06 mar
Postato da Tagliaerbe
Tag: above-the-fold, clicktale, crazy-egg, eye-tracking, grafica, heatmap, usabilità

Mi han chiesto: “Ho letto da qualche parte (forse proprio sul tuo blog) la parola ‘above the fold’, ma non ho capito bene cosa significa, puoi spiegarmelo?”
OK, ci provo
In ambito web, il fold (in italiano, “piega”) è la barretta inferiore del browser, quella che si trova sopra la barra delle applicazioni del sistema operativo. In pratica, è la linea che divide in due una pagina web quando viene caricata all’interno del browser: è quindi estremamente importante inserire gli elementi più significativi sopra tale linea (ovvero above the fold), evitando che l’utente, per trovarli, debba scrollare con la rotellina del mouse.
Ma il tema necessita di un ulteriore approfondimento.
Nel suo famosissimo Screen Resolution and Page Layout, Nielsen elenca i 3 criteri principali per ottimizzare il layout di una pagina in base alle dimensioni dello schermo, ponendo alcune domande:
Nielsen, giustamente, fa più volte riferimento alla screen resolution, parametro fondamentale per determinare la lunghezza della pagina prima della linea del fold.
Col passare degli anni (come ci mostra anche questa ricerca di w3schools.com), la risoluzione dei monitor è aumentata costantemente: nessuno oramai naviga più a 800×600 o a 640×480 (nel 2000, erano invece i 2/3 degli utenti), e a Gennaio 2009 il 93% degli internauti visualizzava il web a 1024×768 (o risoluzioni maggiori).
Un piccola conferma? ecco le risoluzioni dei visitatori del TagliaBlog (calcolate sui primi 2 mesi del 2009):

Una volta avuta conferma che la stragrande maggioranza degli utenti viaggia almeno a 1024×768, dobbiamo calcolare qual’è lo spazio utile “sopra la piega”.
Come fare?
Semplicemente “scontornando” le parti del browser esterne alla parte attiva della pagina, e misurando quanto rimane all’interno: grossomodo, ti rimarrà un’area utile di almeno 950×550 pixel.
Ciò significa che i contenuti più importanti (nonchè gli annunci pubblicitari) delle pagine del tuo sito dovranno essere inseriti necessariamente all’interno di quella “cornice”: per fortuna, parecchi temi di nuova generazione sono già studiati per rientrare in questi parametri, ma se ti rimane qualche dubbio sul layout che stai utilizzando ti consiglio di fargli un check con uno dei tanti Screen Size Tester disponibili su Google.

La logica di posizionare “tutto in alto” è importantissima non solo per siti e blog, ma anche per l’email marketing.
Devi mandare una newsletter o una DEM? assicurati che quando l’utente apre l’email nel suo client di posta elettronica, possa trovare tutte le informazioni più rilevanti immediatamente, senza scrollare.
Dimensioni massime della creatività? gli esperti suggeriscono di stare intorno ai 500×500 pixel.
Dopo questa lunga premessa, mi chiederai se è davvero necessario “comprimere” tutto in alto… mica tutte le pagine devono avere per forza una altezza massima di 550 pixel, no?
Domanda perfettamente legittima: per esempio, la stragrande maggioranza delle landing page sono incredibilmente lunghe, eppure convertono alla grande… com’è possibile?
Semplicemente, si sfruttano 2 tecniche.
La prima, è quella di mettere più “punti di conversione” distribuiti sulla pagina, più o meno a distanza uguale, in modo che, ad ogni scrollata, l’utente ne visualizzi almeno uno.
La seconda, è quella di inserire ottimi contenuti anche below the fold. Cosa spinge l’utente a scrollare, se non il fatto di voler approfondire la lettura?
Eccoti un ottimo esempio:

