
“Cosa ne pensi di questo sito? Ti piace il mio Blog? Cosa ne dici di questa grafica?
Secondo te questa Landing Page può rendere? Tu lo faresti un gruppo su Facebook per far Business?…”
Quante volte facciamo queste domande agli altri? Quante volte, forse, le fanno a noi?
Quante volte abbiamo bisogno di un feedback sincero e veloce sulla nostra presenza sul Web ma non sappiamo bene a chi chiedere?
Nasce cosi’, su Twitter, @primoacchito, un luogo dove fare queste domande e dove trovare risposte schiette.
Prende spunto dalle numerose richieste che ogni giorno mi vengono fatte, dalla volontà di condividerle con persone e amici esperti in particolari settori del web e dalla consapevolezza che il metodo da usare deve essere lo stesso che usiamo tutti i giorni nel scegliere cosa cliccare, come navigare, cosa comprare, condividere… online.
Io direi che sempre, quando guardo una cosa qualsiasi insieme a mia moglie, a un mio amico o con un mio con-corrente… sempre imparo qualcosa di nuovo e di buono, sempre viene fuori qualcosa di più.
Non solo qualcosa di più, ma, mi vien da dire, qualcosa di più adeguato, di più adeguato al destinatario: si, il mio destinatario, perché credo ci sia sempre qualcuno per il quale facciamo quello che facciamo.
Ma perché “di primo acchito”? Perché un feedback “veloce”?
Spesso ci diciamo che una risposta superficiale non basta. Allora perché fare qualcosa che possa rispondere di pancia, senza quasi pensarci, in soli 140 o, al massimo, 280 caratteri?
Perchè il Web è veloce. Evviva le giornate della lentezza! Ma non c’è niente da fare, il Web è una Ferrari e noi, a scelta, siamo Alonso o Massa o, per i più anziani, Michele Alboreto. Comunque andiamo veloce. Niente di nuovo.
Andiamo di corsa quando guardiamo un sito, se leggiamo un post, quando scorriamo Twitter o Facebook e anche se vogliamo leggere attentamente una mail.
E quindi? E quindi, con tutte le analisi che facciamo, è ancora l’impressione che conta? Di più.
Vi confido che sto andando contro al modo con il quale voglio giudicare la mia vita, ma sul web, devo ammetterlo, è cosi’.
Se Offline ci mettiamo 7 secondi a farci un giudizio su una persona, se questo è vero, quanto ci metteremo a farcelo su un sito web?
Quanto ci metteremo a decidere se quel Post lo leggeremo? Quanto ci mettiamo a decidere se cliccare su quel Tweet?
In quanto decideremo se rimanere o no su quel sito? 2,3? Il tempo del caricamento?
Insomma, ci siamo capiti… fregati nei primi 3 secondi e hai finito la partita!
Diversi articoli pertinenti si potete trovare Googolando. In particolare vi consiglio questo articolo.
Con più di un’argomentazione, Andrew MacFarlane evidenzia che, in alcuni casi, non si può parlare neanche di secondi, ma di frazioni, di millisecondi:
“Web users form first impressions of web pages in as little as 50 milliseconds (1/20th of a second), according to Canadian researchers. [...] Through the “halo effect” first impressions can color subsequent judgments of perceived credibility, usability, and ultimately influence our purchasing decisions.”
All’inizio (ma non solo), possono essere il design, una parola chiave, un colore, il packaging visivo, una frase,
un’immagine che, in un secondo o in una sua razione, portano noi e il nostro visitatore a decidere se visitare/non visitare, comprare/non comprare…tutto per una prima occhiata!
Ritorniamo allora alle domande:
“Cosa ne pensi di questo sito? Ti piace il mio Blog aziendale? Cosa ne dici di questo Layout?
Secondo te questa Landing Page può rendere? Cosa ne dici di questo gruppo su Facebook?…”
Non è solo un servizio o una sorta di progetto beta: è un’amicizia tra professionisti che si espande e cerca di essere utile a se stessa rispondendo agli altri.
Nel web, spesso, si impara molto più a rispondere oltre che a domandare.
E cosa c’è di meglio di una risposta franca, anche cruda, ma vera? Non è mica facile…
Il Team di @primoacchito, vedrà in campo esperti negli ambiti SEO, COPY, VENDITE, PROJECT MANAGEMENT, SOCIAL MARKETING, STATISTICHE, E-COMMERCE, COMUNICAZIONE ONLINE… con anni di esperienza e successi a disposizione (sto cercando di tirare dentro anche un certo @tagliaerbe… e mannaggia se è dura).
Si parte il 21 Marzo 2010!
http://twitter.com/primoacchito (Ah… è GRATIS!)
