Foto di Davide Tagliaerbe Pozzi

Sono conosciuto con un nickname (Tagliaerbe) anzichè con un nome e cognome (Davide Pozzi), e soprattutto con un avatar fumettoso anzichè una foto.

Se la prima cosa mi sta bene (Tagliaerbe/Tagliablog è oramai il mio brand), sulla seconda non ne sono convinto al 100%. Intendo dire: un disegno può generare un “alone di mistero”, può risultare simpatico, ma forse è poco… professionale.

E’ arrivato dunque il momento di metterci la mia vera faccia :-)

Background… con foto

Giorni fa, ho commissionato uno sfondo (con annessa foto) da inserire in alcuni miei account sociali (per esempio quelli che ho su Twitter, FriendFeed e YouTube).

“Come hai detto, un “antisocial” come te che spende dei soldi per uno sfondo personalizzato… da mettere sui social???”

Ebbene si :-)

Riflettici un attimo. La grafica del tuo blog è la prima cosa che vedono i nuovi lettori quando atterrano sul tuo sito. E (per fortuna) puoi personalizzare layout, tema e colori come più ti piace, con l’obiettivo di lasciare una buona impressione, presentare un aspetto ordinato e pulito e facilitare la fruizione dei contenuti, vecchi e nuovi. Bellezza e funzionalità, in 2 parole.

E sui social, invece? Nulla. Alcuni di questi sono freddi e piatti, ed è un assurdo perchè una Rete Sociale dovrebbe mettere in evidenza caratteristiche e peculiarità di chi vi partecipa, e i colori e la grafica fan parte di questi elementi distintivi.

Per fortuna, altri social hanno aggiunto la possibilità di poter caricare uno background personalizzato: ne ho quindi approfittato per inserire sui “bordi” dello sfondo qualcosa che mi identifica, al di là dei contenuti che occupano stabilmente la parte centrale. E, con l’occasione, fornire preziose informazioni aggiuntive sul sottoscritto: soprattutto link, che anche se non cliccabili sono comunque una buona occasione per diffondere e rafforzare la mia presenza online, il mio personal brand.

Ma essendo i social un qualcosa di molto… “personale”, ho pensato che andasse messa anche la mia faccia. Non un avatar ma quella vera, quella che mi porto addosso da una quarantina d’anni, senza trucco e senza inganno.

Dici che ho fatto male?

Post correlati: