Win Win

Nel mondo degli affari, un rapporto si definisce Win-Win quando tutte le parti coinvolte ottengono un profitto, economico o di altra natura.

La cosa vale, ovviamente, anche sul web… ma posso assicurarti che, perlomeno negli ultimi mesi, la maggior parte delle proposte che ho ricevuto erano del tipo Win-Lose: e la parte perdente era sempre la mia.

“Parla (gratis) al mio evento, che tanto poi ci guadagno io (che lo organizzo)”

Possiamo sicuramente affermare che il 2009 è stato l’anno degli eventi dedicati alla SEO, ai social media e al web marketing: mai visti, in pochi mesi, tanti convegni, fiere e incontri informali con dentro almeno uno di questi argomenti!

Se spesso si è trattato di manifestazioni di buono o ottimo livello, mi rammarico però di notare un “piccolo neo” che macchia l’organizzazione di questi eventi: sto parlando del “testimonial calamita”.

Il “testimonial calamita” è l’esca utilizzata dagli organizzatori per attrarre quante più persone (paganti) possibili alla manifestazione, anzi la logica predominante sembra proprio quella di fare eventi con un gran numero di testimonial, in modo da poter soddisfare un pubblico molto numeroso ed eterogeneo: se non ti interessa l’intervento di X ci andrai per quello di Y, se non ti piace l’argomento X ci andrai per sentire l’Y e così via. La logica è perfetta, sembra quasi essere Win-Win: vincono gli organizzatori, vince il pubblico… ma c’è un ma.

Qualche settimana prima dell’evento in questione, il testimonial viene contattato dagli organizzatori per partecipare. Gli viene (solitamente) proposto anche uno speech. In cambio gli viene offerto… il nulla.

Significa che deve farsi qualche centinaio (se non migliaio) di chilometri, perdere almeno un giorno di lavoro (o farsi un weekend fuori casa, con notte in albergo), prepararsi l’intervento e le slide, il tutto per una bella stretta di mano, per un bel vulimmossebbene.

Ecco dunque che, in mezzo ad un paio di Win (organizzatori e partecipanti), c’è anche un bel Lose (tu).

Nota bene

Prima che partano commenti carichi di insulti, vorrei fare una puntualizzazione :-)

Non sto dicendo che ci si debba muovere solo ed esclusivamente per soldi, o per interessi personali: lo si può fare per divertimento, per apprendere, per soddisfare il proprio ego, per fare public relation, per auto-promuoversi o per 1.000 altre ragioni. Anzi, uno dei miei obiettivi per il 2010 è quello di partecipare a qualche evento in più rispetto al 2009.

Ma devo farlo perchè ne ho voglia io, non perchè me lo chiede qualcun’altro che ingrassa (e si fa bello) alle mie spalle.

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