Autore: Marco Massara (Search e SEO Marketing Director di Businessfinder) per il TagliaBlog, che con l’occasione ringrazia Luigi Sciolti di UP Vision per la creazione del logo di @primoacchito in testa a questo post
11 Risposte
----- >>>>>>>> Francesco Martino
marzo 19th, 2010 at 04:04
1I post seguono l’andazzo del giornali quotidiani.
Nelle prime dieci righe, anzi forse anche tre, ci deve essere tutto quello che c’è scritto nell’articolo.
Queste poche righe fanno decidere un lettore se leggere o meno un articolo su di un quotidiano e quindi anche si di un post.
il segreto è tutto qui.
Renato
marzo 19th, 2010 at 08:29
2Di franchezza in franchezza , mi sembra un approccio superficiale.

E’ come chiedere ad una massaia com’è il cibo senza mangiarlo, certo si vedono in giro progetti che non stanno in piedi e basta darci solo un occhio veloce; non occorrono guru
Chamarla consulenza però…
Jimmy3dita
marzo 19th, 2010 at 09:20
3Bella idea, è da qualche tempo che bolliva in pentola e finalmente è fuori!
NON va bene se sostituisce la consulenza classica, va benissimo per mettere “la pulce nell’orecchio” e aprire la strada a consulenze su aspetti trascurati o (può capitare) neanche presi in considerazione del proprio sito.
…Sperando che “di primo acchito” l’esperto a nostra disposizione trovi davvero il bandolo della matassa in 3 secondi!
pecciola
marzo 19th, 2010 at 10:06
4Servizio utile, ma gli va data l’importanza che merita il nome stesso. La consulenza è altra cosa, ma un suggerimento/consiglio veloce non può che far bene
Nereo
marzo 19th, 2010 at 12:38
5La teoria e l’articolo che citi fanno riferimento (e piantano profondamente le loro radici) a quanto teorizzato molto bene in Blink, The Power of Thinking Without Thinking di Gladwell cfr: http://en.wikipedia.org/wiki/Blink_(book)
La teoria di reagire in un battito di palpebre è corretta ma a un solo patto (così dice Gladwell, non certo io): che chi lo fa abbia veramente le basi, l’esperienza e la cultura per battezzare correttamente qualcosa in quello specifico settore.
In questo il fatto di usare un avatar senza sapere chi c’è dietro (o così mi sembra di capire, sorry se avessi preso un granchio in buona fede) può minare la cosa.
Sul web, molte cose sono talmente giovani che è a volte impossibile trovare veri esperti. Un collega onesto una volta ammise a un convegno che “stiamo tutti sperimentando” riferendosi ai Social Network ed era vero.
Comunque l’idea ha risolti geniali.
In bocca al lupo per lo sviluppo!
Ciao,
Nereo
Marco Massara
marzo 19th, 2010 at 12:40
6@pecciola @Jimmy3dita @Renato Non può sostituire ma introdurrà in maniera più adeguata la consulenza classica: si cerca di partire mettendosi dalla parte del target e non dell’azienda
@Renato “E’ come chiedere ad una massaia com’è il cibo senza mangiarlo” bhe il cibo si mangia, un sito, mi sembra, si scorre, di solito…poi, solo se “piace”, si consulta…
Sarà bello vedere se sarà utile con i feeedback dei followers
Marco
evilripper
marzo 19th, 2010 at 12:58
7uhaha con questo post i 3 secondi iniziali con me hanno funzionato mi son letto tutto l’articolo!
mi son segnato sul http://twitter.com/primoacchito son curioso di vedere cosa verra’ fuori!
ciao!
Nereo
marzo 19th, 2010 at 13:03
8Ah, bravi: ora non è più un tweet privato.
Paolo Leonardi
marzo 19th, 2010 at 14:59
9Io la trovo un’idea veramente molto ma molto originale ed interessante, perciò intanto complimenti per l’idea, poi è ovvio, come giustamente sottolinea Marco, si vedrà la reazione dei follower attraverso i loro feedback.
A presto!
Paolo Leonardi
yesWEBcan
marzo 19th, 2010 at 15:18
10Idea veramente interessante… Naturalmente ho deciso subito di seguirlo, vedremo da lunedi se la cosa funziona
@primoacchito: la consulenza arriva via Twitter | Memegeek.it
marzo 19th, 2010 at 16:07
11[...] la consulenza arriva via Twitter Fonte: http://blog.tagliaerbe.com/2010/03/primoacchito-consulenza-twitter.html “Cosa ne pensi di questo sito? Ti piace il mio Blog? Cosa ne dici di questa grafica? Secondo [...]
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