28apr
Postato da Tagliaerbe
Tag: blog, blogger, blogging, guadagnare-online, lavoro, soldi

Con i blog si guadagna, e in alcuni casi pure parecchio: questa è la tesi del WSJ (ripresa nei giorni scorsi anche da Repubblica.it e Corriere.it).
Ebbene, io non ci ho mai creduto. L’ho detto e ridetto, con un blog non si guadagna. Perlomeno vivendo in Italia e scrivendo in italiano, soprattutto se il blog è di nicchia (ovvero se non parla delle solite inutilità), specialmente se si vuole ottenere un reddito costante e (più o meno) certo.
E invece Mark Penn parla di America’s Newest Profession, di una categoria che supera, a livello numerico, quella dei programmatori, pompieri e baristi. Parliamo di 20 milioni di blogger, 1,7 milioni dei quali riesce a ricavarne un profitto. E per 452.000 di questi il blogging è la primaria fonte di reddito.
Quanti utenti servono per vivere bloggando?
“It takes about 100,000 unique visitors a month to generate an income of $75,000 a year.”
OK, poniamo pure che sia vero: con 100.000 utenti unici al mese si possono fare 75.000 dollari all’anno. Facciamo 4 conti:
- 100.000 unici, su un blog, generano (mediamente) 200.000 pagine/mese, ovvero 2.400.000 pagine/anno.
- 75.000 dollari equivalgono a circa 57.000 euro.
- Calcoliamo il CPM: 1000:x=impression:euro ovvero 1000:x=2.400.000:57.000.
Risultato? il CPM medio di un blog USA è di quasi 24 euro. Tradotto, un blogger statunitense guadagna 24 euro per ogni 1.000 pagine che mostra ai suoi utenti. Ebbene, non ci credo nemmeno se lo vedo: tanto più che recenti dati parlano di un CPM fino a 10 volte inferiore,

e altri addirittura 100 volte.

Post a pagamento
“Bloggers can get $75 to $200 for a good post, and some even serve as “spokesbloggers” — paid by advertisers to blog about products.”
OK, magari quei 57.000 euro all’anno non si fanno solo con i banner. Ma voglio proprio vedere quanti sono disposti a pagare fino a 200 dollari per farsi scrivere un “buon post” (quando le tariffe medie che girano da noi sono al massimo sui 5 euro).
Se poi andiamo sugli spokesbloggers (che traducendo dovrebbero essere coloro che scrivono post pagati dagli inserzionisti), ti metto in guardia: Google non ama affatto tale pratica, a meno di non offrire a chi legge un ottimo contenuto e contestualmente rendere “inefficaci” (rel=”nofollow”) i link inseriti nel post.
Quanto guadagna un professionista del blogging?
“Pros who work for companies are typically paid $45,000 to $90,000 a year for their blogging. One percent make over $200,000. And they report long hours — 50 to 60 hours a week.”
Conosco parecchia gente che lavora 50-60 ore alla settimana… uno di questi è l’autore di questo post
Ma di persone che arrivano a guadagnare cifre vicine a 200.000 dollari all’anno bloggando per qualche testata, mi spiace, non ne conosco.
Forse ci riesce qualche vecchio e “pluridecorato” giornalista cartaceo, ma di sicuro chi di mestiere scrive per il web percepisce cifre MOLTO inferiori, più vicine ai 45.000 dollari (ovviamente, lordi).
Blog, o quotidiano online?
“At some point the value of the Huffington Post will no doubt pass the value of the Washington Post.”
Certo, vista l’imperante “crisi della carta” può anche essere che ad un certo punto l’Huffington Post arrivi a valere più del Washington Post. Peccato però che l’Huffington Post NON sia un blog. Forse lo era (e solo nella sezione /theblog/) nel 2005, ma oggi si presenta graficamente come altri quotidiani online, ed impiega ben 43 persone.
E se prendiamo anche altri “blog” presenti nella top 10 di Technorati, troviamo siti che dei comuni blog hanno solo l’impostazione grafica (vedi TechCrunch o Mashable), ma che sono dotati di una struttura di stampo giornalistico (TechCrunch è un network di siti fatto da 22 persone, in Mashable sono in 11).
Concludendo
Mi spiace se con questo articoletto ti ho rovinato la visione romantica del piccolo blogger, che col suo piccolo blog diventa pian piano ricco e famoso scrivendo post dalla sua cameretta.
La dura realtà è che di Darren Rowse, John Chow e Shoemoney, in Italia, non ce ne sono (e non farmi anche tu l’esempio di Robin Good o di ISayBlog, per carità!
), mentre esiste un esercito di blogger nostrani che riesce a malapena a pagarsi benzina, cinema e pizza… ovviamente scrivendo post su come scaricare video da YouTube o sugli ultimi server di Emule, ed evitando con cura di dichiarare al fisco l’assegno AdSense ricevuto mensilmente.
130 Risposte
Manu
aprile 28th, 2009 at 00:56
1Caro Davide, se non scrivi in inglese non puoi fare niente in Internet. O perlomeno può diventare tanto famoso rispetto all’Italia quanto piccolo rispetto al mondo.
Mik
aprile 28th, 2009 at 01:08
2Concordo in pieno.
Non sono un blogger ma un webmaster programmatore, vivo con la pubblicità presente sui miei siti che ho costruito da zero.
Al contrario del blogging il mio è un mestiere poco blasonato, semisconosciuto, e che non ti da fama, e questo tutto sommato è una fortuna: siamo in pochissimi in Italia e la domanda è tanta.
E’ quasi impossibile guadagnare decentemente con un blog in un paese dove sono di più quelli che vogliono insegnare che quelli che vogliono apprendere.
Alb3rt1
aprile 28th, 2009 at 01:12
3Bel post, molto interessante! L’ho letto tutto d’un fiato dal cellulare!…. Ma mi chiedevo perche non fare un post simile analizzando, invece che noi piccoli blogger amatoriali, le case di nanopublishing italiane piu famose! Sarebbe molto interessante guardare dentro i loro portafogli
Daniel - GenitronSviluppo.com
aprile 28th, 2009 at 07:17
4OTTIMO!
Ogni tanto un contatto con la realtà ci vuole, proprio laddove il mondo diventa veramente virtuale … ma per noi non il denaro!
Buon lavoro
Daniel – GenitronSviluppo.com
Giulio Gaudiano
aprile 28th, 2009 at 07:58
5Caro Davide,
la tua analisi mi sembra lucida e ti faccio i complimenti.
Per la mia esperienza, chi vuole fare il lavoro dell’online publisher e vivere di quello, deve concepire la sua attività online non tanto come “un blog” ma come “un’impresa editoriale”.
Il passaggio dagli spiccioli per cinema e pizza allo stipendio mensile degno di questo nome, lo fai solo con un’attività qualitativamente superiore (in termini di impegno e di risultati) a quella di chi scrive post su come scaricare video da YouTube.
Credo di poter sintetizzare così:
Se fai l’online publisher come lavoro, i soldi saranno quelli di un lavoro. Se lo fai com un passatempo, i soldi saranno quelli dei passatempi.
Una cosa mi resta poco chiara: perché dici “e non farmi anche tu l’esempio di Robin Good o di ISayBlog, per carità!” ?
A presto!
fradefra
aprile 28th, 2009 at 08:00
6Posso, però, aggiungere una cosa? Non scordiamo che un blog può far guadagnare in altri modi, che non la semplice pubblicità.
Il fatto è che molti pensano al blog solo come ad un modo per far soldi senza muovere un dito (salvo lo scrivere le pagine) e senza collegamenti con l’off-line.
Non è così, però. Noi non siamo milionari, ma tutto quello che guadagnamo lo facciamo esclusivamente per i nostri due blog. Parlo degli allievi ai nostri corsi, delle consulenze che facciamo, dei progetti che gestiamo. Il 90% del nostro fatturato annuale arriva dai due blog (e non è proprio pochino, per fortuna).
Quindi, col blog si guadagna, se lo si impiega per altre cose che non vendere pubblicità
andrea
aprile 28th, 2009 at 08:50
7e mettendo sù un aggregatore di notizie è possibile secondo te “guadagnare” tramite adsense? complimenti come sempre per il bell’articolo, andrea
Pecciola
aprile 28th, 2009 at 08:54
8Perchè non bisogna fare l’esempio di Robin Good o di ISayBlog?
