24 giu
Postato da Tagliaerbe
Tag: link-baiting, link-building, seo, seomoz
Ti consiglio di leggerle tutte con estrema attenzione, ma nel caso avessi proprio pochissimo tempo eccotene un sunto:

I fattori più importanti sono il trust/autorità del dominio, la link popularity, l’anchor text dei link esterni e l’uso delle parole chiave all’interno della pagina. Questi 4 elementi hanno una influenza superiore all’80% ai fini del ranking. Qui

possiamo notare come oggi, nel 2009, sia ancora la link popularity a regnare, mentre i contenuti hanno un peso molto poco rilevante ai fini del posizionamento.
L’uso delle parole chiave
Riveste un fortissimo impatto la presenza delle keyword nel title (possibilmente come primo termine) e anche nel nome a dominio. Meno importanza ha invece la presenza della parola chiave nel sottodomini, sottodirectory e URL della pagina. Confermato il valore dell’uso della keyword negli Headline Tag (da H1 a H6).
I fattori non legati ai link
Svettano su tutto i contenuti unici, seguiti dalla “freschezza” degli stessi (capito il motivo per cui certi blog si posizionano così bene?
). Confermato il fatto che la presenza di pubblicità (di qualsiasi genere, inclusa AdSense) non ha alcuna influenza. E potendo scegliere, meglio utilizzare URL statici piuttosto che dinamici.
Le metriche dei link
Quattro le cose dal grandissimo impatto:
I fattori di posizionamento “geografici”
Più o meno confermato quanto diceva Matt Cutts in questo video: l’estensione del dominio riveste una grande importanza, unitamente all’ubicazione del server e ai link in ingresso (che, possibilmente, dovranno provenire dalla stessa area geografica).
Il futuro del posizionamento (nei prossimi 5 anni)
L’ipotesi più accreditata è la seguente: pur mantendo una certa rilevanza, i link perderanno progressivamente di importanza a favore di fattori “social” o legati all’uso che l’utente fa del sito. Un’altra “corrente” crede invece che verrà drasticamente modificato il modo con cui i link verranno conteggiati/pesati.
Contenuti e link
Gli ottimi contenuti sono inutili, se nessuno li linka ![]()
Quale tecnica utilizzare per farsi linkare? randfish suggerisce di far leva su queste 6 emozioni:
Tattiche di link building
Visto che i link hanno ancora una enorme importanza, come fare per prendere buoni link? ecco le 4 tecniche più gettonate:
26 Risposte
Jonathan
giugno 24th, 2009 at 00:49
1Prezioso articolo!
ThanX
SilentMohai
giugno 24th, 2009 at 09:18
2Dal momento che il mondo del SEO è in continua evoluzione, stavo giusto cercando qualcosa di simile con “aggiornamenti ufficiali”…
Era proprio l’articolo che ci voleva!
Grazie millemila!
Buona giornata a tutti!
Pietro
giugno 24th, 2009 at 11:03
3ottima e veloce traduzione / ripassata.
Ma non penso che i link perderanno di valore, è l’unico reale sistema che ha google per filtrare lo spam. Filtrando i link filtra lo spam. Se si affida al social o lo produce di suo e ne controlla le dinamiche, oppure dovrebbe fronteggiare gli spammers al di fuori dei propri confini.
Fattori Seo 2009 di Seomoz.
giugno 24th, 2009 at 12:20
4[...] ha parlato anche TagliaBlog, ritengo che sia fondamentale per chi vuole fare Seo. (rimando al post di Davide il sunto) [...]
http://bookmark.giorgiotave.it
giugno 24th, 2009 at 12:34
5Le tattiche SEO di SEOmoz…
Documento in inglese, sunto in italiano su Tagliaerbe….
YouON
giugno 24th, 2009 at 13:30
6ottimo anche se non sono convinto del fatto che non sia stata citata l’ottimizzazione interna del post… a meno che si parli di chiavi altamente competitive, sulla coda lunga vale moltissimo un post scritto correttamente e che un po’ di attenzione ai particolari.
