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	<title>Commenti a: Google Italia contro i link a pagamento&#8230; con un paio d&#8217;anni di ritardo</title>
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	<description>Web Marketing Blog</description>
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		<title>Di: GermanTK</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/02/google-contro-link-pagamento.html/comment-page-1#comment-19543</link>
		<dc:creator>GermanTK</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 12:40:52 +0000</pubDate>
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		<description>Diciamo che Google vuole premiare chi li aiuta. Segnalando link a pagamento oppure seguendo i loro consigli su come ottimizzare un sito per i motori, non si fa altro che semplificare il loro lavoro. Chi conosce un po&#039; di web mining, sa che le link farm (vendita di link), i testi duplicati o mirror sono dei problemi per un motore di ricerca, così come la lentezza del caricamento di una pagina web.
Ecco che google consiglia di segnalare loro i link a pagamento (così fanno meno fatica a scovarli), usare il tag canonical (per evitare di indicizzare duplicati)....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo che Google vuole premiare chi li aiuta. Segnalando link a pagamento oppure seguendo i loro consigli su come ottimizzare un sito per i motori, non si fa altro che semplificare il loro lavoro. Chi conosce un po&#8217; di web mining, sa che le link farm (vendita di link), i testi duplicati o mirror sono dei problemi per un motore di ricerca, così come la lentezza del caricamento di una pagina web.<br />
Ecco che google consiglia di segnalare loro i link a pagamento (così fanno meno fatica a scovarli), usare il tag canonical (per evitare di indicizzare duplicati)&#8230;.</p>
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		<title>Di: ----- &#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62; Francesco Martino</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/02/google-contro-link-pagamento.html/comment-page-1#comment-19320</link>
		<dc:creator>----- &#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62; Francesco Martino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 23:11:56 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo scusa, ma mi ero dimenticato le Safelist che in America sono molte usare, sarebbe delle newsletter autorizzate che migliaia di persone ricevono, magari se Davide Vuole posso scrivere un post da pubblicare qui.

Credo che anche per queste Google riesca a capire con qualche agoritmo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa, ma mi ero dimenticato le Safelist che in America sono molte usare, sarebbe delle newsletter autorizzate che migliaia di persone ricevono, magari se Davide Vuole posso scrivere un post da pubblicare qui.</p>
<p>Credo che anche per queste Google riesca a capire con qualche agoritmo.</p>
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		<title>Di: ----- &#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62; Francesco Martino</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/02/google-contro-link-pagamento.html/comment-page-1#comment-19319</link>
		<dc:creator>----- &#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62;&#62; Francesco Martino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 23:01:21 +0000</pubDate>
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		<description>Per non saper né leggere e né scrivere di SEO, brand e simili qualche segnale su come funziona qualche algoritmo di Google posso darvelo io; prima che me ne dimentico vi comunico che uno degli algoritmi è stato ideato da un italiano (diamo onore al merito), il cognome è Palmisano, il nome mi pare Mario o Francesco.

Nelle istruzioni di Adsense è spiegato che non si debbano usare i surf e questo significa che c&#039;è un algoritmo che riesce a capire quando un sito è inserito nell&#039;elenco del surf, basta controllare un IP (forse sbaglio nome, comunque intendo il collegamento che ognuno di noi ha, ovvero il numero dinamico di IP che ogni provider ci assegna, tecnicamente non so come si chiama, quindi perdonate la mia ignoranza) e vedere quanto tempo hanno aperto un sito o blog, un blog inserito in un elenco di un surf di solito resta aperto 30 secondi e poi cambia, inserendo il successivo; basterebbe che questi secondi cambiassero in modo casuale e il problema sarebbe risolto, ovvero prima 20, poi 30, poi 25, poi 40 ecc.

Sempre controllando un singolo IP (e questo Google può farlo, visto che riesce persona a sapere in quale zona si trova quel numero IP con Google Maps) riesce a controllare quello che fa, se per esempio apro in contemporanea 30 o 50 finestre, sto usando un surf, oppure una PTC o PTR e penso che google possa controllare questo.