Luca Bove
aprile 28th, 2009 at 09:40
9Robin Good è un network internazionale ed ha una redazione. Non è un blog singolo
ISayBlog sono in tanti a scrivere…
Pecciola
aprile 28th, 2009 at 09:42
10Ma su Geekissimo ce n’era uno solo inizialmente…
Roberto (bernablog.com)
aprile 28th, 2009 at 09:42
11Mi dispiace (per me e per gli altri blogger) ma il Taglia ha (come sempre
ragione.
Alessandro Sportelli
aprile 28th, 2009 at 09:49
12Taglia ti ricordi quella video chiacchierata? forse ho trovato il tema… ehehhe
Sebastiano
aprile 28th, 2009 at 10:42
13Concordo pienamente con ogni riga dell’articolo. Scrivere in italiano è un limite, perchè anche se riesci a raggiungere molte visite e tanti lettori le possibilità di monetizzare sono riconducibili quasi esclusivamente ad adsense che, salvo il caso di almeno 5000 visitatori unici al giorno, dfficilmente può dare “grandi soddisfazioni” (questa è la mia esperienza). Scrivere in inglese ti dà l’accesso a network come buysellads, che supportano blog famosi e giovani blogger
Tagliaerbe
aprile 28th, 2009 at 10:59
14@Giulio Gaudiano / Pecciola: come dice anche Luca Bove, Robin Good e ISayBlog sono veri e propri progetti editoriali, non sono singoli blog gestiti da singoli individui.
Questo post vuole (diciamolo pure) smontare il concetto un pò “naif” del blogger senza visione, senza originalità, che copia a destra e a manca e spera di diventare il nuovo “ProBlogger” italiano.
@fradefra: hai centrato il punto. Come dico da tempo, se il nostro blog è di nicchia (e vogliamo monetizzarlo) bisogna andare “oltre il banner”, utilizzandolo (ad esempio) per promuovere i propri prodotti/servizi.
@andrea: è possibile se fai qualcosa di originale, di unico. Altrimenti, da ultimo arrivato in un ambito ultra-saturo, hai ben poche speranze (leggi questo mio punto di vista sull’argomento: http://blog.tagliaerbe.com/2008/08/aggregatori-di-feed.html ).
Daniele
aprile 28th, 2009 at 11:08
15Quoto Manu al 100%. Fatevi un giro per i blog in inglese e troverete sostanziali differenze.
Rudy Bandiera
aprile 28th, 2009 at 11:11
16Io parlo della mia banale esperienza da blogger: parlo di tutto, ma quando dico tutto intendo tutto. Solo oggi ho parlato dei Pooh, di Twitter e della “suina”.
Quando sono fuori casa o lontano da un PC mi segno le idee che mi vengono nell’iPod per poi scriverle appena posso.
Mi piace avere un blog proprio per questo, per la possibilità di scrivere di tutto quello che mi va senza preoccuparmi di guadagni-seo-nicchia-targetizzazione.
Detto questo non mi lamento delle visite ma mi pago appena il server e quindi i casi sono due: o il Corriere parla di me in prima pagina tutti i giorni oppure continuerò ad essere povero, ma a parlare di TUTTO quello che mi va… mi sa che rimarrò povero
Ciao ragazzi !!
Energoconomo
aprile 28th, 2009 at 11:31
17Secondo me non è reale quanto detto dall’articolo. Forse, ripeto forse, un decimo dei numeri espressi sono reali.
Non penso che ben 450k persone si affidino ad adsense che si sveglai male un mattino e ti banna.. lasciandoti in braghe di tela.
Guadagnare soldi con un blog? | Think Creative
aprile 28th, 2009 at 12:10
18[...] è un paese in cui è impossibile (o quasi) che un blog permetta uno stipendio medio-alto, ma Tagliaerbe ha esposto il pensiero in maniera molto più approfondita. Il modo per avere più introiti con Google Adsense è [...]
flapane
aprile 28th, 2009 at 12:33
19“Tradotto, un blogger statunitense guadagna 24 euro per ogni 1.000 pagine che mostra ai suoi utenti.”
Lollone, il 99% di chi, anche per passione, usa adsense dovrebbe chiudere baracca e burattini e frustarsi col cilicio, allora.
Per inciso esistono ottimi plugin per traduzioni atuomatiche, ma la percentuale di persone che arriva usando la versione inglese, francese o tedesca è risibile.
Alessandrog
aprile 28th, 2009 at 13:38
20Come – quasi – al solito, sono d’accordo con Davide, anche perchè i dati diffusi e presi come oro colato dai nostri media tradizionali, sono falsi come una moneta da tre euro.
Un blog è per “istituzione” oserei dire qualcosa di strettamente personale, se poi diventa un network, cambia di molto la storia.
Ad esempio un sito, anche se gestito da una sola persona, non rientra assolutamente nella categorie dei blogger. Spesso si fa confusione anche in questo, il blog ha una espressione personale della comunicazione.
Un blogger nostrano non vivrà mai di solo blog, vuoi per motivi di utenza (scrivere in italiano è un limite) vuoi per la scarsa predisposizione di sponsorizzare da parte delle aziende. Allora cosa fare?
Credo che ne hai scritto anche tempo fa, ovvero, usare il blog come vetrina di se stessi: mettere su testo le proprie conoscenze e capacità nel proprio settore.
Un blogger che parla di pesca ed è veramente bravo, non credo che abbia problemi con il tempo a guadagnare qualcosa, non certo con Adsense, ma con gli sponsor. Cosa avviene in questo caso? La propria passione diventa un mezzo per vivere, o almeno economicamente un pò meglio.
Super_Seo
aprile 28th, 2009 at 14:10
21Il mio incasso lordo, medio, con Adsense è 120 mila dollari l’anno (il sito è interamente italiano)… d’accordo non è propriamente un Blog, ma solo perchè quando ho creato il sito non esistevano i Blog e neanche Google, se per questo…. altrimenti il mio sito adesso sarebbe un Blog…
Cosa voglio dire con questo? E’ che con Internet si può guadagnare, ma dovrete mettervi in fila… nel senso che chi ha creato per pura passione (almeno 7-8 anni fà) un sito che ha sempre curato e riempito di contenuti (e ci ha rimesso anche tanti soldi, ore di sonno e relazioni personali), ora ne percepisce i ricavi…
Oggigiorno, mettere su un Blog, e vivere di rendita è impossibile. Occorrono anni e tanta fatica, e spesso, se già si lavora, è difficile impegnarsi il necessario con il proprio Blog. Senza calcolare la discesa di redditività pubblicitaria dell’ultimo anno…
Per quanto riguarda l’articolo è effettivamente esagerato anche per il mercato statunitense, le cifre sono fuori controllo… (parlo ovviamente dell’utenza media). Che poi ci siano siti o blogger particolari, questo senz’altro… ma fantasticare è tanto bello… vendere fumo ancor più facile. Forse si chiama anche questo viral marketing?
Alessandrog
aprile 28th, 2009 at 14:21
22Ciao Super_Seo,
ovviamente siti “anziani”, che hanno dalla loro una fuzione che diventa “economica” (turismo, commercio elettronico, ecc. ecc.) hanno un margine di guadagno che è completamente diverso da quello di un blog. Il motivo è proprio la “relazione” che scatta.
Un blog è l’espressione comunicativa di un blogger, entrano in campo fattori “umani”, mentre difficilmente il siti hanno questo tipo di approccio.
Un sito inoltre è una vetrina di prodotti, un blog solitamente è solo la vetrina di se stessi.
Martino
aprile 28th, 2009 at 14:52
23E bravo il Tagliaerbe che cerca di posizionarsi per la parola chiave “guadagnare con un blog”…
Scherzi a parte, applaudo l’onestà dell’articolo e l’arguta analisi dei numeri…
Super_Seo
aprile 28th, 2009 at 14:53
24>Un sito inoltre è una vetrina di prodotti, un blog solitamente è solo la vetrina di se stessi.
