29 ott
Postato da Tagliaerbe
Tag: enrico-altavilla, giacomo-pelagatti, lavoro, maurizio-petrone, piersante-paneghel, seo

Questa è la inconsueta storia di 4 fra i più stimati consulenti SEO/SEM italiani (Enrico “LowLevel” Altavilla, Piersante “Pieropan” Paneghel, Giacomo “Everfluxx” Pelagatti e Maurizio “Petro” Petrone) che per anni hanno calcato i “campi da gioco” delle più prestigiose agenzie della penisola… per poi intraprendere la carriera da freelance.
Ed ora, cosa ci fanno tutti insieme sotto lo stesso cappello? Vorranno forse formare una nuova agenzia di search marketing? cerchiamo di scoprirlo.
[Piersante] E’ un approccio diverso alla consulenza, che prova a mettere insieme libertà individuale e condivisione. Ognuno è libero di lavorare ai progetti che crede, e nel contempo esiste un ambito collettivo dove affrontare i problemi, discutere le prospettive e crescere. Sostanzialmente si tratta di una dirty dozen seo band, dove il legame tra i componenti si basa su una forte fiducia/stima. In fondo sono anni che in rete vengono stilate liste di seo team ideali, ora ne vedete una concreta, in superficie.
[Enrico] SearchBrain è un team di consulenti freelance di search marketing. Detto così suona abbastanza banale, ma siccome ci hanno chiamato “Il Real Madrid del SEO” comincio a credere che una delle particolarità maggiori stia nei nomi di quei consulenti.
Scherzi a parte, penso che SearchBrain sia un modo per approcciare il search marketing alternativo a quanto il settore offre già. Non è un’azienda né un’agenzia ma “solo” un brand, un cappello che copre ed identifica un team in cui si sono concentrate tante esperienze finora separate. Questa impostazione e l’autorevolezza maturata dai membri nel corso degli anni ci permettono di fornire consulenza a tutti e stringere eventuali partnership con chiunque, anche con le agenzie.
[Giacomo] SearchBrain è un nome collettivo o, in un certo senso, un “brand” col quale quattro professionisti indipendenti accomunati da esperienza pluriennale nell’ambito del search marketing hanno scelto di presentarsi al mercato, rendendo esplicita la propria partnership: una formula inedita, che potremmo paragonare a una sorta di confraternita postmoderna.
[Maurizio] È una squadra di consulenti freelance SEO/SEM, riunita per raccogliere sotto un unico marchio le esperienze costruite finora da ciascuno di noi.
Collaborando, riusciamo ad operare e decidere con maggior consapevolezza rispetto a quanto sarebbe possibile fare da soli; e probabilmente (auspichiamo) la formula adottata ci consentirà di rispondere alle esigenze di mercato in modo agile e consono alle aspettative della domanda.
[Maurizio] In primis, ovviamente, a chi ha bisogno di consulenza SEO/SEM. Ci rivolgiamo, quindi, sia al cliente che vuole progettare assieme a noi la sua strategia di Search Marketing, e sia alle aziende che – avendo acquisito in organico le risorse per gestire le proprie attività – desiderano ampliare le competenze del proprio personale, oppure ottenere una supervisione/validazione circa il lavoro svolto. Quest’ultima soluzione può essere sfruttata non solo dai clienti finali, ma anche dalle agenzie
SEO/SEM, rispetto alle quali non ci sentiamo necessariamente concorrenti, quanto piuttosto potenziali partner.
E non è ancora finita: abbiamo intenzione di portare il nostro contributo alla crescita dell’intero settore, attraverso… beh, è presto per dirlo, ma state certi che ne vedrete delle belle!
[Enrico] A qualunque entità abbastanza evoluta da percepire nel search marketing uno strumento strategico per il proprio business. Azienda, privato o agenzia poco importa: pensiamo che il team che è nato concentri molte competenze utili a chiunque abbia voglia o necessità di approcciare il SEO/SEM o di crescere in questo settore.
Visto che non vendiamo soluzioni “preconfezionate”, i clienti che possono trarre il massimo vantaggio da noi sono quelli che vedono in SearchBrain più un partner che un fornitore, qualcuno col quale instaurare un rapporto di reciproca fiducia e col quale ideare assieme le attività che possono portare benefici.
