
Liquida prosegue nella strada di “valorizzazione” dei contenuti prodotti dalla blogosfera e sforna Liquida Network, un “network pubblicitario costruito intorno ai blog di opinione e informazione” (così lo definisce Andrea Santagata).
Incuriosito dal lancio un pò in sordina, ho scritto al form contatti per porre un alcune domande (non perfettamente chiarite dalle FAQ e dalla presentazione), e pochi minuti dopo Simone “Sasaki Fujika” Tolomelli, responsabile di Liquida Network, ha replicato alle mie richieste.
Ecco la mini-intervista:
1. Mentre la tendenza di altri network va nella direzione della performance (CPC o CPA), Liquida propone il CPM (anzi, l’RPM). Come mai questa scelta?
“In questo momento la vision di Liquida sulla blogosfera è piuttosto concreta. Dopo un intero anno e mezzo nel quale ci siamo fatti in quattro per cercare di valorizzare il più possibile la blogosfera italiana, abbiamo cominciato a chiederci cosa potevamo fare più concretamente per dare una mano agli autori, di fatto riconoscendoli quali editori di se stessi. A nostro giudizio la scelta più corretta, visti i dati di traffico medio, era garantire una sorta di pagamento il più possibile “fisso”. E per riuscire a farlo non potevamo affidarci a parametri troppo “volatili”. Crediamo che i blogger debbano poter contare su di un qualche cosa di più che un rimborso per delle spese vive ed osservando gli strumenti oggi a disposizione abbiamo pensato di smarcarci puntando sulla qualità, sia da un punto di vista di selezione degli affiliati sia, per contro, lato nostro cercando di chiarire che Liquida si accolla gran parte del rischio di impresa in questo progetto perché i blogger possano ricevere quanto gli riconosciamo con un buon margine di continuità. Altrimenti dove sta l’impresa?”
2. Con quale criterio vengono esposti i banner nei blog? in base al tema e/o degli argomenti trattati sul blog? un inserzionista può decidere di esporre i suoi banner in un determinato blog?
“Oggi come oggi, su Liquida Network circoleranno i Banner attualmente in rotazione su Liquida senza distinguo né categorizzazione ma ci siamo premurati di predisporci ad una eventuale verticalizzazione delle esposizioni perché in un futuro si possano indirizzare gli inserzionisti su cluster ad alta targettizzazione. Ad esempio non è un mistero che una gran parte dei blog italiani si occupano di tecnologia; di sicuro c’è ampio margine di manovra in questo senso.”
3. Quali sono i criteri con cui viene valutata la qualità di un blog?
“È meno “di pancia” di quanto non appaia. I parametri sono sostanzialmente riassunti all’interno delle Policy di Affiliazione al Network; poi naturalmente restano i principi di Liquida stessa. Poniamo una grande attenzione anche al contenitore oltre che al contenuto. Un blogger che “tratta bene” il proprio blog anche da un punto di vista del design e della usability è per noi sicuramente interessante. Come metrica di base resta comunque da dire che cerchiamo di tenerci in equilibrio su quel che in questi anni abbiamo notato essere di maggiore interesse: cioè quei blog che a loro modo facciano opinione. Che sia questa tecnologia, design, prodotto, politica, attualità, non importa purché ci sia (e sia evidente) che il blogger stesso vede se stesso come una fonte autonoma di informazione. Un nuovo medium. E non (o non solo quantomeno) uno spazio personale nel quale raccontare la propria vita.”
4. Non credi che l’Header Light del Liquida Network possa “annacquare” il brand del blog?
“No non credo, abbiamo fatto davvero molta attenzione a questa cosa, ci abbiamo infatti dedicato parecchie energie e riteniamo che il nostro sforzo di design e di usability sia ripagato dal risultato ottenuto. Quello che proponiamo è un Header Light davvero light. Lo abbiamo pensato e costruito in modo che non strillasse. Che si potesse fondere con il browser e non distogliere l’attenzione dei lettori, pur garantendo un minimo di branding Liquida. E per questo motivo, infatti, abbiamo deciso di pagarlo.”