Ciao,
se questa è la definizione di un Blog, temo che ci siano davvero pochi blogger in Italia. Anche alcuni “Blog” italiani molto famosi non dovrebbero entrare in classifica perchè, appunto, non sono Blog…
Così come non sono più Blog molti siti stranieri ampiamente citati in diversi post… a me sembra troppo restrittivo come giudizio…
flapane
aprile 28th, 2009 at 15:05
25In ottica seo, tempo fa lessi che conta anche l’anzianità del dominio, quindi questo potrebbe essere uno dei tanti fattori discriminanti.
Nathan Vanni
aprile 28th, 2009 at 20:32
26Ovvio che non ci sono blogger come John Chow e Shoemoney, in italia manca la mentalità americana, e quelli che la possiedono i risultati li ottengono, sono sempre un passo avanti a tutti. Non sono d’accordo con “le solite inutilità” nonchè con il post correlato, si tratta pur sempre di mercati, dalla dubbia moralità forse ma ciò nonostante vantano degli staff spesso molto più professionali e in gamba che in altri settori.
Se un blog vuole guadagnare cifre considerevoli deve trovarsi nel posto giusto al momento giusto, credo che questo sia l’unico vera leva che fa la differenza in quanto a revenue.
Andrea Serravezza
aprile 28th, 2009 at 21:10
27con tempo, tecnica e olio di gomito ti puoi creare delle microrendite….l’idea di internet e del guadagno facile è completamente inesatta; internet che ti permette di monetizzare anche le tue passioni è la ragione che mi fa andare a dormire ogni sera con il sorriso stampato sulla faccia
Pedro
aprile 29th, 2009 at 15:25
28concordo alla grande. Il limite principale è la lingua italiana. Il secondo limite è la scarsa cultura imprenditoriale e la tendenza a svaccare. Il terzo limite è la mancanza di fantasia.
Il caso di SuperSeo mi sembra la classica eccezione, fermo restando che è il primo a dire che non si tratta di un blog e che comunque ha lavorato duro. Leggendo certi articoli sembra che basterebbe aprire un blog per cominciare a vedere spiccioli. La verità è che si vedono subito, ma nel 99% dei casi rimangono sempre spiccioli. Partendo dagli articoli citati, il post è perfetto e condivisibile. E soprattutto con un finale da oscar
Con i blog (non) si guadagna « Pillola Velenosa
aprile 29th, 2009 at 15:33
29[...] leave a comment » «Con i blog si guadagna, e in alcuni casi pure parecchio: questa è la tesi del WSJ (ripresa nei giorni scorsi anche da Repubblica.it e Corriere.it).» da Tagliablog [...]
Valerio Villari
aprile 29th, 2009 at 15:40
30Non sono e non sarò mai d’accordo con questa linea di ragionamento!
Con un blog vivendo in Italia e scrivendo in Italiano si può guadagnare se tutti la smettessimo di dire che non è possibile prendendo ad esempio culture e mondi diversi dal nostro!
E’ tutto vero quanto esposto nell’articolo e sicuramente anche ben impostato ma l’errore di fondo che commettiamo quando si parla di monetizzazione di un blog è quello di paragonare il nostro mercato a quello di altri paesi. Perdiamo tempo analizzando le statistiche generate in altri mondi, osservando ed in qualche caso utilizzando risorse che poco hanno a che vedere con il nostro stile di vita!
Template, plugin, CMS e quant’altro…..
Il blogger italiano medio, non crea, nella maggioranza dei casi traduce, trasforma, copia.
Usiamo sistemi di affiliazione non Italiani (ma quelli italiani pagano poco, qualcuno potrebbe optare…ed io rispondo, come potrebbero pagarci di più se nessuno di noi li usa?)
Se fossimo come gli americani, che non si preoccupano di clikkare nella pubblicità o nel link di affiliazione trovati nel post dell’amico-collega-concorrente, forse riusciremmo a vincere, la sussurrata battaglia contro la blogosfera americana.
Troviamo in un blog un link per affiliarsi ad un nuovo sistema, ne leggiamo l’indirizzo e saltiamo il codice referral di chi ce lo ha proposto. (alzi la mano chi non ha mai fatto così?), come se, al contrario, costasse qualcosa affiliarsi con il codice del vicino.
Leggiamo in un annuncio qualcosa di interessante ne annotiamo l’URL e lo scriviamo nel browser. (non ci sogniamo nemmeno di cliccare nell’inserzione…eh no! Perchè devo far guadagnare soldi a lui?…Anche qui alzi la mano chi non lo ha mai fatto?)
Dobbiamo cambiare mentalità e non vedere il collega che blogga come un nemico da abbattere ma come un’ulteriore risorsa per il nostro lavoro e…parlo di lavoro perchè lo considero a questo modo!
In conclusione con i Blog si guadagna se si vuole guadagnare e tutti sappiamo che per riuscirci bisogna lavorare e lavorare e lavorare e lavorare.
Smettiamola, ragazzi, di emulare sistemi che mai si adatteranno al nostro.
In Danimarca, Russia, Cina, Portogallo, Tunisia…si blogga, nelle loro lingue e si guadagna…loro non si pongono il problema della globalizzazione, non fanno analisi statistiche, non hanno invidia del vicino, del successo del vicino e non si lodano dei propri!
Volete, vogliamo guadagnare? Iniziamo a pensare da Italiani per l’Italia e non per gli americani che scrivono in inglese. Globalizzarsi si ma mantenendo la propria cultura, stile di vita e quant’altro ci rende famosi nel mondo.
Non continuiamo ad aprire PUB o RISTORANTI soltanto perchè questo è il momento opportuno
Ciò che conta, non è tanto la contestualizzazione ma l’interesse generato dal contenuto e cosa strana, in Italia accade che se qualcuno scrive di vattelapesca sul fronte ed ha successo, tutti scriveranno la stessa cosa…così nessuno cresce e nessuno crescendo il mercato resta sempre lo stesso!
Scusate eventuali OT e grazie per la possibilità.
Vado a continuare a scrivere per il mio blog che mi fa guadagnare!
Alla prossima!
fabio
aprile 30th, 2009 at 01:05
31Post interessantissimo, io sono convinto che in Italia in pochi pensano veramente di potersi licenziare e vivere con il proprio blog, è un sogno..un pò come il sogno di vincere al super enalotto!!
Tutti sanno che è praticamente impossibile ma forse il sogno aiuta a vivere meglio la giornata.
Se una persona sogna di vivere con il proprio blog significa che si tratta di una cosa piacevole e non di un sacrificio.
Concludendo sono convinto che ai blogger italiani non serva aprire gli occhi, basta fare un piccolo calcolo e si capisce quanto sia impossibile
Francesco
aprile 30th, 2009 at 05:02
32Mi ha incuriosito la frase “ovviamente scrivendo post su come scaricare video da YouTube o sugli ultimi server di Emule, ed evitando con cura di dichiarare al fisco l’assegno AdSense ricevuto mensilmente.”
E’ vero, molti faranno così, ma vi chiedo: come si può dichiarare e pagare le tasse su un guadagno mensile di 80-90 euro?
Per utilizzare Adsense servirebbe aprire la P.IVA, le cui tasse annuali sarebbero superiori al guadagno.
Cosa dovrebbe fare quindi un blogger per guadagnarsi qualche spicciolo onestamente? Perchè dobbiamo negare ad uno studente la possibilità di pagarsi qualche spesa futile bloggando?
Non critichiamo troppo chi non dichiara l’assegno Adsense al fisco, perchè lo stato italiano non fa niente per agevolare chi vorrebbe essere onesto. Il discorso ovviamente non vale per tutti, chi evade e guadagna cifre considerevoli è da condannare.
Enzo Bianchella
aprile 30th, 2009 at 16:43
33Mi dispiace dirlo, ma purtroppo penso che tu abbia proprio ragione
Luigi
aprile 30th, 2009 at 20:03
34Ciao,
io sono di un’altra opinione. Si puo’ guadagnare anche con un blog in italiano anche se è davvero molto difficile bisogna partire per primi a trattare un determinato argomento e metà del lavoro è fatto..Certo il mercato inglese offre piu’ forme di monetizzazione, una platea piu’ ampia ma anche concorrenza maggiore..