Si tratta dell’AOL News Daily Pulse, una pagina che include un sondaggio dopo circa 4 scroll completi (ovvero intorno ai 2000 pixel). Eppure, come spiega Milissa Tarquini sul suo blog, oltre 300.000 persone hanno completato il survey, segno che qualcosa li ha spinti fino a quel punto così “profondo” della pagina.
Scegli un buon layout, bello, leggibile, usabile.
Metti le cose più importanti in alto, o comunque dove sai che possa cadere l’occhio dell’utente.
Magari fai qualche test con CrazyEgg o ClickTale, in modo da capire esattamente in quali punti del tuo sito si focalizza l’attenzione.
Fai infine in modo di creare contenuti estremamente interessanti, che incoraggino l’utente a proseguire nella lettura anche below the fold, ovvero fino a qui
12 Risposte
Roberto Fumarola
marzo 6th, 2009 at 07:20
1Aggiungerei, per le e-mail, che va considerato come elemento di visualizzazione utile la finestra di anteprima di client come Outlook e thunderbird, che sono, di default, circa ad 2/3 verticale e 1/3 o 2/3 orizzontali dello schermo.
Roberto Fumarola
marzo 6th, 2009 at 07:21
2Ops.. mi ha trinciato l’immagine del commento (giustamente
).
Qui un esempio
andrea
marzo 6th, 2009 at 10:04
3Bel post,
ho trovato numerose conferme, di quanto avevo già sperimentato e alcuni clienti mi avevano richiesto.
Chissà se anche i motori di ricerca non vanno above the fold…?
Email Marketing Blog
marzo 6th, 2009 at 14:42
4Above the fold? Per le email preferisco before the fold.
Tagliaerbe spiega in un recente post che cosa s’intende per Above the fold e l’importanza di tenere presente cosa verrà visto “al primo impatto” e ciò che invece richiederà un intervento (un click, l’uso della rotellina, un trascinamento) da pa…
Mik
marzo 6th, 2009 at 17:52
5Interessante!
A proposito di ClickTale (x me molto + utile di CrazyEgg),
sul suo blog tempo fa ha pubblicato i risultati di alcune sue ricerche
proprio sull’above the fold:
http://blog.clicktale.com/2006/12/23/unfolding-the-fold/
http://blog.clicktale.com/2007/10/05/clicktale-scrolling-research-report-v20-part-1-visibility-and-scroll-reach/
http://blog.clicktale.com/2007/12/04/clicktale-scrolling-research-report-v20-part-2-visitor-attention-and-web-page-exposure/
Chameleon Copywriter
marzo 6th, 2009 at 18:20
6Above the fold la capra campa…
Ottantotto
marzo 6th, 2009 at 19:26
7Ottimo articolo. Complimenti davvero. Finalmente un buon articolo utile anche ai meno esperti che spiega questo “misterioso termine”: Above The Fold! Troppo spesso ci omologhiamo utilizzando termini di cui poco si parla e poco viene spiegato… E tanta gente rimane all’oscuro! Bell’articolo, a presto!
http://bookmark.giorgiotave.it
marzo 7th, 2009 at 15:03
8Above The Fold… ma anche Below
Non solo la parte visibile della pagina sullo schermo è importante. Tagliaerbe spiega il perché.
--------------- >>>>>>>>> Francesco Martino
marzo 8th, 2009 at 01:56
9Hai detto che quella pagina del sito americano è ottima,
ma intanto ha tagliato la faccia della signora,
sono abituato a vedere le faccie per intero
e se so come fare,
le faccio vedere.
Danilo
marzo 9th, 2009 at 23:20
10Argomento ben trattato nel libro di Nielsen, “Web usability 2.0″. Una vera e propria bibbia.
Arriva Google Sidewiki… cosa ci aspetta?
settembre 29th, 2009 at 00:03
11[...] Se si vuole che il proprio commento compaia in modo più visibile, above the fold, è necessario essere dei sidewikier di qualità. Ciò significa che bisognerà utilizzare Sidewiki [...]
L’usabilità migliora le performance del tuo sito
gennaio 29th, 2010 at 00:06
12[...] di usabilità inglesi hanno dimostrato che gli utenti scorrono le pagine, sfatando il mito del sopra la piega. Bene, ma le [...]
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