Il nofollow, secondo Matt Cutts



Non so quante volte si è parlato di nofollow su questo blog, ed oggi aggiungiamo al puzzle l’ennesimo tassello.

L’occasione me la offre Matt Cutts, che nel video qui sopra (scarta pure i primi 2 minuti, dove si parla d’altro) ribadisce i soliti 2 concetti principali sull’argomento:

  1. I link verso le pagine dei tuoi siti, pagine che puoi controllare, di cui ti fidi, non devono avere il nofollow. Se hai buoni contenuti (ad esempio, una FAQ), perchè non farci fluire il PageRank?
  2. Sui link verso pagine esterne, che non puoi controllare, di cui non ti fidi, puoi mettere il nofollow. Ad esempio, mettilo nei commenti ai post del tuo blog, o sui link a pagamento.

Se il consiglio di Matt Cutts può sembrare scontato, trovo invece interessante come randfish di SEOmoz ha commentato il video:

“Volevo solamente aggiungere che – grazie a recenti esperienze con alcuni siti – mi permetto di diffidare dal rimuovere il nofollow completamente da un sito. Abbiamo avuto modo di osservare che la rimozione del nofollow da 3 siti web ha portato ad una drammatica perdita di traffico. Sembra che il motivo sia dovuto ad una indicizzazione meno profonda da parte di Google di pagine che ricevevano traffico da long-tail (tutti i siti erano piuttosto grandi). E rimettere il nofollow sembra abbia risolto il problema.

Ovviamente queste potrebbero essere coincidenze, ma mi sembra piuttosto improbabile. Il sito che ho avuto modo di osservare meglio mostrava un minor numero di pagine indicizzate da Google (quando è stato tolto il nofollow) e questo numero e tornato come prima non appena il nofollow è stato rimesso.

Il mio consiglio è – se il sito è nuovo o riprogettato – di scegliere con molta attenzione i link in modo che non sia necessario utilizzare il nofollow. Se stai invece pensando di levare tutti i nofollow che hai messo sino ad ora, ciò potrebbe essere pericoloso, e dovresti monitorare la cosa attentamente.

In ogni caso: nulla da dire rispetto a ciò che Matt Cutts ha affermato nel video, ma penso che le parole che dice sono pesate molto attentamente. Negli esempi che ha menzionato, l’eliminare il nofollow ha probabilmente senso, ma la cosa non è universalmente applicabile.”

Se anche tu hai avuto qualche esperienza, buona o cattiva, con l’uso del nofollow, condividila qui sotto 🙂

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5 Comments

  1. Mario 18 agosto 2009
  2. Ivan 22 settembre 2009
  3. webmaster 23 settembre 2009
  4. Ischia 8 dicembre 2009
  5. andres 4 novembre 2010

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