Io sto per firmare un accordo con una concessionaria pubblicitaria..e ho i visitatori descritti nell’articolo di tagliaerbe.
Ma ho pubblicato tutti i giorni 5 articoli al giorno per 2 anni…quindi mi sono fatto un grande mazzo.
Il problema è secondo me un altro: è un blog che guadagna un business che può sostenere una persona a lungo termine? a mio avviso no: è sufficiente una penalizzazione da parte di google e tutto finisce.Occorre creare come ha fatto geekissimo.com un netwok di tanti blog.
Per quanto riguarda robin good:
se andate a questo link:
http://www.masternewmedia.org/it/2008/10/14/statistiche_sul_traffico_web_sul_pubblico_e.htm
vedrete che le pagine visualizzate per il sito versione italiana sono 177.757 mentre per la versione inglese 376.395..
Quindi robin good guadagna ( dice lui 20 mila dollari al mese) principalmente con la versione inglese.
Saluti
Martino
maggio 4th, 2009 at 11:44
35E bravo Taglia, prima pagina XD
http://www.google.com/search?q=guadagnare+con+un+blog
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36[...] potrebbero essere interessate a quello che hai da dire. Ma prima ancora di continuare a leggere, leggi qui, poi [...]
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Quanto vale il mio blog? : nientearrosto
maggio 14th, 2009 at 07:46
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“Perchè hai un blog, se non ti porta nulla?”
maggio 18th, 2009 at 00:01
40[...] di recente ho letto un tuo post dove dici che mettendo i banner su un blog non si guadagna nulla. E allora per quale motivo continui a [...]
goddolo
giugno 11th, 2009 at 19:57
41Io penso che in Italia ci sia meno concorrenza,difatti le persone che parlano inglese sono nettamente superiori a quelle che parlano italiano.
questo è un vantaggio per noi no?
Cito l’esempio del blog di Grillo,che seguo costantemente
In un paio di anni si è classificato tra i primi 100 blog più influenti del pianeta. eppure Grillo è genovese non dell’Ohio! Secondo me la differenza la fanno i contenuti.Dalle idee geniali e dalla buona volontà.
saluti
Enea
giugno 17th, 2009 at 18:28
42@goddolo
È ovvio che la differenza la fanno i contenuti. Grillo comunque è una persona che può permettersi di fare manifestazioni, che è già una figura famosa.
Facessi la stessa cosa tu, in piazza ad urlare “vaffa” ti prenderebbero solo per un pazzo.
Bisogna conquistarsi una notorietà, e per far questo bisogna avere buone conoscenze del settore che si va a trattare, prendendo una posizione su tutto, e difendendola con la propria conoscenza.
Certo che campare con 1 blog solo è impensabile.
Io mi occupo di una 20ina di blog, dove collaboro con altri, ma non rende molto. Non ci pago a volte nemmeno gli articolisti.
Per vivere di blog o di internet che dir si voglia, devi avere un’idea unica ed originale, offrendo qualcosa di realmente nuovo e che possa diventare una tendenza. Inutile iniziare progetti clone, perchè verrai sempre visto come secondo. Tutti andranno alla fonte, pechè la replica di altro non è mai come l’originale.
Nei blog si vedono spesso gli stessi articoli, sul come fare questo, sul come fare quello, come si dice nell’articolo.
Qualcuno che tratta di temi nuovi che non abbia trovato sul web o su qualche rivista?
È li che ti fai un businnes, quando trovi quella nicchia che internet ancora non tratta a fondo. Quasi impossibile ormai trovare qualcosa, ma qualcuno che emerge c’è sempre.
In ogni caso a far da padrone tutto il discorso è la propria conoscenza e dedizione all’argomento che si va a trattare. Il blog non deve essere visto come fonte di guadagno o recupero spese, perchè perde lo scopo di un blog, che secondo me è comunicare il proprio pensiero.
Se inizi a scrivere solo perchè da quel post ci ricavi una chiave interessante, i tuoi lettori lo noteranno, e noteranno anche la scarsa dedizione nella stesura dell’articolo.
Ci vuole passione, se sei appassionato e bravo, saranno gli altri a cercarti per farsi promuovere da te, magari pagandoti. Ed è li che nasce il guadagno
onlinetutorial
giugno 19th, 2009 at 15:03
43la frase su scrivere post sui server emule è bellissimo… eheh
però onestamente non abolirei l’idea di guadagnare qualcosina con diversi siti piccoli… nel senso un sito che fà circa 2000 visite al giorno, ti porta un riscontro di circa 15 euro al giorno, in un mese sono 400/450 euro… quindi magari curandone un paio si hanno bei risultati : )
complimenti per il blog, lo seguo da poco, ma lo seguirò a lungo
Viaggi
giugno 25th, 2009 at 22:45
44Calcoli..la gente a volte sembra poter sparare cifre senza prima effettuare calcoli accurati!!.. E’ stato piacevole leggere questo post.
Molto bravo, te sì che hai creato un blog ricco di contenuti!
gervy
giugno 28th, 2009 at 14:46
45Sicuramente non si possono guadagnare queste cifre astronomiche con un blog scritto in lingua Italiana…l’utenza è molto bassa…..però con un blog in Inglese tutto è possibile..l’inglese è la lingua universale conosciuta da tutti e quindi il sito in Inglese può essere visitato da persone di tutto il mondo…guadagnare online non è comunque facile come pensa qualcuno…ci vuole tempo,pazienza e soprattutto passione per ciò che si scrive sul blog…..ciaooo…ottimo sito ricco di informazioni
CrashDown
luglio 28th, 2009 at 18:59
46Non è detto… bisogna saperlo gestire, saperlo promuovere e richiede molto lavoro e molti aggiornamenti…. ma se ci sai fare il blog frutta!
Non permette grandissimi guadagni… ma io ce l’ho da 2 mesi e mi rende 300 euro al mese in media… sperando di crescere ovviamente
Rudy Bandiera
luglio 28th, 2009 at 19:09
47Hai il blog da due mesi e ci fai 300 euro al mese?
Mmmmm o sei molto, ma davvero molto bravo (e dovresti anche spiegarci come fai) oppure non credo che tu faccia 300 euro al mese.
nel primo caso ho le orecchie aperte ovviamente
Perché offrire un feed RSS del tuo blog
agosto 31st, 2009 at 07:34
48[...] Se hai ancora dei dubbi sul fatto che, almeno in Italia, sia più semplice guadagnare con l’indotto di un blog che non con il relativo online advertising, leggi questo interessante articolo del Tagliaerbe. [...]
aljoscia
settembre 8th, 2009 at 14:32
49Concordo in parte con quanto dice Taglia e in parte con Valerio Villari, infatti a mio avviso difficilmente si guadagna in poco tempo con un blog, ma è assolutamente fattibile, è molto importante non perdersi mai d’animo, altrimenti io avrei già smesso da tempo e sopratutto cercare sempre di collaborare con altri blogger (quando è possibile). Tuttavia vedo che i blogger italiani stanno aumentando, ma in pochissimi riescono a guadagnare discretamente, inizia ad esserci molta concorrenza in diversi settori…
michela
settembre 9th, 2009 at 18:16
50Non sono daccordo con questo post, per un semplice fatto. io ho un blog sulle assicurazioni da ben 3 mesi e ho un articolista bravo che scrive 5 post al giorno per me.Bhe se vogliamo parlare di numeri fatturo 650 auro nette al mese con questo blogghino, e ho intenzione di inserire altri articolisti e aprire nuovi blog, proprio come si apre un negozio, facendo informazione,rendendolo di qualita’ ovviamente, grazie a queste persone che hanno la passione per la scrittura.Con adsense, si guadagna, certo ci vuole tecnica e impegno e buona esperienza di SEO.Grazie a dei corsi svolti live e on line questo oggi e’ stato possibile.
DarWeb: il colore “darwiniano” dei soldi del Web n.0
settembre 10th, 2009 at 11:42
51[...] nella blogosfera mondiale a dispetto dei numeri riportati dal Wall Street Journal una settimana fa (guardate i calcoli fatti dal TagliaBlog sulle cifre date dal [...]
bizbiz
ottobre 18th, 2009 at 23:06
52Caro Taglia, cos’è un post trappola o che altro?
