
Immagina di passare in rassegna il tuo feed reader, mentre sorseggi un caffè pensando alla giornata piena di impegni che ti aspetta.
Hai da fare una presentazione, un pranzo di lavoro, un meeting e una telefonata. Hai promesso a tua moglie di prendere un pollo arrosto per la cena e c’è un nuovo DVD che vuoi comprare sulla strada di casa.
Ad un tratto, scorrendo la lista dei feed, noti 5 titoli:
Su quale di questi titoli cliccheresti?
Se sei come la maggior parte delle persone, sul terzo – quello sul treno – che è quello che colpisce subito. Potresti chiederti come si sono svolti i fatti, o come la donna è riuscita a fermare il treno. Probabilmente la storia ti incuriosisce.
Potresti anche leggerla.
E se lo fai, è perchè chi ha scritto quel titolo è riuscito nell’intento. Perchè questo è lo scopo di un buon titolo – catturare l’attenzione di qualcuno e fargli leggere l’articolo. Vuole farti conoscere i fatti. Vuole renderti abbastanza curioso e interessato da costringerti a continuare.
E la notizia sul sesso adolescenziale non lo fa.
Vuoi mettere il treno fermato a mani nude? è una cosa incredibile. Come è successo? Cosa è successo? Chi lo ha fatto? E perchè? Ha avuto paura? Ha salvato qualche vita?
C’è una promessa in questo titolo. La promessa di qualcosa di buono.
Sappiamo di trovarci davanti ad una grande storia. Abbiamo il sospetto che potremmo imparare anche noi a fermare un treno con le nostre mani. Sappiamo che ci sentiremo più divertiti, più informati, più intelligenti o comunque migliori in qualcosa dopo aver letto il pezzo.
Anche NHL che riceve un premio è una storia. Anche quella dei genitori che si sentono più sollevati. E quella delle persone sull’aereo? Hanno avuto una esperienza che probabilmente non dimenticheranno mai.
Ma in questi titoli non c’è una promessa. Ci sono solo dei fatti. E, peggio ancora, solo dal titolo puoi già capire tutta la storia. Non devi leggere altro per capire cosa è accaduto. Nulla che ti possa tentare. Nulla che possa attrarre la tua attenzione. Hai già tutto ciò di cui hai bisogno.
I titoli che annoiano sono un errore. Non portano a leggere oltre, non hanno benefici nemmeno dal punto di vista dell’intrattenimento.
Ma quello sul treno… ci fa scoprire un segreto! Sapere come fermare un treno potrebbe esserci utile un giorno. E sicuramente potrebbe attrarre un pò di attenzione quando lo racconteremo alla prossima festa. “Ehi, io so come fermare un treno a mani nude!” Abbiamo uno scoop, qualcosa che può impressionare i nostri colleghi. “Hai sentito parlare della cassiera? Quella che ha fermato il treno?”
Se vuoi che la gente continui a leggere, allora hai bisogno di promettergli qualcosa in cambio. Non dar loro tutto subito. Incuriosiscigli con i tuoi titoli. I titoli dovrebbero tentare il lettore, come un’esca irresistibile.
Acchiappa i lettori con una promessa, e quindi termina la partita con i tuoi contenuti.
Fonte: The Single Most Important Thing Your Headline Must Do.
18 Risposte
FlashWebSolutions.net
settembre 2nd, 2009 at 01:38
1Ottimo articolo.
Ho effettuato personalmente dei test in siti di Social News e posso confermare di aver quadruplicato le visite agli articoli semplicemente ottimizzando gli headlines.
Il trucco è lasciare un pò di mistero e suscitare curiosità nel lettore.
Pietro
settembre 2nd, 2009 at 08:18
2Una vecchia regola del giornalismo.
Il problema è che in Italia, soprattutto sui giornali, ci si ferma ai titoli
(considerazione amara del mattino e non dicendo che ne valga poi tanto la pena eh).
pecciola
settembre 2nd, 2009 at 08:47
3Tutto bello e giusto se non fosse per il fatto che spesso si adesca con titoli altisonanti e rigonfi di curiosità per poi leggere all’interno contenuti poveri e completamente lontani dal titolo.
E’ come se nell’articolo della cassiera si scoprisse, leggendolo, che ha fermato un treno modelino di quelli giocattolo per fare un esempio.
Ci caschi una volta, due volte…
‘Acchiappa i lettori con una promessa, e quindi termina la partita con i tuoi contenuti.’ : la seconda parte della frase è quella che conta!
Alessandro Giagnoli
settembre 2nd, 2009 at 09:11
4Sono in parte d’accordo, l’esempio ottimale sarebbe stato usando la stessa notizia ma con titoli diversi.
Perchè il “tema” in quel caso ha catturato l’attenzione, non il titolo che poteva essere anche diverso probabilmente con lo stesso risultato.
