15 anni.
Sono passati ben 15 da quando una piccola TV locale mi intervistò circa l’attività che avevo appena messo in piedi utilizzando tutti i miei risparmi e la mia (ridicola) liquidazione: un Internet PoP, ovvero un nodo Internet (per dirla in italiano).
Era il la primavera del 1995, avevo 26 anni e qualche capello in più (iniziai a rasarmi a zero qualche settimana dopo
), e credevo fortemente nell’esplosione di Internet (che in effetti avvenne qualche anno dopo, ma con dinamiche che non mi permisero purtroppo di fare “il botto” sperato
).
Ricordo il funzionario di Telecom Italia che non capiva nulla, e che mentre insistevo a chiedere una CDN 64K + 16 linee telefoniche, lui pensava volessi lanciare un nuovo telefono erotico.
E ricordo pure il malloppo di bollette che arrivarono un paio di mesi dopo, con sopra una cifra in grado di tramortire qualsiasi magnate della finanza.
Ricordo notti insonni passate a capire qualcosa sulla programmazione del router – un Cisco 2511 che costava come una automobile – e che oggi puoi trovare su eBay per poche decine di euro.
Ricordo che prima di Internet c’erano le BBS, e che prima dei newsgroup c’era FidoNet.
Ricordo le stringhe AT, e che esistevano ancora le linee telefoniche a impulsi (ATX3DP rulez
).
Ricordo le macro con Telix 3.22 per configurare a raffica i modem analogici da collegare al router.
Ricordo i tappi nelle orecchie con i quali dovevo dormire per non sentire il fruscio dell’handshaking dei modem (avevo il nodo Internet in camera da letto).
Ricordo Trumpet Winsock, Eudora e Mosaic – che poi divenne Netscape -, che stavano comodamente su un paio di floppy da 1,44 MB.
Ricordo che nella versione 0.9 Netscape si chiamava ancora Mosaic/Netscape, e che nella 1.0 la N in alto a destra nel browser rientrava e fuoriusciva con un effetto visivo davvero orrendo: solo dalla 1.1 la grafica assunse il famoso effetto “pioggia di meteoriti”.
Ricordo che non si parlava di SEO o di social, ma di cose come Telnet, Archie, Gopher, Veronica. Ed esisteva un piccolo client per ogni singola applicazione.
Ricordo abbonamenti Internet dove la “navigazione grafica” (SLIP/PPP) andava pagata come optional (altrimenti andavi via interfaccia testuale).
Ricordo un modello di business assurdo, dove dovevo fare di tutto: vendere abbonamenti, installare modem, creare siti web, configurare PC vetusti per fare in modo che accedessero a posta e web, spiegare per ore e ore come funzionava il tutto, andare in giro per mezza provincia – in scuole ed aziende – a cercare di “evangelizzare” tutti quelli che mi capitavano a tiro. Con risultati spesso vicini allo zero.
Ricordo anche l’ottusità di tanti personaggi “influenti”, che non riuscivano a vedere più in là del loro naso e che mi cacciavano fuori dalla porta come il peggiore dei venditori di enciclopedie o aspirapolveri (una frase su tutte: “Internet farà la fine del VideoTel”).
Mi fermo qui, l’elenco dei ricordi è davvero infinito, e non basterebbe di certo un post a racchiuderli tutti: se anche tu hai attraversato quell’epoca fantastica e sei ancora qui, con la stessa passione di allora, a vivere e a nutrirti di Internet, lascia un segno nei commenti.
P.S.: Luca Barbareschi ha detto di essere quello che ha portato Internet in Italia anni fa, “insieme a pochissimi altri… a Grauso e a un giovane olandese…”. Probabilmente, senza accorgermene, gli avrò dato una mano pure io, ma questa è una cosa che proprio NON ricordo…
60 Risposte
Andrea Moro
gennaio 29th, 2010 at 00:16
1Miiiiii …. 100 mila lire per tre mesi … mi lacrimano gli occhi Davide
Il mio primo abbonamento nel 94 lo pagari 250 mila per un anno … connessione ultraveloce a 14.4 con un modem uscito da li a poco e richiesto di importazione!
Andrea R
gennaio 29th, 2010 at 01:10
2Io ricordo il Tiber, browser della defunta Video On Line, il mio primo programma di messaggistica instantanea il PowWow… il tutto ovviamente con un 28.8k che all’epoca era come una Ferrari!