5. Cosa significa che “Liquida acquisterà l’intero bacino di traffico disponibile sul blog, garantendo un “ricavo fisso” per pagina, indipendentemente dall’effettivo venduto”? significa che Liquida vuole l’esclusiva su tutti gli spazi pubblicitari del blog?
“No no, al contrario. Il contratto con Liquida non prevede alcun tipo di esclusività. Il blogger, fuorché negli spazi pubblicitari concordati nell’affiliazione a Liquida Network, può tenere vive e vegete altre forme di pubblicità preesistenti e altre nuove che vorrà di volta in volta aggiungere. L’acquisto dell’intero bacino del traffico fa riferimento a tutt’altra cosa. Oggi come oggi le politiche dei circuiti advertising anche tra i più blasonati sono quelle di riconoscere il pagamento sull’effettivo venduto. Ovvero controllando un parametro (CTR – click through) si decide di pagare i soli click ricevuti dal banner. Se il metodo può valere per un mercato che ha soglie di traffico molto alte, lo stesso non si può dire per i blogger i quali, per quanto in alto vadano, sarebbero incappati nella spiacevole sorpresa di veder ridimensionate le proprie entrate poiché gli utenti che leggono una pagina non necessariamente cliccheranno su di un banner. Va da sé che sui piccoli numeri, per l’appunto tra le 30k e le 500k pagine viste, le percentuali di click sono molto basse e di fatto sarebbe stato un inganno. Noi crediamo che questo sia tutto un altro campionato e per questo motivo abbiamo trovato un altro parametro, cioè l’RPM. Se il tuo sito eroga 10.000 volte il nostro banner e/o la nostra header light, noi paghiamo 10.000 pagine, non la percentuale (minima) di click che ricevono 10.000 esposizioni. È una questione di correttezza nei confronti dei nostri affiliati. Insomma per ricollegarci al concetto della prima domanda, è giusto che rischiamo un po’ altrimenti è troppo facile. Chiari da subito: noi crediamo -tanto- nella blogosfera. E volevamo contribuire alla sua naturale evoluzione in un medium maturo. E lo si fa anche economicamente senza clausole scritte in piccolo a pie’ di pagina.”
6. Quali altri vantaggi (visibilità? link?) offre Liquida ai blog membri del network pubblicitario?
“La visibilità è garantita. All’interno di Liquida Network c’è uno spazio riservato a tutti gli affiliati con link in outbound verso il loro sito. Esattamente come su Liquida il traffico dei blogger è il traffico dei blogger. Poi stiamo studiando anche altre soluzioni, ma le racconteremo piano piano. L’ho già detto che è un progetto appena appena nato?
”
E adesso aspettiamo la contromossa di BlogNation… se e quando arriverà
31 Risposte
Andrea
gennaio 22nd, 2010 at 04:18
1Ciao Taglia. Giusto per curiosità: hai intenzione di aderire?
Roberto (bernablog.com)
gennaio 22nd, 2010 at 09:57
2Interessante, però la soglia minima di 30 mila pagine viste al mese taglia (citazione involontaria
fuori gran parte della blogosfera italiana…
Alb3rt1
gennaio 22nd, 2010 at 10:35
3Finalmente un metodo intelligente per far monetizzare i blogger! Gran bella trovata
Io però avei inserito una fascia minima più bassa, tipo 10K o 15K pagine al mese per l’ingresso…
Così si taglia una buona fetta di blogger a mio avviso.
Comunque sia… BANZAIIII !!!
KDeP
gennaio 22nd, 2010 at 10:52
4@Tagliaerbe Concordo con Andrea. Mi sarei aspettato oltre alla notizia, anche la tua opinione come fai spesso nei post che scrivi.
Io attualmente non accio testo perchè il mio sito riceve circa la metà dei numeri indispensabili ad una eventuale affiliazione.
Però, anche se facessi dei grossi numeri, credo proprio che non aderirei mai ad un’offerta del genere.