[Piersante] Non siamo organizzati, non nel senso che comunemente si attribuisce al termine. O meglio, pensiamo esistano forme di organizzazione differenti dalle filiere tradizionali: tra il modello “cattedrale” dove tutti hanno un ruolo distinto e preciso e il modello “bazar” dove un apparente disordine produce un ambiente molto stimolante e produttivo… beh, abbiamo scelto il secondo.
[Enrico] Non c’è volontà di trasformare SearchBrain in un modello tipicamente aziendale in cui ad alcune persone vengono assegnati ruoli specifici a beneficio di tutti. Al contrario, ciascuno dei consulenti prende in carico i propri progetti e li gestisce autonomamente sin dalle prime fasi; dall’approccio al prospect fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati, è il consulente a prendersi cura di tutti gli aspetti del progetto: relazionali, strategici ed operativi. In caso di progetti complessi e corposi, più consulenti potranno lavorare assieme.
Le attività che vengono condivise tra di noi sono essenzialmente tre: l’individuazione di nuove opportunità di business (immaginate che casino se più consulenti facessero offerte separate allo stesso prospect?
, le attività di startup (dal marketing allo sviluppo della “corporate” identity, sito web incluso) e alcune attività interne (aggiornamento, formazione, R&D, ecc.).
E’ importante sottolineare che non ci sono contesti in cui il singolo consulente è “obbligato” a svolgere attività. La struttura è orizzontale, non c’è nessuno che assegna compiti, tutto si svolge tenendo conto della disponibilità e l’interesse dei singoli consulenti. Questo aspetto è strategico: un freelance è un’anima libera; imbrigliarlo in doveri tipici delle organizzazioni aziendali significherebbe rinunciare ad un aspetto chiave di questo modello di lavoro. Fortunatamente siamo tutti professionisti e i doveri ce li sentiamo addosso senza che nessuno li imponga.
[Giacomo] Direi che “tutti fanno tutto” riassume abbastanza bene il modello organizzativo di SearchBrain.
In effetti SearchBrain non è strutturata come un’azienda in cui esistono tipicamente ruoli distinti e specializzati (né mira a diventarla). Al contrario, ciascuno di noi integra le competenze per seguire personalmente tutte le fasi del lavoro e gestire in autonomia la relazione col cliente. Allo stesso tempo, grazie alla costante interazione interna al nostro piccolo network, ogni progetto può virtualmente beneficiare dell’apporto di tutti.
[Maurizio] Il nostro numero ci permette di essere molto flessibili e reattivi, laddove una rigida gerarchia ed eccessivi passaggi di mano risulterebbero limitanti e compromettenti per la qualità e l’efficienza del lavoro svolto. Nella pratica quotidiana, ciascuno di noi mantiene l’indipendenza a cui è abituato come consulente, ma collaborare con SearchBrain significa poter mettere insieme, solo quando serve, le esperienze e le competenze di ciascuno, per creare un team su misura rispetto alla situazione da affrontare.
[Giacomo] La scelta di unire le forze è motivata innanzitutto da una visione condivisa e dall’esistenza di un rapporto di stima reciproca che va ben oltre l’ambito professionale, e in secondo luogo dalla convinzione che da questa collaborazione possano nascere grandi soddisfazioni. SearchBrain risponde alla domanda, da parte delle aziende soprattutto, di consulenza specialistica erogata in una forma più agile e immediata rispetto a quella che può tipicamente garantire un’agenzia: per molti versi, il nostro modo di porci nei confronti di clienti e prospect è più vicino a quello di un consulente che viene internalizzato con un contratto a tempo.
[Piersante] Essenzialmente alla volonta di indipendenza. Libertà di scegliersi i clienti e i compagni di strada.
[Maurizio] Collaborare con altri professionisti, oltre ad essere una soluzione fantastica per bilanciare e distribuire i carichi di lavoro, per me è un ottimo modo per ritrovare quello che spesso manca nella modalità freelancing: ovvero il rapporto umano coi colleghi, la condivisione di idee e progetti, i pranzi e le cene di lavoro.