(e mi ricordo che nell’attesa dell’handshake e del caricamento completo di una pagina mi facevo pure una partita a Freecell!)
Pesc Spad
gennaio 29th, 2010 at 01:16
3Luca Barbareschi non era socio in Glamm in quegli anni ?
(Una web agency di Milano)
------ >>>>> Francesco Martino
gennaio 29th, 2010 at 01:21
4Qui c’è un errorre
E ricordo pure il molloppo di bollette che arrivarono un paio di mesi dopo, con sopra una cifra in grado di tramortire qualsiasi magnate della finanza.
Dovevi scrivere malloppo.
Non c’ero all’inizio di internet,
c’ero ai tempi di Videotel
e mi sono rimasti due monitor con tastiera, li possso ancora usare per qualcosa, a parte i soprammobili?
Fare il pioniere è sempre duro,
ne so qualcosa,
per questo adesso prima faccio andare avanti gli altri
e poi li seguo e li supero.
Indiana
gennaio 29th, 2010 at 02:15
5Grande Davide! BBS, Fidonet e poi Eudora, PowWow, Mosaic… Ricordo la mia prima ricerca su un motore di ricerca (credo fosse Yahoo o Altavista, ma non ricordo bene): “Sam Raimi” (che voi conoscerete per i vari Spider Man ma che ai tempi era conosciuto per l’horror “Evil Dead”, ovvero “La Casa”). Pazzesco… un capitale in bollette… successivamente mi aiutò Telecom con la prima offerta ADSL BBB che mettevano gratis 1 mese e poi si dimenticava, modem copreso, per anni…
NBWeb.it - Nicola Boschetti
gennaio 29th, 2010 at 06:58
6Ah ah bravo Taglia
C’ero anche io: la prima ricerca su “Altavista by Telia”, i primi download sulle due mucche (Tucows) e il primo allegato di posta elettronica (un midi file inviatomi da un amico tastierista)… eeeehh quanti ricordi!
Mik
gennaio 29th, 2010 at 07:01
7I miei ricordi lavorativi, partono un po’ più tardi, 1998.
Tempi in cui un banner costava dalle 60 alle 120 lire ad impression (non a click!).
Compilavo dei form per chiedere informazioni senza impegno, e dopo pochissimi giorni senza volerlo ero strapieno di appuntamenti.
Gli agenti si facevano centinaia di kilometri nella speranza di avere un inserzionista in più.
Da una conturbante sosia di jessica rabbit, ad un ex agente pubblicitario della fininvest, che rifugiatosi in un’isola caraibica dopo una crisi di nervi, era tornato per cavalcare la nuova onda, e altri ancora, personaggi strani, simpatici e molto yuppie.
Dopo una prova sperimentale mi resi conto che dai motori di ricerca poteva venire molto ma molto più traffico, e gratuito.
Ne provavo di tutte, feci pure bonariamente incavolare il capo dei servizi informatici di Italia Online, che mi telefono da Pisa perché con un programmino che feci stavo “pingando” ad Arianna milioni di pagine, due al secondo … e che cavolo, allora non c’erano le sitemap! Si è risolto con una risata.
Mi resi conto che i motori non seguivano le url con il punto interrogativo, e vai allora con un altro programmino a preparare milioni di pagine statiche ottimizzate per i motori, e mettere un link nascosto in home page all’indice di quelle che poi, anni dopo, altri chiameranno landing pages.
Arianna se le inghiotti in un boccone, era molto più veloce di Google adesso, e poi tutti gli altri, janas, altervista.
Nessun altro concorrente lo faceva, molti loro prodotti erano nascosti dietro ad un form, e quei pochi consapevoli dell’importanza dei motori, si combattevano su un paio di parole chiave, e chissenefrega, io sto primo su tantissime altre.
Anni dopo un guru dirà di puntare sulla “long tail”, ma va!?! ma che scoperta!? Ci vogliono 8 anni per capire che amazon è amazon non grazie ai bestseller?
Tutto faceva brodo, i backlink delle affiliazioni, addweb a segnalare il sito in milioni di directory, …
Poi quando è nato Google, si è badato bene dal penalizzare per il passato.
Spesso era inutile cercare informazioni su Internet, bisognava scoprirle da soli, ed è questo che manca alla Internet di oggi.