Fare 2 conti con gli esempi riportati da Liquida è semplice:
per guadagnare 240 euro al mese sono necessarie 300mila pagine viste.
Credo che con quei numeri si potrebbe guadagnare molto di più mettendo all’asta i propri banner su alverde per esempio, oppure con Adsense.
Oppure ancora aderire a programmi di affiliazione per vendere ebook.
Per finire, scelta ancora più drastica: piuttosto non ci metto nulla.
Tagliaerbe, qual’è la tua posizione?
OfficeNow
gennaio 22nd, 2010 at 11:21
5IO credo che il taglia abbia voluto renderci partecipi dei suoi dubbi e che in un prossimo post ci illustrerà la sua posizione dopo aver analizzato a fondo le risposte ricevute.
Credo anch’io come molti altri che una soglia inferiore di ingresso sarebbe stata maggiormente percepita come volontà forte di contribuire alla “maturazione” della blogosfera italiana
joe
gennaio 22nd, 2010 at 11:40
6Per chi ha blog poco nicchiati o con inserzionisti difficili da trovare, il pagamento a impression è sicuramente una buona notizia, soprattutto per chi fa bei numeri
Andrea
gennaio 22nd, 2010 at 11:46
7Ho chiesto a Tagliaerbe se avesse intenzione di aderire semplicemente perché ho molta stima di lui e – da buon opinion leader qual è – sarebbe stato un test sulla bontà della proposta di Liquida.
Se ho capito bene, l’”RPM” di Liquida equivale sostanzialmente all’”eCPM” di AdSense, giusto?
Mauro
gennaio 22nd, 2010 at 11:54
8@ Kdep, Si ma loro non hanno l’esclusiva, tu puoi mettere anche AdSense sul sito. Secondo me và vista come una ulteriore possibilità di guadagno, aggiunta ad Adsense o altri sistemi.
KDeP
gennaio 22nd, 2010 at 12:23
9@Mauro: Sarà, ma mi restano forti dubbi.
Liquida + Adsense: le pagine non diventano un albero di natale?
Mi immagino già: Leader board Liquida in alto + banner Liquida 300×250 a destra, aggingiamoci magari un’altra Leader board di Adsense sempre in alto, oppure uno Skyscraper largo, o magari un rettangolo medio da 300×250.
So poco e nulla su Adsense, ma questo sarebbe consentito?
Quanto impiegherebbe la pagina a caricare il tutto?
Perdonate il mio essere contraddittorio ma credo queste scelte vengano fatte con oculatezza e non d’istinto.
@joe: cosa intendi per bei numeri? Potresti quantificare? Coi bei numeri credo che lavorando bene per ottenere maggiori conversioni possa andare più che bene Adsense. Unico neo: se ti bannano ti ritrovi senza entrate.
Tagliaerbe
gennaio 22nd, 2010 at 12:33
10Eccomi, mi scuso innanzitutto se non ho potuto aggiungere mie considerazioni all’intervista ma era tardi e ho preferito lasciar sedimentare un po’ le idee.
Provo a buttare giù un breve elenco di PRO e CONTRO di Liquida Network (dove alcuni PRO possono essere visti come CONTRO, e viceversa):
PRO: paga a impression e non a click (il che vuol dire che non devo preoccuparmi troppo delle performance del mio blog quanto delle pagine che riesco a generare). Ma per qualcuno potrebbe essere anche un CONTRO, se è abituato a CPM/eCPM molto più elevati, o se non vuole sacrificare un ottimo spazio pubblicitario (quello di un medium rectangle 300×250 “above the fold”).
CONTRO: il numero minimo di pageview/mese per essere accettati è 30.000 (per l’affiliazione START) e 80.000 (per la PREMIUM). E devi essere anche uno che scrive abbastanza (2 post a settimana per la START, 4 per la PREMIUM). Per qualcuno potrebbe sembrare una barriera di ingresso troppo alta, ma IMHO può essere un PRO, che aiuta a tener lontani blogger con poca passione (che quindi scrivono con poca continuità) e blog poco trafficati (io sono dell’idea che le pageview NON possano essere un parametro per misurare la qualità, ma fino a che non entrano in gioco altre metriche c’è ben poco da fare).
