzioni che non condividevo avrei anche potuto non pubblicare, le 72 ore scadevano e amici come prima. Invece gli articoli mi sono stati approvati così come li ho liberamente scritti.</p>
<p>Per quanto mi riguarda ho la coscienza a posto, ho le faq, so di avere scritto quello che penso, però non posso leggere la testa delle persone e levargli la eventuale malafede.<br />
Si dice che basti l&#8217;autorità del blogger per non far insorgere le persone con gli articoli sponsorizzati. Probabilmente è così, vediamo tutti i giorni gente con i Vestiti dell&#8217;Imperatore e li applaudiamo.<br />
L&#8217;autorevolezza è importante certo, ma anche l&#8217;autorevolezza può essere ottenuta artificialmente: un blogger che conosco, all&#8217;inizio mi sembrava autorevole eccome, poi ho fatto indagini su google e ho scoperto che copincolla parti di articoli scritti da gente autorevole. Grazie che passa per competente e autorevole. Inoltre dice sempre e soltanto quello che la gente si aspetta. Se tutto il mondo dice che il film Pinco Pallo è un capolavoro lo dirà anche lui, anche se non lo pensa o addirittura se non lo ha mai visto. Però è  bravo ad assemblare recensioni prendendo articoli diversi scritti dai critici.</p>
<p>Quindi, consentitemi di esprimere qualche dubbio sul fatto che la gente apprezzi e riconosca chi scrive di idee proprie, o se invece è un venduto. </p>
<p>Ho fatto un giro e ho trovato blogger che avvertivano i lettori dicendo che poiché erano articoli sponsorizzati, anche se scritti da loro, non dovevano considerarle delle recensioni e di non stupirsi se avrebbero visto articoli su argomenti che non c&#8217;entravano un tubo sul blog. Se uno parte già prevenuto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Boiron usa rimedi allopatici per il web marketing &#171; Internet P.R. e Social Network</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/promodigital-post-a-pagamento.html/comment-page-1#comment-30877</link>
		<dc:creator>Boiron usa rimedi allopatici per il web marketing &#171; Internet P.R. e Social Network</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 16:14:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/?p=2393#comment-30877</guid>
		<description>[...] alcuni post (1 &#124; 2 &#124; 3 e immagino molti altri post &#8220;sponsorizzati&#8221;&#8230; ). È una vecchia questione, quella dei &#8221;Post Sponsorizzati&#8221;, che curiosamente riemerge nel caso [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alcuni post (1 | 2 | 3 e immagino molti altri post &#8220;sponsorizzati&#8221;&#8230; ). È una vecchia questione, quella dei &#8221;Post Sponsorizzati&#8221;, che curiosamente riemerge nel caso [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico @ Guadagno su Internet</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/promodigital-post-a-pagamento.html/comment-page-1#comment-20188</link>
		<dc:creator>Enrico @ Guadagno su Internet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 19:57:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/?p=2393#comment-20188</guid>
		<description>@ Alessio

Ho citato il Poker Online, non tanto per l&#039;eticità del gioco online, quanto perchè con la scusa di articoli sullo sport (il poker in questo caso), inserisce un bel po&#039; di pubblicità tematiche ben mimetizzate (e ben retribuite) tutte intorno.

Per il resto mi sembra che partiamo da visioni completamente divergenti e non riusciremo mai a trovarci, per cui rinuncio ad occupare oltre uno spazio non mio, rischiando di monopolizzare la conversazione.

Mi sembra comunque che tu dia per scontato che PD dica un sacco di frottole (mettendole anche nero su bianco contrattualmente) e che invece faccia solo gli interessi dei propri clienti censurando le opinioni negative. 

