22set
Postato da Tagliaerbe
Tag: advertising, doubleclick, google, pubblicità
E’ certo che se uno compra un servizio per 3,1 miliardi di dollari, prima o poi debba farci qualcosa.
Quando Google acquistò DoubleClick (circa 2 anni e mezzo fa), ipotizzai che l’azienda acquisita “inserendosi nel contesto AdWords/AdSense di Google avrebbe potuto moltiplicarne le potenzialità”: e con DoubleClick Ad Exchange sembra che questo scenario si avvererà a breve.
Questi i 3 principi con i quali Google ha deciso di approcciare la display advertising:
1. Semplificare il sistema di compra-vendita di pubblicità display: il sistema di DoubleClick si pone l’obiettivo di aiutare inserzionisti ed editori nella gestione di campagne e formati pubblicitari su migliaia di siti web provenienti da migliaia di inserzionisti.
2. Fornire migliori performance che inserzionisti e agenzie possono misurare: Google sta implementando una serie di nuove funzionalità per aiutare gli inserzionisti a far girare campagne display all’interno del Google Content Network (che comprende centinaia di migliaia di siti che già utilizzano AdSense) e su YouTube, e sta inoltre sviluppando una tecnologia per migliorare misurazioni e reportistica.
3. Rendere aperto l’ecosistema: Obiettivo di Google è quello di “democratizzare” l’accesso alla display advertising rendendolo accessibile e aperto, come la search advertising. Di recente è stato lanciato Display Ad Builder, con l’intento di semplificare impostazione e gestione della campagne display. L’80% degli inserzionisti che utilizzano tale prodotto non aveva mai programmato una campagna display prima di allora.
DoubleClick Ad Exchange si configura come un marketplace, dove in tempo reale è possibile non solo comprare ma anche vendere display advertising (ovvero banner e tutto ciò che ci gira intorno): in poche parole, una vera e propria “borsa dei banner”.

Vedo 3 “piccoli”… problemini:
Come dice il titolo del video incluso in questo post, cresce la torta della display advertising: il grosso problema è che quello che si mangia la fetta più grossa è sempre la stessa azienda che ben conosciamo.
10 Risposte
Luca Bove
settembre 22nd, 2009 at 11:46
1Questi sono i casi in cui dovrebbe intervenire l’antitrust per evitare monopoli però.
Sicuramente questo sistema darà un grosso colpo alle realtà che già fanno una cosa del genere, come ALVERDE da te citato, ma anche come OpenX Market http://www.openx.org/market .
Per il resto il destino dei Centri Media era più o meno segnato… Danno ancora valore aggiunto?
cibbuzz
settembre 22nd, 2009 at 11:58
2in realtà io penso che sia come scegliere di acquistare in un centro commerciale o da un piccolo, spesso il piccolo può darti un’assistenza maggiore, sia a livello di consulenza che a livello umano. facciamo un esempio: un minimarket di un piccolo paese dove c’è un rapporto d’amicizia, magari potrebbe offrirsi di aiutarti facendoti credito o andando a prendere in altri negozi le cose che ti servono quando sei malato, insomma eseguendo compiti non di sua competenza…
la scelta è dettata da cosa si vuole ottenere, ma forse la cosa migliore sarebbe trovare laddove possibile un’evoluzione in grado di integrare i due sistemi…
Tagliaerbe
settembre 22nd, 2009 at 11:59
3Il centro media da un lato (e la concessionaria dell’altro) non è che diano un grande “valore aggiunto”, ma sono dei grossi “agevolatori di contatti”.
C’è poi la logica del “voler parlare con meno persone possibili”: chi lavora in un centro media, non ha tempo/voglia di smistare le campagne ad ennemila siti… ed ecco che entra in azione la concessionaria
Il centro media parla con poche concessionarie (così lavora meglio/meno), le concessionarie più grosse si accaparrano le fette più grosse, smistano le campagne ai siti che controllano, e vissero tutti felici e contenti. Ovviamente tutti quelli che sono nel giro
http://bookmark.giorgiotave.it
settembre 22nd, 2009 at 12:26
4Google lancia DoubleClick Ad Exchange…
DoubleClick Ad Exchange si configura come un marketplace, dove in tempo reale è possibile non solo comprare ma anche vendere display advertising….
Luca Bove
settembre 22nd, 2009 at 13:08
5@Tagliaerbe Ok danno valore aggiunto alle concessionarie e ai pochi “grossi siti”.
Da questo punto di vista Google sarà salutare.
DoubleClick Ad Exchange: la nuova “borsa dei banner”.
settembre 22nd, 2009 at 17:01
6[...] Gli obiettivi che Google ha deciso di perseguire sono quelli di una semplificazione del sistema di compra-vendita, di performance migliori misurabili da inserzionisti e agenzie, di un’apertura del sistema. I rischi di un eccessivo monopolio sono reali e più che leciti. Si pensi, ad esempio, a come faranno a sopravvivere i piccoli marketplace indipendenti. Per approfondire l’argomento, leggi l’articolo di Tagliaerbe. [...]
andres
settembre 22nd, 2009 at 20:40
7non ho capito bene se questo sarà nei fatti il sostituto di Adsense, o cmq una sua evoluzione…
Il meglio della settimana 59# | JuliusDesign
settembre 27th, 2009 at 06:34
8[...] Google lancia DoubleClick Ad Exchange Quando Google acquistò DoubleClick, ipotizzai che l’azienda acquisita “inserendosi nel contesto AdWords/AdSense di Google avrebbe potuto moltiplicarne le potenzialità”. [...]
flapane
marzo 21st, 2010 at 13:09
9NUOVO
Ora, puoi pubblicare sulle tue pagine annunci delle reti pubblicitarie esterne certificate da Google. Essendoci più annunci che competono per essere pubblicati sulle tue pagine, le tue entrate potenziali aumenteranno nel corso del tempo.
artingallery
maggio 1st, 2010 at 14:52
10esistono realtà simili, sia pur di dimensioni e portata molto inferiori, ma del tutto usabili ed efficaci per mercati di lingua italiana?
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