CONTRO: la barra di Liquida in alto (la cosiddetta Header Light) non mi convince, dal mio punto di vista toglie forza al proprio brand (e infatti ho fatto proprio una domanda in tal senso). Ma qualcuno potrebbe anche vedere la cosa come un PRO, nel senso che “fare gruppo” con altri blog prestigiosi, inclusi in un network prestigioso, può essere buona cosa per un “emergente”.
Conclusione: per ora non mi iscriverò a Liquida Network perchè 1) voglio il mio brand rimanga completamente indipendente (e non associato in qualche modo ad altri) e 2) la mia sidebar a destra è larga meno di 300 pixel
Ma rimane comunque un progetto interessante, che terrò d’occhio.
Andrea
gennaio 22nd, 2010 at 13:02
11Ok, con tutto il rispetto per la lodevole iniziativa e per il buon simone, ma ho smesso di leggere quando ho trovato “vision” alla prima riga…
denadai2
gennaio 22nd, 2010 at 13:31
12Io ho circa 1 milione di pagine viste al mese… direi che il servizio è ottimo a tutti quelli che sono scettici…
Io non riesco a monetizzare anche se ho tutte queste visite… Ricordate: monetizzare non è facile come può sembrare! Molte visite != molti soldi
Andrea
gennaio 22nd, 2010 at 15:28
13Confermate quanto ho scritto prima?
styl
gennaio 22nd, 2010 at 16:17
14@Andrea: ahahah! Gli inglesismi danno fastidio anche a me, ma le parole di Simone sono molto interessanti… per fortuna nel nostro scambio di email ho trovato “deal” solo nell’ultima riga, così l’ho letto tutta senza fastidio
@KDeP: sbagli, bastano 200 mila pagine viste per fare 240 euro, perché scatta la fascia premium. E nel tuo discorso devi sempre tener conto del tipo di blog: su Alverde sono arrivato anche ad un RPM ridicolo di 0,23 € sommando i due spazi pubblicitari (e sto pure aspettando il pagamento)! Questo perché il blog non è targettizzato e la beneficenza evidentemente non è per gli sponsor quel surplus che speravo fosse. La restrizione sui 4 post a settimana è troppo pesante per me per rientrare nel premium, ma anche l’offerta start ha un suo appeal.
Insomma, chi ha il blog in una nicchia che rende, fa bene a proseguire per altre strade; per chi invece ha un blog generalista, questa può essere un’ottima alternativa, secondo me.
Mik
gennaio 22nd, 2010 at 17:41
15Non sono un blogger, ma è bello vedere iniziative del genere, innovative e volte a premiare la qualità.
I testi però fanno schifo, errori ortografici e grammaticali, linguaggio adolescenziale, prima si da del tu e poi del voi, ecc.
Davide192
gennaio 22nd, 2010 at 18:33
16Veramente interessante: il pacchetto Premium Banner che sto per utilizzare, con 0,8€ RPM, è semplice e poco invasivo, e permette un ritorno economico sia a Liquida che al publisher. Considerando che, generalmente, le sidebar rendono poco con metodi tradizionali CPC, può essere davvero un’ottima idea.
Complimenti a Banzai&Liquida, come sempre…
simone tolomelli
gennaio 22nd, 2010 at 19:31
17Ciao a tutti,
spero di riuscire a fare un po’ di chiarezza su alcune cose:
Innanzi tutto sulla soglia di ingresso. Immaginiamo di abbassare o levare del tutto il limite di 30k pagine al mese. Un investitore medio quando pianifica una campagna su internet parla di decine di milioni, le migliaia non le vuole nemmeno sentire nominare. Possiamo tutti non essere d’accordo, ma questo è oggi il mercato e alle volte per cambiarlo bisogna prima mettersi dentro e stare alle sue regole. Detto questo, per il blogger stesso, immaginando di pagare 1euro ogni mille pagine al mese (e ragazzi sono davvero tanti, AdSense ha una media mondiale di 0,20eCPM – parliamo di quattro volte tanto). Ma cosa facciamo? Gli diamo 3 euro a trimestre? Costa di più il bonifico.