YouON
giugno 24th, 2009 at 13:31
7beh mi correggo, effetivamente la keyword density è uno degli aspetti anche se non l’unico.
articoli-gratis.it
giugno 24th, 2009 at 21:33
8Ottima traduzione, complimenti Taglia.
Aggiungerei solo di ricordarsi di utilizzare, come suggerisce seomoz, le 301 redirects.
Roldano De Persio
giugno 24th, 2009 at 21:51
9Beh però sulla frase “mentre i contenuti hanno un peso molto poco rilevante ai fini del posizionamento.” avrei da ridire visto che poi ti correggi giustamente dicendo a proposito del link building ” 1 creare contenuti di grande valore”
Tagliaerbe
giugno 24th, 2009 at 22:03
10@Roldano: sono le slide ad essere un pochino contraddittorie. Nella n.8, infatti, si legge che i link “are vastly superior in importance to the page’s content”, mentre nella n.18 viene attribuito un “very strong impact” all’esistenza di “substantive, unique content on the page”. Infine si da un colpo al cerchio e uno alla botte con la frase “Gli ottimi contenuti sono inutili, se nessuno li linka”
Alessandro Cosimetti
giugno 25th, 2009 at 00:17
11Mi ponevo delle domande mentre leggevo:
1. anchor text dei link esterni: in questo caso non possiamo intervenire direttamente a meno che un sito esterno sia di nostra gestione (cosa che può avvenire in minima parte). Sbaglio?
2. l’estensione del dominio riveste una grande importanza, unitamente all’ubicazione del server e ai link in ingresso: per un blog in italiano è importante che i siti/blog che lo puntano stiano su un server italiano?
Grazie!!
Alessandro
Tagliaerbe
giugno 25th, 2009 at 09:26
12@Alessandro:
1. Vero, non puoi controllare le ancore, se non in minima parte… per esempio, scegliendo un nome a dominio che includa la parola chiave in questione
2. Posso solo dirti che 3 anni fa feci un esperimento, durato mesi, che confermò come l’eccesso di link “stranieri” può addirittura “far cambiare lingua” ad un sito italiano: http://blog.tagliaerbe.com/2006/07/google-traduci-questa-pagina.html
IMHO, è importante la lingua (ma soprattutto il tema e l’autorevolezza) del sito linkante, meno l’ubicazione geografica.
Mattia
giugno 25th, 2009 at 09:42
13Grandissimo come al solito.. questa è una bibbia (aggiornata) x il SEO.
Giulio
giugno 25th, 2009 at 09:45
14Il futuro del posizionamento (nei prossimi 5 anni)
L’ipotesi più accreditata è la seguente: pur mantendo una certa rilevanza, i link perderanno progressivamente di importanza a favore di fattori “social” o legati all’uso che l’utente fa del sito. Un’altra “corrente” crede invece che verrà drasticamente modificato il modo con cui i link verranno conteggiati/pesati.
Insomma http://www.ggoal.com!
(stiamo arrivando)
YouON
giugno 25th, 2009 at 10:18
15Infatti il contenuto regna sovrano a lungo termine.
@Giulio la vedo dura come previsione per il futuro, i social sarebbero soggetti a ben altro spam comunque staremo a vedere…
p.s. vado OT in questi giorni un mio blog è stato “penalizzato” non ricevendo più passaggi di Google e non vedendo più indicizzato nemmeno un post… eppure i contenuti sono tutti originali
… forse non conta solo il contenuto (tanto per mettermi in contraddizione)
Alessandro Cosimetti
giugno 25th, 2009 at 10:25
16@Tagliaerbe, grazie per la delucidazione!!