Ovviamente non lo facciamo solo per diletto personale: SearchBrain si pone infatti anche come passaggio intermedio tra il rivolgersi all’agenzia SEM e l’internalizzare le risorse, e può potenzialmente farlo in modo diverso, più esteso e flessibile, rispetto a quanto possa fare il singolo consulente indipendente.
[Enrico] La mia necessità principale consisteva nel fare il “passo avanti” rispetto al lavoro finora svolto in agenzia; nel team di professionisti autorevoli ho visto sin dall’inizio questa opportunità. Già nelle prime settimane di attività è emerso con chiarezza che quanto ho ottenuto riesce perfettamente a soddisfare quel bisogno principale e, del resto, con simili colleghi c’erano pochi dubbi. ![]()
Il secondo bisogno, non meno importante del primo, è del mercato: penso che un’avventura simile non possa che dotare il settore di uno strumento in più, innovativo nella formula ed in grado di garantire la massima qualità nei lavori svolti.
[Giacomo] Rispetto all’esistente, perlomeno a livello nazionale, miriamo a differenziarci innanzitutto per l’approccio innovativo e l’orientamento alla qualità.
[Piersante] La maturazione del mercato ha portato nuove richieste. Tra queste l’approccio in-house, ovvero la consulenza interna.
[Maurizio] Siamo una squadra agile: un insieme di teste, specializzazioni ed esperienze in grado di sintetizzarsi di volta in volta nella forma più congeniale.
Il nostro approccio non è rigido e prefabbricato, ma si modella in funzione delle necessità.
[Enrico] Siamo tutti delle figure complete: nel seguire clienti e progetti in tutte le fasi, ci vediamo un grande valore aggiunto rispetto ai modelli in cui le competenze ed i ruoli vengono divisi per necessità di organizzazione e “scalabilità” del lavoro.
[Piersante] Come la maggior parte delle buone idee è nata da un sano cazzeggio. Qualche battuta a margine di convegni, qualche “e se facessimo….” e infine un “beh, facciamolo”.
[Maurizio] Non erano passati che pochi mesi dall’inizio della mia attività da freelance, quando ho cominciato a sentire il bisogno di “fare network” con altri professionisti, e mi sono presto reso conto che anche altri avevano la mia stessa necessità. C’è voluto quasi un anno prima di approdare a qualcosa di concreto ma, finalmente,
eccoci qua! Devo riconoscere che uno dei contributi più sostanziali è arrivato da Piersante, che ha sempre spinto in questa direzione, fornendo numerosi ottimi spunti: senza di lui, forse ancora oggi saremmo in cerca dell’idea giusta.
[Enrico] SearchBrain non nasce per caso. Non ci siamo ritrovati davanti a quattro birre ed abbiamo deciso sotto l’influsso etilico di emulare i Fantastici 4. Al contrario, la genesi del progetto risale a qualche anno fa: ancora non aveva un nome, ma in qualche sporadica chiacchierata con Piersante si capiva già chiaramente che lavorando assieme avremmo potuto far emergere ed esprimere un grande potenziale professionale.
Dopo un po’ di anni trascorsi a raccontarci quanto sarebbe stato figo, le rispettive strade professionali sono arrivate (in tempi diversi) a sentire la necessità di un’evoluzione rispetto al modello delle agenzie in cui lavoravamo. Queste necessità condivise si sono sommate e la soluzione naturale consisteva nel dare concretezza al “dream team” (nel senso che fino a quel momento ce l’eravamo solo sognato
).
[Maurizio] Di sicuro i servizi sararanno modellati di volta in volta, in base alle specifiche esigenze del cliente, e su questo non ci piove. Per tale ragione è impossibile stilare un elenco esaustivo di ciò che offriremo, perché dipenderà in gran parte dalle circostanze; però possiamo delineare, almeno in generale, le modalità di fruizione che abbiamo previsto.
