
Nei giorni scorsi sono andato a riprendermi Unleashing the Ideavirus di Seth Godin, considerato da alcuni come l’ebook gratuito più scaricato di tutti i tempi.
In questo voluminoso PDF, che ha compiuto quest’anno i 10 anni di età (!), vengono introdotti tutti i concetti che stanno alla base del marketing virale, e fra questi mi è piaciuto rileggere quello di sneezer (ovvero di “starnutatore”), presente a pagina 41.
Promiscuous & Powerful
Lo sneezer, in parole povere, è una persona in grado di influenzare altre persone, una persona che quando parla viene ascoltata e soprattutto creduta.
Seth Godin divide gli starnutatori in 2 tipologie:
• Promiscuous Sneezers: cercano di diffondere i loro “ideavirus” a chiunque, in qualunque momento. Si tratta di persone motivabili tramite denaro o altri incentivi. Non sono opinion leader, ma agendo su un pubblico promiscuo possono comunque essere estremamente efficaci.
• Powerful Sneezers: sono persone talmente potenti da generare spirito di emulazione. Il problema è che molto difficilmente possono essere “comprate”, e altrettanto difficilmente puoi prevedere quello che potrebbe spingerli ad adottare un “ideavirus”. Inoltre, paradossalmente, ogni volta che accettano di “diffondere un virus” il loro potere diminuisce. Godin spiega meglio la cosa, parlando di se stesso: “dopo aver lasciato Yahoo!, mi sono state offerte molte opportunità, che ho rifiutato. Perché l’ho fatto? perché non volevo sperperare in starnuti la forza acquisita tramite il mio ultimo libro.”
In pratica, per ottenere i servigi di un “promiscuous” ti basta pagarlo, mentre ottenere quelli di un “powerful” non è una operazione controllabile, se non passando (forse) attraverso una lunga opera di evangelizzazione (vedi questa slide).
Starnutatori, Buzz & Infiltration
L’ebook di Godin risale al 2000, anno nel quale il Web 2.0 non era ancora esploso.
Oggi invece (in piena epoca di buzz e infiltration), la figura dello sneezer (che si presenta sotto altro nome) è ben nota: ce lo ritroviamo fra i piedi nei blog, nei social, nei forum, a spammare i suoi inutili link e i suoi ridicoli inviti a diventare fan di qualsiasi cosa, ad aprire le sue insulse discussioni autopromozionali.
Col solo effetto che non viene ascoltato, seguito, ma semplicemente ignorato, se non sbeffeggiato: lo starnutatore non riesce più a trasmettere il virus perché oramai siamo tutti (o quasi) immunizzati, perché si è talmente svenduto che il suo potere virale è nullo.
Chissà se Seth Godin aveva immaginato che il suo caro sneezer si sarebbe evoluto in questa strana forma, e avrebbe fatto questa triste fine…
11 Risposte
graficando
marzo 11th, 2010 at 05:43
1E’ vero, gli sneezer hanno perso tutta la loro forza e sono diventati solo un “fastidioso” rumore di fondo.
Alessandro Sportelli
marzo 11th, 2010 at 09:34
2Questa parte è spassosissima
:
Occio però ai “Powerful” che oltre ad essere potenti hanno certe volte un raffreddore poco invasivo ma molto persuasivo e certe volte potrebbero infettarti anche in maniera inconsapevole
Ilaria Cardani
marzo 11th, 2010 at 09:50
3Se lo sneezer fa spam, non è uno sneezer.
Sneezer (Promiscuous o Powerful) sono sempre esistiti, direi da prima della rivoluzione industriale e non solo da prima della rivoluzione internet.
Ho lavorato per anni nell’editoria e nell’ambiente è nota la forza imbattibile e insostituibile degli sneezer (anche se nessuno li ha mai chiamati o definiti come Godin) per promuovere un libro.
Ricordo un esempio eclatante, di un libro molto valido nell’ambito della nutrizione. Pubblicato in Italia dalla casa editrice con una bassa tiratura era passato inosservato e aveva registrato vendite tra le piu’ basse del catalogo dell’azienda.
Qualche anno dopo la sua pubblicazione un giorno, al mattino presto arrivo in azienda e scopro che in poche ore ha ricevuto piu’ ordini che in tutta la storia della sua pubblicazione.
Un famoso divulgatore scientifico la sera prima nella sua trasmissione televisiva aveva ospitato un medico che “en passant” aveva citato il libro e gli ordini erano schizzati.
La cosa particolare è che in quella stessa trasmissione veniva regolarmente dato largo spazio a tanti libri, ma l”ufficialità” della recensione non aveva mai la stessa forza che ha avuto quella citazione disinteressata.
Chameleon Copywriter
marzo 11th, 2010 at 09:57
4Chi ha fatto (bene) branding su se stesso continuerà ad attirare persone e generare discussioni online. Semplicemente adesso tutti vogliono dire la loro, e senza autorevolezza in un settore si è solo una delle tante voci, anzi uno dei tanti starnuti, che si perdono nel rumore di fondo.
Stefano Piotto
marzo 11th, 2010 at 11:44
5E’ tutto il concetto di autorità che fatica ad affermarsi nel web, proprio per questioni strutturali. Qui ognuno può dire la sua, non c’è nessuna ufficialità, basti vedere il declino progressivo di Wikipedia. Tutto poi passa molto velocemente: non c’è tradizione, non c’è storia. Anche il pensiero più immortale dura il tempo di uno starnuto.
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marzo 12th, 2010 at 00:05
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7[...] un pò di faccia tosta (necessaria per bussare alla porta di certi “starnutatori“), un po’ di conoscenze giuste e una scelta dei tempi azzeccata possono aiutarti a [...]
Diffondo la tua idea perché…
gennaio 17th, 2011 at 00:01
8[...] Godin “inventò” 10 anni fa il termine “starnutatore“, per indicare una persona in grado di influenzarne altre, innescando il famoso passaparola [...]
--- >>> Francesco Martino
gennaio 27th, 2011 at 00:56
9Evidentemente a questi spammatori bastano quelle pochissime visite che ricevono, se poi consideri che in ogni sito inseriscono sì e no 20 parole, quindi pochi secondi per scriverli, vedi bene che se spammano per un ora, riescono a ricevere 1000 visite.
Se poi usano il copia ed incolla cambiando giuste due parole per non mostrare sempre gli stessi discorsi, ed ecco che il gioco è fatto, hanno raggiunto il loro scopo.
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febbraio 11th, 2011 at 00:05
10[...] influencer (parenti stretti degli sneezer) sono i personaggi più corteggiati del web, da quando le aziende si sono rese conto che basta un [...]
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agosto 23rd, 2011 at 12:49
11[...] alla versione a pagamento). Le notizie, insomma, si spargono per la Rete ad una grande velocità, vuoi per gli sneezer di Godin vuoi per un passaparola più [...]
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