Alessandro
Gianluca Panebianco
giugno 25th, 2009 at 10:54
17Buon articolo, qualche giorno fa ho rivisto qualche video del Madri su Video e mi sta tornando fortissimo l’interesse verso le tecniche SEO…
L’unico dubbio è come siano stati creati i grafici a torta delle prime slides…
@Roldano e @Tagliaerbe:
IMHO non credo che le slides siano contraddittorie, mi spiego:
la prima affermazione sul fatto che i contenuti “non abbiano importanza” credo sia da intendere riguardo all’algoritmo di google, che tiene conto molto più della popularity e dell’url della page.
La seconda affermazione sul fatto che i contenuti di qualità siano importantissimi non è una contraddizione, semplicemente che sono fondamentali non per l’algoritmo di google in se’, quanto piuttosto per ottenere popularity.
Mi spiego meglio: se lo spider entra nella pagina e vede che la popularity ed il trust e’ altissimo, l’url su certe keywords e’ ben fatto, allora assegna un alto ranking anche se nel testo ci sono scritte delle “boiate”.
D’altra parte, ovviamente una pagina non potrà avere una buona popularity se è solo un copia incolla di altri siti, oppure l’articolo non ha contenuti di valore…
A mio avviso è questo il perche’ le due affermazioni non si contraddicono…
ciao
Gianluca
Giulio
giugno 25th, 2009 at 11:25
18@YouON: la tendenza dei motori di ricerca è il Web 2.0. Yahoo lo ha dichiarato pochi giorni fa. Google ha iniziato le sperimentazioni qualche settimana fa.
YouON
giugno 25th, 2009 at 12:03
19sì ma allora per social cosa s’intende? perchè il posizionamento è già così… “democraticamente” eletto dai siti nei confronti dei siti o meglio dalle pagine nei confronti delle pagine… non possiamo pensare che basti invece un voto dell’utente per fare salire una pagina… sai quanti contenuti di scarso livello andrebbero su? … e tra l’altro solo quelli pubblicizzati.
Giulio
giugno 25th, 2009 at 12:22
20YouON non è proprio così, una cosa è uno spider e un algoritmo che può essere manipolato (attuali motori di ricerca) e una cosa invece è una segnalazione democratica da parte degli utenti (futuro).
Chiaro che i nuovi motori di ricerca dovranno tener conto del tentativo di spammer e SEO di voler indicizzare propriamente le proprie pagine.
Ggoal ad esempio ha un team che verifica ogni segnalazione fatta e non inserisce contenuti non adatti.
Per quanto riguarda il ranking dipende dalla logica che vorrà adottare il motore di ricerca: se puramente in base agli utenti o dando differenti pesi a seconda del livello della persona che effettua la segnalazione.
YouON
giugno 25th, 2009 at 13:36
21Una strategia sicuramente interessante ma pensare ad uno staff umano (meglio l’uomo o la macchina?) che possa davvero vagliare tutte le pagine del web mi sembra utopistico, cmq un sistema perfetto non c’è questo è ovvio e sono sicuro che le nuove evoluzioni saranno fatte passo passo e nell’esclusiva ottica di migliorare il servizio.
Giulio
giugno 25th, 2009 at 14:05
22Utopico non credo che lo sia. Si poteva dire la stessa cosa di Wikipedia qualche hanno fa e invece ora esiste ed è li. La logica è sempre il Web 2.0 e il risultato sarà invece che un’enciclopedia creata dagli utenti un motore di ricerca creato dagli utenti.
YouON
giugno 25th, 2009 at 14:33
23ok vedremo certo è che wikipedia non vende un servizio almeno credo… cmq wikipedia effettivamente rimane un mistero per me, da dove sono arrivati i fondi? c’è solo gente che lavora for free da anni?
Giulio
giugno 25th, 2009 at 15:15
24Bel Web 2.0 è questo, libertà di espressione e collaborazione.
----- >>>>>> Francesco Martino
giugno 25th, 2009 at 17:26
25Ma Google non spiega mai come fa le sue ricerche?
E gli altri motori di ricerca?
Google spiega le basi della SEO
giugno 29th, 2009 at 00:02
26[...] le slide “avanzate” di SEOmoz, ecco quelle “for dummies” di Google, pubblicate pochi giorni [...]
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