Molti SEO, o aspiranti tali, si formano leggendo contenuti masticati e rimasticati, senza alcun spirito critico, con una fede incrollabile nelle idee altrui: “se l’ha detto lui è vero, e mi bado bene dal contraddirlo, anzi evito pure di pensare che possa avere torto. Così prendo 2 piccioni con una fava: risparmio energia cerebrale e non passo per un seo di basso livello.”
E ormai sono rimasti pochissimi ricercatori, sperimentatori, smanettoni. Tutto sommato per me meglio così.
Pure io a quei tempi ero un saccente ignorante inconsapevole di esserlo, ma forse mi è tornato utile, non sarei riuscito ad inserirmi in questo mondo
, però avevo e continuo ad avere tanta passione e voglia di sporcarmi le mani, e sopratutto per quanto riguarda la seo di controllare ogni tesi con approccio scientifico, e molto più vicino alla statistica che alla matematica.
Franco
gennaio 29th, 2010 at 07:54
8Vi dicono nulla le parole: “Accoppiatore acustico” ?
La mia prima connessione con la BBS locale (con tariffa TUT) la realizzavo attaccando la cornetta del telefono grigio di casa (rigorosamente con rotella) ad un accoppiatore da 330 baud … e se la mettevi male sai che interferenze !
Finalmente qualcuno che può capire la frustrazione nello spiegare che Altavista non era una pubblicità di un albergo in montagna, ma un “Motore di ricerca” …
Che tempi e che ricordi
Bye
Frank
pdellov
gennaio 29th, 2010 at 08:03
9Complimenti Taglia! E’ bellissimo vedere un video nel quale si introduce internet, fa una strana impressione devo dire..
deart
gennaio 29th, 2010 at 09:02
10la ricerca deve continuare sempre, incessantemente, anche oggi siamo al 1995…
Renato
gennaio 29th, 2010 at 09:39
11Per me era il maggio 1997, anche se avevo perso già tempo nel 1996 con degli sfigati per aprire un PoP dove allora abitavo!
Si vendeva bene, si facevano salti mortali per i problemi di compatibilità …
Che tempi!
…e venne prima Tiscalinet e poi Libero, finì un’era!
…venne poi il boom, tutto era net…salumerie, negozi di abbigliamento…centinaia di fornitori improvvisati!
…e venne lo sboom, migliaia di euro buttati nei più fantasiosi progetti pubblici e non…selezione naturale
…oggi è molto più complesso forse di allora, meno problemi di sw/hw, più specializzazione…meno male?
montanaripaolo
gennaio 29th, 2010 at 09:46
12Romantico e divertente!
Giovanni
gennaio 29th, 2010 at 09:58
13Mi piacciono molto questi reperti! Meriti rispetto per essere stato così all’avanguardia.
Mirko
gennaio 29th, 2010 at 10:07
14Invia il video a quei personaggi “influenti” di allora
aaaaa nooo…dimenticavo sono rimasti al videotelefono
Andrea Pilotti
gennaio 29th, 2010 at 10:08
15Qui in Abruzzo si direbbe “Tempi agricoli”, ma di grande passione e divertimento. Questo settore ha oramai perso da tempo la sua innocenza….
ZioPal
gennaio 29th, 2010 at 10:22
16… straordinaria la batteria di modem. Il mio primo progetto imprenditoriale tirare su una BBS con il mio amico Giancarlo, giovane Phreak allora studente d’ingegneria. Ancora stiamo decidendo come dobbiamo fare
.
PS per i più giovani un Phreak è un Hacker di sistemi telefonici
Nico Guzzi
gennaio 29th, 2010 at 10:23
17Un po’ di nostalgico amarcord ci sta sempre, grazie per la condivisione
Angela
gennaio 29th, 2010 at 10:29
18Internet era per pochi nel ’95… io la scroccavo nel laboratorio della scuola, facevo le superiori a quei tempi. Ma mi pare che non andasse molto, se non ricordo male ce l’hanno anche bloccata dopo un po’.
Forse gli costava troppo?
Ikaro
gennaio 29th, 2010 at 10:47
19Ricordo UN megabyte di spazio web per uso commerciale con FTP differito che Agorà telematica vendeva ad un milione di lire l’anno. Ricordo la connessione ad internet annuale che costava 240 mila lire + il costo di connessione.
KDeP
gennaio 29th, 2010 at 10:58
20Miiiiii, Taglia mi hai fatto venire la nostalgia. Io ho cominciato a navigare nel 97 e ricordo ancora le prime bollette stratosferiche.