In un tuo celebre articolo parli della vendita di spazi banner sui blog, e come cifra più o meno ragionevole hai scritto il prezzo di 1euro CPM per un banner 125×125. Questo significa che con uno di questi banner guadagni 0.001 euro a impression. Nel tuo caso, su questo blog ci sono 8 bannerini quindi 0.008 euro per singola pageview.
se un blog fa 200mila pv al mese, moltiplichiamo questa cifra per il guadagno sopra citato e otteniamo
200000 x 0.008 = 1600 euro al mese
che sono quasi 20mila euro annui. Tenendo conto che con blog più di nicchia il CPM può sensibilmente aumentare ( come dici tu fino a 10 volte tanto ), è sensatissimo arrivare sui 50mila euro all’ anno.
Possibile che non se ne sia accorto nessuno tra tutti i lettori oppure sono io che sto svalvolando completamente?
Tagliaerbe
ottobre 19th, 2009 at 09:05
53@bizbiz: stai prendendo come certe 2 cose:
- che TUTTI gli spazi di questo blog sono TUTTI e SEMPRE venduti almeno a € 1,00 CPM
- che questo blog fa 200.000 pageview/mese
Siccome nessuna delle 2 cose è vera, è siccome su ciò che si vende bisogna pagare le tasse, quanto dici non ha alcun senso
bizbiz
ottobre 19th, 2009 at 11:03
54ok tralasciamo le tasse ( parlavo al lordo ) visto che non ho visto citare questo discorso nel post. Il mio discorso era riferito ad un discorso più generale non al tuo blog nello specifico, l’ho usato solo come ‘esempio’.
Nell’ articolo sul valore di un banner parlavi di un prezzo intorno a 1euro CPM. Certo non si venderà sempre a questa cifra, mettiamo mediamente un 30% in meno per svariate ragioni ( per una possibile carenza di inserzionisti, collaborazioni, sconti etc ). Con un blog di nicchia, però, si può arrivare fino a 10 volte di più, allora la cifra citata nel post di Penn diventa certamente fattibile. Se poi, preso un ‘valore ipotetico CPM’ come quello citato nell’ altro tuo articolo, nella pratica ne ricavo una cifra pari a un decimo o giu di li.. questo valore ipotetico è errato! ( il valore lo fa il mercato infondo )
Vittore
ottobre 21st, 2009 at 04:49
55Apro le mie statistiche di Google Ad sense, premetto che ho un 100 pagne di nicchia molto ghiotte… Che attirano a livello di contenuti…
Bhe ho fatto (settembre 2009) 19.071 impressioni su pagina per un totale di 25,38 Euro.
Per avere un reddito decente–> dovrei avere almeno 1.900.000 ingressi e 10.000 pagine interessanti. Che occhio e croce diciamo se fossi bravo 3 post alla settimana—> settimane per generare contenuti 10.000/3= 3.333 –> giorni 3.333×7= 23.331 —> anni 23.331/365=63 Circa.
Quindi urge inventarsi qualcosa se volessi fare il blogger profesionista… Vedo il blog come supporto alla mia attività… ovviamente.
bizbiz
ottobre 21st, 2009 at 11:30
56se hai poche visite da motori penso che non dovresti usare adsense.. le probabilità che un lettore affezionato del tuo blog sia interessato ad un servizio strettamente correlato al contenuto che sta leggendo in quello stesso momento.. sono molto basse
Luca Mercatanti
ottobre 24th, 2009 at 12:05
57Ciao,
Non dico che le tue analisi siano sbagliate, ma dipende tutto da come viene impostata la pubblicità e dalle fonti di guadagno.
Personalmente con il mio Blog riesco a tirarci fuori diverse centinaia di euro mensili senza neanche faticare troppo. Senza contare tutti i lavori che mi vengono assegnati dalle varie società dopo aver scoperto il mio Blog.
Tutto a mio avviso si basa su come viene presentata la pubblicità e il contesto generale
Copertura Mobile
novembre 6th, 2009 at 09:20
58Ne avevo il sentore, me ne hai solo dato conferma, GRAZIE!
Perché aprire un blog se non ci guadagni niente? | My Social Web
novembre 7th, 2009 at 19:49
59[...] sono vicino all’opinione espressa diverse volte da Tagliaerbe (guadagnare bene con un blog è un’illusione), ma oggi proverò a dare la mia opinione sul [...]
KDeP
novembre 16th, 2009 at 10:45
60Personalmente, quando ancora non esisteva Adsense, avevo realizzato un progetto turistico informatico di cui si trova ancora traccia sul web archive ( si chiamava pugliasummer.it) e i risultati in termini di accessi, erano abbastanza buoni. Purtroppo ero arrivato al punto in cui da solo mi veniva difficile gestirlo. Ci fosse stato Adsense le cose sarebbero state diverse. La mia esperienza persnale mi ha insegnato una cosa: aprire un blog o un sito con la prospettiva di monetizzare significa partire col piede sbagliato. Un buon punto di partenza è quello di intraprendere un percorso sfruttando le proprie conoscenze e le proprie passioni, per scrivere post o articoli che possano trovare l’interesse del magggior numero possibile di persone.
Oggi il compito è facilitato parecchio da strumenti quali wordpress. Il resto viene col tempo. Ma è un punto di arrivo, non un punto di partenza.
Albert
dicembre 11th, 2009 at 22:49
61Ciao a tutti. Do testimonianza che con un lancio di blog di nicchia lr marginalità sono più alte ma, solo con una professionalità che punta alla massa, si possono ottenere ricavi di sostegno.
Quanto si guadagna con un blog in Italia? « A blog about technology startup in Italy
dicembre 17th, 2009 at 13:31
62[...] profitti per 75.000 dollari annui con 100.000 utenti unici al mese (cifra che, come fa notare Tagliaerbe, è del tutto spropositata), mentre un blogger professionista guadagna dai 45 ai 90mila dollari [...]
[CONTEST][FAKE] Come guadagnare con il (mio) blog di marketing OVVERO realtà e classifiche OVVERO la via della povertà su Socialware
gennaio 12th, 2010 at 02:58
63[...] ADV: mettiamo adsense a gogo sopra, sotto e a destra del post guadagnando la ragguardevole cifra di 51.60 euro al [...]
Fare soldi online, come svelare le truffe | Seo Blog
gennaio 12th, 2010 at 09:28
64[...] di una volta, sulla Rete, abbiamo affrontato la tematica del guadagno online oppure letto interessanti interventi, che non hanno fatto altro che confermare un [...]
Fabio
gennaio 12th, 2010 at 17:59
65Complimenti, hai scritto un post veramente interessante.
E pure io la penso come molti dei tuoi commentatori: lavoro 50-60 (70-80-90?, dipende dai mesi!) ore al mese e i miei siti sono solamente dei giocattoli. Se ho voglia di scrivere lo faccio, altrimenti no, e scrivo di tutto, e poco male se 99 volte su 100 a leggere sono sempre i miei soliti 4-5 amici.
Però ho messo adsense, ho registrato il blog su Linkeid, su Twitter…
Fabio
Francesco
gennaio 29th, 2010 at 13:25
66Sono capitato ora su questo vecchio post, perché mi ponevo la stessa domanda. Tutti la trovano una lucida analisi, ma a me a prima vista sembra ci sia un grosso errore. Nel calcolo vengono confuse le pagine viste con le impressions, che sono le volte che una pubblicità è stata vista. Se ogni annuncio viene cliccato una volta su 100 che viene visto, e un click vale 10 centesimi, il CPM di quell’annuncio è di 1 euro. Se una pagina ha dieci annunci, e ogni annuncio ha un CPM di 1 euro, quella pagina guadagna 10 euro ogni mille impressions.
Poi magari sbaglio io …
Francesco.
Francesco
gennaio 29th, 2010 at 16:53
67Ora ho letto tutti i commenti e vedo che @bizbiz ha scritto la stessa cosa del mio post soprastante.
