
Circa 2 anni fa ho iniziato a parlare dei vantaggi del guest posting e da allora, oltre ad aver fatto parecchi proseliti
, ho ricevuto (e continuo a ricevere) parecchie decine di email nelle quali mi vengono offerti articoli da pubblicare su questo blog.
Purtroppo, in almeno il 90% dei casi, mi vedo costretto a rifiutare: i pezzi proposti sono troppo corti, di scarsa qualità, spesso completamente fuori tema, a volte già pubblicati altrove se non addirittura scopiazzati qua e là.
Ecco dunque una guida alle caratteristiche di quello che ritengo sia il guest post perfetto (e non solo per il TagliaBlog):
Lunghezza
Il post deve essere lungo almeno 500 parole. Un articolo non è una poesia ermetica, deve trattare il tema nel modo migliore possibile, sviscerandone tutti gli aspetti. Insomma, credo che, nei limiti del possibile, ogni articolo debba essere un Pillar Article.
Struttura
Amo gli articoli divisi per punti. Credo siano di grande utilità per il lettore che, magari di fretta, può scorrere velocemente i titoli dei paragrafi e quindi decidere se vale la pena di proseguire con l’intero pezzo. E rendono comunque più facile e piacevole la lettura, specialmente se l’articolo è lungo.
Tematizzazione
Ovviamente il post deve essere a tema. Gli argomenti trattati da questo blog sono il web marketing, la pubblicità, il posizionamento sui motori di ricerca e tutto ciò che riguarda il blogging, quindi il guest post dovrà necessariamente parlare di uno di questi temi. Motivo? perchè la tematizzazione è basilare (e non solo dal punto di vista SEO).
Originalità
L’articolo deve essere scritto per il TagliaBlog, non per il tuo blog o per qualche circuito di article marketing. Non deve essere insomma duplicato a destra e a manca, perchè ai motori non piacciono i contenuti duplicati. E non deve essere neppure un cut&paste di enne fonti che trovi sul web.
Autopromozione
Vai tranquillo, il link all’autore, in coda al post, lo metto. Quindi evita di infarcirlo di messaggi autopromozionali e di link verso i tuoi siti.
Qualità
Un articolo può definirsi di qualità quando ti fa venir voglia di salvarlo nei Preferiti, di diffonderlo via instant messenger e attraverso tutti i social, di iscriverti al feed del blog dove l’hai letto. In questa SERP trovi qualche esempio di guest post di qualità pubblicati sul TagliaBlog nel corso degli anni… dacci una occhiata.
Il tuo post migliore!
Non proporre un articolo di “seconda categoria”. Proponi il miglior pezzo possibile e immaginabile, perchè se credi che un tuo pezzo su questo blog sia una occasione di grossa visibilità, devi mettere in vetrina il tuo miglior prodotto (e non gli avanzi di magazzino).
Se hai pronto un post che rispecchia tutte queste caratteristiche, contattami subito
20 Risposte
pecciola
luglio 31st, 2009 at 09:07
1Concordo con tutto, ma con il primo punto. Ho letto articoli di 10 righe di tale ricchezza e di tale pregio che ormai ho capito che un articolo lungo non significa articolo ben fatto ne ricco di spunti.
Certo dipende anche dal tema che si tratta, logicamente.
Mirko D'Isidoro
luglio 31st, 2009 at 10:10
2Che dire, hai pubblicato un pillar article
.
hai perfettamente ragione su tutti i punti.
Anche io spesso ricevo delle richieste davvero di bassissima qualità, hai voglia a spiegare che se il guest post non è di qualità non ci rimette solo il mio blog, ma anche e soprattutto la faccia e la fama di chi ha pubblicato.
Ovvio che ho delle responsabilità anch’io nel filtrare i guest post, ma alla fine blographik continuerà (o proverà almeno) a mantenere una certa costanza e qualità, mentre il guest poster si perderà nei meandri della blogosfera e si chiederà, ma come mai non riesco ad incrementare il traffico verso il mio blog?
bisogna lavorare duro per ottenere risultati
.
Il blogging è praticamente paragonabili alla normale vita reale, nulla ti è dovuto e in base all’impegno impiegato si ottengono risultati tangibili.
Davide, credo che parte di questo articolo potresti aggiungerla alla tua pagina collabora, in modo tale che coloro che vogliono partecipare leggono quel link abbastanza visibile nel menu, e tu nel caso ricevi qualche email poco affine al tuo blog, inoltri quella stessa pagina per segnalare le linee guida da seguire.