Si va quindi dalle risposte al volo per risolvere un singolo problema, alla consulenza strategica per l’avvio o il potenziamento di progetti complessi, senza dimenticare il recruitment, la formazione e l’affiancamento dei SEO in-house, oltre alla validazione di CMS Search Engine Friendly (un servizio che è rivolto sia alle aziende che a sviluppatori e web agency).
Per saperne di più, tenete d’occhio la pagina servizi su SearchBrain.it.
[Enrico] Saranno ricette su misura che avranno come ingredienti le competenze maturate nel corso degli anni. C’è chi vende cibo in scatola, chi compone dei pacchi attingendo ad un magazzino di prodotti già predisposti; noi indossiamo il cappello da cuoco e iniziamo a pensare alla ricetta che può soddisfare di più l’appetito ed i gusti del cliente. E quando gli ingredienti sono di qualità (100% organic) i vantaggi si vedono.
[Giacomo] Conoscendo Enrico, Maurizio e Piersante, non posso che essere estremamente ottimista su quanto potrò trarre da questa esperienza a livello umano e professionale.
[Maurizio] Sarà un’occasione per collaborare a stretto contatto con Enrico, Giacomo e Piersante, quindi sono molto fiducioso che faremo grandi cose. Quanto all’imparare cose nuove… accade di continuo, e SearchBrain fungerà senz’altro da acceleratore per quanto riguarda l’apprendimento. Nello specifico, credo che osservare come si pongono i colleghi nei confronti di prospect, progetti e strategie, possa potenzialmente essere un modo per imparare moltissimo, oltre ad essere una pratica sempre molto stimolante.
[Enrico] Avrò solo da imparare da coloro che svolgono l’attività di freelance SEM già da tempo. Ciascuno di noi ha proprie idee e preferenze su come affrontare certe attività: sono idee e soluzioni delle quali beneficeremo tutti. Altre fonti di apprendimento saranno inoltre esterne: da quando alcuni professionisti del settore hanno saputo che non lavoravo più per un’agenzia, si sono sentiti più liberi di condividere con me soluzioni ed idee. Penso che il modello di SearchBrain, molto aperto alla condivisione della conoscenza, mi permetterà di apprendere molto sia dai miei colleghi che da altri professionisti.
[Giacomo] Un aspetto che personalmente trovo piacevolissimo è la consuetudine di ritrovarci periodicamente in luoghi ameni per crapule di lavoro: un’usanza inaugurata solo pochi mesi fa, ma già diventata una tradizione codificata del nostro team. Se SearchBrain avesse uno statuto, sarebbe l’articolo uno.
[Maurizio] Fra i tanti, la medaglia d’oro la meritano i nostri incontri periodici, nei quali immancabilmente pasteggiamo in allegria parlando, ovviamente, di SEM e SEO, ma anche di arte, divertimento e vita privata. E poi ci sono le riservatissime conversazioni elettroniche, dove si concentrano i più reconditi e anelati “segreti” del mondo del Search Marketing… forse!
[Enrico] Innanzitutto: gli incontri informali tra di noi. In secondo luogo: poter sperimentare su aspetti che non gestivo da tempo. Ad esempio il “new business”: perché fare il venditore porta a porta quando esistono modi per accreditarsi in un sol colpo ad un intero settore di business? Così come esistono le killer-application possono esistere anche i killer-service, no? E a queste parole sibilline per il momento non aggiungerò altro. Dirò solo che trovo tutto ciò molto divertente.
15 Risposte
yesWEBcan
ottobre 29th, 2009 at 01:01
1interessante.
Bella soprattuto la cosa di non voler creare un modello aziendale gerarchico a tutti i costi.
Complimenti e in bocca al lupo
------- >>>>>> Francesco Martino
ottobre 29th, 2009 at 01:05
2Di solito quando si crea una società, chi sa fare una cosa, chi un’altra, chi mette i soldi, chi …
Voi a quanto pare sapete fare tutti la stessa cosa.
Daniel - GenitronSviluppo.com
ottobre 29th, 2009 at 08:40
3Grandi ragazzi!
sto proprio anche io cercando di mettere su una realtà di questa non-tipologia aziendale! Fra tutta una serie di professionisti soprattutto giovani, ma strettamente in ambito web marketing lasciando fuori dalla non-azienda il web design, SEO che faccio grazie ad un’altra agenzia.