Per fortuna poi sono arrivate le flat (Galactica in primis) e successivamente per qualche tempo il Nopay gratuito (chi se lo ricorda?).
Erano altri tempi e quando riuscivo a vendere la realizzazione di un sito web era un’impresa colossale: spesso bisognava insegnare anche come funziona un computer e successivamente internet e il sito web, far capire l’importanza di essere in rete,ecc.
Puntualmente poi nella maggior parte di casi allo scadere del dominio quasi nessuna azienda rinnovava salvo poi ricredersi diversi anni dopo.
Ci fosse stato Adsense all’epoca ora sarei ricco. Avevo creato un sito turistico che faceva accessi incredibili. Ma era solo la preistoria di internet che sono felice di aver vissuto.
Con la comparsa dei primi video su inernet ho fatto bei soldini: riprendevo le manifestazioni di piazza le sfilate, gli spettacoli, e poi li mettevo in rete (facendomi pagare per le riprese e per la messa online dove inserivo la pubblicità degli sponsor locali).
Pensate che a quei tempi almeno dalle mie parti quasi nessuno era in grado di inserire i video su internet.
Complimenti per il look Taglia: mi sembri una via di .mezzo fra il Berlusca giovane e Virgilio De Giovanni.
Cinefio incolto
gennaio 29th, 2010 at 11:02
21ATX3DT… con il trucchetto poco noto dell’ X3 ho fatto furore per anni. Ormai ho quasi nostalgia dei fischi notturni dell’handshaking, che poi ricordo c’era una cosa tipo L0 per silenziare il modem solo che cosi’ non sentivi se attaccava.
Ricordo che avevo il numero di telefono di una bbs che scopri’ errato. Chissa’ chi ho svegliato durante la notte ..
Come si chiamava il programma di gestione della messagebase? IMAL?
E l’editor? Goldwave?
indiana
gennaio 29th, 2010 at 11:08
22@Cinefio incolto
GoldEd !!!! Con un file di configurazione lungo come la Bibbia!!
Chameleon Copywriter
gennaio 29th, 2010 at 11:24
23Amarcord… io non tanto a dire il vero, avevo 16 anni nel 1995 e al massimo smanettavo con il mio amatissimo Amiga. Troppo costoso internet per la mia paghetta!
Cinefio incolto
gennaio 29th, 2010 at 11:30
24Ricordo il fle di configurazione….
e a proposito di Bibbia… Frank Stajano la bibbia del modem!
Alessandro Sportelli
gennaio 29th, 2010 at 11:42
25Per piacere abbattetelo ahhaha
Cinefilo Incolto
gennaio 29th, 2010 at 11:50
26@Alessandro Sportelli
Abbattere chi ? Stajano? E perchè?
Alessandro Sportelli
gennaio 29th, 2010 at 11:54
27Nooooo abbatate il fossile Pozzi
p.s. gli voglio bene
Cinefilo Incolto
gennaio 29th, 2010 at 11:56
28Chi frequentava l’area politica della fido quando scese in campo l’attuale presidente del consiglio? C’era la mitica folletto che moderava una area che era a dir poco esplosiva.
indiana
gennaio 29th, 2010 at 12:08
29@Cinefilo Incolto
ahahahah!! Folletto BBS!! Si… io ero attivissimo sulla CINEMA.ITA (ricordo lo scontro su Blade Runner Director’s Cut tra chi conisderava Dekart un replicante e chi no
).
Ti ricordi i cloni? C’era chi clonava gli utenti per postare cazzate… che tempi!!!
Cinefilo Incolto
gennaio 29th, 2010 at 12:12
30Cinema.ita la frequentavo poco. Io ero anche su Pnet dove diventai moderatore di una area.
I MATRIX!!!!
Ischia
gennaio 29th, 2010 at 20:44
31Io ricordo i v90 e le mega tariffe per registrare e mantenere un dominio….
Io ricordo la rete IRC
Io ricordo LBA
Io ricordodi aver sito il primo server, un normale PC configurato con WindowsNT
…
Roberto Agostini
gennaio 29th, 2010 at 21:14
32Modem 14.400… Quasi un milione di lire! Tutti mi dicevano che ero matto… Nel ’95 mi sono subito iscritto al progetto “Iperbole” di Bologna (quando ancora era una città decente…): WWW ed e-mail GRATIS per tutti!!
Filippo A.
gennaio 29th, 2010 at 21:21
33Mi ricorda quando un mio compagno quando io non avevo ancora un PC (o meglio avevo solo un comodore 64 ormai antico) mi diceva che l’azienda di suo padre aveva fatto fare un sito per 30.000.000 e io sognavo all’idea di potere avere un sito mio.
Bellissime queste storie !
Complimenti
rIO.sK
gennaio 29th, 2010 at 21:52
34Fantastici ricordi. Avevo una BBS, prima con AmyExpress, poi con PCBoard….che bei ricordi…ma l’arrivo di internet e’ stato anche l’inizio del periodaccio dei primi bust… la tecnologia era sconosciuta e chi “doveva far rispettare le regole” pescava un po’ troppo ad capocchiam.
Consiglio a tutti “Spaghetti Hackers” edito da Apogeo per un bel tuffo nostalgico ed agrodolce in quel periodo di transizione…
Daniele
gennaio 29th, 2010 at 22:04
35Ricordo un dischetto di video online con abbonamento gratuito conservato come oro…
Le notti collegato a 14.4 per sfruttare la tariffa nottura più economica.
Ricordo la trombetta gialla del thrumpet winsok.. la scoperta di Geocities ed un programma fatto per generare le centinaia di pagine della Lista degli italiani su geocities che gestivo. Ricordo il giro di tutti gli alberghi di Firenze per proporre di fare un sito tenendo in mano stampe di pagine web…
Il primo dominio comprato…
Ricordo http://www.av.com i primi cgi sviluppati in delphi poi vb poi asp cold fusion jsp php… E ora scrivo da un cell su un divano collegato in wifi e mio figlio di un anno e mezzo vede un portatile e chiede di guardare le foto!
Fabio
gennaio 29th, 2010 at 22:08
36Vedere questo video è un po’ come quando mia madre mi raccontava che una volta le televisioni erano solo nei bar… e che tutti si ritrovavano là per vedere il carosello..
Kotto
gennaio 29th, 2010 at 22:11
37Per spedire mail mi pare nel 1994 noi si faceva così:
Si aspettava notte fonda quando i genitori dormivano.
Ci si connetteva a una bbs cittadina dove si potevano anche sfidare gli altri a tetris in b/n oppure a trivia, si trasmetteva il testo e l’indirizzo al sysop, e lui che poteva accedere al www ce le spediva. Le mail ce le spediva una volta a settimana.
Poi quando arrivava la bolletta del telefono bisognava negare l’evidenza.
Sicuramente avremmo speso meno soldi (dei genitori) e tempo (rubato al sonno) mandando lettere o cartoline…
Ho visto internet per la prima volta nel 1998.
Marina
gennaio 29th, 2010 at 22:43
38Mamma mia che documento!
Io nel ’95 ero in terza media e nel pomeriggio si faceva un corso di computer (si definiva grezzamente così…). Ero alle prese con il DOS e Internet ancora non avevo idea di cosa fosse. Alle superiori le prime esplorazioni del web con Netscape. Internet con la 56K dal 2000…
E della grande guerra dei browser che dite? Che tempi e che mal di testa al mio primo sito!
Ciao e complimenti per l’articolo
------ >>>>> Francesco Martino
gennaio 30th, 2010 at 00:14
39Visto che siamo in tempo di Amarcord, chi di voi sa cos’è l’ENIAC?
Magari fra qualche commento lo dico io
IceMat89
gennaio 30th, 2010 at 23:45
40io nel 1995 avevo sei anni ed attendevo la PS1 per Natale…cavoli come è cambiato il mondo da allora. Sinceramente sono curioso di vedere fra 15 anni che cosa avremo, come sarà internet..come saranno i videogiochi e in generale come sarà la vita.
Se avremo una crescita in proporzione pari a quella 1995-2010…non vedo l’ora di giocare ad un final fantasy in rete con la memoria virtuale…:D
giacomo
gennaio 31st, 2010 at 00:19
41Uhm…se ti puo’ consolare nemmeno edison ha inventato veramente la lampadina


Ma a parte gli scherzi…un gran pezzo di storia….io me lo ricordo vagamente….ricordo che si parlava di internet e dello spauracchio virus!!
