Qualche giorno fa si parlava di strategie di Link Building, ovvero di tutte quelle tecniche atte ad attirare, possibilmente in modo naturale, un buon numero di ottimi link.
A livello SEO, però, è importante anche la Link Diversity: i link in ingresso non devono essere solo di buona qualità, ma devono provenire anche da domini diversi fra loro. Ce lo spiega meglio Randfish in questo recente video:
1. Allargare la nicchia: se scriviamo sempre sugli stessi argomenti, prenderemo sempre link dagli stessi identici siti. Ecco perchè è bene scrivere su argomenti limitrofi a quello “centrale”, che attrarranno nuovi link da nuovi siti (e anche nuovi utenti rispetto a quelli già fidelizzati).
2. Provare, ogni tanto, un post “off topic” rispetto ai temi abitualmente trattati: molto raramente, puoi provare a scrivere un articolo su un tema che in quel momento risulta essere molto dibattuto su altri siti/blog, per “sfruttare l’onda”. Possono infatti capitare breaking news di interesse comune, “trasversali”, dove tutti possono dire la loro, sfruttabili per prendere link (da chi, ad esempio, compila una piccola “rassegna stampa” sul tema in questione).
3. Link diversity non vuol dire link da siti borderline o spammosi: diversità deve fare rima con qualità. Evita sempre e comunque di scrivere articoli che possano attrarre link da siti “pericolosi”, mal visti da Google, link che potrebbero (in casi estremi) creare problemi di ranking al tuo sito.
Altri suggerimenti?
9 Risposte
dag
dicembre 11th, 2009 at 08:42
1Interessante, ma in questo modo il discorso dei “link a tema” viene meno.
pietro
dicembre 11th, 2009 at 10:17
2Secondo me vanno bene le fonti diverse, ma sempre nell’ambito dell’argomento, nel senso che devono provenire da blog, forum, portali video, siti tematici, recensioni e via discorrendo.
Un buon modo, a mio parere, per costruire una link popularity tematica, ma comunque allargate e inerente ai contenuti del sito è quella di sfruttare il Wonder Wheel di Google, espandendo la query (o meglio, restringendola in senso logico e semantico, a livello di specificazione).
Si parte da una parola chiave e si arriva a un’altra parola chiave correlata. I link vanno cercati dai siti che corrispondo alle ricerche intermedie tra i due estremi. La correlazione è assicurata da Google, l’aumento del novero delle parole chiave amplia la possibilità di diversificare le fonti, comprendendone alcune che potrebbero rimanere escluse per la natura delle parole chiave, si mantiene la tematizzazione, ma si introitano “vicini” di link differenti e non standardizzati, ampliando la ricchezza complessiva del sito.
Almeno io la vedo così, ciao.
Filippo A.
dicembre 11th, 2009 at 17:28
3Bhe è una cosa che si sapeva 2 link da uno stesso sito valgono meno che 2 link su diversi siti (ovviamente prendendo 2 siti con la stessa rilevanza ipotetica e con livelli di contestualizzazione sufficienti)
Le strategie che suggerisci sono in effetti utili ad ampliare il ventaglio di possibili “linkers” anche se purtroppo sono applicabili solo se il siti già bene avviati che ricevono link in modo del tutto naturale.
Super_Seo
dicembre 12th, 2009 at 12:00
4Vediamo chi scopre per primo come ha fatto xnavigation.net a raggiungere un pr6 stabile da qualche anno… lo devo ammettere, è stato bravo.
Il sito non è mio, ovviamente…
Sunday Morning #12 | My Social Web
dicembre 13th, 2009 at 23:34
5[...] L’importanza della Link Diversity – Qualche spunto interessante per dare nuova linfa vitare alla tua azione di link building; [...]
Fabio Sutto
dicembre 16th, 2009 at 18:28
6Ciao
sono pienamente d’accordo con Filippo, in questo caso non viene detto nulla di nuovo.
I problemi nella costruzione di una link popularity efficace e non sospetta purtroppo sono altri (problemi che rendono il servizio difficile e costoso)
Piccola polemica personale (e non nuova da parte mia) su un certo uso dei video: ma serviva proprio un video per dire queste cose? O era meglio un bell’articolo approfondito sul link building? Ho l’impressione che spessoi video vengano utilizzati per “condire” con l’apparenza argomenti altrimenti poco consistenti
Emanuele Tolomei
dicembre 17th, 2009 at 15:28
7” Evita sempre e comunque di scrivere articoli che possano attrarre link da siti “pericolosi”, mal visti da Google, link che potrebbero (in casi estremi) creare problemi di ranking al tuo sito. ”
Questa affermazione è totalmente inaccettabile qualsiasi sia la nicchia alla quale dedichi i tuoi contenuti
L’unica cosa che suggerisco, soprattutto nel caso di Link Building Manuale, è quella di non usare mai la stessa ancora per evitare che in questo caso G, trovandola su più siti che vi linkano o pagine diverse dello stesso sito che vi linka, possa pensare che si tratti di uno script automatizzato o di un software di auto submission
Per il resto sono cose trite e ritrite da anni ( questa mia ultima compresa )
tel
marzo 16th, 2010 at 21:26
8sono daccordo sia con l’articolo sia con alcuni dei ocmmenti fatti , fondamentalmente dipende in determinati casi il link diversity è indifferente sopratutto sui siti tematizzati, ma è molto importante se si ha una tipologia di sito web con un dominio editoriale o portale che sia ne ha tutti i vantaggi.
spero di essermi spiegato bene.
ema
ottobre 11th, 2010 at 14:21
9completamente d’accordo.
@dag
NOn saprei, l’importante è non fuoriuscire troppo. Per esempio, se il mio sito parla di software, link provenienti da siti di tecnologia, computer, musica e simili, se pur non prettamente tematici, possono essere utili in quanto tutti quanti sono più o meno appartenenti alla stessa “sfera semantica”
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