Francesco.
bizbiz
gennaio 29th, 2010 at 18:22
68wow te li sei letti proprio tutti i commenti…. :°D
Christian
febbraio 5th, 2010 at 18:24
69Grazie di cuore ancora per questo interessantissimo post.. Ti seguo spesso e mi piace tantissimo come scrivi e come condividi il tuo sapere.. Complimentoni ancora..
Christian
Alessandro
febbraio 17th, 2010 at 12:14
70Ciao a tutti
Ho letto alcuni dei commenti qui scritti e non capisco perchè bistrattate quei blog che fanno piccoli tutorial su come scaricare dei video da youtube.
Mi spiego, quando non esistevano i blog o il web 2.0 si andava per forum cosa che non tutti fanno e sono capaci di fare. Poi c’è da dire che molti utenti nostrani non sono in grado di leggere o scrivere inglese quindi se trovano una guida su ste cose non mi sembra poi così inutile come molti qui dicono.
Sicuramente determinati forum parlano semplicemente di altro e se l’argomento non vi interessa non vuol dire che sia inutile.
Io credo che i blog nostrani abbiamo anche meno successo perchè è l’italiano medio che non sa usare il web; se confrontiamo un utente italiano con un utente americano ci saranno sicuramente grandi differenze data da una matrice sociale diversa.
bizbiz
febbraio 17th, 2010 at 13:22
71Io non bistratto. Penso che la ragione sia il fatto che comunque “brucia” se uno si fa il mazzo scrivendo su argomenti complessi quando altri scrivendo banalità riescono ad avere dei ricavi maggiori. Se uno ha avuto l’intuizione di trovare un argomento banale ma ben monetizzabile, infondo, ha avuto un’ intuizione quando altri non l’hanno avuta e ha sicuramente un certo merito per i suoi guadagni
Guadagnare Con un Blog Italiano: Perché è Cos’ì Difficile? | Seo Blogging
febbraio 28th, 2010 at 21:36
72[...] molto spesso il TagliaBlog, mi sono messo a leggere i commenti di un famoso articolo, “L’illusione di guadagnare con un blog“, e in particolare mi ha colpito il commento numero 30, scritto dall’autore di [...]
Manuslash89
aprile 11th, 2010 at 01:04
73Concordo in parte con questo post… Si, è vero con adsense non ci puoi vivere e se da un momento all’altro a Padron Google gli girano ti banna l’account e sei finito… ma nessuno qui ha parlato di altre affiliazioni come sprintrade, tradedoubler o compra/vendita di siti … ragazzi internet è immenso e di modi per guadagnare ce ne sono tantissimi, basta trovare quello giusto… Internet non è il mio lavoro ma mi fa piacere ogni mese ricevere qualche centinaia di euro dal web… grande tagliaerbe! scrivi sempre post di qualità, continuerò a seguirti… ciao
marco
maggio 1st, 2010 at 16:14
74Però ricordatevi che anche se un blog è in italiano, e ci metti il traduttore la teoria dei post in inglese va in fumoo:::
Fabio
maggio 1st, 2010 at 16:37
75Comunque quando tra qualche anno anche gli italiani più scettici si renderanno conto delle potenzialità di interner anche riguardo la pubblicità delle piccole attività avremo un boom e forse l’illusione di guadagnare online diventerà meno lontanta se aumenteranno gli investitori..io ne sono convinto..
marco
maggio 1st, 2010 at 17:00
76sono d’accordo con te Fabio
Fabio
maggio 1st, 2010 at 17:02
77Allora non ci resta che sperare di aver ragione
emanuele
maggio 2nd, 2010 at 01:08
78Concordo con te.. io scrivo perchè ho voglia di condividere qualcosa al mondo .. non perchè adsense paga (poco)..
buona fortuna
spero di aver capito correttamente la tua filosofia
Luca
maggio 18th, 2010 at 12:14
79Per guadagnare bisogna lavorare, io ho raccolto un pò di progetti sul mio sito.
Vi invito a darci un’occhiata sono tutte proposte lavorative veritiere.
Per alcune bisogna investire ed aprirsi una partita iva ma ce ne sono anche dove lo startup è gratuito.
Numero visitatori per farsi uno stipendio
agosto 3rd, 2010 at 21:39
80[...] online locale di repubblica.it e Corriere.it e commentato da autorevoli blog come il tagliaerbe (L’illusione di guadagnare con un blog) e successivamente commentato dallo stesso Robin Good nel suo [...]
Recensioni ebook
agosto 27th, 2010 at 05:30
81Queste convinzioni sono date da una cricca organizzata che sta impestando il web con ebook che garantiscono di avere il sistema per diventare ricchi. E il loro sistema è quello di indurre altri a rivendere il loro sistema (e c’è chi lo fa se non altro per riprendersi i soldi spesi per il sistema), che si traduce in questi temini:
“Ti ho dimostrato di averti fregato (e ci ho guadagnato). Tu ora frega qualcun altro e ci guadagni anche tu (e ancora io!)”
furia
settembre 24th, 2010 at 17:58
82Il problema è uno solo secondo me, ci sono troppi blog che parlano dello stesso argomento ma veramante una marea e alla fine ti ci perdi figuriamoci poi se clicchi su un banner o altro.
Credo che la strada giusta come piu volte indicato sia l’originalità o meglio l’utilità, unita all’estrema attinenza dei banner ecc… ecc… l’ottica secondo me del blog è quella di diventare un opinion leader seguito in quel settore (vedi blog di moda) se devi fare informazione da testata giornalistica l’atteggiamento è tutt’altro. In ogni caso la rete premia i fenomeni quindi l’originalità e la forte personalità premiano, se sei una persona molto informata su una serie di argomenti li proponi e se piace il tuo “taglio” la gente ti segue devi essere di “ispirazione”. Ovvio che se vuoi parlare di hardware io telefonia ecc la cosa diventa veramente complessa anche a causa del confronto con siti web che fanno paura … non ne parliamo poi di questi argomenti tipo SEO ecc le persone leggono tutto ma non cliccano niente o poco . E’ ovvio che se tu proponi qualcosa che la gente non conosce cambia tutto e su questo l’italia è un vantaggio … a buon intenditor …
Quale futuro per i blog?
settembre 28th, 2010 at 00:02
83[...] sul fatto che girino per il mondo diversi milioni di ricchi blogger non ho davvero mai creduto. E mi infastidisce notare che ancora oggi note testate editoriali, che dei weblog han solo [...]
roberto
ottobre 27th, 2010 at 12:26
84L’importante è partire con le proprie passioni poi il guadagno viene da se…………..
Dario Fumagalli
novembre 19th, 2010 at 16:51
85Io avrei un’ambizione ancora più modesta. Come si fa a fare in modo che qualcuno almeno lo veda sto blog? Almeno per dirti che fa schifo, mica per guadagnarci.
Io ho provato svariati siti di link exchange, di affiliazioni, siti di analisi SEO, pubblicazione sitemap e frottole varie ma alla fine non sembra funzionare niente. Devo per forza postare donnine nude, crack, suonerie o qualche FREE / GRATIS per ottenere qualcosa?
krikko
novembre 19th, 2010 at 17:10
86Ciao Dario, mah, io credo sinceramente che occorre tempo e costanza. Per esempio fino ad uno o due mesi fa avevo 20 visite al giorno, ora sono sui 120.. secondo me quando Google capisce che il tuo sito è buono allora incomincia a tenerti più in considerazione nelle sue ricerce
leonessa
dicembre 4th, 2010 at 11:56
87grazie, questo articolo mi ha chiarito un po’ le idee in merito alle possibilità di guadagno coi blog…qualcuno di voi ha mai collaborato con blogo.it? volevo capire se chi scrive per i vari blog tematici poi viene remunerato!
Francesco
dicembre 10th, 2010 at 11:59
88Io ho un blog attivo che al momento mi porta non più di 4 euro al mese con adsense. Ho quindi virato strada riguardo il guadagno on-line, pur non abbandonando completamente il mio blog. Ci vuole la passione in quello che si fa, così che il tempo che ci si dedica non ci appare come lavoro. Incredibilmente, così i guadagni vengono da soli.
