
Dopo la sfaticata di ieri (dovuta anche alla cricca di caproni che ha deciso di scioperare facendo chiudere l’autostrada nei pressi di Arese, col risultato che per fare una cinquantina di chilometri ci sono volute circa 3 ore…), eccoci giunti alla seconda giornata dello IAB Forum 2009.
Il mio programma di oggi, oltre ai consueti incontri “one-to-one”, sarà il seguente:
- AperitiWeb alle 12:45 (presso lo Stand n.10 di Business Finder)
- Workshop di Banzai delle 16:00 in Sala blu 1 (“Chi paga il contenuto? L’UGC ed il sistema economico dei media”)
Per tutto il resto, goditi la diretta (o partecipa anche tu tweettando con #iab o #iabforum come hashtag
):
16 Risposte
Matt
novembre 4th, 2009 at 08:07
1Cricca di caproni???
Non mi sembra un buon attacco per un buon post…
Leggo il TagliaBlog da tempo ed ogni tanto si incappa in questi commenti fuori luogo ed anti estetici.
Era solo per fare notare..
Tagliaerbe
novembre 4th, 2009 at 08:18
2@Matt: una manifestazione del genere non da alcun “fastidio” ai “padroni”, e non ha ricevuto neppure una citazione al TG3 Regionale. In compenso, ha creato problemi immani a migliaia di LAVORATORI. Bloccare una autostrada che è già perennemente congestionata NON è un buon modo di manifestare…
Massic
novembre 4th, 2009 at 08:58
3Si dia il caso che quella “banda di caproni” come la definisci tu, è gente che tutti i giorni si fa un mazzo tanto in catena di montaggio, rischiando la propria incolumità usando macchinari non revisionati perchè il padrone vuol risparmiare, gente che dal lunedì al venerdì non vede praticamente i propri figli ( quelli che li hanno ) visto che la mattina escono che loro sono ancora addormentati e la sera arrivano che sono già andati a letto, gente che fa tutto questo per strappare a fine mese al padrone uno stipendio da fame, è gente, per concludere, caro tagliaerba, che meriterebbe decisamente più rispetto, soprattutto da uno che nella vita passa le giornate a pigiare le ditina sull’ultimo modello di macbook raccontando alla gente come fare soldi coi banner sull’interdèt, e come “scalare” le vette del pagerank di google.
Forse se anche tu ti alzassi tutti i giorni alle 6 per andare in catena di montaggio, non definiresti “banda di caproni” chi ti ha fatto tardare di qualche minuto al tuo meeting di nerd.
Salud
Max
claudio calia
novembre 4th, 2009 at 09:39
4Confermo, leggo questo blog ogni giorno da un bel pezzo e questo “manica di caproni” è davvero fuori luogo. Non me l’aspettavo e un pò mi amareggia.
Sorry,
c.
IlDuca
novembre 4th, 2009 at 09:44
5Concordo, faresti meglio ad editare e a chiedere scusa! Il fatto poi che la manifestazione non abbia avuto seguito nei media non ha alcun senso, si lotta per i propri diritti e non per diventare star
Giacomo
novembre 4th, 2009 at 10:02
6E’ gente che si ritroverà senza lavoro, e con conseguenti problemi economici, se chiudessero Internet andremmo anche noi a scioperare. Il rispetto per gli altri il lavoro altrui di qualsiasi tipo è una regola fondamentale in quella che definiamo civiltà . Se scioperano avranno i loro motivi, credo che preferirebbero essere in fabbrica a lavorare con la certezza di un contratto sicuro e con la serenità che esso può portare, piuttosto che stare in strada al freddo con la preoccupazione per il loro futuro e per quello dei loro cari. Criticarli è facile quando dalla parte della barricata ci stanno loro e noi a casa al caldo davanti al piatto ti pasta e alla TV.
Dal lato SEO questa caduta di stile è un 4.
IMHO.
fcoraz
novembre 4th, 2009 at 10:08
7Caro Tagliablog, non sai neanche il motivo percui quelli che tu chiami “caproni” hanno deciso di occupare l’autostrada. La partecipazione allo IAB Forum non ti ha fatto bene. Conta fino a cinque la prossima volta che utilizzi certi termini verso degli onesti lavoratori.
http://news.google.com/news/search?aq=f&um=1&cf=all&ned=it&hl=it&q=OPERAI+ALFA+ARESE+A8
http://www.asca.it/news-FIAT__OPERAI_ALFA_ARESE_BLOCCANO_A8-871558-ORA-.html
Lud7
novembre 4th, 2009 at 12:04
8Ciao!
) e mi piacerebbe, se fattibile, avere la possibilità di leggere i contenuti…
io purtroppo non posso esser presente (al momento sono a 1000 km!!!) e vi ringrazio moltissimo per la diretta twitter!!! Sto prendendo anche nota. Sapete se poi c’è la possibilità di consultare tipo atti di convegno? Mi interessano vivamente particolari workshop pomeridiani (che purtroppo non sono in streaming!