Guardiamoci oggi nessuno, manco mia madre riuscirebbe a stare senza google
ciao
Simone
gennaio 31st, 2010 at 03:13
42Eh eh bellissimo video. E bellissimi ricordi… mi sono letto tutti i commenti… e vedo che il comune multiplo sono i soldi dati alla Telecom prima delle flat
Adriano Cotella
gennaio 31st, 2010 at 14:29
43Era il 1990 e in Italia c’erano i Mondiali di Calcio (notti magiche…).
Avevo 14 anni e un Commodore 64. Non so dove e perchè ma avevo sentito parlare del Videotel…quindi comprai il modem (che allora si chiamava Adattatore Telematico! Eccolo qui http://www.dimenticatoio.it//images/7/7a/Adattatoretelematico.jpg tratto da Dimenticatoio.it).
Avevo fatto l’abbonamento alla Telecom e tutto quanto ma….non funzionava! Non so se fossi incapace io o fosse colpa della linea Telecom inadatta (abitavo e abito in un paesino di 1’000 abitanti…).
Fatto sta che non ho mai visto una pagina di Videotel e in seguito ho disdetto l’abbonamento… Ripensandoci se Videotel avesse funzionato FORSE mi sarei appassionato e FORSE all’avvento di Internet nel 1995 avrei continuato questa passione senza aspettare il 1999 per collegarmi la prima volta da casa e senza aspettare il 2001 per creare il mio primo sito….
FORSE se fossi partito prima, nel 2000 (quando Kataweb “valeva”
)
6’000 miliardi di lire….quasi come la FIAT!) avrei venduto tutto e sarei stato miliardario e ora vi scriverei da un atollo del pacifico…
Dannata Telecom, alla fine è sempre colpa loro!! eheheh!
indiana
gennaio 31st, 2010 at 14:43
44@Adriano,
eheh, forse il problema stava nel protocollo V.23 a 1200 baud che era necessario per il Videotel. Non molti modem ce l’avevano, occorreva un modem che lo supportasse espressamente. Il mio primo modem Ufomate (incredibile ho trovato una foto: http://img140.imageshack.us/i/modem14k20hj.jpg/) lo comprai proprio perché lo supportava (prezzo mi pare 300.000 lire).
Cmq non ti sei perso nulla per il Videotel. Ricordo che alla mia prima connessione (14yo credo) partii subito per la tangente per trovare una chat sexy. E la trovai ma ne rimasi alquanto deluso…
Marco Massara
gennaio 31st, 2010 at 14:50
45Mi ricordo nel ’96 quando andai dal Prof e chiesi:
“scusi, ma come mai su altavista questo è primo e quest’altro è centesimo?”
e lui:
“è un caso!”
e io:
“sicuro Prof?”
e lui: “certo!”
iniziai allora a fare SEO senza sapere di farlo…
Marco
Sir Vester
gennaio 31st, 2010 at 16:17
46Mi ricordo che iniziai i primi collegamenti proprio con Video On Line.
D
Altro che SEO, allora c’erano Gopher e Veronica
Poi apparvero Yahoo!, Altavista e tutti gli altri.
Sembrano secoli, eppure sono passati solo 15 anni.
Mi ricordo che quando apparve la tecnologia dei modem a 56K, sembrava una cosa fantascientifica… raddoppiare il limite fisico e invalicabile dei 28K.
Altro che banda larga!
Che bel post nostalgico…
E pensare che oggi molte persone identificano Internet con Facebook!
Fabio
febbraio 1st, 2010 at 16:00
47Beh ragazzi, qui mi sa che con gli anni vi batto tutti
Era il 1992 quando ai tempi dell’università vinsi una borsa di studio come assistente di laboratorio ed inziai a smanettare con quella che iniziò a chiamarsi “internet”… Ghoper e Veronica mi occuparono ore e ore della giornata connesso con server sopratutto finlandese dai quali scaricavo documenti e file completamente inutili! Il bello venne quando scoprii i primi rudimenti del “giovane hacker” e iniziai a divertirmi a bucare alcuni server di “grosse istituzioni” !!
L’emozione più grande arrivò quando tutto quel buio che passava dal dare comandi da consolle diventò luce con Mosaic…. e da li poi le prime pagine “mostrutose” in html fino alla realizzazione di uno dei primi siti web in Italia, quello della mia università !
Solo a ripensare a queste cose mi vengono i brividi!
Daniele Salamina
febbraio 2nd, 2010 at 16:10
48Ricordo quando sono arrivato a casa con il primo modem a 36k e ancora sbarbatino.