Noi pensavamo che sarebbe stata un po’ una presa in giro. Senza contare che stiamo provando a fare un prodotto e dietro un prodotto ci sono molte metriche, un bel po’ di processi e una o più aziende, bisogna anche stare attenti che ti scoppi in mano.
Sull’header light come scrivevo nell’intervista il nostro impegno è stato quello di crearlo il meno invasivo possibile, poi mi rendo conto che sia soggettivo.
«Così si taglia una buona fetta di blogger a mio avviso.»
Un po’ è vero. Non vi neghiamo che ci stiamo pensando tanto. Ma proprio tanto. Io prima di tutto sono un blogger e lo sono da anni, da quando nessuno se ne interessava e non certo le aziende. Sono ancora dall’altra parte e quando mi è stato chiesto se avessi una buona idea per dare una mano alla blogosera ho pensato che questa fosse un buon inizio. Ma non è la fine. Abbiamo aperto da 24 ore. E pensiamo di restare sul mercato per un bel po’.
Magari, anzi di sicuro, ci vengono altre idee. Magari le abbiamo già avute: ma c’è un momento per finalizzare ed uno per il brainstorming. Ieri siamo usciti con la cosa più matura che avevamo. Altri frutti, mi sento di garantirvi, sono ancora sull’albero. Arriverà la primavera
Andrea
gennaio 23rd, 2010 at 08:33
18@Simone Tolomelli
Complimenti per l’iniziativa.
Vita di un IO » Blog Archive » Best of my feed #41
gennaio 23rd, 2010 at 08:52
19[...] pubblicità sui nostri blog. Tagliaerbe ha avuto la brillante idea di scrivere a Liquida ed ha pubblicato un’intervista decisamente [...]
Frankie
gennaio 23rd, 2010 at 14:06
20Curioso vedere quanti critici aprioristici ci siano. Il progetto di Liquida mi sembra interessante e vivendo a l’estero ho la sensazione che trattandosi di un’iniziativa italiana alcuni “esperti” attacchino per partito preso l’idea…
Come si fa ad avere una opinione senza testare?! o con Adsense fatturate talmente tanto che occupare 300×250 pixel del vostro blog con un rientro di 240 euro ogni 200.000 pagine servite per voi è poco remunerativo?!
Nel Web 2.0 è consigliabile farsi un’opinione dopo aver effettuato dei test (basta rileggere sproloqui contro Twitter e Facebook di alcuni mesi fa…): la soluzione definitiva non esiste, ma ognuno deve trovare il giusto equilibro fra servizi/canali/strumenti disponibili…
Si attacca tanto la carta stampata e giornalisti che pretendono rendite economiche senza avere un mercato, ma è evidente che un blog che non ha serve almeno 30.000 pagine al mese non può pensare di fatturare e il network di Liquida sembra il primo passo serio per la creazione di un mercato editoriale dei blog che superi la fase degli espedienti tipo la vendita di ebook tramite affiliazione…
Filippo A.
gennaio 23rd, 2010 at 17:01
21L’idea a fondamentalmente mi pare buona, anche se ho ancora tanti dubbi, sicuramente per alcuni blog con traffico elevato e difficoltà a monetizzare questa iniziativa sarà la manna da cielo.
Come faccio sempre aspetterò di vedere cosa succede
inutile elogiare o denigrare un progetto che deve ancora decollare ^^
Sunday Morning #17 | My Social Web
gennaio 24th, 2010 at 12:06
22[...] Liquida Network fa guadagnare i blogger – Una bella intervista a Simone “Sasaki Fujika” Tolomelli – responsabile del Network Liquida – sulle nuove possibilità offerte ai blogger di guadagnare qualcosina e mantenere un ricavo fisso per pagina. [...]
cwtrading.blogspot.com
gennaio 24th, 2010 at 18:29
23a mio avviso è solo l’inizio di un mondo che sta cambiando e ai nostri figli diremo “caro mio quelli erano i tempi in cui tutti potevano guadagnare con internet……” credo che stiamo vivendo una nuova rivoluzione economica
Fire
febbraio 4th, 2010 at 19:22
24Mi sono appena visto negare l’accesso al network di Liquida del mio blog che tratta gli stessi argomenti di blog già presenti nel network. Rientro in tutti i requisiti necessari per l’iscrizione e supero di gran lunga le 30.000 visualizzazioni al mese (infatti avevo richiesto un account premium).
