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	<title>Commenti a: SEOmoz spiega le penalizzazioni di Google</title>
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	<description>Web Marketing Blog</description>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2009/03/seomoz-spiega-le-penalizzazioni-di-google.html/comment-page-1#comment-15074</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 13:15:42 +0000</pubDate>
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		<description>Sembra proprio che abbiamo un Dio in cielo e un Dio in terra chiamato Google, quest&#039;ultimo ha la capacità divina di portare il nostro sito in paradiso a godere dei tanti visitatori che il nostro Dio ci dona giorno dopo giorno e in più ci da il pane con adsense, basta adorarlo e seguire le sue leggi ma...attenzione...Dio Google non perdona chi esce dalla via da esso stesso tracciata, dal paradiso ti porta all&#039;inferno, niente visitatori, niente pane quotidiano e carestia fino a quando non ci postreremo davanti ad esso, chiedendo umilmente perdono e stracciandoci le vesti prometteremo di non farlo mai più!!!
Ragazzi...ma scherziamo o diciamo sul serio, siamo in un regime autocratico che fa il bello ed il cattivo tempo a suo piacimento, quello che mi rompe tantissimo è che non c&#039;è un&#039;altro motore in grado di stracciarlo o perlomeno di competere, i colossi di una volta...vedi altavista, yahoo, msn ecc...sono diventati solo come dei moscerini della frutta che al massimo riescono a solleticarlo ma niente di più.
Google ha stravolto tutto e con il nostro aiuto, noi lo abbiamo fatto crescere ed ora è diventato così grasso (la parola &quot;Grande&quot; non gli si addice) si diverte a dettare le sue regole, vero è che le regole sono necessarie per evitare il crearsi di una giungla, ma è altrettanto vero che se è il solo a leggiferare...permettetemi di dire che siamo in un regime, in una democrazia come in un mercato libero, si deve avere la possibilità di scegliere da chi essere governati, ebbene questo non c&#039;è, qualcuno potrà dire...ma ci sono altri motori...sei libero di ignorare Google e per esempio affidarmi a Yahoo, vero, il problema è che Google porta nel tuo sito almeno l&#039;80% del traffico, il resto se lo dividono gli ex grandi come Yahoo.
Rimango in attesa di un&#039;alternativa che tarda ad arrivare, qualcuno dice cuil, altri bing, vedremo, ma finchè non ci sarà un valido competitor saremo sempre come foglie al vento...il vento che soffia Google e che non serve a fare volare le foglie ma anche a gonfiare, gonfiare cosa? Fate voi.