Ricordo quello che ha detto mio padre: “Tu questo coso non lo attacchi al telefono”.
Ricordo le mazze che ho preso dopo la prima bolletta da 300k lire.
Ricordo i sabati e la domenica a fare il cameriere per pagarmi la bolletta.
Ricordo tante cose, ma posso dire che alla fine ne è valsa la pena!
Ciao!
Ps. Ti preferisco senza capelli…
GermanTK
febbraio 5th, 2010 at 13:53
49Ciao, ho letto questo articolo ed è veramente carino.
Ho trovato quest’episodio risalente proprio al 1995: http://www.valent-blog.eu/2007/04/12/i-motori-di-ricerca/
dove si spiega come trovare un sito su internet.
Mikhael
febbraio 15th, 2010 at 23:23
50Io iniziai a toccare il computer e internet nel ’98.. ma avevo solo 6 anni!
, e la ho ancora ora!).
Ovviamente i giochi erano quelli che mi invogliavano ad usare il pc (Prince of Persia per Commodore64 vi ricorda qualcosa? xDDD) e tanti altri erano veramente belli!
Poi guardai mio zio su ebay, libero ecc… ebbi la mia prima casella email nel 2002 su libero.it (non mi serviva a molto ma era figo averla
Passarano gli anni, la voglia di imparare l’informatica era tanta e di “ricreare” ciò che mi piaceva mi ha portato allo studio di linguaggi di programmazione web ed ora eccomi qui quasi tutto il giorno al pc
Nativi digitali? meglio immigrati!
febbraio 16th, 2010 at 00:02
51[...] Intendo dire questo: se oggi un pc/notebook/netbook lo hanno davvero tutti, negli anni ‘80 in pochi facevano la fila per un C64 o uno Spectrum. Se oggi Internet è un media diffuso e assorbito a tutti i livelli, nel 1995 ci credevano in 4 gatti. E io ero fra quelli. [...]
Ricordando la “Dot Com Bubble”
giugno 21st, 2010 at 00:02
52[...] NON riuscì, in quell’epoca, a fare il colpaccio: è vero, dopo solo 3 mesi cedetti un nodo Internet (aperto a inizio 1995), ma non mi rimase in tasca granchè. Qualche tempo dopo riprovai con Yahoo.it, ma andò… [...]
Anti-Login (perdonami Riccardo Luna, ma mi tocca)
luglio 6th, 2010 at 00:02
53[...] e i tagli, ma tutti dovrebbero avere Internet. Non dico di tirarsi in casa una linea dedicata (come feci io nel 1995), ma perché i miei vicini, nel 2010, pensano solo alla TV, a SKY e a Mediaset Premium, anche se [...]
Rafael
agosto 17th, 2010 at 00:54
54Leggendo questo post mi vengono in mente quante cose sono cambiate in 15 anni… Sembra di leggere del 1800, non riesco ad immaginare come sarà tra 15 anni..
skerozzo
agosto 17th, 2010 at 08:04
55Leggo questo articolo molto in ritardo comunque ti faccio i complimenti per la tua idea imprenditoriale molto coraggiosa!
Bravo!
Di Google, Verizon e altre amenitÃ
agosto 18th, 2010 at 00:03
56[...] 15 anni, da quando con Internet la gente ha iniziato a farci i soldi (pure io ci provai, col mio piccolo “nodo”), da quando da servizio di nicchia è divenuto pian piano un servizio di [...]
Ha senso essere evangelist troppo “precoci”?
agosto 30th, 2010 at 00:01
57[...] aprii un nodo Internet nel 1995, impegnando tutti i miei risparmi e la mia (misera) liquidazione, i competitor non esistevano (o [...]
Servermanaged
agosto 30th, 2010 at 15:18
58Adoro il vintage.Bel video
MicScarpinato
agosto 30th, 2010 at 23:29
59Non so se in tutti questi commenti ti è stato suggerito, ma lo sai che tu avessi puntato veramente su un call center erotico oggi saresti milionario?
Tagliaerbe
agosto 31st, 2010 at 07:35
60@MicScarpinato: lo so lo so, tanti business su Internet, se messi in piedi allora, mi avrebbero reso ricco (vedi, ad esempio, la compra-vendita di nomi a dominio)… ma come si suol dire, “del senno di poi son piene le fosse”
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