Es:
1. Ecco come una cassiera ha fermato un treno con le sole mani nude.
2. Cassiera di Brescia ferma un treno
3. Esce dal supermercato e con le mani ferma un treno.
4. Cassiera si rompe un unghia fermando un treno.
Ritengo che la scrittura di un titolo sia fondamentale, ma dipende anche molto dal contenuto che si vuole enfatizzare.
Giocando un pò…
1. I passeggeri di un aereo sopravvivono ad un brusco atterraggio.
oppure
Come sopravvivere a un atterraggio di fortuna.
2. Diminuisce il sesso fra gli adolescenti. Sollievo fra i genitori.
oppure
Poco sesso e genitori felici.
3. Vacanze sotto i riflettori: Tahiti.
oppure
Il sogno di molti, spiagge sole e donne: Thaiti.
4. NHL riceve un premio per l’eccellenza.
oppure
Premiata la NHL dai sui clienti.
Insomma, forse qualche esempio è un pò approssimativo, sono un pò di corsa… , ma spero di aver reso l’idea.
giacomo
settembre 2nd, 2009 at 09:27
5scegliere un titolo adeguato non è certo cosa semplice, io personalmente non mi reputo un bravo “scegli titolo”, forse dipende anche dagli argomenti che uno tratta…io personalmente non sono molto d’accordo sulla scelta di titoli eccessivamente eclatanti,inganevoli o altisonanti da giornale freepress.
ciao
Andrea - Navigarweb
settembre 2nd, 2009 at 09:29
6Il titolo è fondamentale!
Direi che per spingere il lettore a leggersi tutto l’articolo, dovremmo esagerare un po’ con il titolo, senza però oltrepassare i limiti della decenza, e soprattutto senza cadere nella bugia, che sarebbe il peggiore degli autogoal!
Perchè, in quest’ultimo caso, come ben ha detto Pecciola, ci caschi una, due, tre volte. Ma poi conosci il soggetto e non ti fidi più!
Daniele
settembre 2nd, 2009 at 09:46
7Bell’articolo complimenti, sono estremamente d’accordo con quanto detto
Mareforzanove
settembre 2nd, 2009 at 10:41
8..però non bisogna deludere le promesse per non perdere credibilità .. voglio dire, pompare un titolo di una notizia di per se sensazionale è facile, trovare un titolo accattivante e con una promessa di fondo “vera” è.. un’arte
sempre ragionando in ottica di customer loyalty.
Matteo
settembre 2nd, 2009 at 11:19
9Articolo interessante! Dunque che ne pensi di un titolo del tipo:
ANALISI PSICOLOGICA DI UN CINGUETTIO ?
Riesce a catturare l’attenzione o risulta troppo criptico? Troppo di nicchia o solletica la vostra voglia di sapere che cosa ci sta dietro?
Saluti a tutt*
M.
markingegno
settembre 2nd, 2009 at 12:34
10Non avrei mai cliccato sul terzo, un titolo da giornaletto scandalistico
Per tutto il resto è vero, il titolo è molto importante.
Fabio Malamocco
settembre 2nd, 2009 at 12:41
11Non avrei mai cliccato sul terzo titolo, semplicemente perchè, conoscendo la mole di alcune commesse… non mi sarei per nulla stupito del fatto che quella citata fosse stata in grado di fermare un treno con le mani!!!
Stefano Bagnara
settembre 2nd, 2009 at 17:11
12Io non cliccherei quello del treno.
Innanzitutto parto dal presupposto che se sto leggendo dei feed significa che gli argomenti mi interessano.
Quindi distinguiamo una cosa:
1) se le vacanze a tahiti non mi interessano mi disiscrivo da quel feed. Se mi interessano è facile che clicco.
2) NHL riceve un premio per l’eccellenza: se si tratta di qualcosa relativo ai miei interessi posso essere contento di averlo letto nel titolo e che non venga richiesto ulteriore tempo nel farmi cliccare (ottimo feed, penso, mi dice quello che devo sapere in una riga).
Scegli con cura le tue newsletter e mailing list | Francesco Tinti
settembre 2nd, 2009 at 17:27
13[...] ragione il Tagliaerbe in questo articolo odierno a dire che il titolo è tutto. Perché l’informazione è tanta, troppa, così tanta e così troppa che devi per forza fare [...]
andreanur
settembre 2nd, 2009 at 17:50
14Secondo me ci sono due concetti sovrapposti qui.
Il discorso del Titolo che cattura l’attenzione è, come già detto, un vecchio trucco giornalistico che si adopera nella carta stampata e che comunque ha una sua valenza anche sul web (anche se pecciola ha giustamente sottolineato l’importanza del successivo contenuto).
Ma dal momento che si tratta di feed, un titolo esaustivo potrebbe risultare più gradito ad un utente che magari, dovendosi districare tra diverse fonti, ottimizza le tempistiche ricevendo tutto il concetto espresso già nel titolo.
Detto questo, anche io avrei cliccato il 3!
Leonardo
settembre 7th, 2009 at 11:58
15Non avrei mai cliccato sul terzo: leggendo un titolo del genere posso solo pensare che l’articolo sia una bufala.
Leo
settembre 15th, 2009 at 22:55
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