Un saluto affettuoso
Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra proprio che abbiamo un Dio in cielo e un Dio in terra chiamato Google, quest&#8217;ultimo ha la capacità divina di portare il nostro sito in paradiso a godere dei tanti visitatori che il nostro Dio ci dona giorno dopo giorno e in più ci da il pane con adsense, basta adorarlo e seguire le sue leggi ma&#8230;attenzione&#8230;Dio Google non perdona chi esce dalla via da esso stesso tracciata, dal paradiso ti porta all&#8217;inferno, niente visitatori, niente pane quotidiano e carestia fino a quando non ci postreremo davanti ad esso, chiedendo umilmente perdono e stracciandoci le vesti prometteremo di non farlo mai più!!!<br />
Ragazzi&#8230;ma scherziamo o diciamo sul serio, siamo in un regime autocratico che fa il bello ed il cattivo tempo a suo piacimento, quello che mi rompe tantissimo è che non c&#8217;è un&#8217;altro motore in grado di stracciarlo o perlomeno di competere, i colossi di una volta&#8230;vedi altavista, yahoo, msn ecc&#8230;sono diventati solo come dei moscerini della frutta che al massimo riescono a solleticarlo ma niente di più.<br />
Google ha stravolto tutto e con il nostro aiuto, noi lo abbiamo fatto crescere ed ora è diventato così grasso (la parola &#8220;Grande&#8221; non gli si addice) si diverte a dettare le sue regole, vero è che le regole sono necessarie per evitare il crearsi di una giungla, ma è altrettanto vero che se è il solo a leggiferare&#8230;permettetemi di dire che siamo in un regime, in una democrazia come in un mercato libero, si deve avere la possibilità di scegliere da chi essere governati, ebbene questo non c&#8217;è, qualcuno potrà dire&#8230;ma ci sono altri motori&#8230;sei libero di ignorare Google e per esempio affidarmi a Yahoo, vero, il problema è che Google porta nel tuo sito almeno l&#8217;80% del traffico, il resto se lo dividono gli ex grandi come Yahoo.<br />
Rimango in attesa di un&#8217;alternativa che tarda ad arrivare, qualcuno dice cuil, altri bing, vedremo, ma finchè non ci sarà un valido competitor saremo sempre come foglie al vento&#8230;il vento che soffia Google e che non serve a fare volare le foglie ma anche a gonfiare, gonfiare cosa? Fate voi.</p>
<p>Un saluto affettuoso<br />
Antonio</p>
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		<title>Di: Simone Parma</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2009/03/seomoz-spiega-le-penalizzazioni-di-google.html/comment-page-1#comment-11939</link>
		<dc:creator>Simone Parma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 13:13:08 +0000</pubDate>
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		<description>mi sembra una semplificazione eccessiva della questione..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sembra una semplificazione eccessiva della questione..</p>
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		<title>Di: SEODart</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2009/03/seomoz-spiega-le-penalizzazioni-di-google.html/comment-page-1#comment-11924</link>
		<dc:creator>SEODart</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 16:15:44 +0000</pubDate>
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		<description>Non condivido assolutamente il diagramma e l&#039;opinione di seomoz. 
Nel senso che conosco un sito che risponde sì a tutte e tre le domande ma è stato penalizzato da Google perché vende link.
Se per penalizzati, non ci si riferisce alla barretta verde allora è un altra cosa. 
Ma a mio parere un PR in calo (magari un brusco passaggio da 5 a 2), non penso sia una promozione :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non condivido assolutamente il diagramma e l&#8217;opinione di seomoz.<br />
Nel senso che conosco un sito che risponde sì a tutte e tre le domande ma è stato penalizzato da Google perché vende link.<br />
Se per penalizzati, non ci si riferisce alla barretta verde allora è un altra cosa.<br />
Ma a mio parere un PR in calo (magari un brusco passaggio da 5 a 2), non penso sia una promozione <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: La rassegna della settimana (6): SEO, Google Analytics, AdWords e social &#124; TSW Blog</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2009/03/seomoz-spiega-le-penalizzazioni-di-google.html/comment-page-1#comment-11855</link>
		<dc:creator>La rassegna della settimana (6): SEO, Google Analytics, AdWords e social &#124; TSW Blog</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 13:24:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Traduzione italiana di un post sulle penalizzazioni di Google [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Traduzione italiana di un post sulle penalizzazioni di Google [...]</p>
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	</item>
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		<title>Di: Martino</title>
		<link>http://blog.tagliaerbe.com/2009/03/seomoz-spiega-le-penalizzazioni-di-google.html/comment-page-1#comment-11850</link>
		<dc:creator>Martino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 08:24:44 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho affatto scritto che sono scemi ;)

Ricordiamoci che hanno un sistema giuridico diverso dal nostro e sui &quot;reati&quot; sono abituati a ragionare diversamente. Se fai una cosa una volta, ti fanno mettere per iscritto che prometti di non farla più.

Ma non perché sono scemi.

Ma perché se lo fai di nuovo, dopo averlo promesso, è un&#039;aggravante.

Infatti fossi in voi eviterei di fare il furbo una seconda volta...

@www: concordo in parte sul discorso della Manipulative Linking Activity, anche se sono sicuro che un margine di individuazione &quot;algoritmica&quot; c&#039;è di sicuro. I link manipolati ad esempio tendono a crescere molto in fretta e secondo un pattern di rete che appare sicuramente &quot;artificiale&quot; ad un&#039;analisi matematica.

Per quello sono importanti le tecniche di Link Baiting: perché fanno guadagnare molto link, anche in breve tempo, ma secondo un pattern &quot;naturale&quot; (più caotico)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho affatto scritto che sono scemi <img src='http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ricordiamoci che hanno un sistema giuridico diverso dal nostro e sui &#8220;reati&#8221; sono abituati a ragionare diversamente. Se fai una cosa una volta, ti fanno mettere per iscritto che prometti di non farla più.</p>
<p>Ma non perché sono scemi.</p>
<p>Ma perché se lo fai di nuovo, dopo averlo promesso, è un&#8217;aggravante.</p>
<p>Infatti fossi in voi eviterei di fare il furbo una seconda volta&#8230;</p>
<p>@www: concordo in parte sul discorso della Manipulative Linking Activity, anche se sono sicuro che un margine di individuazione &#8220;algoritmica&#8221; c&#8217;è di sicuro. I link manipolati ad esempio tendono a crescere molto in fretta e secondo un pattern di rete che appare sicuramente &#8220;artificiale&#8221; ad un&#8217;analisi matematica.</p>
<p>Per quello sono importanti le tecniche di Link Baiting: perché fanno guadagnare molto link, anche in breve tempo, ma secondo un pattern &#8220;naturale&#8221; (più caotico)&#8230;</p>
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