Salvatore Fotografo di Matrimonio
dicembre 14th, 2010 at 00:44
89Bellissima pagina, i numerosi commenti fotografano tutti gli aspetti della realtà di mercato per i Blogger Italiani. Sono sempre stato incuriosito dalle possibilità di guadagno che possono provenire da adsense, grazie per l’opportunità di approfondimento sul tema.
fraffry :_)
gennaio 28th, 2011 at 00:34
90Credo che nessuno ha mai pensato che bastasse un blog del cavolo per fare soldi. Quello che conta è l’idea di business e come il un blog possa aiutarla a farla decollare
fradefra - cuoco scuola di cucina maisazi
gennaio 28th, 2011 at 08:39
91Passano gli anni, vedo i primi commenti di questo post, e mi rendo conto come le cose cambino a fatica.
Perché non ci si rende conto che per guadagnare occorre far fatica, che non si può pensare di diventare ricchi senza far nulla. Per mio conto, sono contento del fatto che sistemi come AdSense rendano sempre meno e che la cosa sia evidente (soprattutto a chi vi opera da anni). Chissà che non si smetta di far siti spazzatura solo per mettervi sopra della pubblicità, intasando Web e banda.
Marcello
marzo 17th, 2011 at 19:30
92Salve,
vorrei chiederle un link dove possa documentarmi per capire quali sono le modalità per pagare i profitti di adsense al fisco.
grazie
Francesco
marzo 19th, 2011 at 10:47
93@Marcello, se hai profitti Adsense dovresti aprire partita Iva (in quanto hai messo su un sistema per guadagnare soldi, detto in linguaggio corrente), e poi fare fattura ad Adsense (anche se a Google non gliene frega niente).
anyxzeta
maggio 6th, 2011 at 21:09
94Avere obbiettivi ben precisi non basta, tuttavia quello che consiglio sempre e che non bisogna aspettarsi molto dal guadagnare con un blog. Una cosa è certa non dobbiamo mai sottovalutare il blog anche se noi non c’è ne accorgiamo se le nostre informazioni se sono utili verranno prese in considerazioni da altri utenti che parleranno bene di noi.
Martino
maggio 23rd, 2011 at 17:22
95Ritorno su questo post perché me lo sono trovato tra i referral sul sito aziendale a causa evidentemente del mio commento (#23).
E ho avuto modo di constatare che non solo il Taglia ci è riuscito a posizionarsi con questo post, ma sta pure in un’ottima 2a posizione!
http://www.google.it/search?q=guadagnare+con+un+blog
Emanuele
maggio 26th, 2011 at 12:37
96Beh io sinceramente qualcosina nel tempo l’ho presa e non mi sembra per niente male!
Il punto è che la gente si concentra sui guadagni dimenticando di vivere con naturalezza gli strumenti…
Ciao,
Emanuele
Sergio
luglio 12th, 2011 at 18:02
97Beh, da blogger ti dico che illudersi di guadagnare con quello più che romantico è addirittura adolescenziale. Il blog va visto per quello che è, al massimo nei casi migliori può diventare un buon volano per chi ha capacità di scrittura o idee originali. Prendi, ad esempio, il caso di Spinoza, il blog collettivo satirico più frequentato d’Italia: gli autori coi banner ci fanno ben poco, in compenso il successo del sito li ha portati a pubblicare due libri, che già son qualcosa. Insomma, al massimo il blog può essere un mezzo indiretto per guadagnare a patto che qualcuno si accorga di te.
“Perché ottieni tanti Like, Retweet e +1?”
luglio 14th, 2011 at 00:05
98[...] Ieri un nuovo lettore del TagliaBlog mi ha detto (più o meno): “Mi sono spulciato un po’ di tuoi post e ho visto che ricevi un sacco di click sui like, retweet e +1. Chissà quanto traffico e quanti soldi fai!” Ciclamente il discorso qui sopra riemerge, e trovo persone che pensano che io faccia chissà quanti utenti unici e pageview e di conseguenza chissà quanti soldi col mio blog (anche se ho già spiegato più volte che non è così). [...]
Sergio
luglio 14th, 2011 at 11:57
99Ciao Davide e,ciao a tutti.
Anche io sono ripassato in questo post perche’ e’ presente un link in un articolo nuovo di pacca (di oggi o ieri)
Probabilmente la maggior parte delle persone a distanza di 2 anni e’ ancora portata a credere che con il blogging non si guadagna.
Io invece credo che il blogging e in generale l’internet marketing e’ uno dei mestieri piu’ redittizi al mondo (insieme a trading etc…)
Se rimani piccolo e hai le idee chiare (ti focalizzi quindi su nicchie profittevoli e ci scrivi tanta roba interessanta e MAI copiata.) puoi guadagnare uno stipendio di un dipendente anche dopo 6-8 mesi di lavoro.
Se ti ingrandisci e trovi collaboratori veramente produttivi il guadagno e’ sicuramente molto alto. (Se tratti NICCHIE,NO SITI VERTICALI O GENERALISTI) (PROFITTEVOLI: dove c’e’ voglia di spendere e dove anche la pubblicita’ costa molto agli inserzionisti)
Non e’ tanto la questione quanti blog hai o meno ma che TIPO di settori scegli,quanto e’ alto il tuo livello di competenza,quanto sono elevate le tue capacita’ di scrivere o video proporti in modo persuasivo e quanti iscritti riesci ad inserire nelle Liste,nei feed etc…
Naturalmente devi dedicare al blogging almeno quello che guadagneresti andando a lavorare (Quindi almeno 40 ore alla settimana).
Chi dedica questo tempo per un tot di mesi e senza mai smettere ?
Quelle persone (coloro che dedicano 40 ore alla settimana ad un business on line da almeno 8 mesi) se hanno trovato i settori buoni o anche solo se hanno scritto ottimi articoli vivranno gia’ con questo tipo di attivita’.
8 mesi sono quasi 1300 ore di lavoro.
Come un buon business plan,con le capacita’ etc…SI PUO’ FARE MOLTO !
Poi questo e’ solo una generalizzazione perche’:
1) E’ impossible entrare nei dettagli perche’ si potrebbe creare un blog apposito con centinaia di pagine solo per spiegare PERCHE’ E’ POSSIBILE GUADAGNARE CON INTERNET.
2) Va’ calcolato che l’aumento di visite porta anche aumento della credibilita’ (Non sempre ma “succede”) che si trasforma in Ennesime opportunita’ lavorative.
3) Esistono anche le affiliazioni e le Joint venture
4) Esite la possiiblita’ di guadagnare da Webinar e seminari dal vivo.
5) Esiste la possiiblita’ di guadagnare da libri e merchandise
6) Esistono diverse fonti di guadagno indiretto…
La pubblicita’ e’ solo una delle tante.
Sergio P.
luglio 15th, 2011 at 12:56
100Caro omonimo, sfondi una porta aperta. Col trading online dopo qualche mese di allenamento i guadagni sono decenti. Per i blog resto però dell’idea che siano solo un volano indiretto che può portare ad altre opportunità di guadagno a patto che i contenuti siano originali e ben fatti (cosa non da poco).
Travel Blogger, una nuova professione? – Viaggio nelle capitali europee
luglio 29th, 2011 at 13:17
101[...] non credo che si possa diventare ricchi scrivendo per un blog (lo dice anche Davide Pozzi in un suo articolo) e comunque sarebbe una cifra così irrisoria da non permettermi di lasciare il mio amato lavoro [...]