Il fatto che loro vogliano cavalcare le SERP è il motivo per cui pagano e mi sembra lecito. E&#039; sul fatto che le opinioni non possano essere oggettive (e che il lettore non sia in grado di distinguere tra un post dichiarato a pagamento ed uno spontaneo) che non ci troviamo proprio d&#039;accordo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alessio</p>
<p>Ho citato il Poker Online, non tanto per l&#8217;eticità del gioco online, quanto perchè con la scusa di articoli sullo sport (il poker in questo caso), inserisce un bel po&#8217; di pubblicità tematiche ben mimetizzate (e ben retribuite) tutte intorno.</p>
<p>Per il resto mi sembra che partiamo da visioni completamente divergenti e non riusciremo mai a trovarci, per cui rinuncio ad occupare oltre uno spazio non mio, rischiando di monopolizzare la conversazione.</p>
<p>Mi sembra comunque che tu dia per scontato che PD dica un sacco di frottole (mettendole anche nero su bianco contrattualmente) e che invece faccia solo gli interessi dei propri clienti censurando le opinioni negative. </p>
<p>Il fatto che loro vogliano cavalcare le SERP è il motivo per cui pagano e mi sembra lecito. E&#8217; sul fatto che le opinioni non possano essere oggettive (e che il lettore non sia in grado di distinguere tra un post dichiarato a pagamento ed uno spontaneo) che non ci troviamo proprio d&#8217;accordo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessio</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/promodigital-post-a-pagamento.html/comment-page-1#comment-20181</link>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 13:25:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/?p=2393#comment-20181</guid>
		<description>@ soloparolesparse
Quanto blogger e siti siano disposti a fare compromessi per soldi, lo registriamo quotidianamente dall&#039;uso furbetto che si fa degli annunci adsense, per confonderli coi contenuti. I post a pagamento risolvono il problema alla radice, non nel migliore dei modi mi pare...

@ Enrico
&lt;blockquote&gt;Ho chiarissimo anche io il tuo punto di vista, però se accendi la radio, apri un giornale o guardi la TV sei costantemente sommerso da pubblicità di quella o quell’altra compagnia telefonica che ti dice che loro sono belli convenienti e che non possiamo fare a meno di loro.
Non vedo una grossa differenza. Così come non vedo una grossa differenza tra lo scrivere una recensione a pagamento (scrivendo il mio parere e non quello del committente e specificando che sono pagato per farlo) e mettere un banner pubblicitario.&lt;/blockquote&gt;

La differenza è il tuo contenuto viene indicizzato dai motori al pari di contenuti non pagati, dai quali è presumibile maggiore obiettività. Come tutti i contenuti fruiti da motori, è lecito supporre un uso &quot;mordi e fuggi&quot; che potrebbe non dare sufficiente risalto alla natura del contributo.

Le agenzie tipo PD cavalcano la tua reputazione, anche presso i motori, per spingere pareri pilotati &quot;nel mucchio&quot;. La pubblicità al contrario si trova in spazi ben delimitati e riconoscibili, che puoi isolare ed ignorare facilmente.

&lt;blockquote&gt;E’ chiaro che chi paga avrà un tornaconto, così come avrà un tornaconto facendo una campagna AdWords o acquistando link o comprando banner pubblicitari sulla Gazzetta dello Sport (vogliamo parlare della sezione Poker Online della Gazzetta?) o Repubblica o il Corriere.It&lt;/blockquote&gt;

Fermo restando che se il vino è buono non si chiede all&#039;oste, la legalizzazione del gioco online, da cui operazioni come quelle che citi discendono, non parte dalla stampa. 

&lt;blockquote&gt;Non mi sembra ci sia niente di poco chiaro o trasparente o eticamente scorretto.&lt;/blockquote&gt;

Se mi riporti il caso del poker significa che qualcosa di eticamente scorretto ce la vedi, come ce la vedo io. Comunque la differenza fra un banner e un contenuto sponsorizzato è che quest&#039;ultimo finisce nelle SERP come contenuti normali. Se è tutto eticamente corretto, se non v&#039;interessa confondere post sponsorizzati con materiale non pagato, perché non mettete un bel NOINDEX sui post sponsorizzati? Prova a chiedere se te lo fanno fare...

&lt;blockquote&gt;Se poi si vuole fare un discorso filosofico, allora, togliamo dai blog, dalle radio, dai giornali e dalle Televisioni qualsiasi forma di pubblicità o sponsor, ma sappiamo entrambi che, a quel punto, chiuderebbero tutti (fatta forse esclusione per molti blog, su cui probabilmente i singoli continuerebbero a scrivere, magari con meno frequenza, anche senza ritorni economici).&lt;/blockquote&gt;

Non è filosofia, è la fondamentale distinzione fra pubblicità e contenuto.

&lt;blockquote&gt;Se poi la tua opinione è che PD faccia censura e pubblichi solo le recensioni favorevoli al prodotto del proprio committente, allora citami qualche caso di qualcuno a cui è stato rifiutato immotivatamente un articolo e poi ne discutiamo. Perchè al momento mi sembra si facciano solo supposizioni e teorie.&lt;/blockquote&gt;

Io parto dal presupposto che se il vino è buono non si chiede all&#039;oste. Puoi citarmi tu qualcuno che ha espresso pareri negativi su un brand ed è stato comunque richiamato dallo stesso brand alla successiva tornata?