A presto e buon lavoro!
Daniel – GenitronSviluppo.com
Alessandro Sportelli
ottobre 29th, 2009 at 09:30
4Tra le numerose righe di questo post ed i numerosi spunti, pareri, esempi si legge un elemento comune: passione sfegatata… secondo me il carburante del successo per qualunque iniziativa
In bocca a lupo
Francesco boschian
ottobre 29th, 2009 at 11:14
5In bocca al lupo per questa nuova e decisamente “non convenzionale” idea.
Francesco
seoroma
ottobre 29th, 2009 at 11:55
6Non posso che fare un grosso bocca al lupo all’iniziativa che mi sembra bella e affascinante quanto complessa da comunicare in modo semplice.
Freelance ma con brand senza essere agenzia.
Servizi individuali e liberi ma collaborati/collaborativi.
Se potessi dare un consiglio, dato che le professionalità sono effettivamente importanti, lo sforzo maggiore deve essere posto alla comunicazione chiara.
Ad esempio già nel post leggere 4 voci invece che una da un’idea di comunicazione quadripartita invece che unitaria.
Per me quello di trasmetter unità nella singolarità sarà e dovrà essere una delle vostre primarie preoccupazioni.
Il resto è Real Madrid….sperando che sia quello di Capello…..senza doppia p
Ancora in bocca al lupo
Che cos’è SearchBrain?
ottobre 29th, 2009 at 13:08
7[...] Il progetto è interessante e potrebbe rappresentare un’innovazione nel panorama SEO-SEM. Per saperne di più, leggi l’intervista fatta ai quattro protagonisti da Tagliaerbe. [...]
Giacomo Pelagatti
ottobre 29th, 2009 at 14:15
8@seoroma:
Ciao Paolo! Crepi il lupo, e grazie per le dritte sulla comunicazione.
Abbiamo scelto di rispondere individualmente alle domande per tre motivi principali:
I tempi erano troppo ristretti per condensare le risposte di tutti o usare il metodo di scrittura collaborativa à la Wu Ming che abbiamo invece adottato per la stesura dei testi del sito;
Alcune domande erano soggettive, e avrebbero comunque meritato una risposta individuale;
Siamo per la comunicazione trasparente, e non ci dispiace affatto che da un’intervista emergano anche le nostre individualità: SearchBrain non è un’azienda con annesso ufficio stampa, ma quattro teste che su molte cose la pensano allo stesso modo.
L’”unità nella singolarità” penso si veda appunto dal fatto che a molte domande abbiamo dato risposte coerenti. Per questo l’intervista risulta forse un po’ ripetitiva, oltre che lunghetta.
garethjax
ottobre 29th, 2009 at 14:29
9@giacomo pelagatti
Come siete 0.9, bastava usare googlewave per fare un brainstorming in 5 minuti. taaaaaaaaaaaaaaaac!
Sto chiaramente scherzando, complimenti per l’iniziativa, alla faccia della crisi nel nostro settore c’è voglia di ripartire
Giacomo Pelagatti
ottobre 29th, 2009 at 14:43
10@garethjax:
Per la scrittura collaborativa, però, trovo più efficiente Google Docs.
Non ci crederai, ma per i brainstorming abbiamo usato anche Google Wave.
garethjax
ottobre 29th, 2009 at 14:54
11@giacomo Se non chiudi con “taaaaaaaac” non ci credo però.
taaaaaaaac!
Giacomo Pelagatti
ottobre 29th, 2009 at 14:58
12@garethax:
“taaaaaaaac!”
Filippo A.
ottobre 29th, 2009 at 16:24
13Bel modo di lavorare mi incurisoisce molto (anche perchè andate anche oltre il classico panel di esperti)
In Bocca al lupo
Kdep
ottobre 29th, 2009 at 16:38
14Molto complesso nella sua semplicità: da riassumere in 2 parole. Creatività e versatilità.
In bocca al lupo.
Claudio
ottobre 29th, 2009 at 16:41
15Splendida iniziativa e viva le innovazioni che come sempre segnano il pass.o di cambiamenti storici
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