Altro non penso, ma appena mi viene una nuova idea, ve la comunico, se altri hanno altre idee, discutiamone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per non saper né leggere e né scrivere di SEO, brand e simili qualche segnale su come funziona qualche algoritmo di Google posso darvelo io; prima che me ne dimentico vi comunico che uno degli algoritmi è stato ideato da un italiano (diamo onore al merito), il cognome è Palmisano, il nome mi pare Mario o Francesco.</p>
<p>Nelle istruzioni di Adsense è spiegato che non si debbano usare i surf e questo significa che c&#8217;è un algoritmo che riesce a capire quando un sito è inserito nell&#8217;elenco del surf, basta controllare un IP (forse sbaglio nome, comunque intendo il collegamento che ognuno di noi ha, ovvero il numero dinamico di IP che ogni provider ci assegna, tecnicamente non so come si chiama, quindi perdonate la mia ignoranza) e vedere quanto tempo hanno aperto un sito o blog, un blog inserito in un elenco di un surf di solito resta aperto 30 secondi e poi cambia, inserendo il successivo; basterebbe che questi secondi cambiassero in modo casuale e il problema sarebbe risolto, ovvero prima 20, poi 30, poi 25, poi 40 ecc.</p>
<p>Sempre controllando un singolo IP (e questo Google può farlo, visto che riesce persona a sapere in quale zona si trova quel numero IP con Google Maps) riesce a controllare quello che fa, se per esempio apro in contemporanea 30 o 50 finestre, sto usando un surf, oppure una PTC o PTR e penso che google possa controllare questo.</p>
<p>Altro non penso, ma appena mi viene una nuova idea, ve la comunico, se altri hanno altre idee, discutiamone.</p>
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		<title>Di: Filippo A.</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/02/google-contro-link-pagamento.html/comment-page-1#comment-19311</link>
		<dc:creator>Filippo A.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:05:19 +0000</pubDate>
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		<description>Poco tempo fà scrissi un articolo relativo alla compravendita di link, dove non parlavo di certo bene di questa pratica, anche se mi son sforzato di analizzare la situazione in modo oggettivo....

La conseguenza è stata la seguente: alcuni &quot;SEO&quot; (non ho messo le virgolette per nulla) mi hanno mandato messaggi &quot;minacciosi&quot; e altri semplicemente si son divertiti a burlarsi di quello che ho scritto...
Semplicemente perchè questi tipi di articoli fanno si che i poveri polli che intendono spennare si formino e imparino quello che è scorretto e rischioso per un sito web...

Spero che google continui così, anche perchè sinceramente per certe key ci son siti posizionati nelle prime posizioni che sono poco più che SPAM, che campano solo grazie a massicci acquisti di link.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poco tempo fà scrissi un articolo relativo alla compravendita di link, dove non parlavo di certo bene di questa pratica, anche se mi son sforzato di analizzare la situazione in modo oggettivo&#8230;.</p>
<p>La conseguenza è stata la seguente: alcuni &#8220;SEO&#8221; (non ho messo le virgolette per nulla) mi hanno mandato messaggi &#8220;minacciosi&#8221; e altri semplicemente si son divertiti a burlarsi di quello che ho scritto&#8230;<br />
Semplicemente perchè questi tipi di articoli fanno si che i poveri polli che intendono spennare si formino e imparino quello che è scorretto e rischioso per un sito web&#8230;</p>
<p>Spero che google continui così, anche perchè sinceramente per certe key ci son siti posizionati nelle prime posizioni che sono poco più che SPAM, che campano solo grazie a massicci acquisti di link.</p>
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		<title>Di: Martino</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2010/02/google-contro-link-pagamento.html/comment-page-1#comment-19308</link>
		<dc:creator>Martino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 13:38:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.tagliaerbe.com/?p=2262#comment-19308</guid>
		<description>Io credo agiscano essenzialmente analizzando i pattern di link e la velocità con cui questi appaiono nel web. Se io sfrutto un determinato network automatico di link a pagamento, 1) mi appoggerò sempre agli stessi siti affiliati al network 2) l&#039;apparizione dei miei link seguirà grosso modo lo stesso procedimento di quelli di altri che hanno comprato sullo stesso network.

Una volta identificato ed isolato il network, il gioco è fatto: viene identificato chi compra e chi vende e si può procedere con la penalizzazione.

Sfido invece qualunque algoritmo ad identificare la compra-vendita di link gestita da esseri umani, con trattativa privata e gestione manuale... (come la mail che segnalo poco sopra). Però è evidente che un post &quot;intimidatorio&quot; da parte di Google mette in allarme i potenziali venditori e sega le gambe ai compratori...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo agiscano essenzialmente analizzando i pattern di link e la velocità con cui questi appaiono nel web. Se io sfrutto un determinato network automatico di link a pagamento, 1) mi appoggerò sempre agli stessi siti affiliati al network 2) l&#8217;apparizione dei miei link seguirà grosso modo lo stesso procedimento di quelli di altri che hanno comprato sullo stesso network.</p>
<p>Una volta identificato ed isolato il network, il gioco è fatto: viene identificato chi compra e chi vende e si può procedere con la penalizzazione.</p>
<p>Sfido invece qualunque algoritmo ad identificare la compra-vendita di link gestita da esseri umani, con trattativa privata e gestione manuale&#8230; (come la mail che segnalo poco sopra). Però è evidente che un post &#8220;intimidatorio&#8221; da parte di Google mette in allarme i potenziali venditori e sega le gambe ai compratori&#8230;</p>
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