&lt;blockquote&gt;Come dicevo, forse è un problema più filosofico che applicabile a questo caso concreto.&lt;/blockquote&gt;

Per me il problema è estemamente pratico: o si mettono paletti precisi alle &quot;marchette&quot; - da qualunque direzione arrivino - o si legittima la manipolazione delle opinioni. Delle due l&#039;una.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ soloparolesparse<br />
Quanto blogger e siti siano disposti a fare compromessi per soldi, lo registriamo quotidianamente dall&#8217;uso furbetto che si fa degli annunci adsense, per confonderli coi contenuti. I post a pagamento risolvono il problema alla radice, non nel migliore dei modi mi pare&#8230;</p>
<p>@ Enrico</p>
<blockquote><p>Ho chiarissimo anche io il tuo punto di vista, però se accendi la radio, apri un giornale o guardi la TV sei costantemente sommerso da pubblicità di quella o quell’altra compagnia telefonica che ti dice che loro sono belli convenienti e che non possiamo fare a meno di loro.<br />
Non vedo una grossa differenza. Così come non vedo una grossa differenza tra lo scrivere una recensione a pagamento (scrivendo il mio parere e non quello del committente e specificando che sono pagato per farlo) e mettere un banner pubblicitario.</p></blockquote>
<p>La differenza è il tuo contenuto viene indicizzato dai motori al pari di contenuti non pagati, dai quali è presumibile maggiore obiettività. Come tutti i contenuti fruiti da motori, è lecito supporre un uso &#8220;mordi e fuggi&#8221; che potrebbe non dare sufficiente risalto alla natura del contributo.</p>
<p>Le agenzie tipo PD cavalcano la tua reputazione, anche presso i motori, per spingere pareri pilotati &#8220;nel mucchio&#8221;. La pubblicità al contrario si trova in spazi ben delimitati e riconoscibili, che puoi isolare ed ignorare facilmente.</p>
<blockquote><p>E’ chiaro che chi paga avrà un tornaconto, così come avrà un tornaconto facendo una campagna AdWords o acquistando link o comprando banner pubblicitari sulla Gazzetta dello Sport (vogliamo parlare della sezione Poker Online della Gazzetta?) o Repubblica o il Corriere.It</p></blockquote>
<p>Fermo restando che se il vino è buono non si chiede all&#8217;oste, la legalizzazione del gioco online, da cui operazioni come quelle che citi discendono, non parte dalla stampa. </p>
<blockquote><p>Non mi sembra ci sia niente di poco chiaro o trasparente o eticamente scorretto.</p></blockquote>
<p>Se mi riporti il caso del poker significa che qualcosa di eticamente scorretto ce la vedi, come ce la vedo io. Comunque la differenza fra un banner e un contenuto sponsorizzato è che quest&#8217;ultimo finisce nelle SERP come contenuti normali. Se è tutto eticamente corretto, se non v&#8217;interessa confondere post sponsorizzati con materiale non pagato, perché non mettete un bel NOINDEX sui post sponsorizzati? Prova a chiedere se te lo fanno fare&#8230;</p>
<blockquote><p>Se poi si vuole fare un discorso filosofico, allora, togliamo dai blog, dalle radio, dai giornali e dalle Televisioni qualsiasi forma di pubblicità o sponsor, ma sappiamo entrambi che, a quel punto, chiuderebbero tutti (fatta forse esclusione per molti blog, su cui probabilmente i singoli continuerebbero a scrivere, magari con meno frequenza, anche senza ritorni economici).</p></blockquote>
<p>Non è filosofia, è la fondamentale distinzione fra pubblicità e contenuto.</p>
<blockquote><p>Se poi la tua opinione è che PD faccia censura e pubblichi solo le recensioni favorevoli al prodotto del proprio committente, allora citami qualche caso di qualcuno a cui è stato rifiutato immotivatamente un articolo e poi ne discutiamo. Perchè al momento mi sembra si facciano solo supposizioni e teorie.</p></blockquote>
<p>Io parto dal presupposto che se il vino è buono non si chiede all&#8217;oste. Puoi citarmi tu qualcuno che ha espresso pareri negativi su un brand ed è stato comunque richiamato dallo stesso brand alla successiva tornata?</p>
<blockquote><p>Come dicevo, forse è un problema più filosofico che applicabile a questo caso concreto.</p></blockquote>
<p>Per me il problema è estemamente pratico: o si mettono paletti precisi alle &#8220;marchette&#8221; &#8211; da qualunque direzione arrivino &#8211; o si legittima la manipolazione delle opinioni. Delle due l&#8217;una.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico @ Guadagno su Internet</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/promodigital-post-a-pagamento.html/comment-page-1#comment-20178</link>
		<dc:creator>Enrico @ Guadagno su Internet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 11:59:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/?p=2393#comment-20178</guid>
		<description>@Alessio