Ciao
Lud
Tagliaerbe
novembre 4th, 2009 at 14:04
9Ragazzi, mi scuso per la frase di cattivo gusto. Dovete pero’ considerare che anche chi scrive lavora 12-15 ore al giorno, ha in casa 4 bocche da sfamare, e sono parecchi anni che quel tratto di autostrada e’ periodicamente occupato da scioperi non preannunciati. E non credo che le cose si possano risolvere con queste guerre fra poveri.
andres
novembre 4th, 2009 at 16:41
10@Tagliaerbe
Pur leggendoti da qualche settimana soltanto, apprezzo molto il tuo blog…
Ma l’espressione che hai usato, che sa di qualunquismo e faciloneria, è offensiva e a mio avviso davvero inaccettabile.
criba74
novembre 4th, 2009 at 21:03
11@Lud7 : nella sezioni interventi tra qualche giorno troverai eventi in streaming e slide in pdf (nel frattempo puoi vederti quelle del 2008)
per il resto d’accordo con taglia, al di là dell’uso improprio dei termini in questo paese bisogna continuare a ripetere quello che altrove è ovvio, vale a dire che la propria libertà finisce dove inizia quella degli altri
IAB Forum 2009: in diretta, sul TagliaBlog!
novembre 5th, 2009 at 00:04
12[...] Clicca qui per riguardare la diretta del 3 Novembre e quella del 4 Novembre. [...]
Matt
novembre 5th, 2009 at 07:33
13E anche questa é la forza della rete, dei blog e dell’informazione via web.
Sono sicuro che c’é stato un malinteso circa la “cricca di caproni” e che oramai si sia risolta con le scuse del Taglia.
Devo dire però, che il Taglia non é nuovo ad esternazioni di questo genere e se, solo se me ne darà facoltà , mi permetterò di fargliele notare strada facendo.
Essendo suo fedelissimo lettore, in amicizia e senza polemica…
Jimmy
novembre 5th, 2009 at 20:28
14Quanta retorica, pare quasi che il blocco dell’autostrada sia nato “per cambiare aria” e non per provocare proprio questo genere di reazione…
Gli scioperi esistono e funzionano perché arrecano fastidio, l’obiettivo dovrebbero essere “i padroni” ma, tanto per cambiare, a farne le spese è soprattutto chi non c’entra nulla e lavora ne più ne meno di chi sta in fabbrica…
Fino a prova contraria tutti lavorano e mandano avanti la baracca con sacrificio e impegno, la storia che a lavorare sono solo gli operai e i contadini puzza di vecchio lontano un miglio, lasciamola a chi il cervello non ha imparato ad usarlo per conto suo (o se l’è fatto cucinare per bene)…
claudio calia
novembre 6th, 2009 at 01:08
15“lasciamola a chi il cervello non ha imparato ad usarlo per conto suo”
Allora, Tagliaerbe si è scusato, e va tutto bene. L’insulto di chi passa di qua e sfoga la sua frustazione… no. Qualcuno prima ha citato una frase fatta su “la mia libertà finisce quando inizia quella degli altri”, facendo riferimento a ipotetici e utopici paesi stranieri in cui, a sua detta, la gente non sciopera per non dare fastidio agli altri.
Bè, io vedo in Francia che si sequestrano i manager, in argentina deve accorrere un premio nobel a supplicare la gente che non ha lavoro a liberare la strada principale di buenos aires occupata, in Inghilterra solo poco tempo fa hanno cacciato un bel pò di italiani che con contratti al ribasso stavano rubando lavoro a operai “indigeni”. La differenza con gli altri paesi del mondo semmai è che mentre qui si preferisce essere forti con i deboli da altre parti ci si incavola con la causa, reale, di questi scioperi. Che sono i licenziamenti, le casse integrazioni, i futuri usurpati, spesso da aziende in attivo che decidono semplicemente di andare a produrre altrove, dove un ragazzino che prima cuciva palloni da calcio sarà contento di farsi intruppare in una catena di montaggio al prezzo più basso possibile.
Nei paesi civili non si additatano come “pecoroni” quelli che, legittimamente, protestano per un proprio diritto al futuro. Certo, esponendosi, ma deboli. Qui, in Italia, si preferisce stare con i più forti, che i deboli son facili da sbeffeggiare. Ed io, se devo scegliere da che parte stare, sto coi deboli. E lo uso il cervello, eccome, per tenere dritta la mia bussola.
baci,
c.
Jimmy
novembre 6th, 2009 at 12:22
16Amico,
cerchiamo di capire cosa gli altri scrivono prima di dargli del frustrato gratuitamente: il soggetto della frase quotata non sono gli scioperanti ma chi millanta che a farsi il culo sono SOLTANTO quelli che si alzano alle 6 per andare in fabbrica… E temo che tali soggetti siano tutto fuorché deboli.
Buona giornata priva di frustrazioni
Stefano.
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