In più ho notato che sono stati inclusi blog aggiornati molto raramente e che fanno qualche visita solo grazie a strumenti illegali….
Comincio a pensare seriamente che per farne parte sia necessaria una “spinta”
Fatto sta che Liquida mi ha deluso….
simone tolomelli
febbraio 4th, 2010 at 19:54
25«In più ho notato che sono stati inclusi blog aggiornati molto raramente e che fanno qualche visita solo grazie a strumenti illegali…»
Mi permetto di intervenire perché l’utente anonimo qui sopra mi sembra che abbia formulato un’accusa piuttosto seria nei confronti del network e dei suoi affiliati.
Ora, io mi trovo ad essere il responsabile del network e nella mia esperienza di lavoro e di uomo credo che essere responsabile significhi doversi assumere delle responsabilità e dare spesso delle risposte e/o comunque in qualche misura proteggere la professionalità propria e dei miei collaboratori.
Liquida Network è una cosa fatta dagli esseri umani e come tutte le cose fatte dagli esseri umani può avere dei punti di forza ed altri sicuramente perfettibili, in più, come capita ogni qual volta esista il riconoscimento di un merito o di un demerito dipendente dalla discrezionalità che gli individui si riservano quando devono giudicare, è evidente che ci saranno sempre persone contente ed altre meno. Di qui a strizzare l’occhio al dolo ce ne corre.
Per questo motivo, innanzitutto mi faccio garante del lavoro svolto e della incredibile professionalità (rara) di chiunque abbia preso e stia ancora prendendo parte al progetto di Liquida Network, secondariamente invito l’utente anonimo a fornirmi via mail l’indirizzo del suo blog in modo da poter capire se la sua estromissione sia dovuta ad una eventuale svista e/o comunque per sentire le sue ragioni.
Il motivo delle esclusioni di norma risiede nella poca commerciabilità degli argomenti trattati, o da una scarsa attenzione ad alcuni aspetti che per Liquida sono molto importanti, ad esempio la cura nella usability e nel design che si è dato al sito, il fatto che non si tratti di un blog che punti solo a raccogliere pubblicità, ma soprattutto gli chiedo mi fornisca i dati che comprovino quanto ha appena scritto, e cioè che alcuni appartenenti al Network compiano azioni illegali per dirigere verso di sé il traffico. Naturalmente glielo chiedo perché se fosse vero è mio primo interesse fare chiarezza su questo punto. Per quello che sta servendo ho continuamente cercato la trasparenza più completa nei rapporti che intercorrono tra Liquida e la blogosfera.
Se l’utente è deluso o poco margine di manovra a meno di uno svarione dello staff in fase di approvazione, cosa che è possibile e della quale eventualmente mi scuserò, ma non credo di poter accettare illazioni sull’operato o la credibilità di un progetto nel quale in molti, per lavoro e non per passare la giornata, stanno mettendo passione, tempo e carriera.
«Comincio a pensare seriamente che per farne parte sia necessaria una “spinta”»
Comincia a pensare male.
Non è così. A prescindere dal fatto che ci creda o meno.
styl
febbraio 4th, 2010 at 19:58
26purtroppo hanno abbassato il compenso…
Fire
febbraio 4th, 2010 at 23:39
27@ Simone Tolomelli:
Non vorrei sembrare scortese ma con tutto questo discorso mi sembra che stiate cercando di arrampicarvi sugli specchi:
1. Non mi sembra difficile capire di quale sito sto parlando visto che, come si evince dalla vostra pagina dei siti “accettati” (http://network.liquida.it/network/), ci sono in tutto una ventina di blog.