Enrico
agosto 14th, 2011 at 21:49
102Sono d’accordo
Fotografo professionista
settembre 1st, 2011 at 12:45
103Già la gente si butta spesso in improbabili corse all’oro quando chi ci guadagna è il venditore di picconi.
e’ bello comunicare per passione ma pensare di potercisi mantenere sembra irrealistico.
hope of freedom in the world
settembre 16th, 2011 at 17:37
104beh si vede che non siete a conoscenza del fenomeno dei fashion blogger, attività che frutta anche 3000 euro al mese puliti, uno dei più famosi in America prende secchi secchi 100.000 dollari all’anno
I fashion blogger si limitano a raccontare quattro banalità sulle tendenze moda e a farsi pretenziose fotografie verniciate di professionalità spicciola, con indosso abiti (quasi sempre di gusto discutibile e peggio accostati) che rappresentano l’ulitmo trend e ci campano, eccome si campano
basta vendersi bene!
una tendenza crescente che purtroppo però sacrifica totalmente il concetto di libertà di espressione su internet e sta facendo credere a tutti che i vecchi blog, quelli più profondi e senza immagini patinate, siano ormai sorpassati e inutili, il potere dell’immagine contro quello della parola, a mio avviso, un sintomo ulteriore preoccupante socialmente, economicamente ed eticamente del decadimento dei nostri tempi
max
settembre 23rd, 2011 at 01:43
105ciao a tutti, sono un neo blogger ITALIANISSIMO e vorrei dire solo che l’articolo mi sembra vero, ma che con i giusti mezzi, con i prodotti giusti e con un po di pubblicità si puo guadagnare con un blog. io sto cercando di avviare un blog sul gioco d’azzardo, e le provvigioni sono altissime… se inizia a girare come spero si possono raggiungere belle cifre, non da ricchi, ma un po piu di benzina cinema e pizza non credete?
marco
settembre 30th, 2011 at 15:11
106concordo con quanto scritto nel post, un blog serve per farti avere qualche spicciolo in più a fine mese…io con adsense arrivo a fare una trentina di euro al mese, quindi ricevo in media un pagamento ogni 3 mesi…difficile camparci…
Luca
ottobre 4th, 2011 at 01:33
107Purtroppo guadagnare col proprio blog e molto più difficile di quanto sembri ! A vederlo da fuori sembrerebbe che si possono guadagnare tanti soldi, ma quando ti ci trovi dentro la realtà e molto diversa !
Samu
ottobre 23rd, 2011 at 09:37
108Sono un giovane che da 9 mesi si è avventurato nella gestione di un blog con notizie (articoli), appuntamenti e curiosità, riguardandi principalmente la zona in cui vivo! Non avendone i mezzi, il mio blog ora è costituito soprattutto da notizie, aricoli, locandine… prese da siti web, quotidani e/o settimanali locali, sempre, naturalmente riportandone la fonte. Avendo un lavoro, che svolgo ormai da 17 anni, con pochissimi riposi l’anno, ed essentone ormai un po’ stancato e stufo, avevo pensato che, con questo mio blog, arricchendolo e abbellendolo un po’ di più, riuscendo a trovare l’aiuto di qualcuno e i mezzi, riuscire a farne fonte di guadagno! Non pretendo molto, qualcosina tanto da vivere decentemente! Però quello che si dice su questo blog, mi ha un po’ demoralizzato! Spero cmq che in un futuro, il più imminente possibile, la mia idea si possa avverare!
Blogger si nasce o si diventa? Io lo sono diventato
ottobre 27th, 2011 at 17:44
109[...] e proprio. Davide Pozzi, uno dei blogger più seguiti nella blogosfera italiana ha spesso detto che con un blog non si fanno i soldi. Personalmente conosco “blog” che riescono a guadagnare anche 2.000-3.000 euro al mese, [...]
Alfredo
ottobre 28th, 2011 at 21:52
110Ragazzi…..ragaaaziiiii…ma cos’è tutto questo pessimismo?!
Certo è ovvio che non si guadagna scrivendo nel proprio blog cose che hanno un valore di mercato pari a zero…se vendo Playstation uno nell epoca della play tre è ovvio che rimarrò deluso,non serve fare calcoli,smentite,pronostici,semplicemente se si sceglie la strategia di marketing sbagliata non si guadagna neanche un euro.Il concetto è molto semplice:se vuoi guadagnare vendi ciò che la gente compra normalmente o,se sei più bravo,induci la massa a comprare ciò che tu proponi.per chiunque sia interessato ad approfondire la discussione in privato mi può contattare inoltre ho scritto un libro gratuito per chi volesse approfondire l’argomento….mi raccomando ragazzi,basta una giusta strategia e le porte del successo si aprono…
superprecario
ottobre 29th, 2011 at 16:41
111Spett.le tagliaerbe, sono d’accordo con lei però…
io non guadagno moltissimo con il mio blog, sono un perfetto neofita, ma con un mio blog ho indovinato un post che mi fa guadagnare oltre le 40 euro per le mille impression. Il mio sarà stato un colpo di *** incredibile, che spero duri a lungo. Ormai è quasi un anno che con questo unico post riesco a guadagnare circa 130 euro al mese con all’incirca 3000 visite mensili. Credo che una persona più esperta deve impegnarsi a scrivere in base agli inserzionisti che pagano di più e fare in mdo di essere ai primi posti di ricerca. Ho detto banalità, ma se io ci sono riuscito per pura fortuna, un professionista deve essere in grado di scrivere una decina di post del genere usando le giuste strategie e quindi crearsi una rendita.
Sonia
novembre 13th, 2011 at 00:41
112Io guadagno
stefano
novembre 16th, 2011 at 22:29
113Caro tagliaerbe forse quello che dice lei in parte è vero , mi dispiace deluderla ma io guadagno molto bene con i miei due siti .
Parlo di un guadagno circa di 1000 1200 al mese ,certo non uso solo adsense questo è ovvio .
Per ora possono anche bastarmi visto che sono uno studente universitario .Fortunatamente i miei guadagni sono in crescita costante nel tempo
Tagliaerbe
novembre 16th, 2011 at 22:33
114@stefano: buon per te
Parli di importi netti o lordi? In altre parole, prima o dopo le tasse?
Alex
novembre 16th, 2011 at 22:42
115Cosa usi oltre ad adsense? dai pure io voglio 1000 al mese!!
stefano
novembre 17th, 2011 at 12:50
116netti , già esclusi da tasse , ragazzi vi do un consiglio , oltre alla qualità ci vuole anche la quantità è quella che giova .
Fate esempio se avete 500 post avrete tot visitatori , se ne avete mille quasi il doppio
Facciamo caso che un blog ne ha 5.000 di articoli . Secondo voi non guadagna ?
Comunque è vero che i siti americani guadagnano molto di più
Ad esempio prendete in considerazione buysell ads .
Vendono spazi 300X250 a 800$ , ne hanno 3 o 4 secondo voi non guadagnano ?
Se volete ho scritto una guida sul mio sito relativa a buysellads
Alby
novembre 17th, 2011 at 12:58
117Be buy-sell-ads non è un blog, è un sito che vende spazi pubblicitari (banner) di altri e guadagna una commissione (alta) per ogni vendita. Offre più che altro un servizio a blogger e webmaster e comunque in Italia sono pochi quelli che guadagnano cifre buone con la vendita diretta di banner, ovvero i grossi network…. Gli altri spazi rimangono vuoti (invenduti) sui piccoli blog italiani
Alex
novembre 17th, 2011 at 13:10
118Ma un buon circuito che paghi a impressioni esclusi Liquida e Virgilio?
stefano
novembre 17th, 2011 at 14:52
119@Alby infatti i siti italiani non vendono banner su buysellads mentre i siti stranieri , anche con pochi visitatori riescono a vendere i loro banner
stefano
novembre 17th, 2011 at 14:53
120Io parlavo di buysell ads come sito ottimo per i blog stranieri !forse mi sono espresso male !
Alby
novembre 17th, 2011 at 14:56
121Si l’avevo intuito :9 comunque credo che per i piccoli blog non ci sia neanche mercato per la vendita diretta di banner senza intermediari (come buysellads e simili) anzi questi servizi possono dare un pò di visibilità in più ad un buon sito, ma si trattengono buoni margini di potenziale guadagno. Certo per i siti in inglese è tutto un altro discorso il mercato è florido in questo, basti vedere i prezzi su bsa per siti relativi al webdesign e simili.
stefano
novembre 17th, 2011 at 15:27
122si infatti comunque penso che il futuro sia internet da cui i piu bravi bloggers potranno attingere buon denaro dai propri blog senza andare a lavoro .
Ovvio che nel caso di lavoro bisognerebbe stare almeno 3 4 ore al giorno
Alby
novembre 17th, 2011 at 15:34
123Su questo condivido in pieno! Internet è una risorsa illimitata
ma forse bisogna lavorare anche + delle 8 ore tradizionali… Almeno all’inizio. Oppure avere budget consistenti