Post a pagamento

Il 16 Marzo Wikio e PromoDigital hanno annunciato la fusione, che nasce con l’obiettivo di “creare una nuova piattaforma di relazione tra brand e bloggers”.

Per la cronaca: a settembre 2009 PromoDigital NON riuscì ad acquisire BlogBabel, ma evidentemente l’obiettivo che si poneva la nota buzz company si è concretizzato qualche giorno fa grazie a Wikio: l’obiettivo, in estrema sintesi, è avere a disposizione una base di ottimi blog da coinvolgere nella scrittura di articoli a pagamento (per tutti i dettagli, leggiti questa FAQ).

Inutile che esponga il mio pensiero sul tema: nel tempo ho maturato fortissimi sentimenti anti-marchetta, anti-buzz e anti-infiltration, che renderebbero troppo di parte la mia valutazione.

Preferisco invece linkarti 3 discussioni, grazie alle quali potrai capire meglio il putiferio che la cosa ha generato nelle ultime ore:

DElyMyth: “Scusate. Questo blog e’ mio, e resta mio. Per guadagnarmi da vivere, ho un lavoro. Per 66€ non mi vendo. Scrivo quello che voglio, quando voglio. Come ho fatto per sei anni e mezzo.”
Wolly“PROMODIGITAL ti paga solo previa censura di quello che tu scrivi sul tuo Blog, in pratica se tu vuoi prendere dei soldi devi prima farti approvare il post da PROMODIGITAL e poi puoi pubblicare sul TUO, ribadisco TUO, Blog.”
Gaspar Torriero: “Si tratta di strategie nobilissime, perfettamente lecite ed efficaci, ma marginali. E se da una parte è vero che internet aumenta il cerchio degli amici, e quindi il potenziale target (aargh!), è anche vero che la reputazione, sia del venditore che del prodotto venduto è molto più soggetta a scrutinio di una volta, con tutto ciò che ne consegue.”

L’argomento è talmente caldo che a tempo di record è stata organizzata una tavola rotonda operativa sull’etica nell’advertising (si terrà domani alle 15:00 a Milano in C.so Magenta 43, c/o The Fool s.r.l.)… ma forse la vera essenza l’ha colta Gianluca Diegoli: “Il marketing tradizionale c’ha messo 40 anni per putrefarsi, quello social dopo 4 già puzza.”

P.S.: nei prossimi giorni pubblicherò un intervista ad Andrea Febbraio, CEO di PromoDigital, circa la sua visione sul “marketing alternativo”: vendendo pubblicità per un grosso editore web dalla condotta integerrima (=da più di 12 anni campiamo vendendo spazi pubblicitari, NON publiredazionali :-) ), voglio proprio capire se il vento sta girando… e stavolta a mio sfavore.