Ho chiarissimo anche io il tuo punto di vista, però se accendi la radio, apri un giornale o guardi la TV sei costantemente sommerso da pubblicità di quella o quell&#039;altra compagnia telefonica che ti dice che loro sono belli convenienti e che non possiamo fare a meno di loro.

Non vedo una grossa differenza. Così come non vedo una grossa differenza tra lo scrivere una recensione a pagamento (scrivendo il mio parere e non quello del committente e specificando che sono pagato per farlo) e mettere un banner pubblicitario.

E&#039; chiaro che chi paga avrà un tornaconto, così come avrà un tornaconto facendo una campagna AdWords o acquistando link o comprando banner pubblicitari sulla Gazzetta dello Sport (vogliamo parlare della sezione Poker Online della Gazzetta?) o Repubblica o il Corriere.It

Non mi sembra ci sia niente di poco chiaro o trasparente o eticamente scorretto.

Se poi si vuole fare un discorso filosofico, allora, togliamo dai blog, dalle radio, dai giornali e dalle Televisioni qualsiasi forma di pubblicità o sponsor, ma sappiamo entrambi che, a quel punto, chiuderebbero tutti (fatta forse esclusione per molti blog, su cui probabilmente i singoli continuerebbero a scrivere, magari con meno frequenza, anche senza ritorni economici).

Se poi la tua opinione è che PD faccia censura e pubblichi solo le recensioni favorevoli al prodotto del proprio committente, allora citami qualche caso di qualcuno a cui è stato rifiutato immotivatamente un articolo e poi ne discutiamo. Perchè al momento mi sembra si facciano solo supposizioni e teorie.

Come dicevo, forse è un problema più filosofico che applicabile a questo caso concreto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessio</p>
<p>Ho chiarissimo anche io il tuo punto di vista, però se accendi la radio, apri un giornale o guardi la TV sei costantemente sommerso da pubblicità di quella o quell&#8217;altra compagnia telefonica che ti dice che loro sono belli convenienti e che non possiamo fare a meno di loro.</p>
<p>Non vedo una grossa differenza. Così come non vedo una grossa differenza tra lo scrivere una recensione a pagamento (scrivendo il mio parere e non quello del committente e specificando che sono pagato per farlo) e mettere un banner pubblicitario.</p>
<p>E&#8217; chiaro che chi paga avrà un tornaconto, così come avrà un tornaconto facendo una campagna AdWords o acquistando link o comprando banner pubblicitari sulla Gazzetta dello Sport (vogliamo parlare della sezione Poker Online della Gazzetta?) o Repubblica o il Corriere.It</p>
<p>Non mi sembra ci sia niente di poco chiaro o trasparente o eticamente scorretto.</p>
<p>Se poi si vuole fare un discorso filosofico, allora, togliamo dai blog, dalle radio, dai giornali e dalle Televisioni qualsiasi forma di pubblicità o sponsor, ma sappiamo entrambi che, a quel punto, chiuderebbero tutti (fatta forse esclusione per molti blog, su cui probabilmente i singoli continuerebbero a scrivere, magari con meno frequenza, anche senza ritorni economici).</p>
<p>Se poi la tua opinione è che PD faccia censura e pubblichi solo le recensioni favorevoli al prodotto del proprio committente, allora citami qualche caso di qualcuno a cui è stato rifiutato immotivatamente un articolo e poi ne discutiamo. Perchè al momento mi sembra si facciano solo supposizioni e teorie.</p>
<p>Come dicevo, forse è un problema più filosofico che applicabile a questo caso concreto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk: basic
Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 1/9 queries in 0.014 seconds using disk: basic
Object Caching 287/288 objects using disk: basic

Served from: blog.tagliaerbe.com @ 2012-02-10 00:42:19 -->
