Web Marketing, Amore e Odio

No, non mi sono svegliato con la luna di traverso. Diciamo che è un umore che da qualche tempo ho e che invece di migliorare, peggiora giorno dopo giorno, al punto di farmi quasi decidere che il Web Marketing non fa più per me o io non faccio più per lui. Sono stanco, ma soprattutto malinconico e triste.

C’è gente che studia, pochi, c’è gente che fa esperimenti, sempre pochi, c’è gente che lavora da qualche parte (ne conosco una serie), non li senti, non li vedi, ma fanno progredire il settore. Ok, tutto a posto.

Poi c’è la massa. La massa di tutti quelli che si presentano come Consulente Web Marketing, Responsabile Comunicazione, Responsabile del Sito, SEO, ecc. ecc., che nascono ieri (e posso facilmente pescare i thread nei forum in cui sono arrivati con la classica domanda “come aumento le visite del mio sito”) ed oggi sono esperti, pronti a dare consigli, pronti a lanciarsi in discussioni su cosa sia meglio fare per, dopo aver letto tre blog, un forum e forse un libro, magari anche vantandosi di avere due anni di esperienza (due, dico due, quando un pizzaiolo avrebbe paura a chiamarsi pizzaiolo dopo quattro anni di apprendistato).

Ok, ognuno faccia quello che gli pare, uno tenta di vendersi, peggio per chi compra.

Io però son triste lo stesso, e questo nessuno può proibirmelo. Vedere persone che in chat mi chiedono se ho tre minuti per dare un consiglio, poi però al telefono non mi chiamano, quando gli dico che sto per uscire, mi fa capire che l’esigenza di crescere, di sapere qualcosa, di approfondire un tema, non vale neppure una telefonata. Se si riesce ad avere al prezzo di un minuto, bene, altrimenti nulla.

E che dire dei tanti consulenti che su Twitter e Facebook si vendono come webmarkettari, ma non rispettano nessuna delle più basilari regole del saper stare al mondo (e tanto meno quelle del Web Marketing che pretendono di insegnare agli altri). Prendo un post che ho scritto sul blog e lo butto su Facebook tale e quale, magari anche in automatico, a ripetizione tutti i giorni, per avere sempre le home degli altri piene di sé. Ma dio, qual è la differenza rispetto a chi invia email? Ah, già, chiaro, Facebook è un’altra cosa, tutti sono lì per leggere, quindi potranno leggere anche tutte le cose che io voglio buttarci dentro.

Poi ci sono i miei “amici”, sempre del settore webbemarketting, che ogni giorno mi invitano alla stessa pagina che ho già rifiutato tre volte. A mucchio, mandano l’invito a tutti. Mi chiedo se tolgano almeno la sorella o per far presto invitano anche lei. Già, ma si sa, contano solo le performance (ma quali, poi?)

Poi la mania ossessiva della visibilità. La studiano, la provano, la insegnano e poi ne diventano schiavi. Eccoli lì a mettere un commento su un post che persino l’autore si scusa per averlo dovuto scrivere perché gli serviva una chiave o doveva fare un favore a qualcuno e loro giù a fargli i complimenti come se avesse scritto la Divina Commedia Underground. Naaaa… non se ne può più. Qualcuno può sparargli, per favore? :-D

Onestamente, il Web Marketing mi pare che stia diventando la nuova frontiera di quelli che pensano di fare i soldi ed i fichi con una cosa facile, come una volta veniva considerata (a torto) l’Istituto Alberghiero. Mi occupo di Web Marketing perché così mi studio il manuale del posizionamento di Html.it, seguo un corsetto da Madri o da Fradefra, leggo Kotler, perché si sa, un po’ di Marketing potrebbe far comodo, lavorando nel WM (così riduciamo pure la key density della chiave). Se dovessi invece diventare avvocato, sai che palle? Mi tocca pure lavorare :-P

Qualcuno mi ha detto qualche giorno fa – “Ma Frà, chi ti obbliga a leggere e interessarti a tutto ciò? Ti piace fare il cuoco? Beh, fallo e non rompere le palle a me!” – e naturalmente ha ragione e dato che in passato in varie occasioni cambiai radicalmente la mia vita con una decisione presa in tre minuti ed applicata il minuto successivo, non è detto che finisca proprio così. Almeno, se cucino male si vedrà, se cucino bene si vedrà e non conteranno ciò che dico o le Twitterate o le Facebookate.

O dite che no? Non è così? Conteranno anche lì? Già, forse avete ragione, ma almeno lì non c’è gente che mangia solo per mettere una firma :-P

Fradefra

 P.S. a margine
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Ok, forse ho esagerato, ma le note di fondo sono vere e spero che qualcuno voglia tentare di fare un minimo di autocritica (e con quest’ultima frase, mi sono guadagnato gli ultimi pomodori marci :-P )

Francesco de Francesco
Ex-Consulente Web Marketing,
ora cuoco e docente dei corsi di cucina di maisazi.com
(senza link, email e telefono, chi li vuole se li cerchi).

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