20 mar
Postato da Tagliaerbe
Tag: keyword, matt-cutts, parole-chiave, seo, url
“La posizione delle parole chiave nell’URL ha un impatto significativo?
esempio.com/parolachiave/Londra è meglio di esempio.com/Londra/parolachiave/ ?”
Ecco la risposta di Matt Cutts a questi 2 quesiti:
4-5 keyword nell’URL van bene, ma non starei troppo a preoccuparmi circa la “profondità” o a come sono “combinate” queste keyword all’interno dell’URL: ad esempio, quando scrivo un post sul mio blog cerco di inserire alcune parole chiave (relative al contenuto dell’articolo) nell’URL, ma non 7-8-10-20 parole, perchè potrebbe far risultare spammy l’URL agli occhi degli utenti, che quindi eviterebbero di cliccarlo.
La posizione delle keyword è dunque una cosa davvero secondaria: punta piuttosto a scrivere ottimi contenuti, in modo che siano linkati e quindi trovati dagli utenti.
(Per un breve approfondimento, leggiti i consigli sulla Creazione di una struttura di URL conforme alle indicazioni di Google.)
15 Risposte
Chameleon Copywriter
marzo 20th, 2009 at 08:46
1The same old story… alla fin fine si punta sui contenuti di qualità (e meno male), piuttosto che su dettagli più o meno influenti.
Rosario
marzo 20th, 2009 at 11:10
2Ciao, sono d’accordo pure io con Chameleon: meno male che ancora il content is the king.
Una curiosità: repubblica.it mi ha sempre stupito, nonostante fosse un colosso di sito, per certi keyword stuffing negli url. Ora hanno cambiato metodo:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/siria/siria/siria.html?rss
Cosa ne pensate?
Promozione Siti Web e Blog
marzo 20th, 2009 at 16:30
3Badare ad aspetti di posizionamento più tecnici è decisamente importante ma a mio parere tutto il discorso crolla se non ci sono buoni contenuti di base.
Troppo spesso ci dimentichiamo che in internet ciò che conta sono gli utenti e non gli spider dei motori.
Potrebbe sembrare strano ma molto spesso sembra che quasi ce ne dimentichiamo.
Ottantotto
marzo 20th, 2009 at 17:42
4Semplice, efficace, utile. La dimostrazione che non sempre un articolo o post per essere utile dev’essere chilometrico! Grazie Davide!
fradefra
marzo 20th, 2009 at 22:28
5Cavolo, devo essermi addormentato. Io pensavo che questa cosa si fosse chiarita dieci anni fa. Se ne parla ancora ed io non me ne ero accorto? :p :p :p
Mik
marzo 20th, 2009 at 22:41
6Sarà, ma io continuo a credere che la posizione delle keywords non è così irrilevante, almeno per quanto riguarda l’usabilità (e quindi indirettamente anche il CTR sulle serp).
Rosario, quella non mi sembra una bella implementazione
Come utente
se vedo una URL così
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/siria/siria/siria.html?rss
mi aspetterei di trovar qualcosa pure in queste pagine
http://www.repubblica.it/2009/
http://www.repubblica.it/2009/03/
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/siria/
annunci
marzo 21st, 2009 at 10:57
7su wordpress 7.2 il tol e gia presente
Viking
marzo 21st, 2009 at 13:42
8Anch’ io la vedo cosi , per repubblica , trattandosi di un sito con decine di migliaia di pagine è inevitabile una subbivisione temporale-logica , anche per permettere di “navigare” agli utenti a logica ….
Rosario
marzo 21st, 2009 at 17:03
9D’accordo Viking, l’url rewrite è corretto. Anzi, fortuna!
E’ il ripetersi delle cartelle e sotto cartelle con lo stesso nome che mi lascia un po’ stranito.
------------ >>>>>>>> Francesco Martino
marzo 22nd, 2009 at 05:49
10C’è democrazia
ognuno si comporta come gli pare
e poi affronta i rischi e i pregi
Satollo
marzo 23rd, 2009 at 07:41
11Bah, tutte le agenzie “SEO” con le quali mi sono ritrovato a lavorare non usano ormai più perdere troppo tempo per le parole chiave negli url in quanto semra che google le ignori o comunque non dia quel gran peso. E’ vero anche che le politiche di google cambiano: un anno fa il nome del dominio sembrava non essere più importante, qualche tempo fa mi sono venuti a dire che google aveva ricominciato a pesarlo. Vanno a spanne anche loro… ovviamente!
Per quanto riguarda l’utenza di internet che vede “spam” dei link lunghi con le keyword, sì e no saremo noi qui dentro a poter dare un senso a questa affermazione: la maggior parte della gente manco sa che cosa è un url, cercano e cliccano e si limitano a leggere il titolo.
La storia degli ottimi contenuti è ormai trita e ritrita e soprattutto bisogna capire quando ha senso e quale è lo scopo del sito. Sicuramente se mi mettoa scivere di tecnologia o di SEO devo aver ottimi contenuti: la concorrenza è forte. In altri la cosa è molto meno rilevante.
fradefra
marzo 23rd, 2009 at 11:50
12–>”Per quanto riguarda l’utenza di internet che vede “spam” dei link lunghi con le keyword, sì e no saremo noi qui dentro a poter dare un senso a questa affermazione: la maggior parte della gente manco sa che cosa è un url, cercano e cliccano e si limitano a leggere il titolo.”
Dissento. Abbiamo fatto prove osservando utenti navigare sui motori di ricerca. Parlo di utenti standar, non web markettari come noi.
Il fatto è che per colpa dello spam, nella mente si insinua questa idea di lungo=spam soprattutto se ci sono molti codici e molte ripetizioni. Molte persone neppure si accorgono della cosa, non lo fanno coscientemente. Solo con intervista approfondita dopo l’azione, salta fuori tra i tanti motivi per il mancato click, anche questo.
Basta provare, osservando da dietro le spalle quelli che fanno le ricerche
Massimiliano
marzo 26th, 2009 at 18:01
13Quoto Francesco, le url vengono osservate eccome dagli utenti “normali” e preferiscono di gran lunga quelle corte.
Guardare un annuncio Adwords, Google permette di creare anche url inesistenti, ma descrittive, e ne limita molto la lunghezza, semplicemente perché hanno un miglior rendimento.
Tagliaerbe
marzo 26th, 2009 at 18:15
14Certo Massimiliano, l’avevo detto pure io un annetto fa
: http://blog.tagliaerbe.com/2008/05/url-corti-vs-url-lunghi.html
Modificare l’URL di un singolo post su Blogger | Altroseo
ottobre 18th, 2009 at 20:54
15[...] con le parole-chiave che intendete inserire nell’URL (non più di 4 o 5, come consiglia Matt Cutts ). A questo punto cliccate su Pubblica Post, aprite il vostro articolo e cliccate sull’icona a [...]
RSS dei commenti per questo post · TrackBack URI
Lascia un commento
post recenti
commenti recenti
connettiti col tagliaerbe
Se vuoi seguire l'autore di questo blog, lo trovi su:
Il TagliaBlog (P.I. 02914290123) è realizzato su piattaforma WordPress - Il tema di base è BloggingPro, modificato da Mirko D'Isidoro di Blographik.it