2. Ho notato inoltre che il blog in questione non rispetta neanche tutti i vostri criteri di adesione, in particolare: “Avere una media di post pubblicati a settimana maggiore o uguale a 2 nell’ultimo trimestre”. Inoltre sono anche scettico sul rispetto di altri requisiti.
3. Per quanto riguarda i criteri di commerciabilità posso dirle che nel vostro network ci sono siti che trattano i medesimi argomenti presenti nel mio blog pertanto non è questo il mio caso.
4. Non capisco a cosa allude per “blog che puntano a raccogliere solo pubblicità”. Si riferisce al fatto che un blog può contenere troppa pubblicità (non è il mio caso) o allo scopo finale di un blogger? Riguardo quest’ultimo mi sembrerebbe alquanto ipocrita pensare che chi ha un blog non punti al guadagno… poi detto da voi che state costruendo un network che si fonda sulla pubblicità mi sembrerebbe il colmo.
5. Non vorrei mettere in difficoltà nessuno ma trovo veramente ingiusta la vostra decisione nei miei confronti. Magari posso credere al fatto che abbiate trovato il mio sito poco usabile secondo i vostri standard oppure che non vi sia piaciuto il design ma a rigor di logica tali criteri di scelta vanno applicati soltanto dopo che siano stati soddisfatti i criteri minimi di adesione.
Fire
febbraio 8th, 2010 at 11:36
28@ Simone Tolomelli:
Sarebbe così gentile da darmi una risposta?
Credo che la cosa possa interessare anche altri blogger che si sono visti rifiutare dal network.
itomi
agosto 3rd, 2010 at 21:54
29Sono nel network da 4 mesi, sto aspettando il pagamento del primo trimestre e l’aggiornamento del contratto dopo che il mio traffico è quintuplicato…
Mi pare un ottimo network, l’unico dubbio che ho è la loro scelta di comprare gli spazi “vuoto per pieno” di trimestre in trimestre, senza nessun pannello di controllo per i publisher, con un rapporto unicamente via email e tempi di risposta direi biblici visto che aspetto il contratto aggiornato (con i nuovi numeri quintuplicati) da oltre due settimane.
Se attivassero un semplicissimo pannello di controllo per i publisher in cui verificare il traffico generato e quindi i guadagni in tempo reale e non “shiftati” di tre mesi.. sarebbe perfetto.
Altra pecca: pagamento a 45 giorni dalla fine del trimestre.. quindi in pratica ho fatto il primo contratto che facevo 90k/mese.. nel trimestre sono cresciuto, ma il contratto ovviamente rimane lo stesso e i soldi arrivano 90+45 giorni dall’inizio dell’affiliazione..
Insomma, bravi per quello che fanno e per aver scelto il CPM che premia chi non vuole diventare matto fra aste e cazzate o chi, come me, non crede molto ad Adsense… ma caspita create un pannello per i publisher e cominciate a pagare in tempo reale le visite, non di tre mesi in tre mesi…
Voto 7, ma potrebbe essere MOLTO meglio.
Ho aderito a Virgilio Banner, che promette di fare esattamente quello che vorrei io.. vedremo se è vero.
Cristian
giugno 9th, 2011 at 04:11
30Novità?
Stefano (guide-informatica.com)
novembre 19th, 2011 at 11:19
31Ho tutta l’intenzione di provarlo però ciò che mi ha detto itomi non mi convince .
Nessun pannello per controllare le entrate ? ma siamo matti o cosa ?
Putroppo non sono riuscito ad entrare in Vbanner , mi rifiutano l’affiliazione senza una valido motivo .
Mi piacerebbe avere un affiliazione del genere visto che ho circa 500.000 pagine viste per ora .
Putroppo adsense sta cadendo nel baratro con il suo cpc bassissimo!
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L'autore di questo blog e' Davide "Tagliaerbe" Pozzi. Dal 1995 si occupa a tempo pieno di Internet, e i suoi interessi attuali spaziano nei campi del:
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