Anzi, forse credo sia meglio inserire nella pagina collabora, un linkettino di riferimento a questo post, per evitare giustamente contenuti duplicati
Buon blogging
Tagliaerbe
luglio 31st, 2009 at 10:16
3@pecciola: si, può capitare, ma è estremamente raro. Allungando invece il numero di parole, si riesce a capire se l’autore conosce a fondo l’argomento, oppure se si “incarta” al secondo paragrafo
@Mirko: già fatto
pecciola
luglio 31st, 2009 at 10:21
4@Tagliaerbe : hai ragione, ma quanto è fastidioso invece colui che allunga un post con frasi inutili solo per dimostrare di aver scritto un articolo lungo. Sono dell’avviso che scrivere post abbastanza lunghi, pieni di spunti e senza che il lettori si accasci sulla tastiera sia davvero rarissimo (tu sei una delle rarità).
A volte il succo si concentra nella prima parte del post e il seguito sono solo parole vacue e superflue.
Mirko D'Isidoro
luglio 31st, 2009 at 10:30
5@Taglia: perfetto, ora i guest poster non hanno più scuse
.
yuri
luglio 31st, 2009 at 11:09
6@tagliaerbe:
Almeno sono nella categoria fuori tema +o-, lo stai facendo il “SuperSeoPost”?
Tagliaerbe
luglio 31st, 2009 at 11:24
7@yuri: categoria fuori tema, non so cosa sia il “SuperSeoPost”
RedCopy
luglio 31st, 2009 at 12:23
8Sono d’accordo con il Tagliaerbe. Un articolo lungo, smaschera inevitabilmente la poca conoscenza dell’autore sull’argomento. D’altro canto, non bisognerebbe nemmeno allungare un post che ha già detto tutto in una sola pagina. La visualizzazione per punti, invece, è fondamentale quando si vuole ottenere, oltre che un testo ordinato, anche un abstract degli argomenti affrontati.
Ad ogni modo, la scelta è congiunta ai contenuti e ai mezzi di diffusione scelti. Un’affissione pubblicitaria su un cartellone stradale, ad esempio, avrà bisogno solo di una buona headline o di una body copy significante e lapidaria, per sortire l’effetto voluto. In maniera diversa, un articolo di settore o un comunicato, sia esso online che su stampa, dovrà essere sviscerato in ogni sua parte.
Alessandro Cosimetti
luglio 31st, 2009 at 23:46
9Il TagliaBlog offre grandi vantaggi e benefici e questo ormai è fuori discussione e non stiamo certo scoprendo l’acqua calda.
Invito quindi tutti coloro che volessero vedere il proprio post pubblicato qui, di metterci impegno e seguire i punti sopra illustrati.
Ho avuto il piacere e l’onore di vedere un mio post sulla promozione musicale sul Web pubblicato su questo e blog e le visite uniche, soprattutto il giorno della pubblicazione, sono letteralmente aumentate.
Grazie ancora.
Guadagnare con il web
agosto 1st, 2009 at 15:21
10Anche se qualche volta non seguo la regola della “tematizzazione”, sono pienamente d’accordo sul fatto della “tematizzazione” degli articoli e dei contenuti proposti.
Da un punto di SEO, e non solo, si ottengono ottimi risultati!
Jordan belfort
agosto 2nd, 2009 at 18:18
11Queste sono idee personali, non condivisibili completamente.
IL blog è libertà e metterci dei freni è SBAGLIATO.
Concordo comunque che chiunque può crearsi un suo blog e scrivere quello che desidera.
ilmioguadagno
agosto 3rd, 2009 at 13:36
12Mi trovi d’accordo su tutto
visto che anche io avevo scritto un pò di tempo fa un articolo sull’argomento (http://www.ilmioguadagno.it/come-scrivere-un-buon-guest-post.html).
Davide, so che sarà difficile ma se trovi il tempo dagli un’occhiata… mi farebbe piacere.
Stefano
Tagliaerbe
agosto 3rd, 2009 at 15:01
13Si Stefano, tutto altamente condivisibile, alla fine abbiam detto più o meno le stesse cose
ilmioguadagno
agosto 3rd, 2009 at 21:42
14Grazie mille
!
Stefano
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